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Trovati 67 documenti.
Alberi foglie erba / Mario Donadoni
Modulimpianti, 2004
Dall'Adda al Martesana : un percorso su acqua da Lecco a Milano / Rino Tinelli
Vie d'acqua in Lombardia / Sergio Stocchi ; fotografie di Bernardino Mezzanotte
Motta F., 1991
Adda : fiume lombardo / Cesare Rodi
Banco Lariano, 1975
La bocca dell'Adda / Franca Cavagnoli ; illustrato da Giovanni Emilio Cingolani
Orecchio acerbo, 2022
Abstract: D'estate la piccola Beatrice va in barca a pescare nell'Adda con suo fratello maggiore. Insieme si godono il tranquillo panorama delle sue acque che entrano nel Po. Ma vedere l'Adda nella sua piena in inverno è tutt'altra cosa. Sarà il nonno che, tenendola sulla canna della bicicletta, avvolta nel tabarro, la conduce lungo i campi allagati fino al punto in cui le acque spumeggianti dei due fiumi s'incontrano. Il mito di Euridice che le ritorna in mente, accresce la paura che la bocca del fiume possa inghiottire entrambi: si stringe al manubrio e guarda la ruota bagnata. L'inquietudine di Beatrice convince il nonno a ritornare verso la tranquillità della campagna conosciuta, lungo la strada verso il paese. Emozionante e indimenticabile.
Meravigli, 2022
scorci e memorie
Abstract: Un suggestivo viaggio che parte dal cuore della città di Milano per arrivare all'Adda seguendo il tracciato del Naviglio Martesana (detto anche Naviglio Piccolo, per distinguerlo dal Grande), lungo una delle più belle ciclovie d'Italia, e che esplora un territorio punteggiato di numerosi antichi borghi, facendoci riscoprire eventi, personaggi, leggende e tradizioni. In appendice, il viaggio prosegue lungo il Naviglio di Paderno, dietro la sapiente guida di Edo Bricchetti.
Linee infinite, 2020
Abstract: Anno Domini 1567. Le bassure lungo l'Adda vivono da dodici anni una pace apparente. Le ferite lasciate dai conflitti che hanno attraversato questa terra di confine sembrano essersi rimarginate. Eppure qualcosa di oscuro non ha mai abbandonato questi luoghi, si muove nascosto, briga e trama godendo della sventura degli uomini che, loro malgrado, sono sempre stati pedine inconsapevoli di un gioco più grande di loro. Stavolta non sono principi, duchi o marchesi a dirigere questa macabra danza, ma qualcun altro, o qual cos'altro. In questa incertezza Leucio di Zuso detto Luccio, un ragazzo appena fattosi uomo, si scopre involontario testimone di queste macchinazioni. Troverà la forza di affrontare i fantasmi del passato che incombono o si abbandonerà al fato che sembra già pianificato ed ineluttabile?
EdizioniGraphital, 2025
Abstract: L’Adda è un racconto che scorre. Un tempo liquido che ricorda, custodisce, trasforma. La sua natura è quella di un fiume dalla doppia sorgente, di nome palindromo e declinato al femminile. Un fiume madre e padre, da sempre capace di incidere e decidere Il destino dei luoghi che attraversa. Come tutti i fiumi. Adda bagna, nutre, trasporta, delimita, collega. E’ arteria e confine, risorsa e rischio. Porta con sé vita e memoria. E’ spazio e tempo: luogo fisico, ecosistema, archetipo, che da sempre accompagna e modella il territorio e l’identità delle persone e delle comunità che lo abitano. E lungo il suo corso, come i salmoni, risaliamo la corrente, da Castelnuovo Bocca d’Adda fino a Lecco, dove il lago si restringe e il fiume prende forma, attraversando campagne, città, centrali, ponti, volti e storie. Un viaggio dalla pianura alle montagne, per riavvolgere la trama di ciò che è stato, ascoltare ciò che è e ordire ciò che sarà. Questo libro è un tentativo di mettersi in ascolto dunque, seguendo il fiume e lasciandosi trasportare dalla corrente, anche facendo naufragio, perché chi viaggia per acqua deve sapersi abbandonare, senza la pretesa di tenere sempre salda la rotta, e di riconoscere nell’Adda non solo un elemento naturale, ma un luogo vivo, generativo, capace ancora oggi di accogliere, custodire, nutrire e lasciare andare.
Bolis : Fondazione Banca Popolare di Lodi, 2020
Abstract: Il lodigiano tra Adda, Po e Lambro: il libro racconta, seguendo una pluralità di direzioni narrative e storiche, un mondo intero, costruito incessantemente dal rapporto tra le acque e le genti che nelle epoche lo hanno abitato e tuttora le popolano.