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Trovati 32 documenti.
Il libro dello stile / Rossella Migliaccio
Vallardi, 2025
Abstract: Per chi lo cerca, per chi lo crea, per chi lo incarna. Lo stile non è mai una questione puramente estetica. È un riflesso della nostra identità, il risultato di come ci percepiamo e come vogliamo essere percepiti. Eppure, trovare il nostro non è immediato, ma è il frutto di un processo che intreccia introspezione e curiosità verso il mondo. In questo libro Rossella Migliaccio, l'esperta di immagine più amata e autorevole in Italia, ci offre il suo metodo – strumenti, competenze e tecniche – per aiutarci a costruire un'immagine autentica e distintiva, imparando cosa fare e cosa non fare per manifestare la versione migliore di noi stessi. Distinguersi non significa seguire, ma avere il coraggio di essere unici. Perché il vero stile non è quello che indossiamo, ma chi siamo. Contiene il test per scoprire il tuo stile personale
Storia del costume dall'età romana al Settecento / Giulia Mafai
Ginevra ; Milano : Skira, 2011
Abstract: Il lavoro di Giulia Mafai, costumista e storica del costume e della moda, affronta i temi e i caratteri delle trasformazioni del costume nella cultura occidentale ed europea, prendendo l'avvio dall'abbigliamento in uso nel territorio dell'impero romano a partire dal I secolo d.C. fino allo sviluppo delle mode presso le corti e le città europee tra fine Seicento e primo Settecento. Il volume rilegge la storia dell'abbigliamento non solo dal punto di vista dei modelli, dei materiali e delle forme, ma anche attraverso il valore simbolico, sociale, economico e d'uso che esso ebbe nelle diverse fasi storiche. Nel tempo infatti sono mutati i canoni estetici, le dinamiche sociali, le situazioni economiche e di mercato, il modo di percepire il corpo, la sessualità e gli usi: di tutte queste trasformazioni il costume è testimone preciso e puntuale. Il libro, oltre ad un'ampia documentazione iconografica, offre agli appassionati e ai curiosi un esauriente glossario di termini tecnici, indicazioni bibliografiche di approfondimento, appendici e indici analitici.
Lezioni : moda-design e cultura del progetto / Nanni Strada
: Lupetti, 2013
Linguaggi virali ; 13
Marketing della moda e dei prodotti lifestyle / Romano Cappellari
Nuova ed.
Carocci, 2016
Abstract: Quando nel biennio più critico della recente crisi economica il mercato del lusso ha perso bruscamente oltre il 10% del suo valore, interrompendo un lungo trend di crescita, qualcuno ha parlato di fine del lusso. I dati più recenti mostrano che non è così, anche se è innegabile che il settore della moda e del lusso è molto cambiato. Ma quali sono i principali mutamenti intervenuti in questo settore? Quali strumenti deve gestire oggi il marketing manager e cosa è necessario per aver successo nel nuovo scenario della moda e del lusso?
1976
MILANO : A.MONDADORI, 1976
Libri illustrati Mondadori
Clothing and jewelry / text by Fiona MacDonald ; illustrations by Antonella Pastorelli ... [et al.
McRae Books, 2001
Discovering World Cultures ;
Tudor costume and fashion / by Herbert Norris ; with a new introduction by Richard Martin
Dover, 1997
Moda : usi e costumi del vestire / Nathalie Bailleux e Bruno Remaury
[Torino] : Electa Gallimard, copyr. 1996
African style : stilisti, moda e design nel Continente Nero / Michela Manservisi
Cooper & Castelvecchi, 2003
Hot Books ; 7
Sociologia della moda / Frederic Monneyron ; traduzione di Gianluca Valle
Laterza, 2008
Universale Laterza ; 887
PICCOLA STORIA DELL'ABBIGLIAMENTO
TORINO : LOESCHER, 1978
LA RICERCA ; 32
Enciclopedia storica del costume / Albert Racinet ; introduzione di Aileen Ribeiro
Roma : Gremese, copyr. 1990
PICCOLA STORIA DELL'ABBIGLIAMENTO
TORINO : LOESCHER, 1965
LA RICERCA ; 32
Skira, 2021
Abstract: La moda italiana tra influenze e suggestioni orientali: questo libro racconta gli influssi dell'arte e dell'abbigliamento giapponese tra stoffe, colori, tagli e atmosfere. Quando si considera l'abbigliamento giapponese, il pensiero corre subito al kimono, che ha riscosso uno straordinario successo in Europa e in Italia fin dal tardo Ottocento. Da allora il suo taglio e i suoi motivi decorativi sono diventati fonte di ispirazione per gli stilisti desiderosi di proporre abiti con forme e decorazioni sconosciute alla tradizione sartoriale occidentale. Ma il kimono non è stato l'unico aspetto della moda nipponica a rivoluzionare lo stile italiano. A partire dagli anni Settanta, i fashion designer giapponesi d'avanguardia (Kenzo Takada, Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Rei Kawakubo) con i loro abiti informi e asimmetrici hanno sovvertito i tradizionali canoni estetici e sono diventati un punto di riferimento anche in Italia per i creatori di moda anticonformisti. Tra la fine del Novecento e l'inizio del nuovo millennio si sono poi diffuse in Italia le subculture giapponesi, dalla moda kawaii ai cosplayers, alle Lolita. Il volume è corredato da un ricco apparato iconografico, con immagini tratte da riviste di moda, fotografie e bozzetti provenienti dagli archivi dei musei e delle case di moda. Con una prefazione di Akiko Fukai, direttrice e Curator Emeritus del Kyoto Costume Institute, massima esperta del giapponismo nella moda. Docente e studiosa di storia della moda, Laura Dimitrio ha compiuto studi specifici sul giapponismo e sulla moda italiana del Novecento. Tra le sue pubblicazioni vi sono saggi sul giapponismo italiano, sui costumi per la prima rappresentazione di Madama Butterfly e sulla condizione di lavoro delle sarte nel XX secolo.
