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Trovati 43 documenti.
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Uno straordinario lavoro d'inchiesta contro ogni visione antisemitica e complottista «Lobby ebraica» è un’espressione che ancora risuona di echi sinistri. Affrontiamo oggi una crescita dell’antisemitismo e di narrazioni complottiste, eppure vediamo l’enorme peso politico di Israele: proprio perciò la questione va indagata in modo rigoroso e documentato. E' quanto si propone Ferruccio Pinotti nel suo nuovo libro, partendo dall’odio secolare verso gli ebrei per arrivare alle attuali condotte dello Stato di Israele. Sempre distinguendo tra fatti e mistificazioni, vengono analizzati i contributi e i rapporti della comunità ebraica nello scenario italiano, dal punto di vista finanziario, politico e culturale, per poi allargare la visuale fino alla politica globale di Israele: le ramificazioni delle sue agenzie di intelligence, le relazioni con gli Stati Uniti, il ruolo dell’intelligenza artificiale e delle criptovalute nel successo della sua economia, per finire con la penetrazione occulta dell’influenza ebraico-israeliana nei media di tutto il mondo. Per la prima volta, si traccia qui una mappa storica e contemporanea della presenza ebraica nei centri decisionali. Non ne emerge un complotto nè un potere monolitico, semmai la capacità di una diaspora antica di costruire reti, di non disperdere il proprio capitale simbolico e materiale. Una confraternita non segreta ma discreta, che esercita un influsso spesso decisivo senza mai ostentare il proprio potere.
Svegliamoci italici! : manifesto per un futuro glocal / Piero Bassetti
Marsilio, 2015
Abstract: "Una sveglia, una chiamata a raccolta. Nascono così queste pagine, un appello per chi nel mondo vorrà ascoltare". Piero Bassetti, politico di lungo corso e protagonista della vita culturale e istituzionale del nostro Paese, lancia un messaggio rivolto ai milioni di persone nel mondo che chiama "italici". Molto più numerosi di quelli che definiamo italiani, gli italici costituiscono una comunità fondata sulla condivisione di valori, interessi ed esperienze, che l'autore esorta a divenire consapevole delle proprie potenzialità. Il mondo di oggi è glocal: ciò vuol dire che sempre di più in futuro sarà il rapporto tra la dimensione globale e quella locale degli eventi a fare la differenza. Per questo è essenziale il riferimento a una presenza valoriale e culturale che trascenda la dimensione nazionale e che l'autore presenta nei suoi tratti essenziali. Nata come intuizione, l'"italicità" si è nel tempo sostanziata di molti elementi: esperienze dirette, elaborazioni teoriche maturate dall'incontro con grandi pensatori e dalla ricerca sul campo. Una ricchezza di spunti che mira a individuare ciò che lega gli italici, per favorirne sempre più il processo di aggregazione in una world community. Il punto di partenza è il mondo degli affari, non solo perché è nelle camere di commercio che questa ricerca ha preso avvio, ma perché è inizialmente nel business che si incarnano valori e interessi.
Donzelli, 2016
Abstract: L'economia fondamentale è l'infrastruttura della vita quotidiana. È quello che ogni giorno diamo o dovremmo dare per scontato: la produzione e la distribuzione del cibo, la distribuzione dell'acqua, dell'energia, del gas, i trasporti, l'istruzione, la sanità, i servizi di cura. In questi settori almeno in questi - il benessere della collettività dovrebbe essere il principio guida dell'azione economica. Da più di vent'anni, invece, anche in questa sfera dell'economia hanno preso piede la massimizzazione del profitto, l'orientamento al breve termine, la propensione all'accumulazione finanziaria e alla rendita. questo libro - frutto di un percorso di ricerca transnazionale - spiega perché anche in Italia, come nel resto d'Europa, la corsa irresponsabile verso l'estrazione di valore e l'utile di breve periodo coinvolge imprese, istituzioni locali e soggetti a cavallo tra pubblico e privato. Una serie di casi di studio mostra come una simile tendenza stia minando le basi dell'economia fondamentale, alimentando fratture e diseguaglianze sociali. A fronte di questa deriva - spiegano gli autori - non bastano forme molecolari di autodifesa della società.
