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Trovati 26 documenti.
Le campane di Nagasaki / Takashi Paolo Nagai
Luni, 2014
Note su Hiroshima / Kenzaburo Oe ; traduzione di Gianluca Coci
Garzanti, 2021
Abstract: Diciotto anni dopo il bombardamento del 6 agosto 1945, Oe si reca per la prima volta a Hiroshima. Rimane sconvolto dall'incontro con i sopravvissuti, coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità. Oe analizza le implicazioni morali e politiche del bombardamento; ci consegna il ritratto di una città devastata, innalza un monumento alla memoria e lancia un severo appello alle nostre coscienze per non dimenticare le terribili conseguenze dell'arma militare più estrema.
Note su Hiroshima / Kenzaburo Oe ; tradotto da Gianluca Coci
Padova : Alet, 2008
Abstract: Diciotto anni dopo il bombardamento del 6 agosto 1945, Oe si reca per la prima volta a Hiroshima. Rimane sconvolto dall'incontro con i sopravvissuti, coloro che non si suicidarono nonostante avessero tutte le ragioni per farlo; che hanno salvato la dignità umana in mezzo alle più orrende condizioni mai sofferte dall'umanità. Oe analizza le implicazioni morali e politiche del bombardamento; ci consegna il ritratto di una città devastata, innalza un monumento alla memoria e lancia un severo appello alle nostre coscienze per non dimenticare le terribili conseguenze dell'arma militare più estrema.
Feltrinelli, 2020
Abstract: Gli otto giorni che passano tra il suicidio di Hitler e la resa della Germania sono tormentati da due chimere: la catastrofe violentissima della fine dell'impero e l'invasione simultanea di due nemici - con i russi più minacciosi degli alleati atlantici. Diari e lettere danno una voce ai numerosi protagonisti di questa raffica di eventi: Hitler e Eva Braun, i Goebbels, il nuovo Führer Dönitz, che fa durare la guerra una settimana in più, fino a Marlene Dietrich, che cerca sua sorella a Bergen-Belsen travestita da ufficiale americano. Un grande racconto romanzesco della settimana più importante della Seconda guerra mondiale. Gli ultimi giorni sono quelli decisivi: la spartizione della Germania tra Oriente e Occidente sarà la stessa che dividerà il mondo. La Guerra fredda è già cominciata. Con il nuovo libro di Volker Ullrich si rivivono gli orrori della guerra e il paradosso del suo epilogo: non è più possibile distinguere tra vittime e carnefici. È una storia che ci riguarda da vicino, perché su quella distruzione comincia la nostra epoca. Come dice Maximilien Aue, il protagonista delle Benevole: "Non mi sono più mosso prima della parola 'fine'."
Ovunque sarai / Olga Watkins con James Gillespie ; traduzione di Linda Rosaschino
Piemme, 2020
Abstract: L'incredibile odissea di una giovane ragazza di vent'anni nell'inferno della Shoah e nel cuore del Terzo Reich per ritrovare Julius, l'uomo che ama. Un viaggio lungo 3.300 chilometri, da Zagabria a Budapest, da Dachau a Norimberga, sfidando la polizia segreta, gli eserciti, la delazione, le frontiere, i bombardamenti. La determinazione di Olga nell'inseguire il suo uomo per un amore che ha ben pochi ricordi concreti - un bacio sulle labbra, qualche serata all'Opera, poco di più - non si arresta di fronte a nulla. A nessun impedimento. A nessuna beffa del destino. Nemmeno ai cancelli di Buchenwald, il campo dell'orrore.
Ora che eravamo libere / Henriette Roosenburg ; traduzione di Arianna Pelagalli
Fazi, 2021
Abstract: Nata nel 1916 in Olanda, Henriette Roosenburg aveva appena cominciato l’università quando si unì alla resistenza antinazista. A causa della sua attività come staffetta partigiana prima e giornalista poi, nel 1944 fu catturata, imprigionata nel carcere di Waldheim in Sassonia e condannata a morte. Nel maggio dell’anno successivo, venne liberata assieme ad altre sue compagne di prigionia, iniziando un lunghissimo viaggio per tornare a casa, un’autentica odissea attraverso la Germania sprofondata nel caos di fine conflitto. In mezzo a soldati alleati che presidiano il territorio, nazisti in fuga e tedeschi diffidenti o addirittura ostili perché ancora fedeli al regime, tra innumerevoli astuzie, baratti e peripezie, le protagoniste di questa estenuante via crucis riusciranno alla fine a riabbracciare le proprie famiglie in patria.
