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Trovati 389 documenti.
Lettere a Poseidon / Cees Nooteboom ; traduzione di Fulvio Ferrari ; postfazione di Alberto Manguel
Iperborea, 2013
Abstract: Cosa pensano gli dei di noi? Sono ancora interessati alle sorti umane? È possibile un dialogo tra il nostro mondo e quello che ha eretto templi di pietra e di poesia all'Olimpo? È una calma giornata invernale quando Cees Nooteboom si ritrova in un ristorante di Monaco che porta il nome Poseidon, il dio del mare cui rivolge un pensiero ogni sua estate a Minorca. Da questa coincidenza, forse un segno, un richiamo, nasce l'idea di scrivergli una serie di lettere, di invocare le radici della nostra civiltà per interrogarsi sul presente. Con la libertà di chi non si aspetta risposte e una curiosità indagatrice che si riempie di meraviglia e poesia per le piccole cose che racchiudono grandi domande, Nooteboom confida le sue scoperte di eterno errante ed esploratore di paesi e culture, condivide illuminanti riflessioni nate da scorci quotidiani, un dipinto del Prado, la cronaca di un brutale infanticidio, un pesce preistorico dell'acquario di Medellín, si addentra negli sforzi di scienza e filosofia per spiegare i misteri dell'universo, misura la distanza tra l'uomo e il divino. Romanzo epistolare sui generis che fonde esperienza, erudizione e fantasia, Lettere a Poseidon è libro di viaggi nella natura e nel pensiero, raccolta di mirabilia e rete di visioni che collega Omero e Kafka, Leonardo da Vinci e i cavallucci marini, l'ultimo viaggio di Ulisse e Brigitte Bardot.
Laterza, 2016
Abstract: La cultura oggi è assimilabile a un reparto di un grande magazzino di cui fanno esperienza persone trasformate in consumatori. È fatta di offerte, non di divieti; di proposte, non di norme. È impegnata ad apparecchiare tentazioni e ad allestire attrazione, ad allettare e sedurre, non a dare regolazioni normative. Si può dire che, nell'epoca liquido-moderna, la cultura sia plasmata per adeguarsi alla libertà individuale di scelta e alla responsabilità individuale nei confronti di tale scelta. Inoltre si può dire che la sua funzione sia quella di garantire che la scelta debba essere e sempre rimanga una necessità e un dovere inderogabile di vita, mentre la responsabilità della scelta e le sue conseguenze restano là dove la condizione umana liquido-moderna le ha poste: ovvero sulle spalle dell'individuo, adesso chiamato al ruolo di amministratore capo della "politica della vita" e suo unico funzionario.
La moda rende felici (per mezz'ora almeno) / Franco La Cecla
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2007
Abstract: Non solo sfilate: la moda, quando diventa sistema legandosi ai meccanismi della pubblicità, costituisce la cifra del moderno. Scandisce il tempo e lo rende ciclico dettando i ritorni alle stagioni della moda. Inventa e scrive un linguaggio caricando di simboli i beni materiali. Si dà un'etica dell'entusiasmo e dell'industrializzazione dell'effimero - e la paga con la morte. Perché la moda vive della sua morte continua ed è per questo che la leggerezza di cui si traveste è fortemente ambigua. Ma è proprio di quest'ambiguità che si nutre tutto ciò che va di moda, in ogni aspetto della vita: dall'abbigliamento all'orgasmo, dall'odore della pelle delle rosse alla noia, ai loft, agli elettrodomestici. Questi e altri temi sono affrontati dall'autore in brevi capitoli dal taglio originale che raccontano con ironia ed efficacia il nostro tempo. Scopriremo che i veri creativi, il vero motore della moda siamo noi, quando creiamo le tendenze, ne decretiamo la morte e la rinascita. Perché la moda ci rende felici. Ma solo per mezz'ora.
Vallardi, 2018
Abstract: «Wa» significa armonia, ma come tutte le parole giapponesi evoca molto di più. «Wa» è infatti tutto ciò che è mite, sereno e moderato, ma è anche tutto ciò che è giapponese. «Wa» è un prefisso, che come un sigillo si applica sulle cose e sui concetti. Tramite «Wa», il Giappone ci insegna la sua più grande lezione: che la bellezza, la gioia e il senso civile si costruiscono con grande impegno, attraverso un lavoro continuo su se stessi, imparando la pazienza, facendo le cose con cura e mai a discapito degli altri, perché una felicità davvero sosteniblie è un progetto di tutti e mai di uno soltanto. Questo libro è un viaggio attraverso 72 parole – 72 come le stagioni giapponesi, che ogni cinque giorni danno la possibilità di rinnovarsi – che simboleggiano e racchiudono in sé il fascino e l'essenza del Giappone.
