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Trovati 4 documenti.
Roma : Elliot, 2010
Abstract: Vienna 5 dicembre 1791. Mozart si trova sul letto di morte. Gii è accanto la moglie Constanze, mentre il medico di famiglia gli pratica l'ennesimo, inutile salasso. Mozart tenta di ribellarsi ma è ormai allo stremo delle forze e perde i sensi. Vienna 6 dicembre 2006. Un uomo si sveglia in una camera che non riconosce. I vestiti che indossa non sono i suoi e tutto gli appare diverso, strano, bizzarro. L'ultimo ricordo risale alla sera prima, quando sembrava essere giunta la sua ora. Invece adesso si sente bene, come non gli accadeva da tempo. Che cosa è successo? E che significa quel luogo arredato in modo incomprensibile, dove le luci non sono originate dalle candele, la musica non proviene da nessuno strumento e il calore si diffonde senza che vi sia alcun fuoco? È forse l'anticamera del Paradiso o è piuttosto quella dell'Inferno? L'unica spiegazione che riesce a darsi è che ciò sia accaduto per una ragione sovrannaturale e divina: perché possa finalmente portare a compimento la sua ultima opera, il Requiem. Ma le stranezze non finiscono lì. Presto si rende conto di trovarsi in una città e in un tempo a lui totalmente sconosciuti. Egli sa di essere Wolfgang Amadé Mozart in persona, ma realizza immediatamente che quella che per lui è la verità agli altri appare come il vaneggiamento di un folle. Solo, senza soldi né documenti, inizia a vagare nella Vienna contemporanea, cercando di nascondere come meglio può la sua identità ma non il suo straordinario talento musicale...
Dovunque, eternamente / Simona Rondolini
Elliot, 2014
Abstract: Per tutta la vita Laura Paliani si è sentita in dovere di essere all’altezza dei propri genitori, il padre Luigi, famoso direttore d’orchestra, e la madre Olga, altrettanto celebre cantante lirica. È una famiglia inusuale e complicata quella di Laura: si parla poco, e la musica, sempre al centro di tutto, sostituisce le parole, avvicina e allontana i tre. Specialmente Luigi, che dal confronto con l’arte dell’amato Mahler (nessuno sa dirigere una sua composizione come Paliani) esce ogni volta spossato fisicamente e psicologicamente. Ed è proprio dopo un ciclo mahleriano che l’uomo cade in uno stato di depressione profonda che lo conduce in un vicolo cieco dell’anima, nel quale si perde per sempre.Laura, in seguito a profondi contrasti con la madre, decide di lasciare casa, far perdere le sue tracce e iniziare una nuova vita in un’altra città, una vita senza musica, in cui le giornate scorrono uguali, scandite dal lavoro in una fabbrica per la macellazione di conigli.Poi un giorno un telegramma la raggiunge costringendola a fare i conti con tutto ciò che si è lasciata alle spalle, ma soprattutto a fare i conti con se stessa e con la musica che, capisce finalmente, anche grazie a uomini come suo padre riesce a collegare mondi separati, a mostrare dimensioni invisibili, ma non per questo meno vere. A farci conoscere, forse, la nostra vera casa.
Elliot, 2019
Abstract: Nell'autunno del 1944, un capitano dei Carabinieri, di stanza ad Asti, inizia le indagini sull'omicidio di una giovane domestica ebrea. Seguendo gli indizi lasciati dall'assassino e le tracce di una valigia dal contenuto misterioso, il protagonista si trova a ripercorrere gli ultimi luoghi visitati dal grande alpinista Ettore Castiglioni - il rifugio al confine con la Svizzera da cui faceva espatriare ebrei e perseguitati politici, il Teatro alla Scala a Milano distrutto dai bombardamenti, fino alla Valtellina, dove Castiglioni trovò la morte in circostanze drammatiche. La ricerca conduce l'ufficiale alla scoperta di un altro omicidio, forse legato al primo, mentre i pericoli aumentano da più fronti. Per arrivare a capo dei molteplici enigmi il protagonista dovrà vivere sulla propria pelle l'esperienza dell'estenuante viaggio verso il confine, attraverso i sentieri in alta montagna seguiti dai profughi in cerca di salvezza. E lungo il corso di questo avvincente romanzo, che ha il ritmo di un giallo ricco di colpi di scena e di personaggi indimenticabili, aleggia la musica di Debussy, una sorta di codice per scoprire non solo il segreto di Castiglioni ma anche per avvicinarsi al mistero eterno della montagna.
La figlia di Istanbul / Halide Edip Adivar ; traduzione e cura di Fabio De Propris
Elliot, 2010
Abstract: Nel popoloso quartiere di Sinekli Bakkal la vita scorre tranquilla tra i vicoli e la piazza con la fontana intorno a cui si ritrovano ogni giorno i suoi abitanti. Tra questi spiccano il severo e avaro imam del quartiere, la cui figlia Emine ha sposato l'attore di strada Tevfik. Il matrimonio però dura poco, quel tanto che basta a far nascere una figlia, Rabia, destinata a essere allevata dalla madre e dal nonno in una casa senza gioia né amore. Quando la bambina rivela di possedere una voce incantevole e un talento eccezionale per la musica, il nonno decide di utilizzare le sue doti straordinarie per fare di lei una pia cantrice dei versetti del Corano. Da quel momento la fama di Rabia si diffonde rapidamente per tutta Istanbul, permettendo alla giovane di iniziare una nuova vita in cui l'arte e gli affetti occupano un ruolo centrale. Il ritorno del padre, la protezione del potente Pascià, gli insegnamenti del musicista italo-spagnolo Peregrini e del derviscio Vehbi Dede segnano per Rabia le tappe di una emancipazione lenta ma inarrestabile, inusuale per una donna dell'epoca, che rappresenta il simbolo di un più generale cambiamento della Turchia di fine Ottocento. La figlia di Istanbul è un affresco in cui personaggi appassionati e intimamente veri vivono le loro vicende di amore, politica e arte al tramonto dell'Impero ottomano, mentre già si affaccia sul palcoscenico della storia la generazione dei Giovani Turchi.