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Trovati 5 documenti.
Villa d'Agri : Lavieri, 2026
Abstract: Questa è la storia di una ragazza coraggiosa, Sabiha Kasimati, diventata una donna intrepida. Era una scienziata albanese, amica dei pesci, che esplorava il mondo subacqueo e che voleva fondare un museo di scienze naturali. Ma venne la guerra e dopo questa tutto il potere finì nelle mani di un dittatore sanguinario, Enver Hoxha. Hoxha perseguiva gli oppositori, li imprigionava e spesso li uccideva. Però Sabiha non si fece intimidire. Come un salmone selvaggio, Sabiha si spingeva contro corrente verso la sua meta… Età di lettura: da 10 anni.
Orme sul mare = Gjurme mbi det / Miranda Sulce ; illustrazioni di Artur Sulce
Roma : Sinnos, copyr. 2001
Abstract: L'autrice racconta la sua storia, l'infanzia, i giochi, le difficoltà dovute ad un regime totalitario, i suoi studi e i cambiamenti avvenuti in Albania dopo l'avvento della democrazia. L'Italia conosciuta principalmente attraverso le trasmissioni televisive, era per lei il mondo dei sogni. Una volta arrivata nel nostro paese, la terra promessa diviene un mondo sconosciuto e tutto da scoprire, un paese accogliente, ma a volte ostile a causa di molti pregiudizi sui cittadini extracomunitari. Alla fine dei suoi racconti un po' di storia, geografia, ricette, leggende, proverbi e le mappapagine, una mappa di indirizzi e punti di riferimento della Comunità albanese in Italia. Età di lettura: dai 12 anni.
Orme sul mare = Gjurme mbi det / Miranda Sulce ; illustrazioni di Artur Sulce
2. ed.
Sinnos, 2006
Sangue chiama sangue / Antonio Ferrara
Einaudi ragazzi, 2020
Abstract: Edi vive in un paese tra le montagne dell'Albania. Gli piace studiare, ha degli amici con cui si diverte e una ragazza per cui sente nascere il primo amore. Edi, però, ha una vita tutt'altro che normale: una faida familiare con i vicini fa di lui una vittima preannunciata. Il Kanún, la «legge del sangue e dell'onore», è una barbara tradizione, vecchia di centinaia di anni, che perpetua rancore, odio e vendetta tra le parti in causa, in aperta violazione di ogni norma e tribunale civili. È una spirale di violenza e morte che ricade sull'innocente Edi, e gli impedisce di uscire di casa, di frequentare la scuola, di giocare a pallone con gli amici. Altrimenti verrà ucciso. Solo il verificarsi di un evento imprevisto e formidabile potrà ridare al ragazzo la speranza che questa terribile catena infinita di sangue versato si spezzi. Ma davanti a un odio atavico, basterà chiedere perdono?