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EdizioniGraphital, 2025
Abstract: L’Adda è un racconto che scorre. Un tempo liquido che ricorda, custodisce, trasforma. La sua natura è quella di un fiume dalla doppia sorgente, di nome palindromo e declinato al femminile. Un fiume madre e padre, da sempre capace di incidere e decidere Il destino dei luoghi che attraversa. Come tutti i fiumi. Adda bagna, nutre, trasporta, delimita, collega. E’ arteria e confine, risorsa e rischio. Porta con sé vita e memoria. E’ spazio e tempo: luogo fisico, ecosistema, archetipo, che da sempre accompagna e modella il territorio e l’identità delle persone e delle comunità che lo abitano. E lungo il suo corso, come i salmoni, risaliamo la corrente, da Castelnuovo Bocca d’Adda fino a Lecco, dove il lago si restringe e il fiume prende forma, attraversando campagne, città, centrali, ponti, volti e storie. Un viaggio dalla pianura alle montagne, per riavvolgere la trama di ciò che è stato, ascoltare ciò che è e ordire ciò che sarà. Questo libro è un tentativo di mettersi in ascolto dunque, seguendo il fiume e lasciandosi trasportare dalla corrente, anche facendo naufragio, perché chi viaggia per acqua deve sapersi abbandonare, senza la pretesa di tenere sempre salda la rotta, e di riconoscere nell’Adda non solo un elemento naturale, ma un luogo vivo, generativo, capace ancora oggi di accogliere, custodire, nutrire e lasciare andare.