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Trovati 333 documenti.
The hate u give : il coraggio della verità / Angie Thomas ; traduzione di Stefano Bortolussi
Giunti, 2017
Abstract: Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua stessa vita.
: Angeli, 2003
Lasocieta'. Saggi ; 39
Abstract: Il libro spiega come sono state sottratte le carte di Moro. Chi le porto' a Roma beffando i magistrati di Milano. I nomi dei responsabili sono in gran parte gli stessi che decisero di non salvare il giornalista Walter Tobagi pur sapendo in anticipo che stavano per ammazzarlo. A svelare come sono andate le cose e' l'ex capitano dei carabinieri Roberto Arlati: l'ufficiale che ha ideato, organizzato e portato a termine il blitz in via Monte Nevoso a Milano il 1° ottobre 1978. Ha trovato il dossier scritto da Aldo Moro. Un suo sottufficiale ha rivelato in anticipo ma invano i nomi dei killer di Tobagi. La testimonianza di Roberto Arlati spalanca retroscena inediti su vicende che rappresentano ferite ancora aperte nella storia del nostro paese.
A mighty heart = Un cuore grande / Mariane Pearl con Sarah Crichton
[Milano] : Sonzogno, 2007
Abstract: All'inizio del 2002 l'inviato del Wall Street Journal Daniel Pearl e la moglie Mariane, anch'essa giornalista, si trovano a Karachi, in Pakistan. Sono passati pochi mesi dall'attentato alle Torri Gemelle e Danny si butta a capofitto in una scottante inchiesta sui rapporti fra i servizi pakistani e AI-Qaeda. Il 23 gennaio si reca a un appuntamento con un personaggio controverso legato alle frange più pericolose dell'estremismo islamico. Un appuntamento da cui non tornerà mai indietro: sarà rapito e, dopo nove giorni, barbaramente ucciso e decapitato. Il video della terrificante scena, ripreso dai suoi aguzzini, sconvolgerà il mondo intero. In questo libro drammatico ed emozionante, Mariane parte dalle ultime ore trascorse con il marito e racconta poi tutte le fasi della trattativa per salvarlo, senza tralasciare il suo ruolo cruciale nella squadra di investigazione, tra FBI e i servizi segreti pakistani, terroristi islamici e capi di Stato occidentali. Ma non dimentica i cinque anni passati insieme.
2. ed. riv. e ampliata
Roma : Castelvecchi, 2008
Ilaria Alpi : il prezzo della verità / Marco Rizzo, Francesco Ripoli
2. ed.
BeccoGiallo, 2010
Abstract: Mogadiscio, 20 marzo 1994. La giornalista Ilaria Alpi e l'operatore televisivo Miran Hrovatin, inviati dal Tg3 per documentare la guerra civile somala a seguito della missione internazionale ONU Restore Hope, vengono freddati a colpi di kalashnikov mentre percorrono a bordo di un fuoristrada la zona nord della città. Ilaria e Miran avevano raccolto testimonianze inedite sul traffico internazionale di veleni e rifiuti tossici e radioattivi prodotti nei paesi industrializzati - tra cui presumibilmente l'Italia - e stivati nei paesi più poveri dell'Africa in cambio di armi e di denaro.
