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Trovati 5 documenti.
Muccioli e il caso San Patrignano / Gianfranco Vignoli Rinal- di
Mursia, 1987
Testimonianze fra Cronaca e Storia. Dopoguerra e Argomenti ; 141
2. ed.
Mursia, 2015
Abstract: Carcere di San Vittore, 7 febbraio 1946. Il capitano Giovanni Folchi, fascista della prima ora, ufficiale del Battaglione Azzurro della RSI, affronta il suo destino: condannato per collaborazionismo dalla Corte d'Assise straordinaria, viene fucilato al poligono della Cagnola. È l'ultima sentenza capitale eseguita a Milano. Come in una cronaca giudiziaria, sulla base di documenti d'archivio, sono ricostruiti i fatti, il contesto, le accuse, la difesa, il processo e il verdetto. Dagli atti giudiziari emerge una pagina di storia che riporta alla luce il clima confuso e convulso che seguì la Liberazione: regolamenti di conti tra partigiani e fascisti, ma anche tra membri della Resistenza, processi sommari, giudici e funzionari pubblici voltagabbana, vittime in cerca di vendetta, carnefici in cerca di capri espiatori. La vicenda del capitano Folchi è fosca e avvincente, piena di personaggi che incarnano vizi e virtù nazionali degli italiani, eternamente sospesi tra eroismo e tirare a campare
Milano : Mursia, copyr. 2006
Abstract: Nel 1948 un gruppo di reduci dell'ARMIR (Armata Italiana in Russia) denunciò l'ecatombe di soldati italiani rinchiusi nei campi di prigionia sovietici e le pesanti responsabilità dei funzionari del PCI presenti nei lager, i quali, oltre a negare qualsiasi aiuto ai loro connazionali, contribuirono a suscitare tra i prigionieri un cupo clima da guerra civile. Tra i responsabili ci fu anche uno dei più stretti collaboratori di Togliatti, Edoardo D'Onofrio, rivoluzionario di professione, funzionario devoto al partito e a Mosca, più volte parlamentare, che nel 1949 portò i suoi accusatori in tribunale. Vissuto in un clima di pesante contrapposizione ideologica, il processo ha messo a nudo una drammatica vicenda intessuta di morte, repressione e furore ideologico. Una puntuale e chiara ricostruzione dei fatti, attraverso tutte le fasi del processo e gli echi contrastanti che questo ebbe nella stampa italiana, con l'obiettivo di richiamare alla memoria una storia che è scivolata in un tranquillo e interessato silenzio.
Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; a cura di Lanfranco Caretti
: Mursia, 1973
GUM. Nuova serie ; 21
Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.