Skira, 2016
Abstract: Adolf Loos non fu solo l'architetto rivoluzionario che conosciamo, ma anche uno scrittore brillante e un osservatore attento della società a lui contemporanea. Questo volume riunisce alcuni dei suoi scritti in tema di abbigliamento e moda. L'evoluzione delle calzature nel tempo, la guerra dichiarata alle cravatte preannodate, l'avanzata inevitabile dell'uomo in salopette, la pericolosa tendenza alla donna-bambina: nulla sfugge a questo analista tanto sottile quanto spiritoso. Come conservare l'aria di veri gentiluomini quando si è in bicicletta? Le donne possono portare i capelli corti? "La moda è lo stile del tempo presente", scrive Loos che, come per la sua opera architettonica, predilige la semplicità, l'essenzialità e la mancanza di fronzoli così da evidenziare la pura bellezza dei materiali. Una grande lezione di stile da un insospettato maestro di eleganza.
Come vestivano i Milanesi / di Rosita Levi Pisetzky
Comune di Milano, 1971
Significati dell'abbigliarsi : l'apparire non esclude l'essere / Nicola Squicciarino
Armando, 2017
Abstract: Nella comunicazione vestimentaria a una relativa stabilità di significati, ad esempio la distinzione individuale e l'appartenenza sociale, corrisponde una molteplicità di significanti costituiti, nel tempo e nello spazio, da una gran varietà di capi d'abbigliamento - oggi segnati da una più rapida usura comunicativa e da una crescente omogeneità estetica. Con questo scritto l'Autore offre uno strumento di approccio critico a questo affascinante fenomeno di superficie, ponendo in risalto i risvolti di carattere interdisciplinare che si celano nell'abbigliamento e che lo legittimano nella sua dignità culturale.
Il Saggiatore, 2024
Abstract: Dai red carpet del Met Gala al fast fashion online, i nostri abiti raccontano storie di disuguaglianza, razzismo e crisi climatica. Il libro della moda anticapitalista riannoda i fili dell’industria tessile mettendo in luce le verità nascoste nelle trame dei nostri vestiti. In questo libro, Tansy E. Hoskins affronta i problemi non più rimandabili della moda: dai diritti dei lavoratori alla tutela dell’ambiente, dalla discriminazione all'appropriazione culturale, dai disturbi alimentari contro cui ha visto combattere i suoi amici al desiderio di possedere sempre l’ultimo capo della stagione, o la sua copia. Sempre più spesso, le aziende aggiungono cartellini di sostenibilità e di «scelte responsabili» ai loro capi, dirottando così sui consumatori l’onere di prendere decisioni giuste e fare acquisti migliori. Hoskins punta invece il dito contro il capitalismo. È la struttura sociale in cui viviamo che ci invoglia a consumare di più, manipolandoci per farci sentire brutti, poveri e inutili mentre i lavoratori del settore dell’abbigliamento hanno salari al limite della povertà e rischiano la vita in fabbriche fatiscenti, come nella tragedia del 2013 al Rana Plaza di Dacca, in cui sono morte più di mille persone. Il libro della moda anticapitalista supera l’idea della responsabilità del singolo, dimostrando che, se vogliamo sentirci a nostro agio nei nostri vestiti, dobbiamo rimodellare il sistema: la moda non è soltanto «un cambiamento nello stile degli abiti e dell’aspetto adottato da gruppi di persone», la moda è politica.
Angeli, 2005
Fashion marketing ; 5