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Trovati 79 documenti.
Gli angeli muoiono delle nostre ferite / Yasmina Khadra ; traduzione di Marina Di Leo
Sellerio, 2014
Abstract: Mi chiamo Turambo e all'alba verranno a prendermi. Già dalle prime pagine un fatale conto alla rovescia attende il protagonista di questo romanzo. Siamo in Algeria nel 1937, e un ragazzo di 27 anni, arabo e musulmano, è in carcere ad aspettare l'inferno. Nei pensieri e nell'animo di questo giovane intravediamo qual è stata la sua vita, dall'infanzia in una contrada umilissima alla corsa furiosa verso il patibolo. Turambo cresce nell'Algeria coloniale degli anni Venti, e il suo destino sembra condannarlo alla miseria. Ma è bello, forte, passionale, dotato di un raro candore, e attira simpatie immediate. Grazie a questo dono riesce a varcare le porte del mondo francese, abitualmente precluso agli arabi, e il suo potente e veloce gancio sinistro non passa inosservato tra i professionisti del pugilato. Il successo sul ring gli porta fama e denaro, ma come tutti i puri di cuore odia la violenza e sogna l'amore. Nessun trofeo riesce a scaldare la sua anima come lo sguardo di una donna. Da Nora ad Aïda a Irène, ognuna di loro è un passo avanti in una lotta feroce contro il futuro e la sorte. All'inizio è l'amore segreto per la cugina Nora, la prima donna nella sua vita. Poi la scoperta del corpo e dei sensi con Aïda. Fino all'incontro con Irène: una donna libera, fiera e indipendente, che gli fa scoprire come la passione vera possa sbocciare solo se c'è assoluta fiducia e rispetto reciproco.
L'arte di perdere / Alice Zeniter ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2018
Abstract: Naïma si sente francese e non si è mai interrogata sul passato della sua famiglia. Per lei l'Algeria è una filastrocca incomprensibile cantata dalla nonna, i capelli ricci ereditati da suo padre, la schiera di zii e zie riuniti per i banchetti a base di couscous. Ma cosa significa che suo nonno era un harki ? E per quale motivo suo padre non ha mai voluto parlarle della sua infanzia? L'arte di perdere è la storia di un lungo silenzio e della volontà di colmarlo. Attraverso il ritratto indimenticabile di tre generazioni, Alice Zeniter canta l'amore di una famiglia prigioniera di un passato tenace e di una struggente voglia di libertà. « L'arte di perdere ricompone i tasselli mancanti di una famiglia, raccontando in che modo – in un battito di ciglia – si può perdere l'equilibrio e finire dalla parte sbagliata della Storia». Alí ha perso tutto. Eppure non ha mai creduto che la Storia potesse riservargli qualcosa di brutto. Non a lui che è sopravvissuto alla battaglia di Montecassino combattendo per la Francia. Non a lui, a cui il cielo ha – letteralmente – donato un torchio e Dio un primogenito bello e sano come Hamid. Ma quando nel 1962 l'Algeria ottiene l'indipendenza, Alí non è piú l'uomo onorato e rispettato del suo piccolo villaggio. Ha dovuto collaborare con gli oppressori francesi: ora nuovi oppressori lo perseguitano in nome di un'altra bandiera. Alí deve lasciare per sempre – ma questo ancora non lo sa – gli uliveti della sua amata montagna in Cabilia. Hamid è ancora piccolo quando perde tutto per la prima volta. O meglio, scambia tutto quello che ha: l'innocenza per lo spettacolo delle torture della guerra civile, la casetta sul crinale per una tenda in un desolante campo d'accoglienza, i suoi fieri genitori per due ombre svuotate da un'anonima banlieue francese. Di quello sradicamento Hamid finisce per farne una religione, condannando il paese della sua infanzia all'oblio e se stesso alla condizione permanente di straniero. Naïma ha perso l'Algeria prima ancora di poterla avere. Perché il padre Hamid non ha mai voluto raccontarle niente, sua nonna non parla la sua lingua, la metà dei suoi zii è nata in Francia, suo nonno Alí è morto da tempo e in fondo va bene cosí. Naïma è francese e pensa di non avere nulla in comune con quel paese sulla riva opposta del Mediterraneo. Fino a quando per lavoro non è costretta a visitare l'Algeria e decide di conoscere meglio la travagliata storia della sua famiglia. Anche se tutti la considerano «un'algerina» – soprattutto negli anni del terrorismo e della xenofobia che infetta l'Europa – Naïma capisce presto che un paese non è un tratto somatico e non si può ereditare.
