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Trovati 835 documenti.
Youtubers : chi sono e perché hanno successo /a cura di Chiara Palazzini , Laura Gialli
San Paolo, 2017
Abstract: Un miliardo di persone ogni giorno si collega con i loro canali: questo offre la misura del “fenomeno” youtubers. Giovani che si affermano attraverso lo schermo, che dialogano con milioni di persone, che orientano scelte e consumi, che stabiliscono nuove forme di relazione. «Tutto il mondo adulto ha la responsabilità di leggere e capire questa nuova realtà abitata dai ragazzi», avvertono Palazzini e Gialli, curatrici di un libro unico, che è anche mappa per orientarsi – tra virtuale e reale – attraverso la voce degli esperti e quella degli youtubers italiani più amati.
Skira, 2017
Abstract: Alla fine degli anni Sessanta la rivolta era nell’aria… e nelle strade. Attraverso la musica, la moda, il design e i protagonisti di quella rivoluzione, Revolution dimostra come le idee che caratterizzano la società contemporanea – ambientalismo, consumismo, individualismo e comunicazione di massa – siano nate negli anni Sessanta e ci domanda: dove stiamo andando? La fine degli anni Sessanta è stato infatti un periodo di grande turbolenza e rapidi cambiamenti sociali e politici. You Say You Want a Revolution? esamina quel momento in cui la cultura giovanile ha guidato un idealismo ottimista mettendo in discussione le strutture di potere stabilite in ogni ambito della società. Un affascinante e coinvolgente viaggio nel tempo che permette di vivere, o rivivere, lo shock di quegli anni, brevi, ma luminosi, fragorosi e intensi, e la loro iconografia spettacolare e raffinatissima.
Droga : storie che ci riguardano / Luigi Ciotti
Gruppo Abele, 2020
Abstract: Questo è un libro che parla di droghe. E lo fa per scongiurare un grande rischio che questo tema porta con sé: che a occuparsene siano demagoghi incompetenti e spregiudicati, condizionati dalla più potente e diffusa delle droghe: quella del potere. Partendo da un'esperienza di quasi cinquant'anni - don Luigi Ciotti aprì il primo centro di accoglienza per tossicodipendenti in Italia nel 1973 - Droga. Storie che ci riguardano affronta la complessità dell'argomento dell'uso e abuso di sostanze e degli effetti di queste sulle vite di tutti giorni. Racconta le storie umane dietro la dipendenza, denuncia il narcotraffico - il più redditizio business delle mafie - e stimola un impegno costante verso il raggiungimento di normative e metodologie di recupero che siano umane, che non puniscano ma valorizzino la dignità e la ricerca di autonomia. «Sì, le sostanze stupefacenti possono uccidere. Non solo con la siringa nel braccio, ma in modi diversi, ché pure le leggi e il carcere possono farlo quando perdono di vista l'uomo e la misura».
Hoepli, 2016
Abstract: Un libro divulgativo che descrive il ruolo crescente delle scienze sociali e dei metodi quantitativi nello sport, con particolare enfasi sul calcio. È dal 2000 circa che le statistiche e i dati, disponibili in modo sempre più numeroso (con migliaia di indicatori per i più diversi tipi di prestazione) vengono efficacemente applicati agli sport americani e, negli anni più recenti, anche in Italia. La sports analytics unisce questa mole di dati con i modelli scientifici di discipline come le scienze cognitive e l'economia, per aiutare atleti, allenatori, dirigenti e arbitri a ottenere il corretto mix per migliorare i risultati. Undici argomenti divisi tra "primo" e "secondo tempo" analizzano numerosi temi che vanno dal ruolo degli incentivi sulla performance calcistica all'effetto dei tifosi; dall'impatto dei giocatori stranieri sui risultati di una squadra alle misure e ai dati per valutare una prestazione. Con intervista ad allenatori del calibro di Cesare Prandelli, Serse Cosmi, Claudio Ranieri.
