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Trovati 1177 documenti.
IL SIGNIFICATO DELL'EDUCAZIONE. [A CURA DI ANITA GIL
1982
ARMANDO, 1982
Serie di psicologia Angeli ; 11
Frammenti di un discorso amoroso / Roland Barthes ; traduzione di Renzo Guidieri
Torino : Einaudi, copyr. 1979
Abstract: Un vocabolario che comincia con un "abbraccio" e prosegue con "cuore", "dedica", "incontro", "notte", e "piangere" in cui Barthes interviene con il suo sottile ingegno di linguista a collezionare tutti questi discorsi spuri in un unico soliloquio. Per il grande pensatore francese l'amore è un discorso sconvolgente ed egli lo ripercorre attraverso un glossario dove recupera i momenti della "sentimentalità", opposta alla "sessualità", traendoli dalla letteratura occidentale, da Platone a Goethe, dai mistici a Stendhal. Si realizza così un repertorio suffragato da calzanti riferimenti letterari e da obbligati riferimenti psicanalitici sul lessico in uso nell'iniziazione amorosa.
Il valore di una donna / Marianne Williamson
Milano : Corbaccio, copyr. 1993
Abstract: Il libro parte da un presupposto: oggi le donne vivono un momento di grande confusione. Alcune vogliono tutto, ma non riescono a raggiungerlo per mancanza di autostima. Altre hanno paura di chiedere troppo, di perdere amore e rispetto se appaiono troppo avide. Da qui uno stato di disagio nei rapporti sociali, familiari e di lavoro. Con un linguaggio semplice Marianne Williamson affronta tutti questi problemi con lo scopo di rivalutare le qualità femminili. Il messaggio che ne deriva è che tutte le donne possono raggiungere la felicità attraverso una profonda consapevolezza di sè.
La chiave accantonata / Alice Miller
[Milano] : Garzanti, 1993
Abstract: La psicologa zurighese Alice Miller analizza le infanzie di quattro celebri personaggi: Nietzsche, Picasso, Kate Kollowitz e Buster Keaton. L'autrice, in base a questa analisi, propone una domanda particolare: perché un bambino traumatizzato diventa un artista e non un criminale assetato di vendetta?
Re-visione della psicologia / James Hillman
3. ed.
Adelphi, 2000
Abstract: mes Hillman ha sottratto la psicologia a coloro che l’avevano ridotta a una scienza del comportamento – con il corredo di programmi di ricerca, studi quantitativi e rigidi sistemi concettuali –, e ne ha fatto un discorso, o un’arte dell’anima, che, rinunciando a ogni «fantasia di cura, di guarigione», intende esplorare le basi più profonde e misteriose della vita. Più che a un medico, Hillman somiglia quindi a un artista, che con un uso acuto e sensibile dello stile e dell’immaginazione sfida di continuo il lettore a capovolgere le idee più consuete, a trovare nuove prospettive, nuove angolazioni da cui ripercorrere l’esperienza. Non è un caso che siano proprio gli psicologi di professione a incontrare difficoltà nella lettura dei suoi testi: il progetto di «re-visione» della psicologia, infatti, può essere colto pienamente solo da chi abbia un orecchio metaforico e una lucida percezione della forma. E Hillman, più che il fondatore di una scuola di pensiero, si considera «membro di una comunità di persone impegnate, ciascuna nel proprio campo, in una re-visione delle cose». Seguendo indicazioni e suggerimenti dell’autore stesso, Thomas Moore ha allestito una sequenza di testi che attraversano tutta l’opera di Hillman, mostrandone la stupefacente ricchezza tematica e la potenza «re-visionaria».
Torino : Einaudi, copyr. 1993
Abstract: Si tratta di un libro sulle reazioni emotive suscitate da un certo tipo di immagini, spesso trascurate dagli storici dell'arte poiché ritenute troppo popolari, e quindi prive di valore estetico. L'autore sostiene invece, provocatoriamente, che immagini come quelle che si trovano negli ex-voto, nei luoghi di pellegrinaggio, o, in epoca più recente, nei cartelloni pubblicitari, proprio per la loro capacità di colpire l'immaginario di chi le guarda, assumono un particolare rilievo culturale.
Giunti, 1990
Abstract: A chi non à mai capitato di spingere una porta invece di tirarla o di rinunciare a lavarsi le mani perché non riesce ad azionare il rubinetto? In questi casi la sensazione di incapacità personale è molto forte: eppure, sostiene Norman, la colpa non è dell'utente, bensì di chi ha progettato questi oggetti d'uso comune senza considerare le normali attività mentali la cui conoscenza è essenziale per la progettazione di un ambiente ben organizzato e rispondente alle esigenze della mente. L'autore nel corso del libro passa in rassegna un gran numero di oggetti, accompagnando l'analisi del design con aneddoti e analizzando atti mancati, errori piccoli e grandi, incidenti, dimostrando che il responsabile è il design che induce ad errore.
