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Trovati 1268 documenti.
Giunti, 2012
Guide psicopedagogiche ;
Scandicci : La nuova Italia, 1973
[Scandicci] : La nuova Italia, 2000
Abstract: Compito della scuola sarà sempre più quello di sviluppare le competenze di base che permettono di orientarsi, dare senso e agire in una realtà in cui ciò che vale è la disponibilità ad apprendere. Il problema diventa perciò quello di far acquisire allo studente capacità di natura trasversale: occorre stimolare in lui la consapevolezza dei meccanismi mentali implicati nel lavoro scolastico affinché possa impadronirsene per trasferirli in contesti diversi. Il libro mostra come impostare, nelle diverse discipline, una didattica che miri a rendere cosciente lo studente della sua attività mentale e delinea alcune modalità attraverso cui il docente può predisporre azioni di insegnamento che sollecitino lo studente.
Milano : Feltrinelli, 2001
Abstract: Che cos'è l'apprendimento e come si manifesta? Che funzioni vi svolgono le istituzioni educative? In che modo è possibile educare al comprendere? Si sono fatti progressi nello studio dello sviluppo cognitivo, ma le nuove conoscenze generalmente non vengono applicate al campo dell'educazione. Si sa che la mente del bambino non è una tabula rasa e possiede una galassia di piccole e grandi teorie, infantili ma funzionali, persistenti e spesso sbagliate; ma la pedagogia tradizionale tende per lo più a trascurarle. L'istruzione formale non riesce a diventare risposta a un bisogno in continuità con gli apprendimenti sensomotori dell'infanzia. Gardner suggerisce alcune soluzioni pratiche alla riforma della scuola e indica nuove vie di ricerca.
Milano : Angeli, 2002
Abstract: Dislessia : poche sono le parole che hanno avuto una così larga popolarità presso il mondo della scuola e della riabilitazione. Se seguissimo le leggi della democrazia, questo termine godrebbe della maggioranza assoluta e non avrebbe senso cercare d'incrinare la fiducia del consumatore. Altro però è il discorso scientifico, in cui non prevale necessariamente la maggioranza ma il ragionamento, la verifica scientifica, prove sulle quali poco incide l'umore delle genti. Ebbene, chi voglia intraprendere un viaggio esplorativo e laico su questo, così come su altri termini in voga, scoprirà una realtà molto diversa da quella che compare in superficie. A fronte della chiarezza talvolta iattante di alcuni lanciatori di parole, il mondo della lettura e delle sue disabilità è ben lungi dall'essere stato adeguatamente circoscritto e trattato. La proposta avanzata in La lettura negata è di spingere il lettore a porsi alcune domande assolutamente non trascurabili. - Esiste davvero la dislessia? - E se sì, qual è la sua incidenza? - Essa riesce davvero a coprire sotto il suo ombrello tutti gli errori di lettura orale e di comprensione che l'allievo può commettere? - Ancora, gli strumenti ora più diffusi per l'accertamento dei problemi di lettura sono sempre sicuri od esiste un nuovo modo di accertamento? Il libro cerca di fornire una risposta a queste e ad altre domande, partendo dal presupposto che spesso le informazioni, in particolare quelle di origine medica, vengono accettate con una passività degna di miglior causa. Tuttavia in La lettura negata non si sottopone solo a critica il termine 'dislessia' ma si offrono all'insegnante ed all'operatore metodologie innovative per quanto riguarda le modalità mediante le quali accertare il grado di padronanza della lettura da parte dell'allievo ed intervenire su di esse, facendo ricorso alle strategie ritenute più efficaci d'intervento.
Gardolo : Erickson, copyr. 2002
Trento : Erikson, copyr. 2002
2Materiali di recupero e sostegno
Roma : Edizioni scientifiche Magi, copyr. 2000
Abstract: Esplorazione del disagio infantile nel mondo scolastico. La ricerca che questo volume presenta ha avuto come obiettivo l'individuazione e la quantificazione dei disagi dei bambini al fine di comprenderne la qualità emotiva, i possibili contenuti e di restituire agli insegnanti un quadro del disagio scolastico in genere. Perché per vivere bene la scuola bisognerebbe forse partire proprio dalla possibilità di individuare le metodologie didattiche che favoriscono la creatività del gruppo e aiutare gli insegnanti nella gestione della dinamica della classe. Federico Bianchi di Castelbianco, psicologo, psicoterapeuta, è direttore dell'Istituto di Ortofonologia di Roma. Magda di Renzo, laureata in Filosofia e in Psicologia.
