Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 389 documenti.
Cultura generale : manuale di teoria ed esercizi
Hoepli, 2017
Abstract: Il manuale di teoria ed esercizi è un volume unico e completo, che in maniera chiara e semplice tratta le principali materie del sapere che si trovano nei test di ammissione universitari, ai concorsi pubblici, ai concorsi militari. Questo libro contiene tutto ciò che serve per raggiungere una preparazione efficace; grazie alla sua suddivisione in sezioni teoriche ed esercitative, potrai ripassare argomenti che già conosci, studiare gli argomenti nuovi così da colmare le tue lacune e mettere alla prova le tue conoscenze con centinaia di domande svolte e commentate poste alla fine di ciascuna materia trattata. Il manuale di teoria ed esercizi è lo strumento utile per prepararsi al test in maniera mirata ed efficace.
Notizie da un grande paese / Bill Bryson ; traduzione di Isabella C. Blum
Guanda, 2017
Abstract: Dopo aver vissuto in Inghilterra per quasi vent'anni, Bill Bryson decide di tornare con la famiglia negli Stati Uniti, dove è nato e cresciuto. Ma lo scarto tra l'America che aveva lasciato da ragazzo, quella che lo accoglie e le abitudini acquisite in un altro paese lo colpisce con la forza di un terremoto. Ogni giorno, suo malgrado, affronta piccole e grandi sfide, dovute alle differenze culturali e linguistiche fra i paesi, che lo lasciano sconcertato e allo stesso tempo divertito: tutte le cose che ha dovuto fare da adulto infatti - dalle più banali, come i piccoli lavori di manutenzione in casa, a quelle più importanti, come mettere al mondo dei figli o sottoscrivere un fondo pensione... - hanno avuto come sfondo la Gran Bretagna e in America tutto è simile ma anche profondamente diverso, oppure è cambiato nel corso degli anni. Ecco allora le incomprensioni dal ferramenta su come sia più corretto chiamare i tasselli per le mensole, l'incredulità davanti all'ossessione tutta americana per l'aria condizionata o il profondo rispetto per le regole (per cui si può essere redarguiti in un diner vuoto se ci si siede senza aver aspettato le indicazioni della cameriera, come intimato dal cartello all'entrata). «Notizie da un grande paese» è il racconto tragicomico del ricongiungimento con la terra natia, e una lettera d'amore al focolare ritrovato.
Mediterraneo : viaggiatori e migranti / di Vincenzo Consolo
Edizioni dell'asino, 2016
Abstract: "E buttò il bastone ed ivi si fermò, come fa il viaggiatore che si consola del ritomo. Sono le eterne e sempre attuali parole, in questo nostro tempo soprattutto, in questo nostro Mediterraneo di conflitti, di spoliazioni territoriali, di negazioni d'identità, di migrazioni e di diaspore, di ognuno che, esule per desiderio di conoscenza o per costrizione, ritrova la sua terra, il suo cielo, la sua casa."
L'Italia della dolce vita / Oriana Fallaci
Rizzoli, 2017
Abstract: Un ritratto agro e inedito dei peccati della capitale neglianni d’oro di Cinecittà. Tra i tavolini di via Veneto o nei teatri di posa di Cinecittà, in piazzetta a Capri o al Lido di Venezia, uno sguardo attento e ironico illumina i riti dell’Italia della dolce vita. Oriana Fallaci, giovane scrittrice allora impegnata come corrispondente dell’Europeo, coglie lo spirito di quegli anni e di chi li abita: intellettuali, gente di cinema, ma anche viveur, nobili decaduti, borghesi in cerca di gloria. In un grande affresco, scanzonato e senza preconcetti, si ritrovano, con i loro tic, speranze e aspirazioni, gli attori famosi – da Sordi a Gassman, da Gina Lollobrigida a Sofia Loren –, i registi – Visconti, Rossellini, Fellini, Antonioni –, gli scrittori, i grandi produttori e le stelline in cerca di gloria che hanno fatto la fortuna del cinema italiano nel mondo e hanno saputo rappresentare, forse più che in qualsiasi altra epoca, le caratteristiche del “genio italico”.Oriana Fallaci li osserva, li incontra, li intervista, qualche volta ne diventa amica, a volte si fa odiare, ma sempre ce li restituisce vividi e umani, cogliendone i punti deboli e le grandezze, le idiosincrasie e le passioni. Un “dietro le quinte” che racconta un’epoca eccezionale attraverso la penna pungente di una grande scrittrice. Roma, 1958. I divi del cinema sono la nuova aristocrazia: adorati, inavvicinabili, chiacchieratissimi. Si incontrano in via Veneto: star hollywoodiane, stilisti, cantanti lirici e melodici, stelle dello sport, ballerini, playboy... i loro volti sono più famosi di quelli dei capi di Stato. Oriana, allora una delle poche donne nelle redazioni italiane, intuisce il potenziale politico delle affermazioni rilasciate dai grandi nomi dello spettacolo e della mondanità. E così quella che per molti giornalisti impegnati sarebbe una macchia nel curriculum diventa per lei un territorio dove affilare gli artigli, con quella diffidenza di fondo che le permette di scrivere dei ritratti feroci e comicamente irresistibili.