Odoya : Teckel books, 2015
Abstract: Un'abitudine tutta italiana che stupisce e affascina gli stranieri è quella di parlare in continuazione di cibo e buona tavola. In qualsiasi ambiente e con qualsiasi compagnia, basta nominare un piatto e subito c'è chi ricorda pranzi passati, chi elenca come in un rituale magico gli ingredienti di una ricetta, chi cita un formaggio come se ancora ne assaporasse l'aroma. E non mancano i riferimenti alla storia e alla cultura nazionali, spesso intriganti. Per esempio, perché nel Ventennio il regime tentò di abolire la pastasciutta? E che cosa c'entra la cicoria con la lotta di classe? Perché per alcuni preferire il panettone al pandoro non è solo questione di gusto personale? Di cibo sono inoltre pregni il linguaggio ("rendere pan per focaccia", "divorare un libro"...) e l'immaginario, cosicché ogni affermazione nasconde abissi di senso. Ai capitoli dedicati alle tradizioni, alla storia e ai costumi di ogni singola regione italiana sono intervallati godibilissimi e curiosi approfondimenti culturali su argomenti specifici.
Islamofollia / Maurizio Belpietro, Francesco Borgonovo
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: «Alla fine, è sempre colpa nostra. Colpa della nostra coscienza sporca, colpa dell'Europa debosciata e corrotta. Perfino a Rimini. 'Sono senza Allah, devastati dalla società occidentale', ha gridato l'imam, commentando il terrificante stupro di una coppia di giovani e una transessuale da parte di un ventenne congolese, in Italia per motivi umanitari, e tre minorenni, due marocchini e un nigeriano. Colpa dell'Occidente decadente e dissoluto. E dire che in casa hanno il versetto del Corano appeso alla porta. Ma l'imam ha puntato il dito, e nessuno ha osato contraddirlo. Al contrario, solo pochi giorni dopo l'agghiacciante episodio, è scoppiata una gran cagnara attorno a un'avvocata che si occupa di pari opportunità. 'Dobbiamo accogliere. Ma anche educare alle regole chi viene nel nostro Paese', ha detto pacatamente Carmen Di Genio, ricordando semplicemente che molti stranieri giungono da Paesi in cui le donne sono considerate meritevoli di rispetto quanto un posacenere. Dati confermati del resto anche dall'OCSE, l'organizzazione internazionale che si occupa di cooperazione e sviluppo. Ma no, non si può dire. Apriti cielo. L'islamofollia impone il prezzo aggiuntivo del giustificazionismo radicale, della contrizione perenne, del piagnisteo ipocrita, oppure del silenzio. Anche di fronte ai deliri, alle minacce, agli orrori, agli attentati terroristici. Pena la censura, il pubblico ludibrio, la scomunica, il bavaglio. Ecco, noi non ci stiamo: vogliamo continuare a fare anche in questo caso il nostro mestiere, esporre i fatti, tutti, elencare e smascherare le bugie, chiamare le cose per nome. Vogliamo dar conto nel dettaglio 'di un'ideologia che giustifica, promuove, celebra e incoraggia questi atti', per usare le parole illuminanti di un'attivista dei diritti come Ayaan Hirsi Ali. Perché la realtà ci dice che i moderati veri nel mondo musulmano mettono in gioco la propria vita, sono costretti a vivere sotto protezione, ricevono minacce e insulti, vengono emarginati dagli altri musulmani. Gli estremisti dettano legge, tutti gli altri subiscono. Noi vogliamo infrangere il tabù. Raccontare questa follia di cui non si può parlare. Senza arrenderci alla gioia della sottomissione.»
Fare di più con meno : idee per riprogettare l'Italia / Stefano Boeri con Ivan Berni
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Serve una nuova politica. Una politica visionaria e insieme pragmatica. Una politica capace di reinventare il futuro prossimo. Un futuro diverso da quello che immaginavamo. Meno ricco. Un futuro che potrebbe fare spazio a una politica più creativa. Serve una nuova politica: per capire la vera natura di una crisi che non è passeggera. Una politica che chiede a tutti un contributo di idee e di tempo. Una politica appassionata, generosa e travolgente. Una politica che chiede ai partiti, a cominciare dal Partito Democratico, di rigenerarsi, aprendosi ai milioni di cittadini che vogliono essere coinvolti nelle scelte di governo. Una politica che faccia vibrare la propria anima e quelle degli elettori. Una politica, soprattutto, che faccia proposte chiare; che sia in grado di elaborare idee concrete per riprogettare l'Italia. In questo libro, Stefano Boeri, intervistato da Ivan Berni, attraversa i temi fondamentali del nostro vivere: dai diritti alla partecipazione, dalla cultura all'architettura. Tutto è politica. Ed è il tempo di una politica autentica, visionaria, pragmatica, che sia capace di fare di più con meno.