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Menti diverse apprendono in maniera diversa. Questa considerazione, che pure sembra molto ovvia, in realtà è la causa di grossi problemi per molti bambini, perché la maggior parte delle scuole applica gli stessi metodi di insegnamento indistintamente per tutti. Esperto di educazione, pediatra, Mel Levine offre a genitori e insegnanti la possibilità di imparare a distinguere i diversi stili di apprendimento e a identificare quale sia il più consono al singolo bambino. E in questo modo ad aiutarlo a superare quelle piccole difficoltà a scuola che possono, se trascurate, trasformarsi in fallimenti più grossi.
: Carocci, 2004
Universita' Carocci ; 575
Abstract: La comunicazione, attraverso cui si manifesta e si costruisce la soggettività individuale, si sviluppa nella relazione con adulti significativi nella vita del bambino. Questo saggio offre uno sguardo d'insieme sul percorso compiuto nella prima infanzia dalle capacità di comunicazione alle prime forme preverbali, per giungere alle più sofisticate abilità d'interazione.
Comunicazione e linguaggio nei bambini / Simonetta D'Amico, Antonella Devescovi
Roma : Carocci, 2003
Abstract: Quali sono le origini del linguaggio? Sono biologicamente determinate o sono il risultato di un processo di acquisizione? Qual è il ruolo dell´esperienza e dei rapporti sociali nello sviluppo comunicativo? Il libro risponde in modo semplice ed esauriente a questi e ad altri quesiti, fornendo un quadro complessivo di processi e fasi che caratterizzano il passaggio dai primi balbettii e dai primi gesti comunicativi alla produzione di frasi e discorsi.
I bambini non sono pigri : come stimolare la voglia di studiare / Mel Levine
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Definire pigro un bambino significa non aver capito nulla di lui. Quello che spesso chiamiamo pigrizia è in realtà uno stato psicofisico che ha delle ragioni accertabili, molto simili a ingranaggi inceppati, ad anelli deboli della catena che regola il buon funzionamento della mente e del corpo di ognuno di noi. MeI Levine, esperto dei problemi dell'apprendimento, individua otto cause di scarso rendimento, e le illustra una per una con il racconto di un caso esemplare: disfunzione motoria; difficoltà di memoria a lungo termine; scarsa capacità di controllo dell'energia mentale; impulsività e frenesia sociale; inadeguatezza linguistico-espressiva; difficoltà di ideazione e di elaborazione di pensiero critico e creativo; problemi di organizzazione.
Milano : A. Mondadori, 2005
Abstract: Menti diverse apprendono in maniera diversa. Questa considerazione, che pure sembra molto ovvia, in realtà è la causa di grossi problemi per molti bambini, perché la maggior parte delle scuole applica gli stessi metodi di insegnamento indistintamente per tutti. Esperto di educazione, pediatra, Mel Levine offre a genitori e insegnanti la possibilità di imparare a distinguere i diversi stili di apprendimento e a identificare quale sia il più consono al singolo bambino. E in questo modo ad aiutarlo a superare quelle piccole difficoltà a scuola che possono, se trascurate, trasformarsi in fallimenti più grossi.
Difficoltà di lettura nei bambini / Margherita Orsolini, Rachele Fanari, Cristina Maronato
Roma : Carocci, 2005
Abstract: La difficoltà di lettura compromette un felice inserimento del bambino a scuola, provocando un profondo senso di frustrazione e di ansia e un abbassamento della stima di sé. Ma come si sviluppa la lettura nei primi anni della scuola elementare? Quali fattori determinano una difficoltà nel leggere o nel comprendere i testi? Come si fa a valutare una difficoltà di lettura nei bambini? Il libro risponde a queste domande facendo il punto sui risultati di ricerche recenti.
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: Definire pigro un bambino significa non aver capito nulla di lui. Quello che spesso chiamiamo pigrizia è in realtà uno stato psicofisico che ha delle ragioni accertabili, molto simili a ingranaggi inceppati, ad anelli deboli della catena che regola il buon funzionamento della mente e del corpo di ognuno di noi. MeI Levine, esperto dei problemi dell'apprendimento, individua otto cause di scarso rendimento, e le illustra una per una con il racconto di un caso esemplare: disfunzione motoria; difficoltà di memoria a lungo termine; scarsa capacità di controllo dell'energia mentale; impulsività e frenesia sociale; inadeguatezza linguistico-espressiva; difficoltà di ideazione e di elaborazione di pensiero critico e creativo; problemi di organizzazione.
