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Trovati 49 documenti.
Tutti giovani sui vent'anni : una storia degli alpini dal 1872 a oggi / Marco Mondini
Mondadori, 2019
Abstract: Quella degli alpini italiani è una storia straordinaria. Fondati nel 1872 come piccolo corpo specializzato addestrato a difendere i valichi di montagna, le «penne nere» crebbero rapidamente sia nei numeri che nell’immaginario pubblico. Attraverso una serie di paradossi (le prime battaglie della loro storia vennero combattute durante guerre di aggressione coloniale in Africa, e non per difendere i confini) guadagnarono la fama di soldati devoti e disciplinati, coraggiosi e indistruttibili. Una nomea che in un’Italia affamata di eroi li elevò da semplici ingranaggi dell’esercito a protagonisti della vita nazionale. Tutti giovani sui vent’anni racconta la loro storia. Non attraverso le battaglie che hanno combattuto, benché le guerre di 150 anni costituiscano le scansioni delle sue pagine. Piuttosto, attraverso un viaggio nella cultura italiana: opere letterarie, film, canzoni e disegni che hanno costruito questo mito umano e guerriero unico nella storia nazionale (e probabilmente al mondo). Un mito nato ai tempi della Grande Guerra, sopravvissuto al fascismo e alle disfatte della Seconda guerra mondiale, all’umiliazione dell’8 settembre e della sconfitta, all’occupazione e alla demilitarizzazione del paese dopo la pace di Parigi del 1947. Risorto, in modo apparentemente incredibile, attraverso settant’anni di storia repubblicana, quando gli alpini divennero i prototipi di un nuovo modello di soldato europeo: non più l’eroe guerriero trionfante e sterminatore, ma il buon samaritano in uniforme, caritatevole e generoso, pronto al sacrificio non per espugnare un obiettivo ma per salvare vite e confortare le vittime dei disastri naturali. Un ruolo di straordinaria popolarità la cui fine sarebbe stata decretata solo dallo spegnersi, dopo due secoli di tradizione rivoluzionaria e nazionale, della coscrizione obbligatoria, l’istituto su cui si basava l’esistenza stessa dell’alpino come buon cittadino-soldato.
Pane nostro / Predrag Matvejevic ; prefazione di Enzo Bianchi ; postfazione di Erri De Luca
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Pane nostro è il frutto di vent'anni di lavoro. Quella del pane è una grande storia, ricca di sapienza e di poesia, d'arte e di fede. Abbraccia l'intera storia dell'umanità: dal giorno lontano in cui i nostri antenati si stupirono per la simmetria dei chicchi sulla spiga, fino a oggi, quando miliardi di esseri umani ancora soffrono la fame e sognano il pane, mentre altri lo consumano e lo sprecano nell'abbondanza. Sulle rive del Mediterraneo, dalla Mesopotamia alle tavole del mondo intero, il pane è stato il sigillo della cultura. Ha accompagnato, anche nella forma della galletta, della focaccia, del biscotto, viaggiatori, pellegrini, marinai. Si è ritrovato al centro di dispute sanguinose e interminabili: le guerre per procacciarsi il cibo, ma anche le lunghe controversie sul pane - lievitato oppure azzimo - da usare per la comunione. Perché il pane è anche un simbolo, al centro del rito eucaristico. E lo si ritrova, nelle sue mille varietà, in molte opere d'arte, dall'antico Egitto alla pop art. Raccontando questa saga sul pane, come nel suo geniale, imprevedibile e fulmineo Breviario mediterraneo (Claudio Magris), Matvejevic ci parla di Dio e degli uomini, della storia e dell'antropologia, della fame e della ricchezza, della guerra e della pace, della violenza e dell'amore. Una saggezza spesso temprata nel dolore, ma sempre piena di speranza.
Spezie : una storia di scoperte, avidità e lusso / Francesco Antinucci
Laterza, 2014
Abstract: Per lungo tempo - decine di secoli - le spezie hanno influenzato l'economia del mondo (di tutti i mondi, antico, medioevale, moderno) e di conseguenza hanno determinato gran parte della sua storia. Il prodotto più trasportato di questi che oggi chiameremmo a elevato valore aggiunto è stato, ad esempio, il pepe, una sostanza che non serve ad alcuna funzione, come d'altronde tutte le altre spezie. Ma perché l'uomo desidera tanto - anzi, sopra ogni cosa prodotti totalmente inutili? Perché in realtà essi assolvono a una funzione ancora più importante di quelli utili: se quelli utili servono a mantenerlo in vita, quelli inutili servono invece a rappresentarlo. E siccome la costruzione della propria immagine è stata ed è per l'uomo più importante di qualunque valore funzionale, la corsa alle spezie ha dato vita alla più lucrosa attività economica della storia umana. Francesco Antinucci racconta questa storia e la storia del veicolo primario delle spezie: l'arte culinaria. Alla fine di ogni capitolo ciascuno troverà le istruzioni per farne esperienza diretta, attraverso le ricette più tipiche e più eseguibili della cucina della Roma antica, del Medioevo e del Rinascimento.