Memorie di un urbanista : l'Italia che ho vissuto / Edoardo Salzano
Corte del Fontego, 2010
Voci sulla citta ;
Videocracy : come tutto e' cominciato / Antonio Scurati ... [et al. ; a cura di Andrea Salerno
: Fandango libri, 2009
Fa parte di: Videocracy : basta apparire
Abstract: A documentary film which analysis of the power of television and how it affects behavior and choices of the Italian population, how it has entered into everyday life as the primary source of information for almost all of the people.
Terre di mezzo, 2020
Dimmi di Storie Migranti
Abstract: Come uccelli incalzati dalle avverse stagioni, quaranta uomini e donne raccontano l'urgenza di partire. LâItalia è il centro di questo movimento: ce chi va e chi viene, ora e nel passato. Lasciano una madre, un figlio. Scappano dalla fame o dalle violenze. Migrano per seguire sogni simili, per diventare i protagonisti delle proprie vite.
Terre di mezzo, 2020
Dimmi di Storie Migranti
Abstract: Un'antologia che presta orecchio alle voci di chi, da tutto il mondo, arriva nel nostro Paese in cerca di un destino migliore, e ha tanto da raccontare. Nata da un progetto di narrazione di sé volto a superare gli stereotipi, vuole contrastare l'intolleranza e contribuire alla crescita di una cittadinanza per cui la diversitàsia una risorsa.
Basta un vento lieve : racconti multimediali migranti / opere di Elona Aliko ... et al.
Terre di mezzo, 2021
Dimmi di Storie Migranti ; 4
Abstract: "Le vostre storie sono il mio peggiore incubo, ma anche l'unica possibilitàche avrò per tornare a cambiare, svestirmi di certezze vane e provare a essere un cavaliere, una principessa, un soldato o una danzatrice, ma allo stesso tempo un drago e il buio che mi faceva paura. Per questo oggi ho deciso di leggervi." (Dalla prefazione di Antonio Damasco) "Basta un vento lieve": Antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi 2020. Opere di: Elona Aliko, Abdoulie Bojang, Sladana C?elarevic , Mamadou Diakite, Djongo, Amir Ahmad Faghihi Kashani, Toriale Hashemi, Ibrahim, Rosella Ilagan San Jose, Ousman Jammeh, Malick Jatta, Soheila Javaheri, Zahra Kian, Souleymane Jules Maruis Diallo.Dimmi: Il Comitato Scientifico è composto da: Amref Health Africa, Archivio delle memorie migranti, Archivio diaristico nazionale, Arci, Centro di ricerca sull'emigrazione - Museo dell'emigrante Universitàdegli studi della Repubblica di San Marino, Circolo Gianni Bosio, Comitato 3 Ottobre, Comune di Pontassieve, Comune di San Giovanni Valdarno, Epale Italia, Ismed-Cnr, Oxfam Italia Intercultura, Rete italiana di cultura popolare, Unione dei Comuni della Valdera, Un Ponte Per... Archivio diaristico nazionale: Dal 1984 raccoglie diari, memorie ed epistolari, documenti preziosi di una storia dal basso altrimenti destinata a scomparire. Archivio delle memorie migranti: Raccoglie e diffonde racconti di sé e testimonianze orali e scritte attraverso la partecipazione attiva di migranti e la valorizzazione di una pluralitàdi forme espressive. A cura di Natalia Cangi, Antonio Damasco, Alessandro Triulzi, Postfazione di Paule Roberta Yao. In collaborazione con Patrizia Di Luca, Laura Ferro.
TV qualita', terra promessa : Gabriele La Porta intervista Ettore Bernabei
: Rai-ERI, 2003
Abstract: Per molti, gli anni che videro Ettore Bernabei alla guida della Rai hanno rappresentato un buon modello di questo servizio pubblico. Ed è, quindi, interessante in tal senso il lungo colloquio fra Ettore Barnabei e Gabriele La Porta sulla "Missione di Servizio" specifica della Rai. Una missione che potrebbe condurla anche a vincere la scommessa degli ascolti. Perché la collettività necessita di un "agente" che nel suo operare non sia incatenato agli interessi economici degli investigatori pubblicitari ma agisca libero dai vincoli delle tv commerciali.