Il lamento del mare / a cura di Caterina D'Amico
: Feltrinelli, 2010
Fa parte di: The cove : la baia dove muoiono i delfini / di Louie Psihoyos
Abstract: Da quando Kathy, uno dei delfìni che addestrava a recitare per la serie tv Flipper, si è lanciata fuori dalla vasca e gli è morta suicida tra le braccia, la vita di Rie O'Barry è cambiata. Rie è il protagonista di questo film e dopo aver passato vent'anni a boicottare i parchi acquatici, tagliando le reti delle loro gabbie da Haiti al Brasile, ha deciso di dare inizio a una nuova battaglia: denunciare i crimini di The Cove, una baia giapponese dove cacciatori e acquirenti occidentali senza scrupoli si danno appuntamento per aggiudicarsi uno dei ventitremila delfini che ogni anno vengono catturati illegalmente nel paese del Sol Levante. The Cove è un film sospeso fra il giornalismo investigativo e l'eco-avventura, un mix di poesia e terrore che ha commosso il pubblico del Sundance Film Festival ed è riuscito a scalfire il governo di Tokyo, che ha tolto dal menu delle mense scolastiche la carne di delfino.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Palermo 1979. Sdraiato sull'asfalto, sotto un telo bianco che lascia intravedere lineamenti familiari, c'è un uomo che è morto per una colpa imperdonabile: ha parlato. Quell'uomo si chiama Mario Francese e per primo ha osato scrivere della trasformazione imprenditoriale di Cosa Nostra, degli interessi mafiosi intorno alla ricostruzione del Belice terremotato e alla realizzazione della diga di Garcia. Suo figlio Giuseppe quel giorno ha dodici anni. Sente sei colpi di pistola, scende in strada e vede il corpo del padre gettato nel parcheggio. A distanza di vent'anni ha cercato testimonianze, ha raccolto materiali, si è fatto giornalista investigativo per regolare i conti col passato. E alla fine è riuscito a far condannare mezza Cupola: Bagarella, Riina, Provenzano, esecutore e mandanti della morte del primo cronista a fare il nome di Totò Riina su un giornale. Ma purtroppo anche per Giuseppe è in agguato un terribile epilogo. Come due fili intrecciati, le loro vite seguono una traiettoria simile, un percorso che condurrà entrambi a una morte prematura. Questo libro ricostruisce la vicenda che portò all'uccisione di Mario Francese, raccontando al contempo la storia di un padre e di un figlio e di un'intera famiglia - spezzata dalla violenza della mafia. E restituisce alla coscienza collettiva un patrimonio di onestà che il tempo non può e non deve cancellare.
3. ed.
Melampo, 2014
Abstract: Una storia di ribellione e coraggio. Accade a Milano: la testimone di giustizia Lea Garofalo viene sequestrata, uccisa e ridotta in cenere. Una vendetta compiuta, a vario titolo, dall’ex compagno Carlo Cosco, dai suoi fratelli e da tre complici; Cosco non accettava che Lea Garofalo avesse deciso di rompere con una cultura criminale di violenza e omertà. Da quel 24 novembre 2009, il testimone di coraggio passa da Lea alla figlia Denise, che ottiene giustizia ma che, da allora, è costretta a vivere sotto protezione dopo aver denunciato i responsabili della morte della madre. Sullo sfondo di questo dramma sconvolgente, che si dipana tra la Calabria e la Lombardia, si stagliano omicidi insoluti, traffici di stupefacenti e il profilo di una criminalità organizzata padrona di interi territori. Una storia da incubo, di cui la narrazione asciutta che l’autrice ci trasmette dall’interno del processo diventa documento eccezionale, denuncia insostituibile.
Da quella prigione : Moro, Warhol e le Brigate Rosse / Marco Belpoliti
Guanda, 2012
Abstract: Sono trascorsi oltre quarant’anni dall’uccisione di Aldo Moro per mano delle Brigate Rosse, ma la sua immagine nelle polaroid scattate durante la prigionia all’interno del «carcere del popolo» resta impressa nella memoria individuale e collettiva. Quelle due fotografie, più una terza, quella del suo corpo acciambellato nel baule della R4, non sono mai state lette in profondità. L’attenzione si è sempre concentrata sulle vicende oscure del sequestro e della prigionia, sulle lettere e sull’esecuzione del leader democristiano. In questo libro, che è anche un racconto, Marco Belpoliti analizza l’uso delle immagini compiuto dalle Brigate Rosse durante gli anni di piombo, rilegge le foto di Moro attraverso l’opera di autori come Andy Warhol, Marshall McLuhan, Pier Paolo Pasolini, John Berger, Marco Bellocchio, Ferdinando Scianna, e interpreta quegli scatti come il segno di un cambiamento in corso negli anni Settanta nell’utilizzo del corpo da parte degli uomini politici. Moro appare come l’ultimo esempio del passato, mentre il corpo stava divenendo lo strumento principale della comunicazione politica. Fotografandolo come un re deposto, i brigatisti hanno umanizzato Aldo Moro, così che la sua immagine continua a interrogarci ancora oggi sul potere, sul terrorismo e sull’idea di un’utopia politica realizzata con il sangue.
Falco editore, 2012
Abstract: […] la storia di Lea Garofalo, di questo ci parla. Di una vita violenta vissuta in un clima di perenne e quotidiana violenza. Un’esistenza dove la tenerezza, l’affetto, la comprensione non hanno mai trovato spazio. Forse, ma questo lo si avverte leggendo il libro e soffermandosi a riflettere sulle pagine più dense, alla fine della sua vicenda umana. Lea aveva capito che una vita violenta non è più vita e per questo aveva chiesto aiuto. Allo Stato, a questa cosa incomprensibile e troppo lontana per una ragazza di Calabria, allo Stato come unica entità cui aggrapparsi in quel momento. Perché quando rompi con la famiglia, quando vuoi venirne fuori, diventi una infame, una cosa lorda, la vergogna per il padre, i fratelli, il marito. E la vergogna si lava con il sangue. dalla Prefazione di Enrico Fierro.
