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Trovati 3 documenti.
London : Vintage Books, 1995
Abstract: Un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l'intera famiglia, un po' per noia e un po' per dispetto, con un'immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l'anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po' il marchio di fabbrica di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa l'autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. Ne I'inventore di sogni McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del racconto per ragazzi.
Un libro #logosedizioni, 2018
Abstract: Lucia è una bambina che come tutti i bambini della sua età ogni mattina si sveglia, si alza, si lava, fa colazione ed esce di casa per andare a scuola. Ma a differenza dei suoi amichetti, e di chiunque la circondi, nel suo percorso quotidiano, sull'autobus, passando per il parco e camminando a fianco di altre persone, attraversa un'esplosione di colori e di emozioni romantiche o grottesche che danno vita a immagini a partire dai suoni, dagli odori... Lucia vede e vive in un mondo che ogni bambino dovrebbe conoscere, in cui i sentimenti diventano protagonisti in modo spontaneo e naturale, senza nessun tipo di condizionamento. Nel mondo di Lucia non esiste la tirannia dell'estetica, dell'immagine preconfezionata. Tutto prende forma e si ritrasforma, liberamente.
The daydreamer / Ian McEwan ; illustrated by Anthony Browne
London : Red Fox, 1995
Abstract: Un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l'intera famiglia, un po' per noia e un po' per dispetto, con un'immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l'anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po' il marchio di fabbrica di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa l'autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. Ne I'inventore di sogni McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del racconto per ragazzi.