Rinascimento / Vittorio Sgarbi, Giulio Tremonti
Baldini&Castoldi, 2017
Abstract: “Stiamo vivendo un neo-medioevo culturale e occorre ricominciare a credere nella bellezza. Come nel Medioevo le tradizioni e le superstizioni avevano prodotto una quasi impenetrabile rete di vincoli e remore, così oggi le nuove superstizioni, prodotto artificiale della moderna civiltà ipertecnologica e postmoderna, si calano sulla realtà nella forma di una ragnatela ugualmente fitta di nuove infinite regole e inutili e sovrapposte servitù, di artificiose e forzose convenzioni ideologiche, politiche, culturali, tutte comunque capaci di impedire la piena realizzazione dello spirito umano e della convivenza civile. Ci si può liberare da questi vincoli, ma solo a partire da un nuovo Rinascimento, perché come nel passato la politica e l'arte tornino a essere lotta per la libertà contro la tirannide, ma anche antitesi e rivoluzione come costruzione dell'avvenire..." Con queste parole si apre un originale manifesto culturale e politico scritto a quattro mani, e destinato a far discutere: da una nuova idea di Europa al problema dei migranti, dallo Ius Soli al recupero e alla valorizzazione dei beni artistici come risposta virtuosa nata dal terremoto di un anno fa. Un dialogo colto e brillante che si muove fra economia e arte, filosofia e attualità e insieme un libro pieno di soluzioni concrete perché l'Italia torni a dispiegare, con Dante, "le ali al folle volo".
Questo corpo che mi abita / Rossana Rossanda ; a cura di Lea Melandri
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: Parlare del corpo è smuovere un'«inquietudine». Ancor più per una donna che ha anteposto le ragioni del suo «io politico» al principio del «tutto è sessuato», in amichevole dissonanza nei confronti del pensiero femminista con cui non ha mai smesso di dialogare. Ma è quel sottile disagio - lo scarto che avverte tra sé e l'immediatezza biologica - a spingere felicemente Rossana Rossanda su un terreno inabituale. Lei che ha attraversato di furia, e contromano, il corso del mondo, non cede all'opacità indecifrabile del corpo, e mentre incombe l'età più fragile della vita lo interpella, lo scruta, gli dà del tu senza troppa confidenza e ne annota i cedimenti con moderata costernazione. «Da tutte le parti questo corpo che mi abita e che abito sfugge e mi torna, come se fosse l'anguilla della mia coscienza, un'anguilla attaccata a "me"». E sebbene l'oggetto del suo ragionare affilato le sembri provvisto di «tanta emotività quanto una grammatica», Rossanda riesce a infondervi, in modo quasi preterintenzionale, il battito di un incantamento, sia quando indugia sulle proprie splendide mani tradite dal declino, sia quando tocca questioni meno intime, gli inarrivabili canoni di bellezza delle dive o il travestitismo che permise ad alcune donne del passato di rimediare a uno stato di minorità. Nella sua messa a nudo, Rossanda rifugge però dall'idea che il sapere del corpo sia prerogativa femminile in virtù dei carichi simbolici assegnati ad esso da maternità e seduzione: è uno dei punti di maggiore sintonia con Lea Melandri, che anni fa ha ospitato sulla rivista «Lapis» gli articoli qui raccolti, e che oggi condivide con Rossanda la «malinconìa dei tempi lunghi della storia».