L'età dell'estremismo / Marco Belpoliti
Guanda, 2014
Abstract: Viviamo in un'epoca in cui si susseguono a ritmo incalzante episodi di distensione e improvvisi e devastanti eventi traumatici; dalla caduta del Muro di Berlino nel 1989 alla distruzione delle Torri Gemelle nel 2001, è stato un continuo procedere di muri e cortine che cadono e nuovi muri che sorgono (in Israele, in Messico). Seguendo un'intuizione di Susan Sontag, che già negli anni Sessanta leggeva la nostra condizione contemporanea come l'effetto di un'epoca di estremismo, Marco Belpoliti ripercorre attraverso l'arte, la letteratura, la fotografia, la cultura visiva della post-modernità, gli ultimi trent'anni. Utilizzando autori come John Berger, Milan Kundera, Italo Calvino, W. G. Sebald, Don DeLillo, Cindy Sherman ecc. costruisce un grande affresco del contemporaneo, in cui cinema, arti visive e letteratura diventano le chiavi di lettura della nostra condizione.
Storie di parole arabe : il racconto di un mondo mediterraneo / Alessandro Vanoli
Milano : Ponte alle Grazie, 2016
Abstract: Da sempre il Mediterraneo è stato teatro di commerci, lotte, violenze, scoperte. Sullo sfondo, la vicenda di civiltà e culture millenarie, dall'Egitto dei faraoni al mondo greco-romano, fino alle grandi religioni, ebraismo, cristianesimo e islam. Innumerevoli sono i modi per raccontare una storia tanto complessa e stratificata. Alessandro Vanoli, che si definisce "uno storico che gioca con le parole", sceglie una chiave di lettura trasversale: le parole arabe, protagoniste di vere e proprie storie che restituiscono tutta la vitalità di un mondo fatto di scambi e incontri fra popoli. In fondo, "scambiarsi conoscenze, scambiarsi merce, persino combattersi, tutto passa attraverso la parola". L'attenzione è quindi rivolta non tanto, o non solo, alla ricostruzione etimologica, ma piuttosto al senso sociale e concreto dei termini. Assistiamo così al viaggio nel tempo e nello spazio di parole dalla fragranza tipicamente araba, come calamo, minareto, hammam; mentre altre, come zafferano, pepe o tulipano, parlano di un'antica e vasta rete di traffici e scambi. Ma è proprio il Mediterraneo il protagonista assoluto di una narrazione avvincente, dove la storia dei suoi nomi distilla un universo unitario ma in febbrile e costante trasformazione: "Un po' stupisce per quante vie il destino possa legarci alla storia di una parola".
Bompiani, 2017
Abstract: «La cultura è memoria» ha ripetuto tante volte Jurij M. Lotman, uno dei più grandi studiosi del Novecento, fondatore della semiotica della cultura, ed ''è sempre legata all'esperienza passata, sottintende per forza di cose una continuità etico-intellettuale e spirituale, insita nella vita dell'individuo, della società e dell'umanità. Quando parliamo della nostra cultura contemporanea - pur non rendendocene conto - magari parliamo anche della via lunghissima che questa cultura ha percorso''. Nate in Estonia come sceneggiatura di una serie televisiva trasmessa tra il 1986 e il 1991, le ''Conversazioni sulla cultura russa'' ci offrono il volto sorprendente e ''incarnato'' dello studioso presentandoci, su un registro consapevolmente antiaccademico, un vivido spaccato della cultura russa dal XVIII al XX secolo.
Angeli, 2017
Abstract: Gli spazi della cultura stanno cambiando. I cinema, i teatri, le biblioteche, i musei erano luoghi deputati a un'unica funzione. Emergono nuove tipologie di spazi, che ne accolgono diverse: dall'intrattenimento alla formazione, dall'affiancamento delle start up alle residenze per artisti (e non solo), alla vendita di prodotti e a vari servizi. Hanno spesso una vocazione sociale e svolgono un ruolo importante nella riqualificazione urbana e nei processi di integrazione. Dopo l'avvento del digitale, questa evoluzione riflette un diverso atteggiamento del pubblico nei confronti della cultura, ma anche profondi cambiamenti della vita sociale, della convivialità e della nostra stessa identità: si abbassano le barriere tra vita pubblica e vita privata, tra tempo libero e tempo del lavoro, tra cultura e divertimento. Questo libro, frutto di due anni di ricerca e di incontri nell'ambito delle Buone Pratiche del Teatro, indaga un cambiamento che investe sia la collettività sia gli individui. I creatori di questi spazi, provenienti da varie zone d'Italia, raccontano le loro esperienze, innovative e spesso partecipative. Vengono chiamati in causa diversi saperi: dallo spettacolo, all'urbanistica, architettura e design, senza dimenticare l'impatto di questa "rivoluzione dei luoghi" sulla politica culturale delle pubbliche amministrazioni.