Milano : Mondadori, stampa 2006
Abstract: Psicopatologia della vita quotidiana descrive una delle strade più celebri percorse da Freud per raggiungere l'inconscio: l'interpretazione dei lapsus, delle dimenticanze, delle sviste, di tutte quelle disattenzioni apparentemente insignificanti, così frequenti nella nostra vita quotidiana. Ideale continuazione de L'interpretazione dei sogni, quest'opera estende il metodo alle manifestazioni della veglia che tradiscono la presenza e la pressione degli impulsi inconsci.
Roma : NIS, 1991
Imanuali Gremese ; 74
FISIOLOGIA E PSICOLOGIA DEGLI SPORT. [DI] FRANCO SAIBENE, BRUNA ROSSI, GABRIELE CORTILI
MILANO : EDD. SCIENTIFICHE E TECNICHE MONDADORI, 1986
Biblioteca della EST
2. ed
Milano : Feltrinelli, 1976
Abstract: Psicologia e fumetti per districarsi nella giungla coniugale. Un avvocato penalista, perito psicologo presso il Tribunale di Milano e quindi quotidianamente alla prese con i problemi non sempre ameni delle coppie, e, a fianco una matita celebre: Gulotta e Chiappori. Insieme hanno realizzato un libro destinato a durare nel tempo e che è significativamente dedicato a tutti coloro che non vanno d'accordo
IL VESTITO PARLA. CONSIDERAZIONI PSICOSOCIOLOGICHE SULL'ABBIGLIAMENTO
1988
ARMANDO, 1988
Scaffale aperto ; 22
LA CONSULENZA PSICOLOGICA PER LA TUTELA DEI MINORI
1989
ROMA : LA NUOVA ITALIA SCIENTIFICA, 1989
L'intervento psicologico ; 3
Raffaello Cortina, 1992
Abstract: Le tentazioni di Emma Bovary. Louise J. Kaplan pone al centro del testo un'ipotesi forte: le donne non sono mai state considerate perverse perché le loro perversioni non sono state cercate là dove si annidano. Sulla scorta di una ricca esperienza clinica, di testi letterari, di epistolari e biografie famose, l'autrice dimostra un teorema all'apparenza semplice: la perversione, è un meccanismo che permette di sopravvivere all'orrore di quella perdita originaria che la nostra cultura infligge a ogni essere sessuato nel momento in cui lo piega alla schiavitù dei ruoli sessuali e di genere. Se è dunque vero che determinate perversioni sono specificatamente maschili (voyeurismo, pedofilia, esibizionismo ecc.), una serie di altri comportamenti (cleptomania, anoressia, piccole mutilazioni, sottomissione estrema) non solo sono tipicamente femminili, ma vanno annoverati senza mezzi termini tra le perversioni e come tali decifrati. Madame Bovary fa testo. Louise J. Kaplan, psicoanalista, è autrice di libri e articoli sullo sviluppo dei bambini, degli adolescenti e degli adulti. È co-direttrice della rivista American Imago ed esercita a New York attività privata di psicoterapeuta.
2. ed. riv. e aggiornata
Firenze : Giunti, copyr. 1994
Donne che non hanno paura del fuoco / Mary Valentis e Anne Devane ; traduzione di Maura Pizzorno
Frassinelli, 1996
Abstract: Il mito, la storia, la letteratura dimostrano che la rabbia è un sentimento ancestrale che la donna geneticamente e culturalmente ha da sempre dentro di sé. La vita contemporanea con le difficoltà del quotidiano, spesso esaspera questo stato d'animo femminile. In realtà non sempre la rabbia deve essere giudicata in modo negativo e costantemente repressa perché facendo forza su questa forte emozione, le donne possono trovare nuova, produttiva energia per affrontare i piccoli e grandi problemi della vita e realizzare se stesse.
La danza della rabbia / Harriet Lerner
Milano : Corbaccio, copyr. 1996
Abstract: La rabbia è un segnale di avvertimento che è bene non trascurare: ci avvisa che qualcuno ci sta facendo del male, che i nostri diritti vengono violati, che i nostri bisogni o desideri non sono adeguatamente soddisfatti o, più semplicemente, che qualcosa non va. Proprio come il dolore fisico ci costringe a togliere la mano dal fuoco, il dolore della rabbia protegge l'integrità dell'Io e ci induce a dire di no a chi ci sta danneggiando. Le donne tuttavia non sono mai state incoraggiate a riconoscere i sentimenti di collera e a manifestarli apertamente, perché le fa apparire poco femminili e poco materne, irrazionali.
2. ed
S. Martino di Sarsina : Macro, 1996
Abstract: Questo libro, nato da un'esperienza trentennale di lavoro teatrale, coglie in profondità la funzione educativa del teatro per l'animo umano. L'interdisciplinarietà dell'approccio, lo stile mai pedissequo e le vivide testimonianze riportate delineano al contempo un metodo e una guida, mai oggettivi ma soggettivi, e la voglia dell'autore di far entrare altri nel proprio mondo, di contagiarli con il proprio entusiasmo, al fine di allargare il numero di persone che si trovano sullo stesso cammino.