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Trovati 20 documenti.
Buskashì : viaggio dentro la guerra / Gino Strada
20. ed.
Feltrinelli, 2021
Abstract: Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo, racconta in questo libro la storia del viaggio in Afghanistan iniziato il 9 settembre 2001, due giorni prima dell'attentato terroristico di New York. L'autore firma questo diario di viaggio che è al tempo stesso una testimonianza della guerra che ha portato alla disfatta dei talebani, la conquista della capitale da parte dell'Alleanza del nord e la liberazione di Kabul.
Buskashì : viaggio dentro la guerra / Gino Strada
Feltrinelli, 2002
Abstract: Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo, racconta in questo libro la storia del viaggio in Afghanistan iniziato il 9 settembre 2001, due giorni prima dell'attentato terroristico di New York. L'autore firma questo diario di viaggio che è al tempo stesso una testimonianza della guerra che ha portato alla disfatta dei talebani, la conquista della capitale da parte dell'Alleanza del nord e la liberazione di Kabul.
G8 Genova 2001 : storia di un disastro annunciato / Gianluca Prestigiacomo
Chiarelettere, 2021
Abstract: Il G8 di Genova è un pezzo di storia della Repubblica. Una storia nera che ha lasciato un segno indelebile. Due giorni di violenze perpetrate dalle forze dell’ordine e da gruppi organizzati di manifestanti. Una città messa a ferro e fuoco. E poi anni di processi, condanne, proscioglimenti, prescrizioni, reintegrazioni in servizio di molti dei protagonisti. Due decenni dopo i fatti che hanno cambiato per sempre le forme della contestazione e del dissenso, smantellando un intero movimento che voleva opporsi a quel modello di sviluppo economico e sociale che oggi mostra tutti i suoi disastri, un operatore della Digos torna a quei giorni di luglio del 2001 e racconta per la prima volta che cosa accadde. Dalla sua testimonianza emerge la storia di una complicità istituzionale. Una complicità trasversale che ha costruito le condizioni affinché a Genova saltasse tutto. Gianluca Prestigiacomo porta il lettore tra le vie di una città in fiamme, ripercorrendo momento per momento i tre giorni del G8 e raccontando cosa fu a scatenare l’inferno, l’istante in cui partirono le cariche scellerate e lui – tra i pochi autorizzati ad accompagnare il corteo – fu costretto ad allontanarsi, circondato dai Black Bloc e incalzato da uomini di un fantomatico servizio d’ordine, chiaramente legati ai servizi. Dopo vent’anni sono ancora molte le circostanze da chiarire. Troppe, dato il tempo trascorso.
È così che ci appartiene il mondo : Genova 2001, caserma di Bolzaneto / Valerio Callieri
Feltrinelli, 2021
Abstract: Dei fatti accaduti a Genova nel 2001, oggi si sente un’eco. Ci sono domande sulla violenza e sulla giustizia che dopo vent’anni sono ancora lì, senza risposta. Insieme alle urla di dolore, sentivo le risate. A vent’anni dal G8 Valerio Callieri racconta una storia vera, la sua. A mezzogiorno del 21 luglio 2001 viene arrestato e rinchiuso nella caserma di Bolzaneto. Dalla cella assiste ai pestaggi e alle minacce di stupro. E sente le risate sormontare le grida. Perché aspettare tanto? Perché ci sono domande che richiedono molte stagioni. Nelle risate di Bolzaneto, sottofondo feroce e sinistro del racconto autobiografico di Callieri, già risuonava l’onda lunga che avrebbe portato la nuova destra, la risata dell’angelo restauratrice dell’ordine e, soprattutto, quella del diavolo che lo sovverte. L’ordine da restaurare è quello del vecchio Occidente bianco che spadroneggia nel mondo. L’ordine da sovvertire è quello nato a Seattle nel 1999, un’atipica manifestazione che fermò la Wto e infiammò il mondo. Da decenni non esisteva un movimento politico globale, capace di lottare per un altro mondo possibile. Cosa resta di un evento epocale che, al prezzo di una violenza disumana, ha aperto la strada ai movimenti che conosciamo oggi, fino a Greta Thunberg? Rimangono ferite e domande: “Com’è possibile infliggere dolore a un essere umano immobile, com’è possibile riderne, cosa succede quando rimani fermo di fronte a un massacro, cosa significa veramente giustizia. Le domande notturne del mistero che siamo. Ci permettono di perdere pericolosamente le nostre certezze. E di dare parola al dolore. In fondo è così che ci appartiene il mondo”.