La città : da Babilonia alla smart city / Cesare De Seta
Rizzoli, 2017
Abstract: Oggi oltre metà della popolazione mondiale vive in una città, e si stima che nel 2050 questa percentuale salirà ai tre quarti. Le città esistono da migliaia di anni - da quando gli uomini hanno cominciato a vi- vere insieme in un luogo, lo hanno racchiuso tra mura e arricchito con monumenti e edifici pubblici - ma il significato del termine è profondamente mutato nel corso dei secoli. Basta pensare anche solo agli ultimi decenni, in cui il nostro modo di abitare, di spostarci e di entrare in relazione con lo spazio e gli altri è cambiato in modo radicale. Dagli antichi insediamenti della mezzaluna fertile, passando per i comuni italiani del Medioevo, la Firenze di Leon Battista Alberti e la Londra di Dickens, Cesare de Seta conduce il lettore in un viaggio affascinante, in cui racconta lo sviluppo nei secoli del concetto di “città”, e come esso sia costituito da un intreccio indissolubile di geografia, storia, economia e cultura, in cui giocano un ruolo determinante le aspirazioni e i timori di coloro che ci vivono. Per finire con uno sguardo alle nuove realtà dei grandi centri con decine di milioni di abitanti e delle smart city, le città intelligenti, in cui le nuove tecnologie avranno un ruolo fondamentale, ma che pongono interrogativi inquietanti sull’uso degli spazi e sulle relazioni sociali.
Perchè l'Europa ha cambiato il mondo : una storia economica / Vera Zamagni
2. ed.
Il Mulino, 2015
Abstract: Fino al Novecento il progresso economico mondiale era indagato quasi solo dal punto di vista della storia europea e delle sue appendici di successo (Stati Uniti); oggi, di fronte ai fenomeni di globalizzazione, nuove domande vengono rivolte alla storia. Perché non furono l'Asia o il mondo islamico a produrre la rivoluzione industriale? Nel descrivere le strutture portanti dello sviluppo europeo, il volume mostra come le peculiarità della civiltà europea sul piano delle istituzioni sociali ed economiche, e soprattutto su quello dei valori, hanno saputo innescare il progresso in quanto la competizione è stata giocata insieme alla giustizia sociale (diritti) e alla solidarietà (welfare).
Retromania / Simon Reynolds ; traduzione Michele Piumini
Isbn, 2012
Abstract: È proprio vero che la musica ha smesso di evolversi? Quel che è certo è che gli anni Zero non hanno dato inizio al futuro che in campo culturale ci aspettavamo: le reunion più o meno riuscite, le cover band, il ritorno del vinile e delle musicassette hanno collaborato alla creazione di uno scenario dove anche i nuovi personaggi assomigliano a un patchwork di fenomeni precedenti. Attraverso aneddoti di giganti della vecchia guardia (con esaltanti panoramiche su Beatles, Patti Smith e Frank Zappa) e di artisti contemporanei - che sono spesso giunti alla notorietà rielaborando scampoli di musica strappati all'oblio - Simon Reynolds, incoronato erede di Lester Bangs, ci racconta questa ossessione per il passato in un saggio che unisce lo sguardo appassionato della critica musicale alla lucidità dell'indagine sociologica. E, insieme alla denuncia di un futuro che non c'è stato, pone una domanda a cui ancora non c'è risposta: continueremo a vivere oppressi dalla nostalgia oppure la retromania si rivelerà una fase storica isolata?
Feltrinelli, 2018
Abstract: Natura, soldi, lavoro, assistenza, cibo, energia e vita. Sono le sette cose che hanno costruito il nostro mondo e che daranno una forma al nostro futuro. Mettendo a profitto ciascuna di queste, l'economia moderna ha trasformato, governato e devastato la Terra. Dopo «I padroni del cibo» e «Il valore delle cose», Raj Patel presenta insieme a Jason W. Moore un nuovo modo di analizzare le emergenze planetarie del nostro tempo. Gli studi più recenti sullo stato di salute del pianeta accompagnano la narrazione delle vicende del colonialismo, delle lotte indigene, delle rivolte degli schiavi. Come Jared Diamond in «Armi, acciaio e malattie», Patel e Moore si lanciano in un viaggio straordinario nel tempo e nello spazio, alla ricerca di casi esemplari della capacità del capitalismo di piegare alla propria costante esigenza di profitto qualsiasi cosa, anche la vita stessa. È una storia che comincia con Cristoforo Colombo, primo grande esportatore del colonialismo e dell'economia del capitale, e arriva fino a oggi. Ripercorrerla significa scoprire una verità inquietante: le più grandi crisi della politica e dell'economia mondiali hanno offerto ogni volta nuove strategie per sfruttare in modo sempre più insidioso le risorse disponibili, facendo del mondo l'arena del mercato capitalista...