Modernità e individuo : sociologia dei processi culturali / Salvatore Abbruzzese
ELS, 2016
Abstract: Una presentazione degli elementi costitutivi e metodologici della sociologia dei processi culturali. Tracciando non solo una ricostruzione storica o una sintesi teorica, il volume privilegia un approccio operativo per affrontare i temi emergenti nell'analisi sociologica.
Solferino, 2019
Abstract: Il diametro della terra è di 13.000 chilometri, e ne abbiamo già oltre 14.000 occupati da muri, filo spinato, barriere che non risolvono, ma anzi aggravano i problemi. I muri, inoltre, non sono solo quelli fatti con il cemento e i mattoni, ma quelli delle menti, delle visioni, delle paure. Oggi l'Europa dei muri sta soffocando la sua antica identità, ha smarrito il suo fine e il suo ideale, mentre l'Unione corre il grave rischio di disintegrarsi e lo Stato democratico è in crisi tra contraddizioni del sovranismo, impoverimento diffuso ed emergenza economica e criminale. Cosa si può fare per invertire una deriva così pericolosa? Occorre ricostruire anzitutto la nostra identità di italiani ed europei, sconfessando la sua negazione da parte della globalizzazione neoliberista e abbattendo i muri alzati dal sovranismo populista. Come? Attraverso un nuovo umanesimo che orienti le differenze e crei un rinnovato ideale. Don Luigi Ciotti e il filosofo Vittorio V. Alberti firmano un saggio-manifesto in cui spiegano la necessità di un programma educativo, sistematico e a lungo termine volto a rianimare l'ideale europeo, che parta da scuole e università per ricucire la società.
La storia culturale / Peter Burke
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: In questo breve volume, Burke ripercorre l'evoluzione degli studi sulla storia della cultura a partire dall'Ottocento, ne delinea le caratteristiche attuali e ipotizza i suoi possibili sviluppi futuri. Il volume prende le mosse da due grandi classici ritratti di un'epoca, La cultura del Rinascimento in Italia di Burckhardt e L'autunno del Medioevo di Huizinga, e segue le diverse incarnazioni della storia culturale nella sociologia (Weber), nella storia dell'arte, nella storia della cultura popolare. Dopo aver trattato della risposta marxista all'approccio culturale, Burke si concentra sulla stagione presente, segnata a partire dagli anni Settanta dall'influenza dell'antropologia e di grandi studiosi come Bachtin, Elias, Foucault e Bourdieu, e caratterizzata dalla messa a fuoco di una vasta serie di tematiche nuove come la storia del corpo, la memoria, la costruzione delle identità individuali e collettive. Infine Burke ragiona sugli sviluppi della storia culturale, ipotizzando che in futuro essa si estenda tra l'altro anche alla storia della politica, della violenza, delle emozioni.
NOI GENTE DEL LARIO. NATURA, STORIA, TRADIZIONI
COMO : PIETRO CAIROLI, 1981
Magical mystery tour : da Pico della Mirandola a Ligabue / Roberto Barbolini
Aliberti, 2004
Abstract: Una raccolta che oscilla tra autobiografia, saggio e romanzo critico. Un'esplorazione della provincia emiliana: dalla Bassa di Don Camillo alla città della misteriosa ed erotica Potta, dagli Appennini alle Honda che sgommano verso la riviera adriatica. Ne viene fuori un serbatoio di musiche e storie, di scritture e soprattutto di personaggi. Narratori come Delfini e D'Arzo, Loria e Guareschi, Tondelli e altri ancora in piena attività; ma anche cantautori come Guccini, rocker come Ligabue, e poi i Nomadi e l'Equipe 84, Pavarotti e Bono degli U2, fotografi come Fontana e Ghirri.
[10]: Psiche e techne : l'uomo nell'età della tecnica : opere XII / Umberto Galimberti
2002
Fa parte di: Galimberti, Umberto <1942->. Opere / Umberto Galimberti
Abstract: Questo libro rappresenta il tentativo di descrivere l'uomo, nei suoi diversi apsetti, in rapporto alla tecnica. Pensiamo, scrive l'autore, che la tecnica sia uno strumento del quale noi deteniamo le chiavi. In realtà la tecnica ha sostituito la natura che ci circonda e costituisce oggi l'ambiente nel quale viviamo. Noi però ci muoviamo nell'ambiente-tecnica con i tratti tipici dell'uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi, con un bagaglio di idee proprie e di sentimenti in cui si riconosceva. Ma la tecnica non tende a uno scopo, non svela verità, la tecnica funziona. Questo libro si propone di ridefinire i concetti di individuo, libertà, salvezza, verità, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia.
