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Trovati 13 documenti.
Feltrinelli, 2020
Abstract: Se c'è qualcosa che accomuna tutti i giorni di una vita è la ricerca di qualcosa che manca. C'è un desiderio, un impulso che spinge a riempire una mancanza strutturale, che fa parte di noi. Quello che, per così dire, la nostra natura ci invita a cercare imbattendoci nell'insoddisfazione e nell'inquietudine di mille vicoli ciechi è l'altro. Non dobbiamo però aspettarci di trovarlo laggiù da qualche parte, come se fosse un fantasma lontano, perché in questo modo il pensiero si attorciglia su se stesso e non trova nulla. François Jullien ci svela che l'altro si trova vicino a noi, a portata di mano, in ciò che pigramente consideriamo già nostro. L'inaudito, il diverso, non cade magicamente dal cielo, ma si trascina in modo spensierato nei momenti più banali. L'altro non è ciò che è opposto e contrario. Ciò che è contrario è posto di fronte, è inerte e ordinato, e non ha bisogno di affrontare l'ignoto. Cercare l'altro è possibile soltanto aprendo un varco in ciò che consideriamo simile e familiare, vicino, apparentemente già noto. L'incontro con ciò che ci manca è possibile se mettiamo in discussione quello che crediamo di possedere. Così scopriremo che la nostra ricerca quotidiana ci spinge incessantemente a smascherare l'ignoto in ciò che già ci appartiene. Pensare all'altro: non è questo che può far rivivere la filosofia e, soprattutto, darci l'accesso all'esistenza?
La cercatrice di funghi / Viktorie Hanisova ; traduzione di Letizia Kostner
Voland, 2021
Abstract: Sára ha 25 anni e vive in una vecchia casa nella Selva Boema. Tutte le mattine si alza, indossa un paio di vecchi scarponi, afferra il cestino e imbocca il sentiero che suo padre le ha insegnato da bambina, in cerca di funghi da rivendere alla taverna locale. I funghi sono il suo sostentamento, la sua condanna e la sua ossessione: certamente l'unico campo in cui lei, ex studentessa modello, oggi eccelle. Ogni notte Sára la passa insonne. La sua vita trascorre a un ritmo immutabile, e la routine è interrotta solo dai controlli trimestrali con la psichiatra. Ma la morte della madre, l'assillo dei fratelli per l'eredità, un cambio di gestione alla taverna e l'inattesa amicizia di un vicino la costringono ad affrontare i ricordi di un'infanzia che ha voluto nascondere anche a sé stessa.
L' inaudito : all'inizio della vita vera / Francois Jullien ; traduzione di Massimiliano Guareschi
Feltrinelli, 2021
Abstract: “Anche se nulla distingue questo mattino da un altro, anche se questo mattino ripete tutti gli altri, non potrebbe essere forse qui il momento decisivo? Il momento in cui, finalmente, trovare un punto di appoggio; in cui la ‘vera vita’ potrà finalmente iniziare. Si tratta di ‘accedere’ non a ciò che si cela o dissimula, ritraendosi o fuggendo, ma, al contrario, a quanto non cessa di erigersi davanti ai nostri occhi, a imporsi nel suo sempiterno bagliore e sciabordio, a quanto sono già ‘abituato’, che mi è immediatamente familiare e, proprio per questo, non riuscendo a coglierlo in ciò che ‘è’, mi rimane in-audito.” Quella che François Jullien racconta nel suo nuovo libro è la storia di tutti. Perché chi mai non si è scoperto stanco, col passare dei giorni, dello spettacolo meraviglioso del cielo, o del volto dell’amante, o persino di essere vivo? Cerchiamo sempre la certezza, ma arriva il momento in cui la certezza ci sfianca. La realtà diventa sterile e logorante. Eppure, far traboccare l’esperienza è possibile. Dobbiamo aprire una breccia nella struttura ripetitiva e rigida delle nostre convinzioni e delle nostre abitudini, liberando così ciò che si rivela inaudito. Solo l’inaudito può mettere in discussione la normalità e i suoi inganni, può spezzare i condizionamenti delle parole in cui il linguaggio ci tiene bloccati e può spalancare così l’esperienza.
Frassinelli, 2018
Abstract: Che cosa è la razza, e perché le diamo tanta importanza? Che cosa spinge gli esseri umani a costruire «un altro» da cui differenziarsi? Perché il colore della pelle ha avuto nella storia un peso così negativo? Perché la presenza dell'altro da noi ci fa così paura? Toni Morrison, in un testo che si impone come una vera e propria orazione civile, va in cerca delle risposte a queste domande parlando di sé, della sua opera, di letteratura, storia e politica, partendo dal xix secolo e arrivando fino ai giorni nostri, e alle grandi migrazioni che caratterizzano il mondo globalizzato.
