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Trovati 10 documenti.
Salto Angel / Stéphanie Bodet ; traduzione di Anna Maria Foli
Versante sud, 2011
Abstract: Un’ascensione vertiginosa, 979 metri di dislivello nella giungla amazzonica. Nessun dramma oscura questo racconto tutto pervaso di delicatezza, emozione e umorismo. Lo stile di Stéphanie Bodet diventa più incisivo quando si tratta di evocare le tensioni e i pericoli che minacciano il piccolo gruppo di scalatori.
Paoline : San Paolo, 2013
Abstract: Quando fu liberata, con l'arrivo degli Alleati, Liliana Segre aveva 14 anni e pesava 32 kg. Come abbia potuto sopravvivere nell'inferno di Auschwitz in quelle condizioni, non sa spiegarselo ancora oggi. Non è mai più ritornata ad Auschwitz. Dopo tanti anni di voluto silenzio, la donna ha deciso di testimoniare per una serie di ragioni private e universali insieme: il debito verso i suoi cari scomparsi ad Auschwitz; la fede nel valore della memoria, e nella necessità di tenerla viva per tutti coloro che verranno dopo. Perr tutti è importante conoscere ciò che successe allora e ricordare? Perché simili aberrazioni della storia non si ripetano più.
Nuova ed. riveduta e aggiornata
Paoline, 2019
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
Il vento di Kabul : cronache afghane / Tiziana Ferrario
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2006
Abstract: L'Afghanistan è davvero un paese avviato verso la pace e la stabilità? Entrato prepotentemente nelle nostre vite dopo l'attacco alle Torri Gemelle, sembra un caso ormai archiviato e risolto. La Casa Bianca lo considera un capolavoro di democrazia da esportazione, lo stesso modello che sta cercando di applicare anche in Medio Oriente. Ma è davvero così? Nonostante le forze armate dispiegate da Nato e Stati Uniti, gli ultimi mesi sono stati i più sanguinosi dal 2001. La guerriglia talebana si è riorganizzata, ed è opinione diffusa che molti membri di gruppi terroristici affiliati ad Al Qaeda stiano rientrando dall'Iraq. Che cosa è successo in questi cinque anni e come è cambiata la vita degli afgani?
Milano : Paoline, copyr. 2005
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
Andiamo a Berlino / Fabio Caressa
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2006
Abstract: Andiamo a Berlino è l'urlo che ha scosso un estate meravigliosa troppo presto dimenticata. Ci sono voci che entrano nell'immaginario collettivo e si legano all'evento sportivo, ci sono commentatori che escono dal loro ruolo istituzionale e si trasformano nel megafono di emozioni di massa. Fabio Caressa è arrivato al Mondiale di Germania con le stimmate del predestinato, del miglior telecronista del calcio italiano (così lo ha battezzato Aldo Grasso), ma pur sempre come voce di una nicchia, destinata solo agli abbonati alla televisione satellitare e non al vasto mare di telespettatori delle partite in chiaro. Questo è il diario del suo Mondiale, un racconto divertente ma anche pieno di retroscena che da casa abbiamo solo potuto immaginare. La storia di un trionfo fatto di volontà e collettivo e di una voce che di quel collettivo è diventata la bandiera e vero fenomeno di costume, tanto che la sua telecronaca di Germania-Italia risulta tra le più scaricate dalla rete di sempre.
Il perdono di Erba / Lucia Bellaspiga con Carlo Castagna
Milano : Ancora, copyr. 2009
Abstract: La strage di Erba: quattro vittime tra cui un bambino di due anni; Rosa e Olindo; processo e sentenza. L'inquietante presenza di Azouz. Su questa scena tragica e feroce si affaccia Carlo Castagna che, pur annientato dal dolore, da subito pronuncia parole di perdono che in seguito ripete più volte. Gli hanno ucciso la moglie Paola, la figlia Raffaella, il nipotino Youssef. Come fa a perdonare? Il suo perdono pare incredibile, incomprensibile, forse disumano. Eppure Carlo non è un superuomo, ma un 'povero cristiano' che, di fronte a una ferocia assassina, riesce a mettere in pratica il perdono evangelico. Non è facile perdonismo, è Vangelo vissuto. Questo è un libro-testimonianza.
