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Trovati 34 documenti.
Ravenna : Fernandel, 2025
Fernandel
Abstract: Elisa Giobbi scrive il diario di Saman Abbas, la diciottenne pakistana uccisa dai genitori nel 2021 perchè sfidava le imposizioni della famiglia e del clan di origine, volendo vivere all'occidentale.
Era mia figlia : per ritrovare le voci delle donne che abbiamo perduto / Irene Vella
Solferino, 2025
Abstract: «Poteva essere mia figlia»: ci è capitato di pensarlo, davanti all’ennesimo femminicidio, all’ennesima tetra pagina di cronaca. Ma spesso dimentichiamo in fretta che quelle erano persone, non notizie. Avevano sogni, interessi, affetti. Avevano compagni di scuola e camerette con i poster alle pareti, figli da crescere e ambizioni da perseguire. E nella loro storia c’è anche il «dopo» di cui nessuno dà mai conto, il dolore oltre il dolore, perché i volti degli assassini rimangono a lungo nelle cronache, mentre quelli delle vittime vengono dimenticati, e le loro famiglie lasciate sole. Questo libro restituisce la voce a chi se n’è andata. Fa parlare ogni donna non solo della sua morte, ma della sua vita e si fa tramite del dolore di chi resta. Così in queste pagine ascoltiamo i racconti di Sofia e di Carmela, di Giulia e di Faten, di Marisa e di Tiziana e tante altre, più recenti o più lontane nel tempo. Leggiamo i resoconti, seguiamo i processi, sentiamo i testimoni. Un coro che di storia in storia, nella diversità delle protagoniste e degli eventi, suona la nota di un obiettivo comune, da perseguire con ostinazione: «mai più». Irene Vella, con il suo progetto «Era mia figlia», ha commosso le famiglie delle vittime, ha raggiunto un vasto pubblico, ha cercato e cerca di fare la differenza. Queste pagine vogliono essere una restituzione, una denuncia e uno strumento: per imparare a capire i segnali, a individuare il pericolo, a mettersi in salvo e a prestare aiuto. Perché non è amore se è controllo, possesso. Non è amore se è violenza. E questa consapevolezza, insieme alla giustizia e alla memoria, è l’arma più importante nella battaglia a cui siamo tutti chiamati per cambiare innanzitutto le menti e i cuori.
Le parole sono uno sciame d'api / a cura di Loredana Lipperini ; con Maura Gancitano ... [et al.]
Sperling & Kupfer, 2025
Abstract: Siamo stanche (e stanchi, anche) di sentir parlare di violenza di genere. Non passa giorno senza la notizia di una donna picchiata, abusata, uccisa. Il femminicidio è diventato «normale»: se una donna muore, viene quasi naturale pensare che il colpevole sia un uomo, probabilmente qualcuno che la conosceva bene. Siamo stanche di sentir parlare di emergenza ogni volta che una compagna, una moglie, una madre viene assassinata. Solo finché fa notizia, però. Siamo stanche di parole commosse, di gesti eclatanti che servono soltanto, forse, a ripulirsi la coscienza. Certo non a cambiare le cose. Perché, per ottenere un cambiamento reale, bisogna prima saper vedere davvero il problema, e riconoscere che la violenza sulle donne è una questione che non riguarda il singolo, ma che affonda le radici nella cultura, nella storia, nell'arte, nella società stessa. Il «mostro» non esiste. E se è vero che la violenza di genere è una questione culturale, proprio la cultura, le parole, lo studio, l'educazione sono gli strumenti necessari per sviscerare il fenomeno e comprenderne origini e possibili soluzioni. È l'obiettivo che si pongono le voci che si alternano in questo libro, tutte provenienti da mondi diversi - dalla letteratura, alla psicologia, alla linguistica - e tutte, quindi, in grado di illuminare una faccia nuova e complementare del problema. Senza puntare il dito né andare a caccia di colpevoli, e senza la presunzione di trovare risposte immediate, ognuna esamina il tema da un punto di vista unico, fornendo spunti di riflessione che illuminano la strada verso un futuro più consapevole, e più sicuro. Da questa polifonia nasce un libro necessario, destinato a diventare un riferimento fondamentale nel dibattito intorno alla violenza di genere. «A questo servono le parole. A provare a cambiare.»