Neoproletariato : la sconfitta del Popolo e il trionfo dell'Eleghanzia / Tommaso Labranca
Cooper & Castelvecchi, 2002
Memo ; 1
Mondo exotica : suoni, visioni e manie della generazione cocktail / Francesco Adinolfi
Torino : Einaudi, copyr. 2000
Abstract: Negli anni Novanta sono tornate di grande attualità alcune musiche esotiche anni Cinquanta e Sessanta legate alle Hawaii, agli spogliarelli, ai riti del cocktail, alle colonne sonore piú piccanti, alle spie (007, l’agente Flint)… Dalle pubblicità alle sigle televisive, in molti si sono gettati sul fenomeno riportando in auge vestiti leopardati, oggettistica di quegli anni e qualunque cosa ne avesse il sapore. Contemporaneamente è sorto un movimento musicale definito Generazione Cocktail che si è appropriato di quei suoni «rileggendoli» ironicamente nei propri dischi o remixando quelli di mostri sacri come Dean Martin o Frank Sinatra. Il libro ripercorre la storia di queste musiche adulte di cui, per la prima volta dalla nascita del rock, un movimento giovanile si è appropriato. E si sa che il primo passo della «rivoluzione culturale» è abbattere le musiche dei genitori. Da notare che la rilevanza politica e sociale di quelle vecchie musiche è che esse furono anche e soprattutto il prodotto della percezione deviata/ deviante/stereotipata/razzista con cui l’Occidente bianco da sempre guarda all’«altro» (africano, polinesiano, indiano, comunista). L’autore ha perciò ripercorso la storia dell’esotismo in musica, cinema e letteratura, senza dimenticare la storia degli esotismi italiani, che toccarono il loro culmine con le spedizioni fasciste in Africa. Con occhio non solo di esperto musicale, ma di affascinante cronista di storia della cultura, Adinolfi ha anche indagato intorno alla nascita del cocktail in Italia, raccontando i primi american bar, i night club e gli artisti che accompagnarono la nascita della nostra «dolce vita», ingrediente fondamentale della Generazione Cocktail. Con interviste a barmen, artisti italiani ed esteri e altri divi di ieri e oggi. Exotica 2000. Il paradiso degli scapoli. Esotici erotici, stereofonici. Gli stereo-tipi. Cocktail Generation... Una guida alle musiche degli «altri» che è anche storia e critica dell'esotismo in musica, cinema e letteratura. Faccetta nera compresa. Con la vera storia dei cocktail da bere, raccontata (ricette incluse) da barmen famosi.
L' Albero salvagente / a cura di Ettore Tibaldi
Coop, 2003
New Grub street / George Gissing ; introduzione di Benedetta Bini ; traduzione di Chiara Vatteroni
Fazi, 2005
Abstract: Grub Street è la via di Londra in cui furono aperte le prime stamperie e dove nacque il mestiere di scrittore in senso moderno. Resa celebre da Alexander Pope nella sua satira del mondo letterario, da allora definì l’ambiente in cui si svolgeva l’oscuro e ingrato lavoro di un esercito di scribacchini costretti a sbarcare il lunario. Nella Londra di fine Ottocento, Edwin Reardon è uno scrittore di grande talento ma dallo scarso successo commerciale. Sebbene la continua incertezza economica e la povertà incipiente minaccino il suo matrimonio con Amy, è incapace di piegare la sua arte alle logiche del mercato e porterà avanti la sua coerenza fino alle estreme conseguenze. Al contrario, Jasper Milvain, giornalista rampante e giovane sfrontato, in cambio di ricchezza e affermazione sociale è disposto a tutto: curerà sempre e solo le relazioni convenienti, scriverà ponendosi come obiettivo primario di ottenere fama e denaro, romperà la promessa di matrimonio fatta a Marian Yule, figlia dello scrittore Alfred Yule e scrittrice a sua volta, preferendole un’altra donna che può portargli maggiore vantaggio.
Alla festa della rivoluzione : artisti e libertari con D'Annunzio a Fiume / Claudia Salaris
Il Mulino, 2002
Abstract: L'impresa fiumana (1919-1920), per molti versi un episodio precursore del fascismo, coagulò una quantità di esperienze diverse, di ansie di ribellione, di velleità rivoluzionarie. Sotto questo aspetto fu come un lungo e febbrile carnevale all'insegna della festa e della provocazione, in linea con le avanguardie del tempo, ma fu anche un momento insurrezionale come lo sarà il Sessantotto. Il volume rivisita l'avventura fiumana da questa particolare angolatura: attraverso le testimonianze anche letterarie di protagonisti noti o dimenticati racconta Fiume dalla parte degli scalmanati che vi accorsero a vivere una vita-festa fatta di bravate futuriste e di utopie, di trasgressione sessuale e di pirateria, di gioco e di guerra. In questa luce, Fiume è un capitolo significativo di quella cultura della rivolta che ha caratterizzato il Novecento.