Nato a Hiroshima / Vichi De Marchi
DeA, 2020
Abstract: Roma, 2020. Sono passati esattamente 75 anni dal giorno in cui è esplosa la prima bomba atomica a Hiroshima e Riku, che al tempo era poco più che un ragazzo, ricorda ogni cosa. Un rombo di aereo improvviso, un silenzio innaturale, una luce di morte che in un baleno inonda l'intero Paese, senza risparmiare nessuno. Da quell'istante l'umanità non è più stata la stessa. Il mondo di Riku non è più stato lo stesso, una parte del suo cuore e della sua anima sono scomparsi per sempre. Forse è per questo che dopo tanti anni non ha mai avuto il coraggio di riaprire la scatola di legno in cui ha rinchiuso tutto il proprio dolore. Sa che non potrebbe sopportare la vista di ciò che contiene. Riku, tempo dopo l'esplosione, l'aveva sigillata per sfuggire ai ricordi e ora intende gettarla nel fiume nella speranza di cancellare il passato. Ciò che è stato però non può svanire, a ricordarglielo sono i suoi due nipoti, Tommaso e Mina, due gemelli curiosi a cui è difficile dire no. Ma aprire quella scatola insieme a loro è una sfida che Riku deve affrontare, consapevole che il dolore potrebbe trascinarlo in un vortice da cui sarebbe difficile riemergere. Un romanzo che racconta attraverso gli occhi di un sopravvissuto uno dei più grandi eventi che hanno sconvolto l'umanità.
Nato a Hiroshima / Vichi De Marchi
Milano : DeA, 2023
Dea best
Abstract: Roma, 2020. Sono passati esattamente 75 anni dal giorno in cui è esplosa la prima bomba atomica a Hiroshima e Riku, che al tempo era poco più che un ragazzo, ricorda ogni cosa. Un rombo di aereo improvviso, un silenzio innaturale, una luce di morte che in un baleno inonda l'intero Paese, senza risparmiare nessuno. Da quell'istante l'umanità non è più stata la stessa. Il mondo di Riku non è più stato lo stesso, una parte del suo cuore e della sua anima sono scomparsi per sempre. Forse è per questo che dopo tanti anni non ha mai avuto il coraggio di riaprire la scatola di legno in cui ha rinchiuso tutto il proprio dolore. Sa che non potrebbe sopportare la vista di ciò che contiene. Riku, tempo dopo l'esplosione, l'aveva sigillata per sfuggire ai ricordi e ora intende gettarla nel fiume nella speranza di cancellare il passato. Ciò che è stato però non può svanire, a ricordarglielo sono i suoi due nipoti, Tommaso e Mina, due gemelli curiosi a cui è difficile dire no. Ma aprire quella scatola insieme a loro è una sfida che Riku deve affrontare, consapevole che il dolore potrebbe trascinarlo in un vortice da cui sarebbe difficile riemergere. Un romanzo che racconta attraverso gli occhi di un sopravvissuto uno dei più grandi eventi che hanno sconvolto l'umanità. Età di lettura: da 12 anni.
Nuovadimensione, 2025
Abstract: Un ragazzo di provincia ignaro delle dinamiche politiche e sociali viene deportato nei lager nazisti. Si salva grazie all’amicizia e alla forza di resistenza. Luciano Battiston è un ventunenne della campagna pordenonese quando viene arrestato nel 1945 durante un rastrellamento notturno. Torturato dai fascisti della “Banda Vettorini” e condannato a morte dal tribunale tedesco, viene graziato e deportato a Mauthausen il 7 febbraio con il numero di matricola 126625. Affronta i 186 scalini della “Scala della Morte” e tutte le mansioni più massacranti. Sopravvive all’inferno del lager grazie a un compaesano, Luigi “Vigi” Belluz, ritrovato nel campo. Luciano e Vigi fanno un patto: “O via tutti e due o a casa tutti e due”; i due amici dividono tutto, persino l’aria che respirano. Giunto allo stremo delle forze e a un passo dal forno crematorio, Luciano viene liberato dalle truppe americane il 6 maggio 1945. I due compaesani sopravvissuti tornano a casa a piedi, affrontando molte avversità lungo il percorso. La confessione toccante di Luciano è stata raccolta dal nipote Alessandro, un passaggio di testimone per tramandare ciò che è stato e scongiurare i rigurgiti di nazifascismo.