Insurrezione culturale : per una nuova ecologia della cultura / Olivier Beuvelet, Jonathan Nossiter
DeriveApprodi, 2016
Abstract: C'è un gesto culturale che vive nelle campagne. È un movimento della terra che smuove le vigne, rianima le piante, propone un nuovo gusto del terroir, fa tintinnare il vetro delle bottiglie sugli scaffali delle enoteche, fa tremare gli esperti dell'agro-industria. È il gesto culturale dei contadini e dei vignaioli naturali, che ha aperto uno squarcio attraverso il quale è passata una rivoluzione della vita, delle conoscenze, del gusto e soprattutto dei rapporti tra umani e natura. All'esperienza di questi agri-cultori dovrebbe guardare il mondo del cinema, dell'arte, dell'editoria se vuole cercare un terreno fertile sul quale rilanciare la propria vita, sterilizzata nei prodotti, nei consumi, nei mercati e nei gusti liberali. A loro dovrebbero guardare cineasti, artisti, scrittori e gli abitanti delle metropoli contemporanee, come a un'avanguardia gioiosa capace di ridarci speranza per lottare, reagire, immaginare di nuovo il senso della libertà intellettuale, etica, sociale... e anche gustativa!
Il viaggio e l'incontro : che cos'è il turismo responsabile / Maurizio Davolio, Alfredo Somoza
Altreconomia, 2016
Abstract: Che cos'è il turismo responsabile? Maurizio Davolio, presidente di AITR. Associazione Italiana Turismo Responsabile e Alfredo Somoza, presidente di ICEI lo spiegano in questa "guida riflessiva" che non solo mette in luce gli elementi critici del turismo di massa ma enuncia le caratteristiche di un viaggio responsabile: la preparazione accurata, le piccole dimensioni dei gruppi, l'incontro con la comunità che ospita, il rispetto dell'ambiente e delle culture locali. Un viaggio più lento, più profondo e più dolce, che ha sempre dentro di sé un incontro, per quanto "fuggevole". Ma il viaggio responsabile è anche un importante vettore di sviluppo per i Paesi "svantaggiati", perché le ricadute economiche sono ben più consistenti, dirette e durature di quelle prodotte dal turismo mordi-e-fuggi, per non parlare dell'impronta ecologica, assai più lieve. Alle voci degli autori si affiancano quelle di illustri ospiti, come Marco Aime, Duccio Canestrini, Gianni Morelli, e di molti altri esperti, oltre alla prefazione - intensa e spassosa - di Patrizio Roversi. Un libro per chi vuole studiare il fenomeno, o anche, più semplicemente, per chi desidera comprenderne a fondo tutti gli aspetti: i "fondamentali", tutte le tipologie di turismo - eco, solidale, sostenibile - in Italia, in Europa, nel mondo, la storia di AITR e il vivace dibattito in corso.
UTET, 2016
Abstract: Esiste una definizione unica di gioco? Stefano Bartezzaghi, fedele alla lezione dei suoi "padri giocatori" - da Umberto Eco a Giampaolo Dossena, da Johan Huizinga a Ludwig Wittgenstein a Roger Caillois -, ci mostra che quella del gioco è una dimensione screziata, molteplice, cadenzata da continue oscillazioni. Costantemente in bilico tra regole e libertà, tra realtà e finzione, il gioco è oscillante quanto pervasivo. Ne ritroviamo elementi nelle narrazioni, nella moda, nel design "user friendly", nel tempo tradizionalmente dedicato al lavoro, nei linguaggi e nei comportamenti sociali, perfino nel terrorismo: i wargames strategici sono diventati negli anni così rilevanti per il reclutamento dei professionisti della guerra che perfino l'Isis attira e addestra i suoi adepti con videogiochi come Call of Duty. Di gioco, o meglio di ludico, sono intrise poi le relazioni che tutti intratteniamo online, ricche come sono di toni semiseri, tormentoni virali, emoticon, ironia e naturalmente inviti, spesso molesti, a qualche nuovo gioco sui social network. La nostra realtà assomiglia sempre di più a una "ludoteca di Babele", in cui la cultura di massa ha instaurato a tutti i livelli un regime semi-giocoso che impone di riformulare non solo i rapporti fra gioco e realtà ma le loro stesse definizioni
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: "Se poteste tornare indietro nel tempo, decidereste ancora di diventare madri?". Questa domanda, posta dalla giovane sociologa israeliana Orna Donath a un certo numero di donne ebree israeliane, ha ricevuto in ventitré casi come risposta un "no" deciso. E si è rotto un tabù, quello della donna "naturalmente" protesa ad essere madre. Con gli strumenti della sociologia, Donath ha allora intervistato in profondità queste donne (e molte altre in seguito) e ha riportato le loro risposte, analizzandole in dettaglio e mettendole in contesto, in questo libro.