Venezia : Marsilio, 2007
Abstract: Quando il quadro complessivo sembra perdere di senso, di speranza, di un futuro qualsiasi, allora prendono valore le istantanee raccolte lungo gli anni. Sepolto Rabin, tumulato in un nuovo e inutile palazzo il corpo di Arafat, dimenticato Sharon nel suo destino vegetativo, Israele e Palestina si ritrovano come sono sempre stati: precari, immaginari, sovraccaricati della metafisica propria, e di quella del mondo. Il tratto dell'antica Promessa, o di più recenti promesse, sembra perdersi nella cantilena uniforme della minaccia. Dalla massa indistinta della rassegnazione emergono però visi, voci, corpi: nell'infelicità regolare della gioventù israeliana, nella protesta cristallina degli intellettuali, nel sorriso bianco degli uomini di Hamas, nei colori sgargianti dei coloni cacciati da Gaza ma piantati nel cuore d'Israele. Le polveri di Palestina e le sabbie d'Israele si mescolano in un viaggio che ha per protagonista la terra più chiacchierata del mondo.
Mi chiamavano montanaro / di Alex Bellini
Milano : Longanesi, copyr. 2007
Abstract: Alex Bellini, un ragazzo come tanti, con la voglia dentro di fare qualcosa di diverso, di dar voce, attraverso il movimento, la sfida, l'avventura, alla propria inquietudine e alla propria personalità. Dopo aver partecipato nel 2001 alla Marathon des Sables e nel 2002 e nel 2004 alla Alaska Ultrasport, corsa-avventura a piedi attraverso l'Alaska, Bellini ha tentato la traversata dell'Atlantico in solitaria a remi. Dopo un primo tentativo, il 21 ottobre 2004, fallito nel giro di poche ore per le avverse condizioni meteo, Bellini ci riprova, naufragando dopo 23 giorni a Formentera, nelle Baleari, a causa del continuo maltempo e di un guasto tecnico al sistema di navigazione GPS. Ma il 18 settembre 2005 Bellini è ripartito da Genova, con una nuova barca, e dopo 226 giorni di navigazione in solitario ha raggiunto Fortaleza, in Brasile, stabilendo il record della più lunga traversata atlantica mai compiuta.
Italia-Germania 2 a 0 : diario di un mese mondiale / Aldo Cazzullo
Roma : Fazi, 2006
Abstract: Aldo Cazzullo, inviato del Corriere della Sera in Germania, ci racconta il dietro le quinte dell'avventura tedesca senza reverenze, in un susseguirsi di episodi e dettagli sfuggiti alla lente di TV e giornali. Il risultato è il diario di un mese pazzo ed esaltante, frenetico e imprevedibile, tra gli allenamenti degli azzurri e le incursioni dei politici, le notti amburghesi di Alena Seredova e Ilary Blasi e le rivalità dei giornalisti, le ombrosità di Lippi e l'eco delle vicende italiane - dallo scandalo di Calciopoli a quello del principe Savoia. Non una raccolta d'articoli, dunque, ma gli appunti e i segreti di un viaggio nel paese-cuore dell'Europa che col Mondiale riscopre il nazionalismo, mentre scorriamo una galleria di personaggi, alcuni protagonisti altri testimoni, raccontati in presa diretta: Fabio Cannavaro e Giovanna Melandri, Gianluigi Buffon e Vittorio Zucconi, Francesco Totti e Giampiero Galeazzi, Alessandro Del Piero e Gianni Mura, Guido e Paolo Rossi. L'arrivo di Ignazio La Russa e Renato Farina, e ancora i calciatori seguiti fin negli spogliatoi, la riscossa dell'ex sconosciuto Grosso e del cattivo Materazzi contro il fallimento dei divi Ronaldinho e Zidane...Un libro dedicato non solo allo sport, alle mille storie dentro la grande storia del Mondiale, ma anche e soprattutto a ciò che questa vittoria ha significato e significherà per l'Italia.