Un amore partigiano : storia di Gianna e Neri, eroi scomodi della Resistenza / di Mirella Serri
Longanesi, 2014
Abstract: Manca poco all’alba del 28 aprile 1945. Due giovani donne, Gianna e Clara, viaggiano nei dintorni del lago di Como su una 1100 nera con il serbatoio quasi a secco, sotto una pioggia battente. Un destino comune unisce la bionda partigiana ventiduenne che ha ancora sul corpo i segni delle torture dei nazifascisti e la bruna amante di Mussolini: per entrambe è stata pronunciata una sentenza di morte. Sullo sfondo delle drammatiche giornate che precedono la fine della guerra, il nuovo libro di Mirella Serri ripercorre le ultime ore di vita di Claretta Petacci e le traversie di due partigiani, Gianna e Neri, che dopo aver dato un fondamentale contributo alla cattura del Duce e della sua donna finirono giustiziati dai loro stessi compagni di lotta.Nel tirare le fila di un fosco mosaico fatto di passioni e di ingiustizia, l'autrice ricuce un vero e proprio strappo nel racconto della storia patria, i cui responsabili sono rimasti impuniti e che nel dopoguerra è riuscito persino a cancellare la memoria delle due vittime, Gianna e Neri.In una ricostruzione che rivede radicalmente alcuni diffusi stereotipi sulla Petacci, rivelandone l'antisemitismo, l'ambizione e la mancanza di scrupoli, si dipana il racconto di una storia d'amore che si svolge nell'arco di sei mesi, fra sospetti, omissioni, delazioni, tradimenti, torture. Riportando alla luce, a settant'anni dai fatti, una vicenda che rappresenta una ferita ancora aperta nella storia della Resistenza.
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Padova, una città colta, borghese, apparentemente tranquilla, negli anni Settanta diventa il crocevia delle trame eversive nere e rosse che insanguinano il Paese e un laboratorio unico in Italia di violenza diffusa e di illegalità di massa: guerriglie urbane, notti di fuochi, aggressioni e gambizzazioni. E, all'università, occupazioni, lezioni interrotte, aggressioni, intimidazioni, minacce. È proprio nella città veneta che il 17 giugno 1974 le Brigate rosse fanno le loro prime vittime, Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, uccisi durante un'irruzione nella sede del Msi di via Zabarella solo perché avevano rifiutato di farsi incatenare. Quello che per le Br fu il salto del fosso, dalle azioni dimostrative agli omicidi, per una bambina di tre anni fu l'inizio di un vuoto affettivo, materiale, sociale e anche politico. Un vuoto che per anni l'ha paralizzata. Quasi quarant'anni dopo, quella bambina ha sentito il bisogno di elaborare il suo antico lutto attraverso la domanda che ogni vittima si pone: Perché?, cercando la risposta non nella singola vicenda umana e familiare, ma nello spirito di un'epoca in cui per la politica valeva la pena morire o rischiare di rovinarsi la vita. Sulle tracce delle passioni, degli ideali e delle tempeste che animavano la sua città, Silvia Giralucci ha incontrato alcune persone che, da una parte e dall'altra, hanno vissuto quegli avvenimenti in prima persona e le cui storie, antitetiche e inconciliabili, formano un mosaico di memorie divise.
Meredith : luci e ombre a Perugia / Vincenzo Maria Mastronardi, Giuseppe Castellini
: Armando, 2009
Crimini e criminali
Abstract: La morte di Meredith Kercher turba e appassiona l'opinione pubblica mondiale. Un giallo avvolto ancora da molti misteri che ha avuto un forte impatto mediatico. Questo libro analizza la vicenda punto per punto, mettendo in luce i molti aspetti ancora irrisolti di questa torbida storia. In allegato CD Rom con la ricostruzione in 3D della scena del delitto.