I fatti di Genova : una storia orale del G8 / Gabriele Proglio ; prefazione di Alessandro Portelli
Donzelli, 2021
Abstract: Vent’anni sono passati dal G8 di Genova, da quei giorni caldissimi del luglio del 2001 che hanno segnato la coscienza di diverse generazioni. Eppure, Genova rappresenta un tabù dal punto di vista storiografico: è stata oggetto di un complesso processo memoriale, che forse deriva dalla difficoltà di dare un senso a ciò che avvenne, tra lotta, resistenza e repressione. È tempo ormai di interrogare le memorie di chi partecipò, tentando di ricostruire l’eterogeneità delle piazze ed evitando di riprodurre narrazioni vittimali. A questo scopo, non vi è strumento più efficace della storia orale perché, come scrive Alessandro Portelli nella prefazione al volume, consente di vedere nell’evento non una massa indistinta ma un incontro di persone, con una storia e un nome, e, al contempo, ne espande i confini, trasformando l’evento accaduto in evento ricordato, senza fine né inizio. Gabriele Proglio pone le fonti orali in dialogo con il racconto mediatico di Genova, dando vita a una ricerca unica che ricostruisce i processi di memoria legati al G8, sulla base di decine di testimonianze di chi, in modi diversi, ha partecipato a quelle giornate. Un intreccio di memorie pubbliche e private da cui scaturisce un racconto potente: da un lato, la cronaca mediatica, che ha imposto nell’immaginario l’idea delle devastazioni operate dai black bloc e delle violenze delle forze dell’ordine; dall’altro, i racconti di chi ha preso parte, talvolta involontariamente, a ciò che nel ricordo diventa una vera e propria guerra. Anche le amnesie e i silenzi rientrano nella narrazione: la paura di raccontarsi, l’ansia di riportare al presente violenze efferate, l’angoscia di non essere compresi. Lo studio di queste memorie restituisce un quadro storico nel quale il G8 emerge come un evento periodizzante per la storia contemporanea, facendo di Genova «un luogo della mente e del cuore», come scrive ancora Portelli: «che ci fossimo o no allora, anche grazie a libri come questo, a Genova ci stiamo, adesso».
Nessun rimorso : Genova 2001-2021
Coconino Press : Fandango, 2021
Abstract: Genova, luglio 2001. In occasione del vertice dei capi di governo dei maggiori Paesi industrializzati, una grande varietà di movimenti e associazioni dà vita a manifestazioni di dissenso che si risolvono in alcuni casi in gravi tumulti di piazza. Durante gli scontri di venerdì 20 luglio viene ucciso dai carabinieri Carlo Giuliani, un manifestante genovese di ventitré anni. Nel corso di quelle giornate le forze dell’ordine si rendono protagoniste di pestaggi indiscriminati, abusi detentivi, atti di tortura che susciteranno la condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo e faranno dichiarare ad Amnesty International che a Genova è avvenuta “una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente”. A vent’anni di distanza la memoria di quei fatti è viva, e le istanze che portarono la folla di Genova nelle piazze restano più che mai attuali. Un’antologia di storie a fumetti, di scritti e di illustrazioni ripercorre gli eventi di quei giorni drammatici, attraverso le testimonianze di chi c’era e le riflessioni di chi ne ha saputo in seguito. Per rinnovare la memoria come ingranaggio collettivo, la solidarietà come arma concreta e la necessità di una visione del mondo diversa e antagonista.