Quattro conversazioni sull'Europa / Philippe Daverio
Rizzoli, 2019
Abstract: Philippe Daverio si inserisce nel dibattito politico attuale con la sua autorevole voce di storico dell'arte e antropologo culturale. Il presupposto è che l'Europa è la nostra casa comune, una condivisa visione del mondo, con uno stesso linguaggio artistico, musicale, architettonico e addirittura gastronomico. Partendo dal pensiero di alcuni grandi maestri dell'Ottocento e Novecento, tra cui Victor Hugo e Sir Winston Churchill, Altiero Spinelli e Paul Valéry, che hanno immaginato un'Europa unita, il discorso si sposta poi su alcuni periodi storici, come il Rinascimento carolingio o le corti del Settecento, per approfondire le differenze e le contaminazioni fra i vari Paesi. Alla fine si può quindi addirittura affermare, provocatoriamente, che «il senso dell'Europa sta anche nei sensi: guardiamo, ascoltiamo, sentiamo, annusiamo, mangiamo in modo diverso dagli altri popoli e in questo stanno le nostre radici comuni».
La grande Vienna ebraica / Riccardo Calimani
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: Uno spaccato di grande storia ebraica e di grande storia europea prende letteralmente vita sotto gli occhi del lettore. In quella «gioiosa apocalisse» che fu la Vienna a cavallo tra Otto e Novecento, spiccano figure di incredibile spessore, raccolte come per un incantesimo in un luogo e un'epoca precisi. La Vienna tra i due secoli fu infatti un laboratorio intellettuale irripetibile, nel quale spiccò almeno un elemento di genio in ogni possibile campo del sapere umano, dalla scienza alla musica, dall'architettura alla poesia, dalla pittura alla filosofia. In questo turbinio di idee, la minoranza ebraica era profondamente presente. Basta citare i nomi per comprendere di quale eccezionale gruppo umano stiamo parlando: Sigmund Freud, Karl Kraus, Theodor Herzl, Otto Weininger, Stefan Zweig, Hugo von Hofmannsthal, Arthur Schnitzler, Gustav Mahler, e poi Canetti, Koestler, Buber, Wittgenstein, Roth, Husserl, Schönberg, Graf... e l'elenco potrebbe continuare a lungo. La loro storia collettiva e personale, il contesto storico e sociale e l'esuberanza intellettuale del momento, vengono raccontate da Riccardo Calimani con freschezza e entusiasmo, coinvolgendo il lettore pagina dopo pagina.
Steve Jobs non abita più qui / Michele Masneri
Adelphi, 2020
Abstract: Molti luoghi del mondo sono macchine del tempo, quasi sempre rivolte al passato. Poi ce ne sono alcuni - pochissimi - che portano direttamente, se non al futuro, a quello che del futuro riusciamo a immaginare. Uno è la California di Michele Masneri. Non importa dove Masneri si aggiri, né con chi parli: che ascolti un autista di Uber descrivergli nei particolari la startup che lo renderà miliardario, registri le lagnanze dei vicini di casa di Mark Zuckerberg, tormentati dalle sue perenni ristrutturazioni di interni, esplori quanto sopravvive dell'un tempo gioioso ecosistema gay, o si faccia spiegare molto bene da Jonathan Franzen dove il pianeta dovrebbe andare per salvarsi, quella che Masneri scrive qui è una lunga, movimentata, esilarante prova provata di quanto ci avesse visto lungo Frank Lloyd Wright, quando sosteneva che tutto quanto sul pianeta non abbia un ancoraggio sufficientemente solido prima o poi comincerà a scivolare verso la California.