Hina : questa è la mia vita: [storia di una figlia ribelle] / Giommaria Monti, Marco Ventura
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Hina Saleem ha avuto la colpa di voler vivere la sua vita di ragazza, rifiutando il ruolo subalterno che il rigore della tradizione impone alle donne pachistane. Per quanto vera, tragicamente vera, la storia di Hina è così esemplare da sembrare quasi un romanzo. E come tale la vogliamo raccontare: il romanzo di una vita ricostruita sulla base delle sue stesse parole e di migliaia di pagine processuali, decine di testimonianze, ricerche, documenti, mesi di verifiche e sopralluoghi. La storia di una ragazza. Una ragazza coraggiosa che ha deciso di prendere in mano la propria vita, a ogni costo.
Ed. ampliata
Feltrinelli, 2013
Abstract: A Paolo Borsellino, spazzato via venti anni fa da un'autobomba sotto casa di sua madre, in via D'Amelio a Palermo, piaceva citare dal Giulio Cesare di Shakespeare la frase secondo cui è bello morire per ciò in cui si crede. Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. Il fatto è che l'omicidio di Borsellino è ormai diventato uno di quei buchi neri della storia italiana, simile in questo al rapimento Moro, in cui come in un gorgo si annodano e si raccolgono tutti i misteri, i protagonisti, le inconfessabili verità di un paese che ha sempre avuto molto da nascondere, in primo luogo a se stesso. Questo è stato il destino del nostro eroe; e l'Italia non è un paese per eroi. La ricerca della verità sul suo assassinio implicava un contributo di onestà, che è stata soffocata. Difficile ormai che si possa recuperare il tempo perduto, perché ormai quella stessa ricerca della verità è strettamente connessa (i luoghi, i palazzi di giustizia, i contesti) con la ricerca delle ragioni della disonestà di chi doveva cercarla. E dunque, diventa un'impresa quasi impossibile. Ma quello che è possibile fare è mettere insieme tutti i pezzi, ripulirli a uno a uno e metterli nell'ordine giusto, per raccontarli a chi li ha dimenticati, o li ricorda solo confusamente. Questo è ciò che Enrico Deaglio ha fatto in questo libro. Con una nuova introduzione dell'autore.
Milano : Ambiente, copyr. 2009
Abstract: L'omicidio dei due giornalisti della televisione italiana, avvenuto quindici anni fa in Somalia, è ancora uno dei grandi misteri nazionali. Nel paese africano, in quegli anni, agli interessi locali si mescolano quelli della politica e del business internazionali. La guerra tra fazioni, che i militari dell'Onu a stento controllano, richiede denaro e armi. La cooperazione internazionale, di cui le aziende italiane sono parte importante, diventa terreno propizio ai traffici illeciti, come quello dei rifiuti tossici esportati dall'Italia e sepolti in Africa. Ma le circostanze della tragedia sono l'inizio di un percorso nel quale gli sforzi per svelare i nomi dei mandanti e degli esecutori delineano un intreccio di politica, economia, istituzioni, poteri pubblici e privati che cercano di nascondere le vere ragioni del delitto. Le parole dei testimoni, gli atti di magistratura e parlamento, le ammissioni e le omissioni, le mezze verità e le bugie palesi: un'inchiesta a più voci per continuare a cercare la verità dei fatti, per ricordare Ilaria Alpi applicando al lavoro del giornalista l'etica che la distingueva. I contributi dei giornalisti che negli ultimi quindici anni si sono occupati a fondo delle inchieste sull'omicidio dei due giornalisti - da Francesco Cavalli ad Alessandro Rocca, da Luciano Scalettari a Mariangela Gritta Grainer - coordinati da Roberto Scardova, sono arricchiti da un'intervista ai genitori di Ilaria Alpi. (Prefazione di Gianni Minà)
Il processo imperfetto / Luciano Garofano
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Il 30 gennaio 2002, Samuele, tre anni, viene trovato morto nella casa dove viveva con i genitori e il fratellino. Il 21 maggio 2008, la sentenza di Cassazione ha condannato in via definitiva la madre, Annamaria Franzoni. Il giallo è stato chiuso grazie a una prova schiacciante fornita dalle analisi dirette dal comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano. Il Bpa (esame che permette di stabilire la traiettoria degli schizzi di sangue a partire dalla forma della macchia) ha dimostrato che l'assassino indossava il pigiama della madre. In questo libro, Garofano racconta tutti i retroscena e molti particolari inediti sulla vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'Italia intera e che continuerà a far discutere in vista del Cogne-bis, il processo sulla falsificazione delle prove all'interno della villetta.