Storia sociale dei media : da Gutenberg a Internet / Asa Briggs, Peter Burke
[3. ed. aggiornata]
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Questo volume dà una profondità storica ai media, collegandoli in una complessiva storia della comunicazione, a partire dall'invenzione della stampa nel Quattrocento. Burke passa in rassegna i diversi mezzi di comunicazione dell'età moderna (la stampa ma anche la posta, la predicazione, la canzone, le chiacchiere, il caffè, l'immagine, il teatro) mostrando come essi abbiano determinato la formazione di una sfera pubblica. Briggs poi racconta la grande crescita otto-novecentesca dei mezzi di comunicazione, secondo una visione allargata che include l'invenzione del motore a vapore, lo sviluppo delle ferrovie, della navigazione, del telegrafo, della posta, fino all'odierno sistema dei mass media.
Pane nostro / Predrag Matvejevic ; prefazione di Enzo Bianchi ; postfazione di Erri De Luca
Garzanti, 2017
Abstract: Pane nostro è il frutto di vent'anni di lavoro. Quella del pane è una grande storia, ricca di sapienza e di poesia, d'arte e di fede. Abbraccia l'intera storia dell'umanità: dal giorno lontano in cui i nostri antenati si stupirono per la simmetria dei chicchi sulla spiga, fino a oggi, quando miliardi di esseri umani ancora soffrono la fame e sognano il pane, mentre altri lo consumano e lo sprecano nell'abbondanza. Sulle rive del Mediterraneo, dalla Mesopotamia alle tavole del mondo intero, il pane è stato il sigillo della cultura. Ha accompagnato, anche nella forma della galletta, della focaccia, del biscotto, viaggiatori, pellegrini, marinai. Si è ritrovato al centro di dispute sanguinose e interminabili: le guerre per procacciarsi il cibo, ma anche le lunghe controversie sul pane - lievitato oppure azzimo - da usare per la comunione. Perché il pane è anche un simbolo, al centro del rito eucaristico. E lo si ritrova, nelle sue mille varietà, in molte opere d'arte, dall'antico Egitto alla pop art. Raccontando questa saga sul pane, come nel suo geniale, imprevedibile e fulmineo Breviario mediterraneo (Claudio Magris), Matvejevic ci parla di Dio e degli uomini, della storia e dell'antropologia, della fame e della ricchezza, della guerra e della pace, della violenza e dell'amore. Una saggezza spesso temprata nel dolore, ma sempre piena di speranza.
Aspettando il weekend : cinquemila anni di sabati e domeniche / Witold Rybczynski
Instar libri, 2003
Abstract: Witold Rybczynski, si interroga sull'improvvisa e in apparenza inattaccabile popolarità del sabato e della domenica nella storia dell'uomo, sulla trasversalità, nel tempo e nello spazio, di una pratica plasmata dalla credenza popolare e dall'uso quotidiano sulla matrice astronomica, religiosa, sociale, e forse persino biologica, di uno schema settenario necessario e misteriosamente radicato. Le curiose, puntuali, documentate e occasionalmente autobiografiche osservazioni che dedica alla formazione del ciclo settimanale chiamano in causa il tradizionale rapporto tra lavoro e tempo libero, e la sua lenta e graduale evoluzione.
La tavola imbandita : storia estetica della cucina / Gualtiero Marchesi, Luca Vercelloni
Laterza, 2001
Abstract: Da quando esiste l'alta cucina, i cuochi si sono dedicati a perfezionare tecniche e accorgimenti per la decorazione e la disposizione dei cibi in tavola. Dai banchetti rinascimentali ai trionfi della grande cuisine ottocentesca, dal lancio della cucina internazionale alla diffusione della fotografia gastronomica e all'invenzione della nouvelle cuisine, questo libro ricostruisce la storia estetica della cucina attraverso le principali tappe che hanno scandito l'evoluzione del gusto della tavola, mettendone in luce le implicazioni culturali e le influenze artistiche.