La monarchia della paura : considerazioni sulla crisi politica attuale / Martha C. Nussbaum
Il Mulino, 2020
Abstract: Ma quali sono le «scuole della speranza» per contrastare la paura? Almeno cinque: il pensiero critico, i gruppi di volontariato, i gruppi religiosi, la famiglia e gli amici, la poesia e le arti. La paura, un'emozione primordiale, può essere opportunamente indotta e sfruttata dal potere. È ciò che Martha Nussbaum osserva descrivendo metaforicamente come «monarchia della paura» la tendenza di taluni assetti politici ad allarmare proditoriamente i propri «sudditi», fiaccando la loro capacità di giudizio. Il convulso susseguirsi di accadimenti inquietanti (non solo l'elezione di Trump e il distacco di Brexit ma soprattutto il ritorno di atti xenofobi e razzisti) l'ha indotta a riflettere sullo scadimento della vita politica occidentale e sul malessere degli individui, che vede sprofondati nel risentimento, nella rabbia e nella faziosità. La paura è un veleno per la democrazia, perché toglie alle persone l'orgoglio di essere libere e indipendenti nel loro pensiero. Per sottrarsi alla pressione di un conformismo emotivo tarato sull'angoscia e aprirsi alla speranza, giova ricorrere ancora una volta all'insegnamento degli antichi, l'antidoto a ogni chiusura mentale.
Notti magiche : atlante sentimentale degli anni Novanta / Errico Buonanno, Luca Mastrantonio
UTET, 2017
Abstract: Le Dr. Marten's e il Barbour, il Tamagotchi e il Game Boy, il Karaoke, Mtv e "Non è la Rai", Tangentopoli e la Guerra del Golfo, le Spice Girls e le boyband, l'esplosione del grunge: sono solo alcuni dei momenti e dei simboli che rimarranno sempre nei ricordi dei "ragazzi degli anni novanta". Dopo la febbre degli anni settanta e i chiaroscuri degli ottanta, la grande ondata della nostalgia sta investendo la generazione di chi oggi ha trenta-quarant'anni, e che ai tempi della caduta del Muro era un bambino o poco più. Ma che cosa è stato davvero quel decennio, qual è il suo spirito e che cosa vive ancora oggi, di quegli anni? "Notti magiche" è una raccolta di ricordi, emozioni, feticci, eventi, tormentoni musicali, mode passate e miti trascorsi, passioni e fatti di cronaca, ideologie e mitologie, raccontati per chi c'era ma anche per chi avrà voglia di riscoprirli oggi. Esattamente come gli studenti lasciavano sedimentare foto, appunti, reperti di qualsivoglia natura tra le pagine delle loro Smemoranda, Errico Buonanno e Luca Mastrantonio raccolgono gli anni novanta in novanta voci: con lo stesso trasporto e dedizione di allora, ma con una buona dose di nostalgia e divertimento in più, ci consegnano un affettuoso e a tratti dissacratorio almanacco illustrato della nostra giovinezza, un curioso atlante sentimentale delle nostre notti magiche.
La vita in villa : svaghi, lussi e raffinatezze nell'Italia del Settecento / Giulia Torri
Donzelli, 2017
Abstract: Appena due secoli fa, nell'ambiente culturale e sociale delle villeggiature italiane settecentesche si sviluppava un vivere sereno e rilassato, scandito però da un vortice di attività «ricreative» in cui il cibo, la moda e il gioco, come anche la musica, il teatro, la caccia, la lettura, la conversazione, svolgevano un ruolo fondamentale. Gli eredi della tradizione aristocratica e cavalleresca italiana, con l'aiuto degli esponenti di un nascente e sofisticato ceto intellettuale, avevano inventato un sogno e lo realizzavano. Tutto era volto alla ricerca della raffinatezza, non vi era spazio per la mediocrità: si esprimeva, in queste dimore e nei tempi della villeggiatura, il libero gioco della bellezza nelle sue molteplici espressioni, un'irrefrenabile joie de vivre, in un'atmosfera generale in cui spesso gli opposti convivevano con naturalezza. L'universo femminile era centrale e vi godeva un potere e una libertà fino a quel momento sconosciuti. In ville ideate e realizzate con cura, fra ospiti scelti con attenzione a volte maniacale, si praticava una qualità di vita altamente sofisticata.