I Watson vanno a Birmingham, 1963 / Christopher Paul Curtis
San Paolo, 2025
Abstract: Il romanzo affronta il tema delle lotte razziali in America negli anni '60 e consentirà ai ragazzi di conoscere meglio le vicende dei neri d'America per l'uguaglianza dei diritti civili. Un libro che parla di un periodo abbastanza recente della storia, con toni drammatici, ma che riesce anche ad essere spiritoso e divertente, perché per fortuna i ragazzi trovano sempre il modo di stemperare anche gli eventi più dolorosi e incomprensibili. Il romanzo nel 1996 ha vinto il Newbery Honor Book e la Coretta Scott King Honor Book.
Il fascismo, un regime di guerra / a cura di Lucia Ceci ... [et al.]
Roma : Viella, 2025
Fondazione Gramsci. Libri ; 2
Abstract: Nato sull’onda dell’esperienza della Prima guerra mondiale, il fascismo concluse la sua parabola nel pieno di un altro conflitto. La guerra – immaginata, desiderata, preparata e infine combattuta – segnò in profondità la mentalità e la politica prima del movimento fascista e poi del regime. I saggi raccolti nel volume indagano questo tema da molteplici prospettive: la formazione di una cultura politica incentrata sulla violenza e sulla distruzione del nemico; il progetto di militarizzazione della società; le molteplici forme di espansionismo e proiezione bellica che il governo di Mussolini mise in atto dalla metà degli anni Trenta ai momenti finali. Attraverso il legame indissolubile con la guerra, il libro ripercorre storia e interpretazioni del fascismo italiano, e offre, al tempo stesso, una riflessione sul rapporto tra la storia nazionale e la vocazione bellica.
Il primo amore di Nezumi. Volume 1 / Riku Oseto ; [traduzione di Carlotta Spiga]
Milano : Edizioni BD, 2025
Abstract: Nezumi è una ragazza cresciuta dalla yakuza per diventare un'assassina, e non ha mai conosciuto l'amore. Ao è un ragazzo normale, ignaro di tutto. I due si innamorano e iniziano una vita felice insieme, ma la yakuza non può perdonare questo affronto, così rapisce Ao con l'obiettivo di ucciderlo. Per salvare il suo amato, Nezumi propone un compromesso a rischio della sua stessa vita. La storia di un primo amore, crudele e struggente.
Il primo amore di Nezumi. Volume 2 / Riku Oseto ; [traduzione di Carlotta Spiga]
Milano : Edizioni BD, 2025
Abstract: Nezumi, una ragazza cresciuta come sicario dalla yakuza, e Ao, un ragazzo come ce ne sono tanti. I due si innamorano e iniziano una vita felice, ma l'organizzazione non vuole permetterlo. La condizione posta a Nezumi affinché Ao possa sopravvivere è una sola: trasformarlo in un assassino. Dopo un duro allenamento di coppia, arriva infine "il giorno", quello del primo omicidio.
[Associazione Maschile Plurale, 2025?]
Una storia maschile plurale / di Stefano Ciccone ... [et al.] ; progetto grafico di Livia Massaccesi
[Associazione Maschile Plurale, 2025?]
[Associazione Maschile Plurale, 2025?]
Corpi docenti / a cura di Filippo Rea, Alessio Miceli ; progetto grafico di Livia Massaccesi
[Associazione Maschile Plurale, 2025?]
[Associazione Maschile Plurale, 2025?]