: Archivio del lavoro, 2006
Archivio del lavoro
EGEA, 2010
Cultura e societa' EGEA
Abstract: Allarmi e polemiche hanno accompagnato la parabola dell'influenza suina e rigorosamente, ogni anno, alla ripresa delle attività autunnali, si parlerà di vecchie e nuove epidemie e pandemie. Che non sono la stessa cosa. In ogni caso si tratta di fenomeni destinati a condizionare fortemente i comportamenti umani. Il libro ci guida nella storia delle principali pandemie che hanno colpito l'Italia, seguendo proprio il filo rosso delle reazioni sociali e degli adattamenti comportamentali indotti da tali eventi, anche alla luce dell'intervento pubblico di informazione della popolazione e di contrasto alla diffusione del contagio. Questa impostazione consente di comprendere non poche cose, che sono misconosciute o, all'opposto, date per scontate: per esempio, perché la Spagnola, la principale pandemia di influenza della storia, non ha modificato in modo significativo e duraturo i comportamenti umani; che cosa è successo nel caso dell'aviaria e della suina, con il polverone che si è sollevato prima, durante e dopo. Una serie di lezioni che dovrebbero essere utili a tutti, soprattutto per non ripetere errori.
Dove finisce l'Italia : viaggio sulla linea sottile dei nostri confini / Niccolò Zancan
Feltrinelli, 2020
Abstract: Il Passo Paradiso, al confine nord-ovest dell'Italia, oggi si chiama Passo della Morte. Un nome che svela un modo di stare al mondo. Non lontano da Trieste, dove il vicesindaco butta via le coperte ai senzatetto, in una piccola città della Carinzia incontriamo Dragana, prostituta con regolare permesso di soggiorno in un bordello per soli italiani. Nella terra dei pomodorini, che da Ragusa arriva al mare, vive l'ultimo contadino comunista. Abitare queste linee di frontiera significa avere lo sguardo rivolto al tramonto: da qui si vede meglio la vecchiaia dell'Occidente. Si fa esperienza di un legame viscerale con certi valori che, una volta, l'Occidente l'hanno definito, ma anche della dolorosa consapevolezza di non poterli più onorare. Così Niccolò Zancan mette in discussione l'idea che abbiamo dei confini e del loro significato: molto più che linee di separazione tra un territorio e l'altro, le frontiere sono orizzonti di attese, perimetri simbolici di valori e di desideri, così potenti da muovere le persone e sradicarle.
Italia creativa : condivisione, sostenibilità, innovazione / Laura Bovone e Carla Lunghi
Donzelli, 2020
Abstract: La situazione generalizzata di recessione economica e finanziaria, che dal 2008 ha scosso buona parte delle nazioni industrializzate, ha prodotto effetti significativi sulla vita quotidiana degli italiani. In particolare, nel nostro Paese sono cresciute, in quanto efficaci strategie di fronteggiamento della crisi, esperienze di disintermediazione della filiera, come i gruppi di acquisto solidale, i mercati agricoli, gli affitti peer-to-peer, ma anche pratiche di condivisione, ad esempio di mezzi di trasporto, o di case vacanze, e forme di autoproduzione di diverso tipo, dagli oggetti agli elementi d'arredo, ai vestiti. Oggi sentiamo sempre più parlare di cohousing, coworking e swap party, ma questo libro ci rivela che si tratta di pratiche molto diffuse anche in passato in momenti di forte recessione, come per esempio negli anni Trenta o dopo lo shock petrolifero del 1973. Sono esperienze di reazione alla crisi che hanno preso nel tempo forme diverse, e che appaiono connotate da una maggiore consapevolezza. Inoltre, oggi, la disintermediazione della filiera, la condivisione e l'autoproduzione tendono non solo a mantenere livelli di vita e di benessere adeguati, ma promuovono nuove forme di consumi, di organizzazione del lavoro e di partecipazione civile.
