Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 4 documenti.
Milano : A. Mondadori, 2007
Abstract: Derivata dall'omonimo dialogo greco di Luciano, Timone d'Atene è la tragedia del denaro, dell'adulazione, dell'ingratitudine umana. In essa si narra la vicenda di Timone, ricco ateniese generoso e scialacquatore, perennemente circondato di parassiti che egli crede amici. Ma quando i debiti lo travolgono, non trova nessuno che lo soccorra. Indignato, si ritira a vita solitaria in una caverna nei pressi della città, e anche quando trova un insperato tesoro, non torna ai lussi e agli agi, ma usa quel denaro per tessere la sua vendetta contro la città ingrata. Vicino per la cupa visione del mondo e dell'umanità a Lear, Amieto e Otello, Timone resta memorabile per le icastiche invettive contro la cupidigia e l'egoismo degli uomini, tanto da essere ancora oggi uno dei drammi più significativi e citati di Shakespeare. Con un saggio di Romain Rolland.
Athens / David Willett, Kim Wildman
: Lonely planet, 2001
Milano : Garzanti, 1994
Abstract: La prima edizione dei Due nobili cugini è del 1643. Nel frontespizio viene indicato chiaramente il nome dei due autori: Shakespeare e John Fletcher, un collaboratore di professione, di solito in coppia con Francis Beaumont. Il fatto di scrivere drammi a due mani era comune nell'età elisabettiana, ed è curioso e ammirevole che le opere così prodotte siano più notevoli per unità che per disarmonia o squilibri. La fonte è tratta dal Racconto del Cavaliere di Chaucer, che a sua volta si rifaceva a Boccaccio. La storia viene comunque ampiamente rimaneggiata e interpolata da altre vicende inventate dagli autori. Introduzione generale a Shakespeare di Nemi D'Agostino. Testo inglese a fronte.
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Frutto della collaborazione di Shakespeare con John Fletcher e databile tra il 1613 e il 1614, I due nobili congiunti è l'ultima opera lasciataci dal bardo di Stratford. Basato sul Racconto del Cavaliere, il primo dei Canterbury Tales di Chaucer, a sua volta ispirato alla Teseida del Boccaccio, questo dramma narra la vicenda di due cugini, Palamone e Arcite, amici inseparabili fino a quando si innamorano entrambi della stessa donna e per ottenerla in sposa giungono a combattere l'uno contro l'altro. Il tema fondamentale del testo è la riflessione sull'amore e sulle sue forme (eterosessuale e omosessuale), sui valori dell'onore e della cavalleria.