Mondadori, 2025
Abstract: Gli episodi di violenza di genere che occupano le cronache non sono fatti isolati, ma l'espressione estrema di un sistema radicato. Sono il volto più visibile di una subcultura che affonda le radici nelle logiche del patriarcato: un potere antico e pervasivo, che si insinua nei linguaggi, nelle abitudini, nei rapporti quotidiani e perfino nelle aule dei tribunali. Ilaria Ramoni e Fabio Roia mettono in luce un parallelismo scomodo ma necessario: quello tra la subcultura patriarcale e quella mafiosa. Entrambe si reggono sul silenzio, sulla complicità, sull'idea che le donne non siano soggetti, ma oggetti da possedere o scambiare. Gli autori ricostruiscono le radici storiche e culturali di questo sistema, mostrando come si rinnovi nelle pratiche sociali e giuridiche, e smascherando i meccanismi attraverso cui il patriarcato continua a riprodursi. Negli ultimi anni non sono mancati progressi, dalle reti dei centri antiviolenza alle normative nazionali e internazionali. Ma resta ancora molto da fare: smontare stereotipi radicati, contrastare la vittimizzazione secondaria, raggiungere comunità che hanno scarso accesso a strumenti di difesa. Soprattutto, serve una nuova cultura del rispetto, capace di insegnare alle giovani generazioni a riconoscere i segni del patriarcato silenzioso e a spegnerne sul nascere ogni rigurgito. Non è soltanto un atto d'accusa, ma un invito a un cambiamento necessario: superare l'eredità della sopraffazione, per restituire alle donne piena autonomia e dignità. Perché il futuro non può che essere fondato sul rispetto e sull'autodeterminazione. Un futuro in cui nessuna donna debba più sentirsi dire: «Sei cosa mia».
Anatomia della distruttività umana / Erich Fromm
Mimesis, 2025
Non si tocca la frutta nei supermercati però i culi nelle metropolitane / Alessandra Carnaroli
Einaudi, 2025
Abstract: Ogni giorno siamo colpiti da un’infinità di fatti di cronaca, a volte gravissimi, ma che si estinguono veloci, bruciati da sempre nuove violenze e tragedie. Nei versi di Alessandra Carnaroli li ritroviamo tutti, resi nella loro cruda e scarnificata essenza. Le atrocità delle guerre, le violenze domestiche, le volgarità della vita di tutti i giorni vengono descritte senza mai distogliere lo sguardo, con un’oggettività che sorge dall’impietosa messa a fuoco delle parole, e che trova l’unico sfogo in una fredda ironia o in clausole di feroce sarcasmo. Può cambiare l’ordine di grandezza, ma ciò che accomuna le guerre in Ucraina e a Gaza, i femminicidi e le alluvioni, le storture dei rapporti familiari o una sciagurata giornata al mare va sempre cercato nella vulnerabilità degli esseri umani e nella loro parallela e incessante capacità di produrre disastri. L’orrore insostenibile è l’altra faccia della banalità del quotidiano, aspetti che si sovrappongono (e rimano) in modo inquietante. Tra madri poco materne, paesi allagati e vittime innocenti scorgiamo molti volti a noi simili, una folla di cui non possiamo illuderci di non far parte
Brooklyn crime novel / Jonathan Lethem ; traduzione di Andrea Silvestri
La nave di Teseo, 2025
Abstract: Tra le strade della Brooklyn dei primi anni settanta, in cui le avvisaglie della gentrificazione che cambierà il quartiere si intravedono solamente, si svolge un rituale quotidiano: a volte del denaro viene ceduto, altre degli oggetti cambiano proprietario, ma sempre viene riaffermato il potere del più forte. I ragazzi lo chiamano la danza. La violenza è ovunque, ed è una valuta che, chi abita in questa zona, conosce e deve saper utilizzare o gestire. Per i bambini, bianchi, neri o mulatti, la strada è un palcoscenico in cui ogni giorno sono costretti a esibire la loro forza, le loro debolezze e vergogne. Dietro le quinte, apparentemente distanti ma inestricabilmente legati, si nascondono gli altri attori: genitori, poliziotti, lavoratori, librai, proprietari immobiliari, giornalisti, politici, insegnanti. Culture ed etnie si mescolano tra microcriminalità, povertà e sogni di riscatto. Perseguitati e carnefici, vittime e criminali, tuttavia, possono facilmente scambiarsi di posto, e un quartiere che oggi sembra un’oasi per ricchi può aprire gli armadi della memoria e ricordare il suo passato, le sue storie e quelle di chi ci vive e ci ha vissuto
Donzelli, 2025
Abstract: Il 16 aprile 1973, nella borgata di Primavalle, zona nord-ovest della capitale, intorno alle 3 di notte, qualcuno versa una tanica di benzina davanti alla porta di un appartamento. È l’abitazione della famiglia Mattei: il padre, Mario, è segretario della sede locale del Movimento sociale italiano. Nell’incendio moriranno due dei sei figli: Virgilio, di 22 anni, e Stefano, di 10. Gli autori dell’attentato sono tre ragazzi di Potere operaio; saranno dichiarati colpevoli solo nel 1987, ma di fatto non pagheranno mai. La tragedia – cui seguirono depistaggi e mistificazioni – viene ricostruita in queste pagine da una studiosa inglese, che con il vantaggio della «distanza» illumina la vicenda e per la prima volta ne chiarisce le distorsioni, intrecciando il racconto storico e la documentazione giudiziaria, le reazioni della stampa e le testimonianze di uno dei figli sopravvissuti e della gente del quartiere. Il «rogo di Primavalle» si delinea così come un punto di svolta nella storia della violenza politica in Italia: per la sinistra, che fino a quel momento se ne era considerata immune, significò la fine dell’innocenza; per il partito di Giorgio Almirante, nell’occhio del ciclone per una sequela di azioni terroristiche ad opera degli estremisti, significò la possibilità di un riscatto. L’attentato favorì infatti la costruzione di una retorica intessuta di sacrificio e martirio, alimentata sia dall’esito del primo processo sia dalla campagna contro il Msi portata avanti dai media, autori di una manipolazione della memoria giunta fino ai nostri giorni.