L'equivoco della famiglia / Chiara Saraceno
Laterza, 2017
Abstract: In questi anni i modi di fare e intendere la famiglia sono stati oggetto di cambiamenti, anche radicali. L'invecchiamento delle parentele ha trasformato i rapporti tra le generazioni. Separazioni e divorzi hanno modificato i confini delle famiglie. Le tecniche di riproduzione assistita hanno portato nuovi modi di diventare genitori. L'occupazione femminile ha fatto emergere l'importanza del lavoro non pagato delle donne. Le coppie dello stesso sesso hanno chiesto e ottenuto riconoscimento. A fronte di questi cambiamenti le reazioni sono spesso di paura, di nostalgia del passato, quando non di condanna. La famiglia è chiamata in causa come soluzione di tutti i problemi ma anche come fonte di problemi essa stessa: i giovani che tardano a diventare autonomi, le donne che non fanno abbastanza figli, i padri troppo assenti oppure troppo presenti, le figlie che non sono più disponibili a occuparsi a pieno tempo dei genitori divenuti fragili. In compenso, le politiche sociali per le famiglie concretamente esistenti sono molto scarse, con conseguenze gravi per il futuro di tutti.
Il selfie del mondo : indagine sull'età del turismo / Marco D'Eramo
Feltrinelli, 2017
Abstract: Il turismo è l’industria più importante di questo nuovo secolo, perché muove persone e capitali, impone infrastrutture, sconvolge e ridisegna l’architettura e la topografia delle città. Con la lucidità del suo sguardo sociologico, d’Eramo tratteggia i lineamenti di un’epoca in cui la distinzione tra viaggiatori e turisti non ha più senso e recupera le origini di questo fenomeno globale, osservandone l’evoluzione fino ai giorni nostri. La nascita dell’epoca del turismo rivive attraverso le voci dei primi grandi globetrotter, a partire da Francis Bacon, passando per Samuel Johnson, fino a Gobineau e Mark Twain, che restituiscono una concezione del viaggio ancora elitaria e che, tuttavia, porta con sé quella ricerca del diverso, del selvaggio e dell’autentico tipica di ogni esperienza turistica. E proprio a questo spasmodico bisogno di autenticità si è adeguato il panorama urbano in cui viviamo oggi. Con una fondamentale precisazione: l’autenticità che appartiene alla logica del turismo è un’autenticità fasulla, che soddisfa le aspettative del turista piuttosto che offrire un’istantanea reale – e dunque non sempre piacevole o di facile interpretazione – di un certo luogo. Al punto da generare intere città turistiche, come Las Vegas o l’analogo esempio cinese di Lijiang, dove la Torre Eiffel può essere esportata e riprodotta di fianco al Canal Grande. Se il turismo è un’industria, i turisti sono il suo mercato e le varie città turistiche entrano in competizione per conquistarsene una fetta. Attraverso un percorso urbano che si sviluppa su tutto il mappamondo, d’Eramo smaschera la dialettica del fenomeno turistico e la affronta senza pregiudizi snobistici, collocandola nello spirito del suo tempo.