Gli agnelli del Signore / Yasmina Khadra ; traduzione di Marco Bellini
Mondadori, 2009
Abstract: Ghachimat è uno sperduto villaggio algerino, dove, negli anni Novanta del Novecento, ancora si vive secondo i ritmi antichi e l'antica miseria, si seguono arcaiche tradizioni, si rispettano valori di un passato senza più senso. Tutti si conoscono, serpeggiano l'invidia, le malelingue, i rancori. Soprattutto, come in molte zone del Paese, non si spegne la rabbia suscitata dai ricordi della dominazione francese, della guerra di indipendenza e dei conflitti interni successivi. Qui vivono i protagonisti di questo romanzo corale, un gruppo di uomini in cerca della propria strada: lo scrivano Dactylo, il poliziotto Aliai, l'insegnante Kada, il nano Zane, il fannullone Jafer, il fabbro Lyès... Aliai e Kada si contendono l'amore di Sarah, la figlia del sindaco. E quando il poliziotto riesce a sposare la ragazza, l'ex amico decide di approfittare degli scontri politici suscitati dal ritorno in paese di un giovane fanatico per compiere una personalissima vendetta... Yasmina Khadra descrive in questo romanzo la discesa agli inferi di una comunità, dalla pacifica convivenza alla guerra civile, dalla solidarietà al sospetto, dalla compassione alla gelida indifferenza. E mostra a tutti come sia facile precipitare in una spirale di fanatismo e terrore, odio e sangue. E come il Male possa diventare parte dell'esistenza quotidiana.
Bompiani, 2018
Abstract: Dopo essere stata un simbolo della lotta per l'emancipazione dei popoli, influenzando la presa di coscienza anticoloniale in Francia e in Europa, l'Algeria ha dovuto misurarsi con la realtà dell'indipendenza. La crisi che per tutti gli anni novanta ha caratterizzato la transizione dal regime a partito unico del Front de libération nationale al pluralismo, con una deriva verso l'uso indiscriminato della violenza, è stata il segno di quanto profonde fossero le lacerazioni e quanto complessi i problemi dello sviluppo, dell'integrazione nazionale e della democrazia. In questa edizione aggiornata, alla luce di nuove fonti e prospettive storiografiche, il libro ricostruisce la guerra di liberazione nazionale (1954-1962) e analizza le esperienze dei tre presidenti in carica fino al 1992 - Ben Bella, Boumediène e Chadli Bendjedid - il periodo della guerra civile e i quasi vent'anni al potere di Bouteflika. Tratta in salvo dall'''orlo dell'abisso'', l'Algeria continua a essere guidata da un sistema di potere che, pur nelle sue divisioni interne, fino a oggi ha dato prova di compattezza e di resilienza. Ma è una stabilità meno solida di quanto sembra: le difficili condizioni economiche, politiche e sociali vissute quotidianamente da milioni di algerini sono lì a dimostrare che il paese non è ancora al sicuro.
Cosa sognano i lupi? / Yasmina Khadra ; traduzione di Yasmina Melaouah
Mondadori, 2008
Abstract: Nafa Walid è un giovane algerino di bell'aspetto che, dopo aver partecipato per caso a un film come comparsa, sogna di diventare attore: una carriera tutt'altro che facile per un ragazzo nato nella casbah da una famiglia numerosa e povera. Così, mentre aspetta il suo momento di gloria, si adatta a guadagnarsi da vivere lavorando come autista per uno dei nuovi ricchi che, con tracotante arroganza, si comportano come se fossero i padroni del paese. Giorno dopo giorno, nello squallido stanzino dove è relegato a vivere, cresce in lui l'odio e la rabbia dello schiavo, destinata a trovare uno sbocco il giorno in cui si trova costretto a far sparire il cadavere di una ragazzina morta di overdose tra le braccia del suo viziosissimo padrone. Affascinato da un gruppo di fanatici, l'ormai ex aspirante divo si trasforma in uno zelante combattente e infine in un assassino senza scrupoli. Cosa sognano i lupi?, uno dei primi romanzi di Yasmina Khadra, descrive l'evoluzione tragica e cruenta della società algerina dalla fine degli anni Ottanta, narrando, con realismo, come possano nascere fondamentalismo e terrorismo.