Roma : Magi, copyr. 2005
Abstract: Cosa impedisce ai bambini intelligenti e curiosi di utilizzare a scuola le capacità che indiscutibilmente possiedono? Placare le paure e dare loro una forma accettabile sono condizioni indispensabili per riconciliare i bambini con la voglia di sapere prima, e con la scuola e l'apprendimento poi. Il ricorso ai temi al di fuori del programma ufficiale - alla mediazione della cultura - si rivela un metodo eccellente per liberare il desiderio di sapere dalle preoccupazioni e ansie personali troppo invadenti e troppo limitanti. Attraverso esempi tratti dall'esperienza personale, l'autore dimostra quanto il rinforzo della funzione immaginativa sia una tappa indispensabile e un requisito fondamentale dell'apprendimento scolastico.
In una notte di luna vuota : educare pensieri metaforici, laterali, impertinenti / Marco Dallari
Gardolo : Erickson, copyr. 2008
Abstract: II linguaggio non serve solo a comunicare: serve anche a pensare e a costruire rappresentazioni del mondo e di sé. Ed è ingrediente fondamentale della costruzione dell'autonomia e dell'identità, perché ha la capacità di utilizzare in modo compiuto e personale gli universi simbolici, conferisce sicurezza, autostima e capacità di relazione. In questo volume, destinato soprattutto a educatori e formatori, gli apparati simbolici verbali e iconici vengono esplorati oltre i loro aspetti canonici e convenzionali. Il libro prende in analisi, utilizzandole in coinvolgenti esercizi e attività, pratiche linguistiche e simboliche capaci di stimolare il pensiero metaforico e laterale, di superare i limiti della pertinenza verso l'esplorazione dei territori dell'invenzione, del gioco e dell'impertinenza.
Gardolo : Erickson, copyr. 2009
Abstract: Le Raccomandazioni per la pratica ctinica dei disturbi evolutivi specifici di apprendimento (DSA), elaborate con il metodo della Consensus Conference, raccolgono per la prima volta in Italia, in modo critico e sistematico, una serie di definizioni teoriche e operative per la diagnosi e l'intervento relativi ai DSA. La metodologia della Consensus Conference, promossa dall'Associazione Italiana Dislessia e realizzata attraverso la partecipazione delle associazioni e società scientifiche coinvolte nello studio dei DSA, ha consentito la creazione di un testo ampiamente condiviso e rigoroso sul piano scientifico. Rivolto a neuropsichiatri infantili, psicologi e riabilitatori dell'età evolutiva, il volume offre una sintesi delle conoscenze acquisite e consolidate che devono guidare la pratica clinica e alcune indicazioni sui temi che richiedono ulteriori conferme scientifiche da utilizzare con maggiore cautela.
Mappe educative e setting pedagogici nella dimensione formativa del linguaggio / Raffaella Filippi
Curcio, 2011
Le Perle ;
Erickson, 2012
Abstract: Per i ragazzi con disturbi dell'attenzione e iperattività (ADHD) il periodo dell'adolescenza e il passaggio alla scuola secondaria di secondo grado comportano spesso nuove importanti sfide. Se non vengono correttamente affrontate, le problematiche riscontrate possono portare a un basso livello di autostima, problemi di comportamento e scarsi risultati negli studi. Questo libro intende fornire strumenti e indicazioni da utilizzare con libertà e flessibilità per individuare e costruire insieme al ragazzo il percorso e le strategie più adatte a lui e ai suoi bisogni specifici. Attraverso numerose schede divertenti e coinvolgenti, insegnanti, genitori e terapisti potranno aiutare l'alunno con ADHD, tra i 10 e i 14 anni, a: riflettere sulle difficoltà e sugli aspetti positivi e le potenzialità dell'ADHD sviluppare l'autostima evitando frustrazione e senso di fallimento combattere le distrazioni favorendo attenzione e concentrazione controllare e gestire stress e impulsività creare e mantenere relazioni personali di qualità svolgere in modo puntuale ed efficace i compiti per casa, migliorando il rendimento scolastico pianificare traguardi specifici e accessibili.