Sopravvissuto alla bomba atomica / Akiko Mikamo
Newton Compton, 2015
Abstract: Giappone, 6 agosto 1945. Una qualsiasi mattina a Hiroshima. Shinji Mikamo ha diciannove anni e sta aiutando il padre a preparare la loro casa che deve essere demolita, quando un lampo accecante li sorprende. Prima che Shinji possa comprendere ciò che sta accadendo, una palla di fuoco colossale divampa e poi spegne tutto. Una bomba atomica, a un chilometro circa di distanza, ha appena distrutto Hiroshima. Questo libro è la storia dell'uomo che sopravvisse miracolosamente alla prima bomba atomica. 70 anni dopo sua figlia Akiko ha dato voce alla sua tragedia personale in queste pagine di drammatica autenticità. Un racconto lucido e dettagliato della vicenda che ha causato migliaia di morti, determinato terribili conseguenze sulla salute e scosso le coscienze del mondo intero.
Ovunque sarai / Olga Watkins con James Gillespie ; traduzione di Linda Rosaschino
Piemme, 2012
Abstract: L'incredibile odissea di una giovane ragazza di vent'anni nell'inferno della Shoah e nel cuore del Terzo Reich per ritrovare Julius, l'uomo che ama. Un viaggio lungo 3.300 chilometri, da Zagabria a Budapest, da Dachau a Norimberga, sfidando la polizia segreta, gli eserciti, la delazione, le frontiere, i bombardamenti. La determinazione di Olga nell'inseguire il suo uomo per un amore che ha ben pochi ricordi concreti - un bacio sulle labbra, qualche serata all'Opera, poco di più - non si arresta di fronte a nulla. A nessun impedimento. A nessuna beffa del destino. Nemmeno ai cancelli di Buchenwald, il campo dell'orrore.
Eravamo tutti balilla : dalle scuole del Duce al lager / Paolo Cavaleri
Mursia, 2006
Abstract: «Eravamo tutti balilla, e imparavamo l’alfabeto con immagini che portavano all’unica verità proclamata: la lettera F era memorizzata con il disegno del Fascio, la D con l’immagine del Duce.» Paolo Cavaleri era un bambino negli anni Venti, quando le nuove generazioni venivano reclutate nei vari corpi dell’Opera Nazionale Balilla e indottrinate, a partire dall’ABC, con l’etica dettata da Mussolini. Questa è l’atmosfera in cui cresce a Venezia, sua città natale, finché l’8 settembre 1943, dopo soli venti giorni di naia, a diciotto anni, viene fatto prigioniero dai tedeschi. Dopo un viaggio estenuante fra Jugoslavia, Austria e Germania, viene deportato in un campo di concentramento in Masuria, ora in territorio polacco, per proseguire poi nella Germania settentrionale, dove resterà sino alla fine della guerra. Il piccolo balilla diventa uno dei seicentomila prigionieri militari italiani e la sua storia è una testimonianza di violenze e umiliazioni, ma anche di speranza e solidarietà fra compagni nella miseria e nell’orrore.
Firenze : Giuntina, copyr. 2007
Abstract: Reduce dalla deportazione ad Auschwitz e Ravensbrück, l'undicenne Ceija Stojka giunse nel campo di concentramento di Bergen-Belsen al principio del 1945. Vi sarebbe rimasta - insieme alla madre e ad altri parenti - fino all'aprile dello stesso anno, quando il lager venne liberato dai soldati dell'esercito britannico. Di lì a poco poté intraprendere il lungo viaggio per tornare nella sua città, Vienna. Dopo oltre mezzo secolo, l'ormai settantenne Ceija Stojka ricorda i mesi trascorsi a Bergen-Belsen. Descrive senza enfasi la spaventosa quotidianità - l'onnipresenza della morte, il tormento della fame, le violenze subite, la ferma volontà di sopravvivere - e ce ne restituisce un'immagine vivida. Pur avendo visto di quali crudeltà gli esseri umani sono capaci, le parole di Ceija Stojka non tradiscono odio né amarezza. Da esse traspare piuttosto un ostinato interrogarsi su un aspetto: come hanno potuto, tanti uomini, mettersi così ciecamente nelle mani di un altro uomo, di un regime sanguinario? Il suo racconto non fornisce risposte al riguardo ma trae esplicitamente origine da una impellente necessità: ricordare per combattere la sopraffazione e l'oblio, poiché ciò che è stato può ripetersi.