Tartarino di Tarascona ; Tartarino sulle Alpi ; Porto Tarascona / Alphonse Daudet
De Agostini, 1984
Capolavori della Narrativa ;
Cronaca di una spedizione scientifica / Edoardo Borzatti von Lowenstern
Paravia, 1978
Idee Chiave ; 29
Algeria / Anthony Ham, Nana Luckham, Anthony Sattin
Footscray : Lonely Planet ; Torino : EDT, 2008
Abstract: L'Algeria è un paese dal fascino inaspettato. Inavvicinabile per decenni, questa nazione oggi dimostra di affrontare una notevole, se pur faticosa, capacità di recupero e per questa ragione sta diventando una delle mete preferite del Nord Africa. Come tutti i paesi che si affacciano sulla sponda meridionale del Mediterraneo, l'Algeria ha due punti di forza, ossia le vestigia romane e gli spettacolari paesaggi del Sahara. Le tormentate vicende del recente passato hanno frenato l'afflusso dei turisti. Oggi l'Algeria è una meta di viaggio impegnativa, ma questa guida intende fornire tutte le informazioni utili sulla situazione della sicurezza nel paese e sulla scelta del periodo migliore per la visita.
Berti, 2002
Abstract: Può un governo manipolare la violenza dei fondamentalisti islamici per legittimare il proprio potere? Habib entra a vent'anni nei parà pieno di entusiasmo per l'esercito algerino. Scoprirà, prima incredulo e poi inorridito, che i fondamentalisti vengono infiltrati e manipolati dall'esercito per creare in Algeria una spirale d'odio che giustifichi la permanenza al potere di un governo illegittimo
La rosa del deserto / Pep Subiros
Torino : EDT, copyr. 2002
Abstract: La rosa del deserto narra del viaggio di Subirós Pep in Marocco e in Algeria intrapreso nel 1992, nel tentativo di smentire il facile discredito di cui è fatto oggetto il mondo musulmano, adducendo il pretesto dell'integralismo. La sua modesta ricerca personale, condotta con i mezzi di trasporto più vari e sgangherati, si traduce oggi in una cronaca illuminante, da cui emergono soprattutto i valori condivisi della tolleranza e dell'ospitalità che possono unire genti e popoli estremamente diversi.
[Milano] : Bompiani, 1998
Abstract: Dopo essere stata un simbolo della lotta per l'emancipazione dei popoli, influenzando la presa di coscienza anticoloniale in Francia e in Europa, l'Algeria ha dovuto misurarsi con la realtà dell'indipendenza. La crisi che per tutti gli anni novanta ha caratterizzato la transizione dal regime a partito unico del Front de libération nationale al pluralismo, con una deriva verso l'uso indiscriminato della violenza, è stata il segno di quanto profonde fossero le lacerazioni e quanto complessi i problemi dello sviluppo, dell'integrazione nazionale e della democrazia. In questa edizione aggiornata, alla luce di nuove fonti e prospettive storiografiche, il libro ricostruisce la guerra di liberazione nazionale (1954-1962) e analizza le esperienze dei tre presidenti in carica fino al 1992 - Ben Bella, Boumediène e Chadli Bendjedid - il periodo della guerra civile e i quasi vent'anni al potere di Bouteflika. Tratta in salvo dall'''orlo dell'abisso'', l'Algeria continua a essere guidata da un sistema di potere che, pur nelle sue divisioni interne, fino a oggi ha dato prova di compattezza e di resilienza. Ma è una stabilità meno solida di quanto sembra: le difficili condizioni economiche, politiche e sociali vissute quotidianamente da milioni di algerini sono lì a dimostrare che il paese non è ancora al sicuro.
Roma : Lavoro, copyr. 1995
Abstract: L'autore, uomo di punta della sinistra algerina e teorico politico, affronta in questo libro le problematiche del suo paese, l'Algeria, sconvolto dalla violenza dell'integralismo islamico, in una prospettiva più ampia e in una dimensione di universalità che intende porre gli interrogativi fondamentali che investono non solo l'Algeria di oggi, ma anche tutti gli altri paesi, compreso il nostro: il significato della laicità e della divisione di religione e politica, il senso e i limiti della modernità.
Tartarino di Tarascona ; Tartarino sulle Alpi ; Porto Tarascona / Alphonse Daudet
De Agostini, 1986
Tesori della Narrativa Universale ;
Sociologia della rivoluzione algerina / Frantz Fanon ; con una presentazione di Giovanni Pirelli
Einaudi, 1963
Storia della guerra d'Algeria : 1954-1962 / Alistair Horne
Rizzoli, 1980
Collana Storica Rizzoli ;
Lettere della rivoluzione algerina / a cura di Patrick Kessel e Giovanni Pirelli
Einaudi, 1963
Saggi ; 320
L' automne des chimères : une enquete du commissaire Llob / Yasmina Khadra
Gallimard, 2007