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Trovati 194 documenti.
l' Oratorio di san Giorgio a Padova / testo a cura di Francesca D'Arcais.
Skira, 1965
la Cappella di Teodolinda a Monza / testo di Renata Negri
Skira, 1965
lo Studiolo di Francesco I a Firenze / testo di Walter Witzthum
Skira, 1965
Gli affreschi di Sant'Angelo in Formis / testo di Raffaello Causa
Skira, 1965
il Chiostrino dell'Annunziata a Firenze / testo di Evelina Borea
Skira, 1965
la Villa dei misteri a pompei / testo di Antonio Frova
Skira, 1965
lo Studiolo di francesco i / /testo introduttivo/ di Mario Bucci
Sadea-Sansoni, 1965
Forma e Colore ; 10
Affreschi dei Tiepolo nel Veneto / /Testo introduttivo di/ Carlo Sgorlon
De Agostini, 1982
Documenti d'Arte ;
Affreschi romanici in Tirolo e Trentino / Helmut Stampfer, Thomas Steppan
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: Un'eccezionale concentrazione di pitture murali di epoca romanica segna l'area geoculturale del Tirolo, a cavallo fra Austria e Italia, un patrimonio vastissimo arricchito nel corso del Ventesimo Secolo da nuove scoperte e progressivamente svelato da svariate campagne di restauro. Questo grande giacimento di cultura figurativa romanica, due secoli di pittura fra 1100 e 1300, resta tuttavia privo di un contributo monografico dal lontano 1928, quando Josef Garber pubblicò un ampio studio che copriva la zona del Tirolo del Nord, dell'Est e del Sud. Quasi ottant'anni dopo, questo volume presenta una sintesi completa e riccamente illustrata dell'eredità romanica dell'antico Tirolo, comprendendone anche la parte meridionale oggi meglio conosciuta come Trentino. Questa scelta è determinata non solo dalla plurisecolare appartenenza del Trentino alla contea del Tirolo ma anche e soprattutto dalle relazioni di ordine storico-artistico che corrono tra Trento e Bolzano, tra la Val di Non e la Val d'Adige, relazioni che emergono chiaramente dal confronto fra le opere illustrate in questo libro. Il volume ampiamente corredato da fotografie non si rivolge soltanto agli specialisti. Gli affreschi romanici del Tirolo e del Trentino sono portatori di un potente messaggio tanto artistico quanto spirituale che affascina da secoli chiunque sia disposto ad accoglierlo. Presentare e rendere accessibile nella sua consistenza questo tesoro in gran parte sconosciuto è l'obiettivo del libro.
Le logge di Raffaello : l'antico, la Bibbia, la bottega, la fortuna / Nicole Dacos
: Jaca book : Libreria editrice vaticana, 2008
Monumenta vaticana selecta
Abstract: La bottega di Raffaello fu la più notevole e complessa impresa artistica di tutto il Cinquecento. Le Logge rappresentano uno degli esiti più alti del genio artistico e organizzativo di Raffaello, certamente il più fortunato per l'immensa eco, a Roma e nel mondo, dal Rinascimento sino al XX secolo, che questo luogo seppe creare. Ciò avvenne in due modi molto differenti che infatti ebbero diversissimi ma egualmente importanti sviluppi. Le cosiddette grottesche, anzitutto, divennero il paradigma imitatissimo dell'omaggio all'Antico: Raffaello era infatti partito dalle decorazioni trovate nelle "grotte" della Domus Aurea,allora di recente scoperta, reinventandole e creando un nuovo modello estetico che si sarebbe diffuso in tutte le ville signorili italiane e poi europee, sino alla replica esatta dell'Hermitage di San Pietroburgo e alla citazione del Campidoglio a Washington. Le Logge si trovano sul lato del Palazzo Apostolico di fronte al cortile di San Damaso e la Piazza di San Pietro: il richiamo all'Antico e alla sua grandezza non poteva trovare una collocazione più significativa. In secondo luogo, il soffitto delle Logge è composto da 15 vorticelle in cui gli artisti di Raffaello hanno magistralmente illustrato scene della Bibbia destinate a divenire modello, diffuso attraverso le incisioni, delle rappresentazioni bibliche offerte ai semplici, ai "poveri", cioè agli illetterati.
I misteri dell'abbazia di Pomposa : immagini, simboli e storie / Marcello Simoni
La Nave di Teseo, 2017
Abstract: Un saggio illustrato che si legge come un romanzo, in cui Marcello Simoni svela i segreti nascosti negli affreschi che decorano l’abbazia, una vera e propria “Bibbia di pietra” in cui convivono diavoli, mostri ed episodi dalle scritture. Simoni rintraccia le fonti di questo labirinto di simboli, e suggerisce una lettura sorprendente di uno dei capolavori dell’arte medievale. Un viaggio - illuminato dai disegni dell’autore - nella bellezza di un luogo dal fascino immutato, che racchiude mondi letterari e artistici tutti da scoprire.
Michelangelo e la Sistina : la tecnica, il restauro, il mito
Palombi, 1990
Torino : Einaudi, copyr. 1977
Abstract: Tra gli anni quaranta e cinquanta del secolo XVI, Pontormo dipinse un ciclo di affreschi, ora putroppo perduti, nel coro della basilica medicea, vero e proprio tempo sacrale della dinastia. Sulla base delle descrizini coeve e dei numerosi disegni superstiti, Firpo ricostruisce caratteri e contesti dell'opera, per dimostrare come in essa si celasse la rigorosa trascrizione in immagini di un testo eterodosso. Un'opera figurativa militante, dunque, sullo sfondo delle diverse definizioni dottrinali cui nello stesso periodo approdava il Concilio di Trento. In essa si intrecciano le complesse scelte religiose, culturali e politiche del principato cosimiano, del suo consolidamento interno e internazionale, dei suoi scontri con Roma.
Gli affreschi cinquecenteschi del castello di Melegnano : tesi di laurea / di Elena Mariani
Banca Popolare di Milano, 1959
Roma : Donzelli, copyr. 2000
Abstract: Annibale Carracci (1560-1609), il pittore celebrato dai suoi contemporanei come il nuovo Raffaello e nei secoli successivi considerato uno dei maggiori artisti di ogni tempo. Trascorse a Roma gli anni della maturità eseguendovi diverse opere, tra cui spiccano per importanza i cicli ad affresco di due cruciali ambienti di Palazzo Farnese: il Camerino e la Galleria. L'analisi dettagliata della decorazione del Camerino Farnese, che si avvale di una nuova campagna fotografica, appositamente realizzata per questo volume da Pino dell'Aquila, permette all'autrice di ricostruire per la prima volta la storia della conservazione degli affreschi e di proporre un'inedita ipotesi relativa alla loro attribuzione e datazione. Silvia Ginzburg Carignani ha studiato a Roma, Firenze, Pisa e Siena. Lavora da anni sulla cultura dei primi sostenitori dei Carracci, sulla figura di Giovanni Battista Agucchi e sull'opera di Annibale.