I silenzi della zona rossa : G8 e dintorni / Mizio Ferraris
Genova : Frilli, copyr. 2001
Milano : Feltrinelli, 2002
Abstract: Il volume racconta una spedizione itinerante organizzata dalla Comandanzia General del Comitato clandestino rivoluzionario indigeno EZLN e dal CNI (Congresso nazionale indigeno), che ha raccolto tra villaggi e città almeno un milione di sostenitori e alla quale hanno aderito molti giovani occidentali, tra cui un centinaio di italiani. Obiettivo del subcomandante Marcos era di lanciare un segnale di apertura e pace al nuovo governo attraverso un'operazione di visibilità. In questo contesto si svolge l'esperienza del viaggio di Luca Zulù Persico, cantante della 99 Posse, che narra il rapporto affascinate e problematico con gli indios e la loro cultura, l'emozione di lavorare con il sub, le difficoltà della vita on the road.
Medici di guerra, inviati di pace : un altro Afganistan / Emergency ; prefazione di Ennio Remondino
Milano : Guerini, 2002
Abstract: Il progetto di questo libro nasce dal desiderio di Emergency, a partire dal suo fondatore Gino Strada, di condividere la realtà afgana con tutte le persone che durante la guerra hanno voluto sostenerli. Nei tre mesi cruciali dell'ottobre, novembre e dicembre 2001, dagli ospedali in Afganistan chirurghi, infermieri, giornalisti e filmakers hanno raccontato, giorno dopo giorno, ciò che il Paese stava vivendo. Tutte quelle pagine e tutte quelle immagini diventano ora questo libro.
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: Giorgio e Ferdinando hanno molte cose in comune: non ancora trentenni, vivono in due piccole città, consiglieri comunali giovanissimi, condividono la stessa bruciante passione: la politica. Una sola cosa li rende diversi: il primo è comunista da sempre, il secondo ha entusiasticamente aderito a Forza Italia appena fondata. Due modi egualmente passionali ma totalmente opposti di concepire la politica, di fare campagna elettorale, di vedere se stessi, la propria coalizione, i propri leader, che sono un po' il crudo ritratto dei due schieramenti politici e dei loro militanti.
Guerra al buio / Tim Judah ; traduzione di Matteo Codignola
Milano : Adelphi, copyr. 2002
Abstract: In che senso la guerra cominciata in Afghanistan si possa definire nuova non è chiaro. Dagli schermi televisivi o sulle pagine dei giornali è parso piuttosto di assistere alla replica di un copione collaudato che prevede un'alternanza di immagini stereotipe e leggende talvolta risibili. Siamo di fronte a una regia anonima quanto sapiente che veicola un contenuto di informazione prossimo allo zero. Ma le cose cambiano se ci si sposta sul terreno di battaglia, come ha fatto per due mesi Tim Judah inviando alla New York Review of Books i quattro lunghi reportage che compongono questo libro.
[Milano] : Bompiani, 2004
Abstract: Quando sono tornata in Afghanistan per la prima volta, ho trovato un paese in guerra. Quello che veramente cercavo era da dove venivo, dove finivano i miei miti e cominciava la realtà. Saira Shah decide, a ventidue anni, di partire per il paese d'origine alla ricerca dei luoghi mitici che hanno popolato il suo immaginario infantile attraverso i racconti del padre: terra di eroi e conquistatori, principi e contadini. La patria dimenticata della sua famiglia, l'Afghanistan. Ma Saira non si trova davanti il paradiso perduto del quale aveva sognato l'esule, ma un paese sconvolto dalla guerra contro l'Unione Sovietica e dalle lotte intestine tra mujaheddin e talebani.
Milano : Corbaccio, copyr. 2004
Abstract: Dopo un divorzio inaspettato e la morte del fratello, Daniel Glick si trova ad affrontare il difficile compito di costruire un nuovo nucleo familiare e di rafforzare il legame con i suoi due figli. Decide così di partire con loro per un viaggio di sei mesi intorno al mondo. Un racconto di viaggio che si unisce a quello di un dramma personale, ma anche un libro su come essere genitori, sui percorsi di crescita interiore e sull'elaborazione del lutto.