Milano : Paoline, copyr. 2007
Abstract: Borovnica '45 racconta le vicissitudini di guerra di un ufficiale dell'esercito italiano inviato al confine orientale d'Italia durante la seconda guerra mondiale.
ANPI di Cassano d'Adda : ANCP di Cassano d'Adda, [202?]
Milano : A. Mondadori, 1997
Abstract: Il giovane John Fitzgerald Kennedy, all'inizio della carriera che lo avrebbe portato alla Casa Bianca, venne inviato come cronista nell'Europa appena uscita dalla guerra, dove visitò le grandi capitali stremate dal conflitto. Le riflessioni, i commenti, le descrizioni di uno dei grandi uomini politici del Novecento sono state consegnate a questo diario. dolore e la disgrazia con dignità e pudore, a essere individualisti e silenziosi, ordinati e disciplinati, sanza audacia, ma con grande serietà. Il brutto anatroccolo in realtà è un cigno.
Milano : Mursia, 1977
Testimonianze fra cronaca e storia
Addio ciliegi in fiore / Yoshida Mitsuru
Casale Monferrato : Piemme, 2002
Abstract: Il risucchio dell'enorme prua che si inabissava aveva ormai catturato il giovane ufficiale quando un'ultima esplosione delle munizioni lo scaraventò 100 metri più in là. Fu così che Yoshida Mitsuru divenne l'unico sopravissuto all'affondamento di una corazzata che portava il nome e rappresentava lo spirito del Giappone. Questo è l'omaggio che Mitsuru ha dedicato alla morte della corazzata Yamato. La scelta di affrontare una forza nemica di molte volte superiore alla potenza di fuoco della Yamato trasformò i 3000 marinai che giacciono in fondo al Pacifico in una sorta di kamikaze collettivo.
Appuntamento a Hiroshima / di Stephen Walker ; traduzione di Sergio Mancini
Milano : Longanesi, copyr. 2005
Abstract: Il libro ripercorre le quattro settimane dal 16 luglio 1945 - quando nel deserto del New Mexico viene sperimentata la prima bomba atomica - al 14 agosto 1945 - data della resa del Giappone - con un ritmo serratissimo, che nell'avvicinarsi al bombardamento di Hiroshima e Nagasaki diventa un vero e proprio conto alla rovescia ora per ora, minuto per minuto. Il lettore assiste così all'intrecciarsi delle esperienze dei protagonisti di questo evento tragico: i capi militari nel Pacifico e al Pentagono, il presidente degli Stati Uniti, gli equipaggi della missione americana, le storie emblematiche di alcuni testimoni giapponesi. Esperienze narrate vividamente dall'autore sulla base di fonti documentali e interviste esclusive realizzate per l'occasione.
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: È l'estate più bella della mia vita, e anche se vivessi cent'anni, queste per me rimarranno la primavera e l'estate più belle. Di pace non se ne vede ancora granché, dicono tutti. Ma per me è pace, pace!. Così scrive una Ingeborg Bachmann diciottenne, alla capitolazione del Terzo Reich, nel suo diario del 1945, fortunatamente salvato dall'oblio. Un diario di stupefacente intensità, che testimonia la profonda ripugnanza etico-estetica nei confronti del nazismo, l'euforia per la caduta della tirannide. E che racconta un grande amore, di cui ci rendono partecipi anche le lettere che al monologo della Bachmann fanno qui da contrappunto, scritte dal misterioso Jack Hamesh, giovane soldato britannico ma in realtà ebreo viennese, fuggito nel 1938 in Inghilterra e tornato nell'ex patria da liberatore. Lui le bacia la mano, lei corre ad arrampicarsi in cima a un melo e decide di non lavarsela mai più. Poi ci saranno gli incontri assidui, l'amicizia impetuosa, le conversazioni sugli scrittori amati da entrambi - Mann, Zweig, Hofmannsthal -, le attese, la lontananza, i lunghi silenzi. E le lettere appassionate e dolenti di Jack che dall'età di diciotto anni vaga per il mondo, e solo nella divisa di un esercito straniero ha trovato, fugacemente, un simulacro d'identità - a colei che lo ha lasciato andare via, che non ha voluto chiedergli di restarle accanto. Che cosa gli è rimasto di quel breve ritorno a casa, di quella ragazza affascinante? A noi, di certo, molto...