La promessa : romanzo / Rachel Eliza Griffiths ; traduzione di Manuela Faimali
Mondadori, 2025
Abstract: Estate, 1957. Le sorelle Kindred, Ezra e Cinthy sono cresciute in un ambiente pieno d'amore. L'amore dei genitori, che le hanno fatte sognare, convincendole che i desideri espressi guardando il cielo stellato possono diventare realtà. L'amore dei vicini, i Junkett, l'unica altra famiglia afroamericana in città, la cui casa profuma di costolette speziate e caldi abbracci. E, infine, l'amore di Salt Point, il loro villaggio adottivo nel New England, un piccolo gioiello arroccato sulle scogliere. Quando le ragazze raggiungono l'adolescenza, però, tutto cambia. Mentre i telegiornali nazionali danno sempre maggior risalto alle manifestazioni in favore di libertà, uguaglianza e giustizia per i neri d'America e il movimento per i diritti civili si diffonde a macchia d'olio, a Salt Point la comunità bianca comincia a vedere i Kindred e i Junkett non più come semplici vicini, ma come una possibile minaccia al loro mondo. In un'escalation di violenza, paura e pregiudizi, Ezra - tenace e coraggiosa - e Cinthy - riflessiva e vigile - devono attingere a tutto l'amore che la loro famiglia ha coltivato negli anni. Solo così possono affrontare le ingiustizie che iniziano a subire, come quando Ezra deve reagire al razzismo di un'amica o a uno sgarbo a scuola, e compiere gesti importanti, con cui mettono a rischio se stesse per proteggere i loro cari.
L'ira funesta : come frenare la distruttività del mondo contemporaneo / Vittorino Andreoli
Solferino, 2025
Abstract: Ira è una delle prime parole che definisce la civiltà occidentale e nell’Iliade di Omero segna l’inizio della guerra di Troia che durerà dieci anni. Oggi i comportamenti «contro» persone e cose sono aumentati e hanno assunto forme specifiche: rabbia, aggressività, violenza e distruttività. È il momento d’interrogarsi allora, come fa Vittorino Andreoli in queste pagine, sui processi dinamici che portano a queste azioni che caratterizzano le relazioni umane, i rapporti tra padre e figlio, il mancato rispetto della donna e delle persone più fragili. Al centro domina la frustrazione che esprime il vissuto d’inadeguatezza che la persona avverte nell’ambiente in cui vive: il suo sentirsi incompresa, emarginata. La più rischiosa deriva contemporanea è la distruttività che si caratterizza per la totale assenza di un movente e guida i comportamenti disegnando un’atmosfera di paura e una percezione di impotenza. La cronaca purtroppo è ricca di casi di delitti familiari, di raptus e devastazioni vandaliche nella scuola; soprattutto tra gli adolescenti che provocano danni non solo agli altri ma anche a se stessi. Una delle ragioni che ne è all’origine è lo sfasamento tra realtà e mondo virtuale incoraggiato dalle tecnologie digitali, il comportarsi nella vita quotidiana come ci si trovasse nella finzione, guidati dai «mi piace» e senza regole etiche. Comprendere queste dinamiche è essenziale per favorire una maggiore consapevolezza di sé e prevenire i comportamenti più pericolosi.