Feltrinelli, 2017
Abstract: Un filo resistente lega gli uni agli altri i racconti di questa antologia: un’agenda rossa. Si affaccia dalla pagina declinata in diversi modi, una volta ha i fogli strappati, un’altra è gonfia di biglietti di teatro, ma sempre intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino – che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l’attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa. Sette autori, ciascuno con la propria storia, la propria sensibilità e la propria voce, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per L’agenda ritrovata, il nucleo dell’impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a venticinque anni dalla strage di via D’Amelio – la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica… Ci riescono senza il bisogno della cronaca dei fatti: ci riescono inventando storie. “Uno scrittore che fa il suo dovere,” sottolinea Marco Balzano nell’introduzione, “è prima di tutto uno scrittore che scrive bene e che sa consegnare agli altri una storia. Volevamo un libro vivo, completamente calato nell’oggi, senza ulteriori mitizzazioni, senza altre ipocrite santificazioni, che sono servite soltanto a collocare in un olimpo inaccessibile chi apparteneva alla collettività e solo per questa si è sacrificato. La letteratura, invece, quando è letteratura, compie sempre un’operazione di avvicinamento”.
No easy day : il racconto in prima persona dell'uccisione di Bin Laden / Mark Owen, Kevin Maurer
Mondadori, 2012
Abstract: Primo maggio 2011: il Re del Terrore è morto. Osama bin Laden, l'uomo che per un decennio ha tenuto l'Occidente nella morsa della paura, è stato ucciso. Per la prima volta la più importante ed eclatante operazione di intelligence degli ultimi anni viene raccontata attraverso le clamorose rivelazioni di uno dei diretti protagonisti, un ex appartenente al Team Six dei SEAL (le forze speciali della Marina statunitense) che per primo ha fatto irruzione nell'ultimo rifugio di Bin Laden. Sotto lo pseudonimo di Mark Owen, l'autore ripercorre la sua esperienza nei corpi speciali, a cominciare dall'agognato ingresso nei SEAL, passando per il salvataggio del capitano Richard Phillips, rapito dai pirati somali nell'Oceano Indiano, fino alla guerra ai talebani sulle montagne afghane e all'assalto del compound di Abbottabad, in Pakistan, dove si nascondeva il leader di al Qaeda. Per due settimane gli uomini della squadra vengono addestrati ad affrontare il compito più importante della loro vita: la caccia a Bin Laden, nell'operazione denominata Lancia di Nettuno. Per Owen e i suoi compagni il successo della missione, oltre che dovuto alla partecipazione a centinaia di operazioni in tutto il globo, è frutto di anni di addestramento durissimo, teso a portare ai limiti massimi la resistenza psicofisica, una preparazione che consente loro di affrontare qualsiasi genere di evento e di imprevisto, qualsiasi tipologia di nemico. Il raid nel quartier generale segreto di Bin Laden è raccontato nei minimi dettagli...
Domanda di grazia / Gabriele Romagnoli
Mondadori, 2013
Abstract: Un giorno Gabriele Romagnoli entra in corte d'assise, a Bologna. È lì per l'imputato: Andrea Rossi. Non lo vede da anni, sa che ha sei figli, ha ereditato dal padre uno studio e fa il commercialista. Ma Romagnoli lo ricorda ancora adolescente, campione di pallavolo, popolare tra le ragazze, pieno di talenti e speranze. Adesso Andrea Rossi è invece accusato dell'omicidio di Vitalina Balani, settantenne ex-infermiera che aveva sposato un ricchissimo imprenditore immobiliare, invalido al 100 per cento. In due anni Vitalina aveva prestato ad Andrea due milioni di euro. Prove non ce ne sono, ma il movente e molti indizi portano gli inquirenti ad abbandonare in fretta le altre piste e a considerare il caso risolto. È assurdo, difficilissimo far combaciare l'immagine di quel ragazzo buono e sempre gentile con quella di uno spietato assassino. Se è lui il colpevole, come può starsene lì seduto, con aria mansueta, proclamandosi innocente? E se davvero è innocente, perché di fatto rinuncia a difendersi degnamente? Romagnoli ricostruisce il caso con la lucidità del reporter, la profondità dello scrittore e l'umanità dell'amico, e dà vita a una riflessione sulla giustizia e sul destino, sulle ragioni e le colpe che intessono l'esistenza umana. Con pazienza smantella ogni certezza, affidando al fallibile giudizio umano il mistero di un delitto e del suo castigo, e chiedendo infine che per Andrea Rossi si apra una possibilità di grazia.