Piuttosto m'affogherei : storia vertiginosa delle zitelle / Valeria Palumbo
Enciclopediadelledonne.it, 2018
Abstract: Cita, zita, zitella: una parola antica che indicava la ragazza non maritata, diventata un insulto nell'ambito di una società patriarcale che, per una donna, ha faticato ad accettare destini diversi dal matrimonio. Dalle Amazzoni alle Vestali, da Ipazia a Pulcheria, dalla regina Elisabetta a Cristina di Svezia, da Jane Austen a Virginia Woolf, e con illuminanti incursioni nel mondo del mito, della fiaba e del fumetto - tra Morgana, la Dama del lago, Maga Magò e la Fata turchina - l'autrice ci accompagna, con uno sguardo divertito e spietato, in un vorticoso percorso attraverso la complessa vicenda di chi non ha camminato lungo il binario definito. Spesso per ribellione, a volte per indole o per puro caso. Scrivendo, così, un'altra storia, di passioni, desideri e talenti diversi.
La città : da Babilonia alla smart city / Cesare De Seta
Rizzoli, 2017
Abstract: Oggi oltre metà della popolazione mondiale vive in una città, e si stima che nel 2050 questa percentuale salirà ai tre quarti. Le città esistono da migliaia di anni - da quando gli uomini hanno cominciato a vi- vere insieme in un luogo, lo hanno racchiuso tra mura e arricchito con monumenti e edifici pubblici - ma il significato del termine è profondamente mutato nel corso dei secoli. Basta pensare anche solo agli ultimi decenni, in cui il nostro modo di abitare, di spostarci e di entrare in relazione con lo spazio e gli altri è cambiato in modo radicale. Dagli antichi insediamenti della mezzaluna fertile, passando per i comuni italiani del Medioevo, la Firenze di Leon Battista Alberti e la Londra di Dickens, Cesare de Seta conduce il lettore in un viaggio affascinante, in cui racconta lo sviluppo nei secoli del concetto di “città”, e come esso sia costituito da un intreccio indissolubile di geografia, storia, economia e cultura, in cui giocano un ruolo determinante le aspirazioni e i timori di coloro che ci vivono. Per finire con uno sguardo alle nuove realtà dei grandi centri con decine di milioni di abitanti e delle smart city, le città intelligenti, in cui le nuove tecnologie avranno un ruolo fondamentale, ma che pongono interrogativi inquietanti sull’uso degli spazi e sulle relazioni sociali.
Il futuro non invecchia / Alessandro Rosina
Vita e pensiero, 2018
Abstract: Ci avviamo in Italia e in Europa verso un mondo con sempre meno giovani e sempre più anziani: lo dicono con cruda evidenza i numeri delle statistiche demografiche. È l'esito di un processo che ha conosciuto una straordinaria accelerazione negli ultimi decenni, grazie alla scienza e alla tecnologia che hanno consentito una forte diminuzione della mortalità infantile e un aumento considerevole della longevità, soprattutto in Occidente. E a questi fattori va poi sommata anche una drastica caduta della natalità, ben al di sotto del tasso che garantirebbe il rinnovo generazionale. Il nostro futuro dovrà necessariamente fare i conti con le sfide di questo inedito paesaggio antropologico, economico e sociale. Il saggio di Alessandro Rosina invita ad affrontarle a viso aperto, senza cedere a suggestioni apocalittiche, ma valorizzando il potenziale dei soggetti coinvolti. Il corso della vita va attivamente coltivato in tutti i suoi stadi - dall'infanzia all'età anziana - con lucidità e lungimiranza, tenendo viva la tensione verso un futuro da costruire con fiducia. Snodo decisivo di questo processo è la valorizzazione del potenziale delle giovani generazioni. Ad esse andrebbe passato il testimone, riconoscendo davvero, attraverso adeguati percorsi formativi ed efficaci politiche del lavoro, il protagonismo che spetta loro di diritto. Un futuro che non invecchia ha la sua condizione fondamentale proprio in questa alleanza tra le generazioni. Per darcene un'idea, Rosina rivisita in tale prospettiva dieci parole-chiave che iniziano con la "f" di futuro: forza/fragilità, formazione, fare, fallimento, fiducia, famiglia, facebook, femminile, fede, felicità. Abbiamo bisogno di riscoprirne il senso per appoggiarvi la nostra speranza.
