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Trovati 3 documenti.
Donzelli, 2025
Abstract: Molti campi di internamento fascisti furono caratterizzati da condizioni brutali, paragonabili a quelle dei campi nazisti; non pochi erano riservati alla popolazione slovena. È questa una delle pagine più buie della politica coloniale e bellica del regime: una storia rimossa, trascurata anche dalla storiografia italiana, così come da quella slovena. Tra il luglio e il novembre del 1942 fu portata avanti una grande offensiva nei territori sloveni, prima con il massacro della popolazione civile e poi con la deportazione di circa 30000 persone. Intere famiglie furono imprigionate nei campi fascisti, dove vennero sottoposte a un trattamento durissimo. Per la maggior parte si trattava di sloveni ribelli, ma anche di amici e familiari – bambini compresi – dei partigiani: contro di loro l’azione degli italiani, che si prefiggevano di fascistizzare l’area occupata, fu crudele e sistematica. In ciò il regime proseguiva una strada già sperimentata nei campi di internamento africani, gravata tuttavia da un atteggiamento del tutto particolare – di affinità e insieme diffidenza, di superbia e insieme di timore – mostrato tradizionalmente nei confronti della popolazione slovena. Attraverso un accurato e minuzioso lavoro di storia orale, gli autori del volume danno voce a coloro che sulla propria pelle subirono la deportazione: sono loro – all’epoca per lo più bambini – a raccontare, portando alla luce vicende di sofferenza e di violenza, ma anche episodi di solidarietà. Intrecciando le testimonianze con la ricostruzione del contesto europeo, si compone il quadro storico generale e si indagano le ragioni per le quali questo trauma collettivo per troppo tempo ha faticato – e tuttora fatica – a emergere e a essere presente in tutta la sua complessità nella memoria comune slovena e in quella italiana.
3. ed. aggiornata
Tommasi, 2025
Abstract: Gli sloveni amano scherzare sulle dimensioni del loro paese: “Tanto piccolo che un pollo ben allevato riuscirebbe a sorvolarlo tutto”. Effettivamente la Slovenia è grande come mezza Svizzera, con una popolazione che non arriva nemmeno a toccare i due milioni di abitanti. Tuttavia, spostando l’attenzione su altri parametri di giudizio, che non siano solo legati ai freddi numeri, bensì alle qualità di un Paese, la Slovenia acquista subito un grande fascino e può tranquillamente scalare le classifiche internazionali delle mete turistiche più amate ed apprezzate, anche grazie alle sue dimensioni contenute, appunto, che la rendono una nazione a misura d’uomo. Con i suoi grandi boschi e le sue acque pulite, ad esempio, è una delle zone più verdi di tutto il continente europeo. Inoltre, nonostante la sua grandezza ridotta, è caratterizzata da una sorprendente varietà di paesaggi: catene montuose e aspri altipiani carsici, labirinti di grotte, cascate e laghi scintillanti, gole selvagge e paesaggi da sogno punteggiati da vigneti, conventi, fortezze e castelli, saline e oasi alpine, ma anche percorsi enogastronomici, cittadine in cui si riconosce a prima vista l’eredità veneziana e, per gli amanti delle vacanze balneari, un tratto di costa breve ma decisamente affascinante. La Slovenia è un piccolo tesoro nel cuore del Vecchio Continente che non ama vantarsi dei suoi gioielli, ma che preferisce piuttosto svelarsi in tutta la sua bellezza solo a coloro che avranno saputo dedicarle il giusto tempo e la giusta attenzione.
In Slovenia : un viaggio attraverso i cinque sensi / Aleš Šteger ; traduzione di Federico Scarpin
Udine : Bottega errante, 2025
Camera con vista
Abstract: La Slovenia è un paese tanto piccolo da dare l’impressione che bastino solo pochi giorni per conoscerlo. In realtà, il cuore verde d’Europa cela una moltitudine di aspetti affascinanti. Ales Steger, il più noto scrittore sloveno della sua generazione, viaggia nella sua terra natale in treno, a piedi e in bicicletta, e con una prospettiva da insider ci mostra i luoghi più belli: esplora la vivace capitale Lubiana, il fascino dei laghi e delle terme, i villaggi e le valli dell’entroterra. Presenta con pungente e sottile ironia i suoi compatrioti, la cui immagine di sé oscilla tra un vitale orgoglio nazionale e una simpatica modestia. E mentre coltivano la loro passione per gli sport acquatici e gli eventi all’aria aperta, i festival musicali e letterari, a tavola accostano pangrattato viennese e spiedini di carne balcanici, zampe d’orso e gnocchi vegetariani in un mix che vi stupirà.