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Trovati 9 documenti.
La rete ci renderà stupidi? / Derrick De Kerckhove ; prefazione di Massimo Arcangeli
Castelvecchi, 2016
Abstract: Google ci rende veramente stupidi? A partire dalla celebre domanda posta dallo studioso americano Nicholas Carr, Derrick de Kerckhove, erede di Marshall McLuhan e guru dell'era digitale, si inoltra nell'universo della rete problematizzandone gli impatti sul nostro modo di pensare, sulle facoltà cognitive, sulle capacità mnestiche. Chi di noi non usa Google? Chi può vivere oggi senza la rete? Che conseguenze hanno sulla nostra vita Facebook e Twitter? De Kerckhove affronta il fondamentale cambiamento epistemologico che stiamo vivendo, che rivoluziona modi dell'essere nutriti per secoli quali pazienza, memoria, attenzione, ascolto, silenzio, lettura, per scoprire, attraverso le sue riflessioni, i pericoli ma anche le enormi potenzialità della rete.
Manuale di disobbedienza digitale / Nicola Zamperini
Castelvecchi, 2018
Abstract: Quali sono gli effetti di ogni nostra interazione con Facebook, Google o Amazon? Cosa ci rubano gli algoritmi? Quali porzioni di noi stessi stiamo cedendo? Esiste un modo per difendersi? "Manuale di disobbedienza digitale" racconta la genesi culturale delle techno-corporation, le multinazionali che grazie alla tecnologia dominano la nostra vita quotidiana. Burning Man, un festival di arti nel deserto del Nevada, ha conferito alle aziende della Silicon Valley l'infrastruttura ideale su cui edificare un'inarrestabile crescita. Il libro ne narra la storia, analizzando lo snaturamento che gli algoritmi hanno provocato su alcune dimensioni centrali della nostra esistenza: dall'amicizia alla memoria, dalla nascita alla morte. E propone anche una via d'uscita dalla gabbia digitale in cui siamo rinchiusi: un "ennalogo" di azioni pensate per attuare una sorta di disobbedienza e provare a fuggire dal rischio predittivo delle nostre azioni, funzione ultima di ogni algoritmo.
Il digitale quotidiano : così si trasforma l'essere umano / Salvatore Patriarca
Castelvecchi, 2018
Abstract: La rivoluzione digitale sta trasformando i comportamenti quotidiani degli esseri umani. Google, Facebook e Amazon sono tre esempi di come sia cambiato il rapporto con la conoscenza (il "googlare"), con gli altri (i social network) e con gli oggetti (l'ecommerce). L'autore indaga, da un lato, le nuove modalità di costruzione dell'identità personale che passano per l'oggettivazione del privato, mettendo la vita emotiva del singolo al centro della comunità; dall'altro, la nuova relazione con gli oggetti e con gli altri esseri umani. Nell'era del digitale lo spazio assume la forma della "disponibilità", ovvero la possibilità di avere sempre tutto a disposizione: il proprio sé (come conoscenza e memoria), gli oggetti (sempre acquistabili) e gli altri (sempre raggiungibili). E questa disponibilità ha i tratti temporali della "puntualità": è cioè sempre presente, sempre in atto. Questo libro offre una riflessione seria sulla nuova antropologia dell'epoca in cui viviamo.
Castelvecchi, 2019
Abstract: Ciò da cui questo piccolo manuale filosofico vuole metterci in guardia è la più grande illusione dei nostri tempi: già, perché più pensiamo di essere connessi, di empatizzare, di "essere partecipi" grazie ai media digitali, più in realtà ci stiamo isolando. Rifugiandoci in un'immagine idealizzata di noi stessi, forgiata giorno dopo giorno a suon di post e commenti, dimentichiamo l'altro - costretto a recitare il ruolo di pubblico plaudente alla nostra festa. Il digitale, a dispetto delle sue promesse, ci sta lentamente e gradualmente "disumanizzando" in cambio di comodità e felicità liofilizzata in like. Digito dunque siamo rivendica il diritto di difendersi da queste illusioni per restare umani, cosa tutt'altro che facile.
Castelvecchi, 2014
Abstract: Che succede quando gli adolescenti comunicano mediante i social network come Facebook, Twitter e Instagram? Come gestiscono la propria identità, come difendono la propria privacy, che cosa mettono in gioco dei propri sentimenti? Queste sono solo alcune delle domande che Danah Boyd affronta nel suo libro dedicato a quella second life che rappresenta ormai la forma di vita più importante per la maggioranza degli adolescenti. L'autrice sfata i falsi miti legati alla diffusione di internet, dal presunto aumento del cosiddetto cyberbullismo agli esagerati pericoli sulla spersonalizzazione dei giovani, fino alla stessa definizione di nativi digitali, troppo semplicistica rispetto alla complessità del fenomeno. It's complicated, frutto di dieci anni di ricerca sul campo, di interviste e di incontri con centinaia di adolescenti, è una lettura fondamentale per chiunque sia interessato a comprendere l'impatto sociale e culturale delle nuove tecnologie di comunicazione sulle generazioni future.
Roma : Castelvecchi, 1999
Abstract: In questo volume l'autore intende fare il punto sulle nuovi reti e i nuovi media che si affiancano fin da oggi a Internet e che finiranno per sostituirla. L'epoca della comunicaziomne totale sta diventando realtà. Si aprono scenari del tutto nuovi che ci proiettano nel telecosmo.
Giornalismo su Internet : cercare, produrre e diffondere informazioni online / Enrico Pulcini
Roma : Castelvecchi, 1997
Manuale di disobbedienza digitale / Nicola Zamperini
Castelvecchi, 2019
Oblo Castelvecchi
Abstract: Quali sono gli effetti di ogni nostra interazione con Facebook, Google o Amazon? Cosa ci rubano gli algoritmi? Quali porzioni di noi stessi stiamo cedendo? Esiste un modo per difendersi? "Manuale di disobbedienza digitale" racconta la genesi culturale delle techno-corporation, le multinazionali che grazie alla tecnologia dominano la nostra vita quotidiana. Burning Man, un festival di arti nel deserto del Nevada, ha conferito alle aziende della Silicon Valley l'infrastruttura ideale su cui edificare un'inarrestabile crescita. Il libro ne narra la storia, analizzando lo snaturamento che gli algoritmi hanno provocato su alcune dimensioni centrali della nostra esistenza: dall'amicizia alla memoria, dalla nascita alla morte. E propone anche una via d'uscita dalla gabbia digitale in cui siamo rinchiusi: un "ennalogo" di azioni pensate per attuare una sorta di disobbedienza e provare a fuggire dal rischio predittivo delle nostre azioni, funzione ultima di ogni algoritmo.