L'apocalisse della modernità : la Grande guerra per l'uomo nuovo / Emilio Gentile
Mondadori, 2008
Abstract: Nell'agosto 1914, allo scoppio delle ostilità, molti si erano arruolati entusiasti, immaginando di prender parte a una gloriosa avventura, convinti che il sacrificio del sangue avrebbe dato vita a un mondo e un uomo rinnovati. Dopo pochi mesi, l'entusiasmo era scomparso. Ci si rese conto che la guerra era completamente diversa da quelle fino ad allora combattute: per l'enormità delle masse mobilitate, per la potenza bellica e industriale impiegata, per l'esasperazione parossistica dell'odio ideologico, per l'ingente numero di soldati sacrificati inutilmente. La Grande Guerra rappresentava il naufragio della civiltà moderna. I combattimenti cessarono alle ore 11 dell'11 novembre 1918. E già all'orizzonte nuove tragedie si profilavano, poiché il trattato di Versailles ridisegnava l'intera geografia europea secondo la volontà dei vincitori, con conseguenze gravi e di lunga durata a livello politico e ideologico: le rivendicazioni territoriali, la corsa al riarmo e la militarizzazione di massa della società saranno alcuni dei principi cardine sui quali regimi totalitari come il fascismo e il nazismo baseranno il proprio consenso. Gentile ricostruisce il contesto sociale, culturale e antropologico entro il quale maturò quella che è ritenuta una delle più tragiche esperienze del Novecento, soffermandosi in particolare sugli artisti e gli intellettuali che, se all'inizio avevano invocato la guerra come una catarsi, si fecero poi interpreti dell'angoscia profonda da essa scatenata.
: Marsilio, 2008
Ricerche Marsilio
Abstract: Sul ruolo, sul peso e sul futuro degli stranieri in Italia viene detto di tutto. Dietro alle strumentalizzazioni e alla mancata presa di consapevolezza di quelli che sono i reali portati, positivi e negativi, rimane una sostanziale incoscienza del fenomeno migratorio. Eppure evitare di conoscere questa nostra realtà sociale non preserva dal farne già parte. Preserva invece da un'autentica possibilità di governo e integrazione. Finiamo per non accorgerci che l'integrazione è oggi più che mai in bilico, sospesa tra problematiche sovrarappresentate e preziosi processi integrativi, già in corso e del tutto trascurati. La ricerca empirica, in tal senso, può essere illuminante. Quella proposta ha l'ambizione di fornire un modello per un'integrazione interculturale praticabile e sostenibile, una sorta di mappa utile a intraprendere un cammino concreto. [Fonte: IBS]
Modernità e ambivalenza / Zygmunt Bauman
Torino : Bollati Boringhieri, 2010
Abstract: Ricondurre alla ragione il caos del mondo, con tutto ciò che implica un'operazione così ambiziosa: ordinare, classificare, calcolare, sottoporre a controllo, dissipare le zone d'ombra, identificare l'indistinto, bandire l'ambiguo. Tra i princìpi portanti della modernità, questa è l'idea-architrave, che per secoli ha ispirato pensieri e azioni di interi popoli. Conteneva un progetto di costruzione sociale e una promessa di felicità. Il primo ha lasciato dietro di sé delle macerie, la seconda non è mai stata adempiuta. In un saggio che ha la dirompenza degli eventi intellettuali pronti a fare da segnavia, Zygmunt Bauman mette a tema il fallimento di un'epoca della storia umana, misurandolo sulla insostenibilità della pretesa iniziale. È l'ambivalenza, infatti, e non l'univocità, la condizione normale in cui ci tocca vivere. Noi esseri finiti ci condanniamo alla perenne inadeguatezza se ammettiamo soltanto l'alternativa rigida tra l'ordine e l'informe, tra le entità (cose, persone, collettività, situazioni, categorie della mente) che il linguaggio riesce a nominare in modo trasparente e l'imprevedibile, l'indecidibile, l'indeterminato, l'incontrollabile, di cui avvertiamo la presenza minacciosa. In una simile inadeguatezza - e nell'autoinganno di un'identità certa - finì intrappolata, ad esempio, gran parte dell'intellighenzia ebraica di lingua tedesca, quando tra Otto e Novecento tentò diverse strategie di assimilazione alle élite dominanti.