Gnam! : storia sociale della nutella / Gigi Padovani
Castelvecchi, 1999
Abstract: La nutella non è semplice cioccolata ma rappresenta una fetta della nostra vita e del nostro immaginario. L'autore ripercorre la storia e la mitologia di questo universo semiotico racchiuso in un barattolo offrendoci uno strumento singolare per comprendere significati e cambiamenti del tempo che viviamo
Storia sociale dei media : da Gutenberg a Internet / Asa Briggs, Peter Burke
Nuova ed
Bologna : Il mulino, 2007
Abstract: L'assunto da cui partono Briggs e Burke muove nel senso di ridare una profondità storica ai media, collegarli in una complessiva storia della comunicazione, a partire dalla grande svolta di metà Quattrocento, allorché l'invenzione della stampa a caratteri mobili rivoluzionò il sistema comunicativo, fondamentalmente orale, della società europea. Nel libro gli autori passano in rassegna i diversi mezzi di comunicazione dell'età moderna: non solo la stampa, ma anche la posta, la predicazione, la canzone, la conversazione, il caffé, l'immagine, il teatro, e mostra come i media abbiano avuto un ruolo importante, soprattutto nel determinare la formazione di una sfera pubblica.
Il Saggiatore, 2023
Abstract: L’abito non fa il monaco, o forse sì? Dress code svela il significato intimo, sociale e politico dell’abbigliamento, ripercorrendo le evoluzioni della moda nel corso della storia. Il racconto inaspettato di un linguaggio universale.
Spezie : una storia di scoperte, avidità e lusso / Francesco Antinucci
Laterza, 2016
Abstract: Per lungo tempo - decine di secoli - le spezie hanno influenzato l'economia del mondo (di tutti i mondi, antico, medioevale, moderno) e di conseguenza hanno determinato gran parte della sua storia. Il prodotto più trasportato di questi che oggi chiameremmo a elevato valore aggiunto è stato, ad esempio, il pepe, una sostanza che non serve ad alcuna funzione, come d'altronde tutte le altre spezie. Ma perché l'uomo desidera tanto - anzi, sopra ogni cosa prodotti totalmente inutili? Perché in realtà essi assolvono a una funzione ancora più importante di quelli utili: se quelli utili servono a mantenerlo in vita, quelli inutili servono invece a rappresentarlo. E siccome la costruzione della propria immagine è stata ed è per l'uomo più importante di qualunque valore funzionale, la corsa alle spezie ha dato vita alla più lucrosa attività economica della storia umana. Francesco Antinucci racconta questa storia e la storia del veicolo primario delle spezie: l'arte culinaria. Alla fine di ogni capitolo ciascuno troverà le istruzioni per farne esperienza diretta, attraverso le ricette più tipiche e più eseguibili della cucina della Roma antica, del Medioevo e del Rinascimento.
Fuori di testa! : storia spettinata dell'umanità / Louise Vercors, Pierre d'Onneau
DE, 2020
Abstract: Quanta storia abbiamo tra i capelli? Quanti secoli di miti, simboli e mode ci spazzoliamo ogni giorno senza saperlo? Religioni, potere, magia, ribellioni: con un tocco di umorismo, questo libro geniale svela i segreti che si celano tra i nostri capelli, senza tralasciare stili e look di tendenza. Dalla moda rasta a quella afro, dal punk agli skinhead, dagli hippy al grunge… in queste pagine troverete tutte le sfumature della nostra storia comprese tra il bruno e il pel di carota delle loro foltissime illustrazioni.
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: Con I fili della vita, Clare Hunter ci consegna una riflessione straordinaria e inedita sull'importanza del ricamo, e più in generale del cucito, un'arte spesso considerata minore, ma con la peculiarità di essere stata molto diffusa e assolutamente trasversale, presente nell'educazione di tutte le donne di tutti i ceti sociali. Il ricamo, soltanto in apparenza uno strumento espressivo del tutto «candido», si è rivelato un linguaggio efficace per comunicare in mancanza di altri mezzi, per passare informazioni oltre la censura, per dare voce a ciò che le circostanze non permettevano di esprimere altrimenti. Con un excursus storico che copre tutto il millennio scorso, Clare Hunter ci accompagna dunque tra le storie di chi ha affidato ad ago e filo il proprio messaggio. A partire dall'arazzo di Bayeux − in apparenza una celebrazione dei conquistatori normanni, e in realtà pieno di lodi indirizzate allo sconfitto re Harold −, ai ricami della regina di Scozia Maria Stuart − dove lei è un topo e la rivale Elisabetta I un gatto rosso −, ai lavori di cucito considerati terapeutici e imposti come rieducazione alle carcerate inglesi dell'Ottocento, fino ai foulard e agli scialli delle madri di Plaza de Mayo, su cui era ricamato il nome del figlio desaparecido per riaffermarne l'identità negata dalle istituzioni, e alle arpilleras, patchwork di denuncia del regime cileno. Clare Hunter ci rivela come il ricamo abbia evidenziato ingiustizie, celebrato tradizioni etniche e familiari, espresso gioie e dolori, raccontato massacri, epurazioni e fughe disperate, rese dei conti dopo un colpo di Stato, proteste per sparizioni o incarcerazioni. È una cronaca di memorie narrate attraverso le storie di uomini e donne che, nei secoli e attraverso i continenti, hanno usato il linguaggio del ricamo per far sentire la loro voce, anche nelle più avverse delle circostanze.