Le strade parlano : una storia d'Italia scritta sui muri / Marco Imarisio
Rizzoli, 2019
Abstract: A poco a poco, negli ultimi vent'anni le città italiane si sono vestite di un abito nuovo, la street art. I murales, inizialmente per lo più illegali, sono diventati oggi decorazioni urbane che catturano e divertono lo sguardo. Opere in perpetua trasformazione, fragili ed effimere (spesso vengono cancellate o rimosse), non hanno però un valore esclusivamente estetico. Sono anche, o forse innanzi tutto, specchio e commento dell'attualità. Dipingono persone e fatti, individuano comportamenti e tendenze in una chiave nuova - ora commossa, ora ironica, ora irriverente -, mai piatta. Questo libro nasce da un'idea originale. Marco Imarisio, che da vent'anni racconta l'Italia giorno dopo giorno, si lascia ispirare dall'arte urbana per cogliere i fenomeni più significativi del nostro tempo dall'immigrazione alle battaglie per i diritti, dalle questioni "a margine" (TAV, trivelle...) agli eroi come Totti, Maradona e Pavarotti. Se poi i poster estemporanei di TvBoy leggono lucidamente la vita politica del Paese, gli occhi tristi del contadino ritratto da Vhils sui silos del porto di Catania ci portano alle vicende della Diciotti e della Aquarius che sono state bloccate proprio lì davanti. Armando Cossutta in versione Andy Warhol fa pensare alla trasfigurazione di un'ideologia, oggi tanto mutata rispetto al secolo scorso. Al contrario, le sfumature di nero e di grigio del cadavere di Moro o del ritratto di Falcone e Borsellino ci ricordano lutti che la nostra società non potrà mai elaborare. Ricchissimo di immagini preziose (alcuni dei murales riportati non esistono più e ne sono state recuperate rare foto da archivi specializzati), "Le strade parlano" è un libro unico per capire quanto siamo cambiati nell'ultimo quarto di secolo, come si siano evolute le nostre città - da una Milano all'avanguardia europea, ma ancora memore di luci e ombre del suo passato, a una Genova sempre ferita, tra G8 e Ponte Morandi - e quali fattori abbiano forgiato immaginario, bisogni e desideri di tutti noi.
ETS, 2020
Abstract: Tra il 2014 e il 2019, il fatturato del gioco d'azzardo in Italia è passato da 84,5 a 110,5 miliardi di euro. Una crescita del 30%, che ha visto complice uno Stato ambiguo: da un lato, acquirente di slot machine e promotore di nuovi casino? e, dall'altro, finanziatore di campagne per curare i giocatori patologici. In quest'inchiesta di forte denuncia si snocciolano dati sulle proporzioni gigantesche di un fenomeno di cui nessuno osa parlare: diventato il terzo comparto industriale italiano, l'azzardo abbassa di oltre 2 punti il nostro Pil. E dietro i dati tante storie drammatiche - personali e familiari - che parlano di rovina, di criminalità, di vergogna, ma anche della progressiva quanto subdola instillazione della "cultura del gioco d'azzardo" in atto da decenni nel nostro Paese. Solo con un'ardua resistenza civica sarà possibile uscire da questa deriva deleteria, causa di un'enorme sofferenza sommersa e di un danno sociale per tutti.
Lo sport di domani : costruire una nuova cultura / Flavio Tranquillo
Add, 2020
Abstract: A cosa ci riferiamo quando parliamo di sport? E come ne parliamo? Quando diciamo “educazione fisica”, per esempio, intendiamo le due ore settimanali con cui la scuola si lava la coscienza oppure la formazione di un cittadino che impara il rispetto dell’avversario? Lo sport è cultura ma per affermare questo principio nella realtà servono un patto morale collettivo e un piano strategico di business. Sì, business, perché di questa parola non si può avere la paura ipocrita dietro la quale lo sport si nasconde per non fare il proprio dovere. La crisi post-virus ci costringe a sciogliere le ambiguità, dando spazio a salde competenze e vera passione, in quest’ordine. Questo libro, che guarda oltreoceano senza mitizzare gli States, è una lucida analisi degli ostacoli di oggi, e una proposta per un domani in cui fare sport diventi, senza alcuna distinzione, un diritto garantito per tutti. Parlando di temi come professionismo, dilettanti, cartellini, contratti, il libro delinea un possibile scenario in cui siano ben chiari i ruoli di Stato, privati, atleti, federazioni e leghe, senza confusione o ambiguità di potere. Ripensare il mondo dello sport è possibile, basta volerlo, e se per troppo tempo gli interessi sono stati altri, adesso è arrivato il momento di cambiare.
Altreconomia, 2021
Abstract: In Italia 18 milioni di persone giocano almeno una volta l'anno e oltre un milione e mezzo di loro non sono in grado di gestire il denaro e il tempo che destinano al gambling. La patologia DGA - Disturbo da Gioco d'Azzardo - produce effetti devastanti sulla vita delle persone, ma non è tutto. La criminalità organizzata ha pesantemente infiltrato il settore legale dell'azzardo a scopo di riciclaggio alimentando, al contempo, un mercato parallelo di gioco clandestino. Con i contributi di esperti, addetti ai lavori, operatori dei servizi pubblici, imprenditori e giornalisti, questo libro affronta tutti gli aspetti di questa "pandemia da azzardo": l'assenza di una normativa organica, l'avvento del gioco on line, il gioco illegale e quello minorile, la pervasività delle mafie e le conseguenze del Covid-19, offrendo poi a Stato ed Enti locali indicazioni concrete per l'attuazione di possibili riforme e azioni per prevenire il fenomeno.