Nottetempo, 2017
Abstract: In questo nuovo saggio, che è una sorta di summa delle sue opere precedenti, Byung-Chul Han mostra la scomparsa della figura dell’Altro nel mondo dominato dalla comunicazione digitale e dai rapporti neoliberistici di produzione. La singolarità dell’Altro disturba, infatti, l’incessante circolazione di informazioni e capitali, e la sua rimozione lascia il campo al proliferare dell’Uguale, che favorisce la massima velocità e funzionalità dei processi sociali. Ma dove è promossa solo la positività dell’Uguale, la vita s’impoverisce e sorgono nuove patologie: l’inflazione dell’io imprenditore di se stesso genera angoscia e autodistruttività, l’esperienza e la conoscenza sono sostituite dalla mera informazione, le relazioni personali cedono il posto alle connessioni telematiche. Solo l’incontro con l’Altro, destabilizzante e vivificante, può conferire a ciascuno la propria identità e generare reale esperienza. È per questo motivo che il saggio si chiude sottolineando l’urgenza della costruzione di una comunità umana fondata sull’ascolto e sull’apertura all’Altro.
Big questions, o Asomatognosia : ma di chi è la mano? / Anders Brekhus Nilsen
Eris, 2021
Abstract: La vita di una tranquilla comunità di uccelli filosofi viene sconvolta da un evento inaspettato: un aereo sgancia per sbaglio una bomba e si schianta poi su una fattoria. Il velivolo viene scambiato per un enorme uccello di ferro e la bomba per un uovo gigantesco. Dono divino o maledizione? Nella sua opera più importante, nata da un processo creativo lungo dieci anni, Anders Nilsen crea un’allegoria delle reazioni umane di fronte a ciò che è ignoto: paura e fede cieca da un lato, scetticismo e cinismo dall’altro. Big Questions è un grande racconto corale che rompe i confini delle convenzioni narrative mettendo alla prova l’immaginazione, una meraviglia letteraria moderna che esplora la temporaneità e l’incertezza della condizione umana.
La casa Usher, 2019
Abstract: Victor I. Stoichita, studioso di fama internazionale, in questo volume conduce un'analisi riguardante la rappresentazione figurativa dello "straniero" in Età moderna. Un approccio fruttuoso delle scienze umane tende a dimostrare come molti problemi che attraversano la contemporaneità abbiano fatto da tempo la loro comparsa sul palcoscenico della storia. In quest'ottica, la rappresentazione artistica è un vero e proprio banco di prova: essa costituisce infatti la "memoria visiva" di un dato fenomeno, i cui contenuti possono essere riattualizzati dall'analista. È esattamente ciò che avviene in questo libro, dove l'altro è investigato non tanto per risolvere gli interrogativi che pone il "diverso", quanto per comprenderlo in maniera più approfondita, nel momento in cui si offre all'attenzione della cultura europea. L'arco di tempo preso in esame va dal XV alla fine del XVIII secolo, quando, dopo la "scoperta" del Nuovo Mondo, si registra un'esplosione senza precedenti dell'alterità. I contenuti del libro ruotano intorno all'affermarsi di un'alterità che si cristallizza su alcune figure specifiche: il nero, il giudeo, il musulmano, il gitano nelle opere di Carpaccio, Gentile Bellini, Memling, Bosch, Dürer, Caravaggio, Rubens, Tiziano, Georges de la Tour, Girodet, Benoit... In tutto questo si può cogliere anche un risvolto contemporaneo: in filigrana, con grande raffinatezza ed eleganza, affiora, in una ricerca che potrebbe definirsi di storia dell'arte, la flagrante attualità del tema dell'altro.
L'altro / Ryszard Kapuscinski ; traduzione di Vera Verdiani
5. ed.
Feltrinelli, 2016
Abstract: Ogni volta che l'uomo si è incontrato con l'altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli la guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo. Chi è veramente l'altro da noi? L'altro non è solo l'altro-individuo che condivide la fame, il freddo, la gioia, il dolore, in una parola la sorte di essere uomo. L'altro è anche chi per razza, per religione, per cultura e tradizioni, dichiara una distanza che può essere superata solo dal cammino intrapreso da quanti vogliono veramente conoscere. Come ha fatto Erodoto dando forma a uno dei tratti fondamentali della civiltà occidentale; come continua a fare il reporter che Kapuscinski incarna. L'altro comincia dove comincia la volontà di capire e investigare. Una breve illuminante lezione sulla curiosità di superare i confini, per rispettarli. Un piccolo libro, quattro conferenze che diventano il testamento spirituale di Ryszard Kapuscinski.