La cultura si mangia! / Bruno Arpaia, Pietro Greco
Guanda, 2013
Abstract: Un pamphlet documentato contro i luoghi comuni sulla cultura e sulla sua incidenza nell'economia. Con la cultura non si mangia ha detto Tremonti. La cultura è un lusso che non possiamo permetterci nei momenti di crisi ripetono in tanti, a destra e a sinistra, economisti e politici, industriali e perfino qualche intellettuale. E giù tagli su tagli, da Berlusconi a Prodi e a Monti. E invece, oltre al fatto di occupare in maniera diretta o indiretta il 15 per cento dei lavoratori europei e italiani, la cultura sarebbe l'unico fattore in grado di farci uscire dalla crisi, di sbloccare la stagnante società italiana, aprirla all'innovazione e ritrovare la via della crescita. È già stato così, ai tempi del New Deal, quando intellettuali e uomini di cultura vennero coinvolti in massa nel grande disegno, ma ora, con le nuove tecnologie informatiche, è ancora più vero. Più investimenti in cultura, ma mirati meglio, senza sprechi o clientele, potrebbero far entrare finalmente a pieno titolo l'Italia nella società della conoscenza, la nostra unica chance. Potrebbero creare un ambiente adatto all'innovazione, un ambiente in cui il bene principale è la creatività e dove scienza e arte, tecnologia e studi umanistici formano un unicum che produce valore economico e sociale.
Liguori, 2016
Abstract: Anni di grandi cambiamenti e speranze quelli del miracolo economico. Sognavamo, noi italiani, di "volare", abbandonando finalmente le miserie e le sofferenze del dopoguerra. Il volume intende seguire questo "volo" attraverso nuove ricerche sulla società italiana negli anni del boom, incentrate, oltre che sulle fonti tradizionali, su quelle audiovisive (cinema, musica, televisione). Gli audiovisivi, infatti, essendo agenti e nello stesso tempo specchio dei cambiamenti, consentono di cogliere, attraverso le loro suggestioni, le dinamiche di un Paese che viveva, con fatica ed esaltazione, la sua "grande trasformazione".
Abbecedario ucraino : rivoluzione, cultura e indipendenza di un popolo / Massimiliano Di Pasquale
Gaspari, 2018
Abstract: «Solo pochi italiani conoscono l'Ucraina come Massimiliano Di Pasquale. L'autore ha attraversato il paese in lungo e in largo, ha letto moltissimo e ha intervistato i personaggi chiave della politica ucraina e dell'élite intellettuale. Ora offre al pubblico italiano questa sua conoscenza con una accuratissima pubblicazione: "Abbecedario ucraino". Mentre taluni usano l'informazione come arma contro l'Ucraina, Di Pasquale spiega l'affascinante ma complesso passato e il presente di questa nazione moderna ma tuttavia antica. Nel fare ciò, cerca di sfatare miti che sono stati presentati come verità. Come ad esempio l'affermazione che Mosca ripete sovente che la Crimea è sempre stata russa. Il libro fornisce un breve excursus cronologico della complicata storia della penisola, come sia stata sotto il controllo di svariati imperi nel corso dei secoli permettendo così di capire l'attuale crisi». (Marta Dyczok, University of Western Ontario, Canada)
Cuba : Altravana / Davide Barilli
Perrone, 2019
Abstract: Questa non vuol essere una guida ma un viaggio tra passato e futuro: una personalissima mappatura di ciò che (ancora per poco) sopravvive dell'Avana più letteraria - le strade, le piazze, gli edifici, raccontati e vissuti nel corso del tempo da Alejo Carpentier, Pedro Juan Gutiérrez, Virgilio Piñera, Miguel Barnet, solo per citare alcuni nomi fondamentali della narrativa cubana del Novecento. Emerge una sorta di Spoon River caraibica, una geografia che sta scomparendo, una cultura della Cuba al flou, quella che si sta apprestando al cambiamento, quella della Generazione W, interessata più a WhatsApp che al fermo immagine che tanto affascina i viaggiatori alla ricerca di un tempo perduto. Ne deriva un atto d'amore e di addio, in particolare a Centro Habana, alla scoperta di luoghi per lo più sconosciuti ai turisti: teatri trasformati in giungla come il Campoamor, balere, minuscole librerie dell'usato, centri culturali alternativi, ma anche laboratori di erbieri, piazze senza nome, bar in odore di liquidazione. Un viaggio all'interno della cultura cubana di oggi, attraverso i dialoghi con alcuni degli scrittori più importanti dell'Isola, e che conduce inevitabilmente alla Feria Internacional del Libro, la più importante manifestazione del mondo caraibico, ospitata ogni anno alla fortezza di San Carlo della Cabaña. Fino ad arrivare al cuore della città, dove operano artisti, pittori, scultori, grafici, musici, e nella calle, lungo le strade decadenti e devastate di una città perduta dove si nasconde l'anima vera di Cuba.