Adelphi, 2021
Abstract: Che cos'è la musica? Per rispondere a questa capitale domanda, Ramón Andrés insegue - dalla preistoria al composito mondo greco-romano, con frequenti incursioni nelle tradizioni asiatiche - le esperienze primordiali che hanno risvegliato il nostro inconscio alla vibrazione universale, le riflessioni filosofiche che hanno eretto l'armonia a principio fondante del cosmo e dell'etica, le meditazioni artistiche e religiose attraverso le quali la musica ha preso forma come elemento insostituibile del vivere umano. E alla maniera degli antichi rapsòdi, «cucitori di canti», raccoglie nel suo tour de force una scintillante collezione di storie, citazioni memorabili e interpretazioni animate da un contagioso senso di stupore. Se mousiké è, come pensavano i greci, non solo una «tecnica combinatoria dei suoni», ma una disciplina che «permette di costruire uno spazio confacente alle necessità spirituali e fisiche dell'uomo», l'itinerario tra suono e vibrazione, proporzione e spazio, intelligenza e danza cui Andrés ci invita è allora un viaggio necessario. Tanto più oggi, quando la musica rischia di risolversi e dissolversi nell'entertainment, nell'emporio dei suoni smaterializzati, nella persecuzione delle nenie di sottofondo orchestrate da algoritmi. La musica, invece, è infinitamente di più: intermediaria celeste, abissale «frammento delle nostre origini», motore armonico della convivenza, voce che «placa e compone la tempesta cosmica». Per Rilke l'orecchio è un «tempio»: Andrés ha predisposto una doviziosa liturgia musicale, e dalla soglia ci invita all'introibo.
Caccia alle streghe, guerra alle donne / Silvia Federici ; traduzione di Shendi Veli
Nero, 2020
Abstract: Quella a cui stiamo assistendo è una nuova ondata di violenza, interpersonale e istituzionale, contro le donne: una nuova caccia alle streghe che si è sviluppata parallelamente all’espansione delle relazioni sociali capitalistiche. In Streghe Silvia Federici esamina le cause profonde della guerra in atto e prefigura le conseguenze che ne deriveranno, sia per le donne che per le comunità intere. Come agli albori del capitalismo, e come ai tempi della prima caccia alle streghe, dietro la violenza contro le donne ci sono processi di espropriazione e di rimodellamento delle attività riproduttive e delle soggettività femminili. Streghe è un’indagine sulle cause di questa nuova violenza, ma anche una chiamata femminista alle armi. È un lavoro che offre nuovi metodi attraverso i quali resistere alla vittimizzazione e che attraverso la memoria e l’analisi del passato offre spunti inediti per le lotte a venire. Non solo un saggio accademico, ma anche una denuncia dell'ignoranza e della banalizzazione della nostra società nei riguardi della violenza contro le donne.
Fat shame : lo stigma del corpo grasso / Amy Erdman Farrell ; traduzione di Dorotea Theodoli
Tlon, 2020
Abstract: «Il nostro corpo dovrebbe essere un territorio di libertà, scoperta e autodeterminazione, ma la società in cui viviamo stabilisce canoni e misure che portano a considerarlo semplicemente "giusto" e "normale" oppure no. Se il nostro è un corpo non conforme, la società ci fa capire che abbiamo qualcosa che non va, qualcosa di cui dovremmo vergognarci e cercare di cambiare a tutti i costi. Fat shame è il primo saggio sulla grassofobia a uscire in Italia, e ha quindi il compito di aprire una riflessione, spiegando l'origine di questa cultura, mostrando quanto siano profondi i pregiudizi nei confronti delle persone grasse e spingendo a cambiare finalmente lo sguardo sul proprio corpo e su quello degli altri.» (Maura Gancitano)