L'ingorgo : sopravvivere al troppo / Giorgio Triani
Elèuthera, 2010
Abstract: Insalatona, tramezzone, regalone, quizzone, allo stesso modo di Mokona e di Illyssimo o dei 2.300 miliardi di sms spediti nel 2008, esprimono bene questa realtà dell'eccesso, dove, in auto o davanti alla tv, a tavola o sulla spiaggia, a una conferenza o a uno snack-bar, in volo o alle prese con il carrello della spesa, ci si trova invariabilmente a fare i conti con un'irreparabile abbondanza. Ma la cosa più drammatica e preoccupante è che questo ingorgo sociale ed economico, tecnologico e mediatico, ambientale e domestico non dà segno di rallentare; il numero di merci continua ad aumentare, insieme alle superfici di vendita, e fare la fila è sempre più comune, così come affogare la propria quotidianità in tempi e spazi di vita, di lavoro, di divertimento sempre più densi e intensi, veloci e stordenti. L'ingorgo, raccontando questa realtà con abbondanza di dati, esempi e situazioni, ma con stile sempre scorrevole, intende anche indicare alcune vie di fuga e modi di salvarsi. Offrendo in conclusione un manuale minimo di sopravvivenza, che è un invito a riflettere. A considerare che chi si ferma non è perduto. Ma è sulla buona strada per salvarsi.
Sociologia della famiglia / Chiara Saraceno, Manuela Naldini
Nuova ed.
Il Mulino, 2007
Abstract: Il manuale fornisce gli strumenti per comprendere le trasformazioni della famiglia in Europa, più in generale in Occidente e in altre società; i rapporti tra i sessi e le generazioni; i modi in cui la famiglia è stata definita e regolata in passato e nell’epoca contemporanea; le forme di interdipendenza tra organizzazione familiare, sistemi economici, mercato del lavoro, modelli di welfare.
Il giro del mondo dell'arte in sette giorni / Sarah Thornton ; traduzione di Roberta Scafi
Milano : Feltrinelli traveller, 2009
Abstract: Quale miglior modo di raccontare il fascino e le stranezze dell'arte contemporanea che un viaggio intorno al mondo nei luoghi dove se ne celebrano i riti e se ne fabbricano i miti? Sarah Thornton lo ha scandito in sette tappe, ciascuna delle quali illumina un aspetto fondamentale di questo universo sempre in bilico tra creatività e moda, profondità e superficie, estetica e affari. Da New York, dove riviviamo una giornata in una delle più celebri case d'asta della Quinta Avenue, a Tokyo, dove visitiamo lo studio di un famoso artista giapponese, passando per un seminario all'Istituto d'arte di Los Angeles e la redazione di un'influente rivista internazionale, siamo immersi in un viaggio frenetico, che appassiona e informa. E poi ovviamente i grandi eventi e i loro retroscena: la lotta per aggiudicarsi il premio Turner di Londra, le manovre dei collezionisti alla Fiera di Basilea, il mondo dorato della Biennale di Venezia.
Vol.$1: Moda e societa' / Maria Cristina Marchetti
: Meltemi, 2006
Meltemi.edu ; 25
Fa parte di: Manuale di comunicazzione, sociologia e cultura della moda / Maria Cristina Marchetti ... [et al.
Abstract: Il tema della moda ha attraversato fasi alterne nella storia delle scienze sociali: all'attenzione, per certi aspetti precorritrice, della sociologia classica, ha fatto seguito un lungo silenzio, durante il quale la "pratica" della moda ha di gran lunga avuto il sopravvento sullo sviluppo di una riflessione che prendesse le distanze dal successo che l'industria della moda andava conquistando presso il pubblico e la critica. Svelandoci la natura e i meccanismi dell'"universo-moda" e mostrandoci il suo ruolo nell'evoluzione delle forme di vita collettive, questo volume vuol essere un contributo alla ripresa di tale riflessione.