Il tempo e l'altro / Emmanuel Levinas ; postfazione di Francesca Nodari
Mimesis, 2022
Abstract: Il testo che viene qui presentato, riproduce lo stenogramma di quattro conferenze che, sotto il titolo di Le Temps et l'Autre furono tenute da Levinas nel 1946-47 durante il primo anno della sua attività al Collège Philosophique fondato da Jean Wahl. Si tratta di una vera e propria cellula germinale e originaria che già contiene, in nuce, i temi fondamentali della maturità teoretica dell'autore. Prima sintesi filosofica, l'opera permette cosi di cogliere il pensiero di Levinas nell'originalità e nella freschezza del suo stato nascente.
Ombra mai più / Stefano Redaelli
Neo, 2022
Abstract: "Quando torni nel mondo, del mondo ti devi fidare." Per tre lunghi anni Angelantonio è stato ospite della struttura psichiatrica Casa delle farfalle, con sé porta il libro che ha scritto sulla follia standoci dentro, e ora c'è un fuori che lo aspetta. Il tempo ha lasciato segni profondi, sui suoi genitori improvvisamente anziani da cui fa ritorno, sul platano che aveva adottato quando era ragazzo, in una società che adesso lo guarda con sospetto perché "è stato lì". Non sempre si comprende ciò che è vitale, ma c'è una fragilità che accomuna tutti - matti e sani, buoni e cattivi - che parla una lingua misteriosa, e dice parole che Angelantonio dovrà imparare insieme a chi incontrerà. In "Ombra mai più" Redaelli continua il suo racconto sulla follia del mondo e la saviezza dei folli, sul rimosso della nostra società.
Chi è dunque l'altro? / Marc Augé ; edizione italiana a cura di Annalisa D'Orsi
Raffaello Cortina, 2019
Abstract: Antropologo di fama, Marc Augé si è sempre interessato al problema dell’altro: l’altro individuo, l’altro società, l’altro culturale, l’altro geografico. In questo libro porta con sé il lettore dagli stadi delle grandi città alle lagune della Costa d’Avorio; s’interroga sul senso del cannibalismo, sui sogni degli indiani del Venezuela, sul ruolo dell’eroe nelle serie televisive americane. Dopo più di mezzo secolo di osservazioni, Augé ritorna sulle relazioni fra identità e alterità presso alcune popolazioni africane o amerindiane e nel contesto della mondializzazione contemporanea. L’arte, la città e la sua rapida espansione, ma anche le nuove mobilità e la crescita dei proselitismi religiosi acquistano, sotto lo sguardo dell’antropologo, un senso inedito. Occorre saper praticare l’“arte del décalage” e sapersi tenere all’“incrocio delle incertezze” per potersi sottrarre all’uniformità, a quella fatalità che vorrebbe che fossimo tutti uguali.
L'altro / Ryszard Kapuscinski ; traduzione di Vera Verdiani
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Ogni volta che l'uomo si è incontrato con l'altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli la guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo. Chi è veramente l'altro da noi? L'altro non è solo l'altro-individuo che condivide la fame, il freddo, la gioia, il dolore, in una parola la sorte di essere uomo. L'altro è anche chi per razza, per religione, per cultura e tradizioni, dichiara una distanza che può essere superata solo dal cammino intrapreso da quanti vogliono veramente conoscere. Come ha fatto Erodoto dando forma a uno dei tratti fondamentali della civiltà occidentale; come continua a fare il reporter che Kapuscinski incarna. L'altro comincia dove comincia la volontà di capire e investigare. Una breve illuminante lezione sulla curiosità di superare i confini, per rispettarli. Un piccolo libro, quattro conferenze che diventano il testamento spirituale di Ryszard Kapuscinski.
L'altro / Ryszard Kapuscinski ; traduzione di Vera Verdiani
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Ogni volta che l'uomo si è incontrato con l'altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli la guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo. Chi è veramente l'altro da noi? L'altro non è solo l'altro-individuo che condivide la fame, il freddo, la gioia, il dolore, in una parola la sorte di essere uomo. L'altro è anche chi per razza, per religione, per cultura e tradizioni, dichiara una distanza che può essere superata solo dal cammino intrapreso da quanti vogliono veramente conoscere. Come ha fatto Erodoto dando forma a uno dei tratti fondamentali della civiltà occidentale; come continua a fare il reporter che Kapuscinski incarna. L'altro comincia dove comincia la volontà di capire e investigare. Una breve illuminante lezione sulla curiosità di superare i confini, per rispettarli. Un piccolo libro, quattro conferenze che diventano il testamento spirituale di Ryszard Kapuscinski.