Viaggiatori nel freddo : come sopravvivere all' inverno russo con la letteratura / di Sparajurij
Exòrma, 2015
Abstract: Il protagonista esplora i luoghi della storia e della letteratura di Mosca come appaiono oggi, in un Paese, la Russia, in rapida trasformazione. Visita la dacia di Peredelkino, viaggia sulla leggendaria tratta Mosca-Petuški e sui treni notturni, luogo letterario per eccellenza della tradizione russa. Queste pagine sono un documento dell’inverno che precede il conflitto con l’Ucraina. Mesi cruciali alle prese col gelo di Mosca e col fuoco che scorre nelle sue vene sotterranee. Le immagini di una città attraversata da feroci contrasti sociali, economici e culturali, e gli incontri con artisti e personaggi della metropoli, rivelano i segreti di una realtà popolata da anime antiche e inquiete quanto la terra che le ospita. Un modo per vedere la Russia contemporanea con gli occhi di chi la vive, la ama e la possiede in forma di parole.
Montmartre & Montparnasse / Dan Franck
Milano : Garzanti, 2004
Una certa idea di Europa / George Steiner ; prefazione di Mario Vargas Llosa ; prologo di Rob Riemen
Milano : Garzanti, 2006
Abstract: Per George Steiner l'Europa è i suoi caffè, dove si conversa, si discute, si scrive; le sue vie e le sue piazze intitolate a poeti, artisti, scienziati; il suo paesaggio modellato da mani e piedi d'uomo: un «luogo di memorie» dove convivono l'eredità di Atene e quella di Gerusalemme. In questo saggio l'intellettuale che meglio incarna lo spirito dell'umanesimo moderno mette a fuoco l'identità di un continente che della diversità culturale ha fatto il tratto distintivo. E si interroga su come proteggere questo patrimonio di bellezza e umanità dal risorgere di antiche minacce - l'odio etnico, lo sciovinismo nazionalista, i regionalismi sfrenati - e da un nuovo incombente pericolo: l'omologazione culturale frutto della globalizzazione.
Addio a Roma / Sandra Petrignani
Pozza, 2012
Abstract: Due poeti si scambiano versi di notte sul Tevere: sono Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna. Una donna bellissima e coraggiosa, fra molti amori e lotte per il potere, si batte per imporre l'arte astratta: è Palma Bucarelli. Uno scrittore giovane e già carismatico fa la spola fra Torino e la capitale per amore: è Italo Calvino. Un artista prestigioso e chiacchierato conquista la città con una mostra sensazionale: è Picasso. Una scrittrice cerca casa nel centro di Roma bisticciando con il marito: è Natalia Ginzburg. Un giovane americano scribacchia pettegolezzi sui giornali per pagarsi la casa in via Margutta: è Truman Capote. Pittori leggendari si arrabbiano in continuazione con le generazioni più giovani: sono Giorgio De Chirico e Renato Guttuso. Un marito e una moglie romanzieri litigano furiosamente in pubblico, ma forse si adorano: sono Elsa Morante e Alberto Moravia. Tra fatti della vita e clamorose dispute letterarie e artistiche, nascita e morte di vivaci testate giornalistiche, l'irripetibile stagione che vide i protagonisti della scena culturale romana al centro di un interesse mondiale, dalla povertà estrema dei primi anni '50, al furore della Neovanguardia, ai ribaltamenti del Sessantotto fino alla decadenza dei primi '70, rivive in un colorato affresco per celebrare un recente eppure lontanissimo passato.