Il mio primo dopoguerra : cronache sulle macerie : Berlino Ovest, Beirut, Mostar / Massimo Zamboni
Milano : A. Mondadori, 2005
Abstract: Nel giugno del 1998 i CSI, di cui Massimo Zamboni era chitarrista, tennero due concerti nella città bosniaca di Mostar dopo una serie interminabile di peripezie e soprattutto dopo un incredibile viluppo di problemi politico-etnici. Ma non era la prima esperienza di Zamboni tra le macerie di zone devastate dalla guerra: come Mostar c'era stata Beirut e la Berlino del Muro. I ricordi dei suoi dopoguerra sono raccolti in questo libro, un diario che racconta la tragedia quotidiana e la speranza dei luoghi più martoriati della storia dell'ultimo scorcio del Novecento.
Milano : Melampo, copyr. 2008
Abstract: Tutti gli orrori di Bolzaneto raccontati attraverso la requisitoria dei pubblici ministeri Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati al processo contro 45 uomini e donne delle forze dell'ordine. Tra il 20 e il 22 luglio 2001, nel carcere provvisorio del G8 di Genova oltre 200 manifestanti inermi subirono botte, manganellate, ustioni, insulti, umiliazioni, vessazioni, minacce, in un regime di terrore che avvolgeva ogni angolo della caserma, dal piazzale d'ingresso ai bagni, all'infermeria. Questo libro racconta i risultati dell'inchiesta giudiziaria e gli atti del processo. L'accusa dei magistrati genovesi è durissima: A Bolzaneto sicuramente vi sono stati comportamenti deliberatamente inumani, crudeli e degradanti, scrivono. Non c'è emergenza che possa giustificare quello che è accaduto. Non c'è giustificazione perché si era ormai lontani dagli scontri di piazza e quella caserma, dove lavoravano pubblici ufficiali, doveva rappresentare un luogo di sicurezza e di rispetto dei diritti per ogni detenuto.
Vado a fare due passi / Hape Kerkeling ; traduzione di Sergio Vicini
Milano : Corbaccio, copyr. 2008
Abstract: Ora potrei essere a casa, comodamente seduto sul mio divano preferito con una tazza di cioccolata bollente. Invece, con un freddo incredibile, mi sono rintanato in un anonimo caffè ai piedi del versante francese dei Pirenei, in un paesino medievale minuscolo dal nome di Saint-Jean-Pied-de-Port. È qui che comincia il mio pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Al solo pensiero della lunga marcia che mi aspetta, sento il bisogno di riposare... È una nuvolosa giornata di giugno quando Hape Kerkeling, comico televisivo e soprattutto noto pigrone, decide di lanciarsi in quella che ritiene un'impresa folle, ma che sente di dover tentare. Nonostante il successo professionale si sente spinto da un vuoto interiore a cercare risposte spirituali. Armato di uno zaino che pesa undici chili, del bastone del pellegrino e di un paio di pedule, Kerkeling si avvia lungo il Camino Francés che lo condurrà proprio davanti alla cattedrale di Santiago de Compostela. Con curiosità e senso dell'umorismo, Kerkeling osserva e descrive in un diario puntuale posti remoti e affascinanti; racconta i suoi incontri con gli abitanti del luogo e con i pellegrini; annota i silenzi e le conversazioni, il senso di estraneità e di comunione con gli occasionali compagni di viaggio, la spossatezza e il dubbio, il bisogno di essere aiutato e la disponibilità ad aiutare, l'amicizia e quegli istanti sorprendenti, che lo ripagano di tutte le difficoltà affrontate, in cui si è sentito più vicino a Dio.
La trappola : controinchiesta sui fatti di Genova e sul movimento globale / Bruno Luverà
Roma : Editori riuniti, 2002
Abstract: «Per un pacifista, che tiene le braccia alzate, essere attaccato senza alcun motivo, è qualcosa di terribile». A Genova nel luglio del 2001 dalle duecento alle trecentomila persone si danno appuntamento in nome di «un altro mondo possibile». Un'inedita alleanza tra laici e cattolici. Li attende la trappola: il manganello si abbatte su manifestanti inermi, in piazza e nel chiuso di scuole e caserme. Vengono sospesi diritti fondamentali, oltraggiata la dignità personale. Carlo Giuliani è ucciso da un carabiniere. A Genova si sperimenta la «tolleranza politica zero». A un anno di distanza, grazie al racconto dei protagonisti, alla visione di centinaia di ore di filmati, l'autore ricostruisce tessera dopo tessera il mosaico del G8: dall'addestramento delle forze dell'ordine per colpire i “nemici” del movimento, alle cariche contro i pacifisti, dalla presenza di infiltrati dell'estrema destra ed indipendentisti, alle disattese informative dei servizi segreti che avevano comunicato in anticipo la strategia del Black bloc. Genova diventa un evento fondante del movimento globale, di cui si traccia un'accurata mappa, evidenziando l'identità plurale del «popolo dei sognatori», le differenze con la galassia nera degli antiglobalizzatori. Di fronte al populismo della nuova destra europea e alla crisi della socialdemocrazia il movimento globale rappresenta la cellula germinale di una nuova sinistra.
Appunti di guerra : pensieri e vignette di un mese sotto le bombe / Vauro Senesi
Milano : Cart'armata ; Piacenza : Berti, [2002]
Abstract: Vauro racconta la guerra tecnologica contro l'Afghanistan dal cuore dei bazar e dei villaggi, dalle celle delle prigioni, dalle corsie degli ospedali di Emergency. Riempiendo quattordici quaderni a quadretti con tanti appunti e vignette, l'autore riflette sul volto più brutto delle nostre guerre, quello che colpisce civili inermi e disorientati. Il diario di Vauro ha vinto il Premio Pieve/Diario del presente indetto dall'Archivio diaristico nazionale Pieve Santo Stefano.
Bolzaneto : la mattanza della democrazia / Massimo Calandri ; prefazione di Giuseppe D'Avanzo
Roma : DeriveApprodi, 2008
Abstract: Genova, luglio 2001. In occasione delle manifestazioni che contestano il G8, 255 persone vengono fermate dalle forze dell'ordine e rinchiuse nella caserma di Bolzaneto, il centro di temporanea detenzione. Tre giorni e tre notti che solo la storia potrà restituirci. Grave compromissione dei diritti delle persone. Comportamenti inumani e degradanti. Una costante violazione delle libertà fondamentali. In una parola: tortura. Più in generale, uno stato di eccezione, cioè la sospensione delle garanzie democratiche sancite dalla nostra Costituzione. Tutto ciò denunciano i Pubblici ministeri Patrizia Petruzzielio e Vittorio Ranieri Miniati, chiedendo la condanna di 45 tra generali e funzionari di polizia, ufficiali dell'Arma e guardie carcerarie, agenti, militari, medici. Ben sapendo che da sette anni c'è chi gioca con i tempi e fa spallucce, contando sulla prescrizione. Violenze, abusi psicologici, minacce, privazioni, offese: tutte accompagnate da un costante richiamo fascista, con i detenuti costretti a urlare Viva il Duce!, esibendosi in umilianti sfilate con il braccio teso in un grottesco saluto romano, mentre un telefonino rimanda sinistra la musica di Faccetta nera. In questo libro Massimo Calandri, giornalista del quotidiano la Repubblica che dal primo giorno a oggi ha seguito come nessun altro operatore dell'informazione le vicende di Bolzaneto, raccoglie le sconvolgenti testimonianze delle vittime, la vergogna dei carnefici.
Buskashì : viaggio dentro la guerra / Gino Strada
Feltrinelli, 2003
Abstract: Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo, racconta in questo libro la storia del viaggio in Afghanistan iniziato il 9 settembre 2001, due giorni prima dell'attentato terroristico di New York. L'autore firma questo diario di viaggio che è al tempo stesso una testimonianza della guerra che ha portato alla disfatta dei talebani, la conquista della capitale da parte dell'Alleanza del nord e la liberazione di Kabul.