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Trovati 6 documenti.
Storia di ragazzi difettosi / Valentina Sagnibene
2. ed.
BUR, 2025
Abstract: Arianna vive con la zia, e dei genitori non sa nulla: questo è il pezzo che manca alla sua vita, che la fa sentire diversa. Difettosa. Un giorno conosce Mia, tredici anni come lei, ma per il resto del tutto diversa: Mia è spavalda, esuberante, non ha paura di dire la sua, anzi sembra non aver paura di niente. Nemmeno dei bulli del quartiere, che per la prima volta si trovano di fronte qualcuno che alza la testa e non vuole subire. Ma come insegnano le serie tv, niente è come sembra, e proprio lo scontro tra i bulli e le ragazze darà a ciascuno l'occasione per gettare la maschera e scoprirsi più vero. Fragile, imperfetto, eppure prezioso.
Mondadori, 2025
Abstract: Ivor, Marco, Jonas e Arjan sono adolescenti inquieti e incasinati. Le loro vite sono piene di paure, stupefacenti e speranze. I genitori (quasi tutti immigrati) vivono in quartieri popolari di Oslo, e la polizia e i vari uffici di assistenza ai giovani gli stanno col fiato sul collo praticamente ogni giorno. La scuola è un luogo di incontri, scontri, divertimento e frustrazioni. Per loro non c'è posto nei bar chic o negli accoglienti caffè della capitale norvegese, così si ritrovano un po' dove capita: per strada, in palestre improvvisate o in centri commerciali fatiscenti, e, a poco a poco, muovono i primi passi dentro un mondo fatto di intossicazione, violenza, spaccio e criminalità. La profonda amicizia che li lega alimenta un forte sentimento di invincibilità, finché uno di loro non si spinge troppo oltre e il mondo che si sono creati va completamente in frantumi. Sospesi tra un candore pieno di affetto e una quotidianità feroce e frenetica, il gruppo di amici incarna alla perfezione le esistenze difficili dei giovani che popolano le periferie di tutta Europa. Oliver Lovrenski, autore ventenne norvegese, con un linguaggio poetico e crudo ci trascina in un viaggio intenso e sorprendente alla scoperta di un universo brutale che a volte cela squarci di tenerezza dove nessuno se li aspetta. Gran parte di ciò che accade in queste pagine - si tratti della scoperta del vuoto lasciato dall'assenza della figura paterna, della nostalgia di una nonna, del progetto quasi riuscito di trovare una fidanzata come si deve - avviene nella lingua: uno spettacolo pirotecnico dove si fondono espressioni gergali di varie culture (somala, croata, norvegese e molte altre) capace di creare un affresco frammentato, profondo e assolutamente affascinante.
Mio padre era un bufalo / Francesco Mila
Fandango libri, 2025
Abstract: Luciano, dieci anni, vive con il padre Maurizio nelle Case del Duce, nella periferia romana dei primi Duemila. Tra un'infanzia segnata dall'assenza della madre, la dipendenza dal gioco del padre e le ombre di amicizie pericolose, il ragazzo si trova travolto da eventi più grandi di lui quando un creditore minaccioso bussa alla loro porta. Nel tentativo di proteggere suo padre e sé stesso, Luciano scoprirà segreti nascosti e la possibilità di un futuro diverso. Un romanzo duro e lirico che racconta la fragilità, l'amore e la resistenza dentro un mondo marginale ma pieno di sogni
E' stato il figlio / Roberto Alajmo
Sellerio, 2025
Abstract: La famiglia Ciraulo vive poveramente nel quartiere Zen di Palermo. Però davanti all'uscio di casa tiene parcheggiata una fiammante Volvo nera. La meraviglia è stata comprata con i soldi di Serenella, ovvero con il risarcimento che i Ciraulo hanno percepito in seguito alla morte della loro bambina, capitata per caso in mezzo a una sparatoria tra mafiosi. Ma Tancredi, il figlio maschio, è uscito con la fidanzata e ha sfregiato la portiera dell'auto. Non sembra un danno grave, ma il padre l'ha aggredito con violenza e il figlio, per difendersi, l'ha ucciso. Un giallo iperrealistico, surreale, metafisico.
Territori / Olivier Norek ; traduzione di Maurizio Ferrara
Rizzoli, 2025
Abstract: A Malceny, nel dipartimento parigino della Seine-Saint-Denis, un’infilata di esecuzioni sommarie ha fatto piazza pulita dei boss che si spartivano il traffico di stupefacenti. È un messaggio inequivocabile: qualcuno ha deciso di mettere le mani sul lucroso giro del territorio, una resa dei conti tra spacciatori che Victor Coste, capitano dell’Anticrimine del 93, rifila volentieri alle attenzioni di un’altra squadra. Quando però, qualche giorno dopo, a morire è una donna anziana – stroncata da un infarto e trovata riversa sul pavimento di casa in mezzo a un mare di banconote – e quando nella stessa casa viene rinvenuto un grosso quantitativo di hashish e cocaina, Coste decide di avviare un’indagine parallela che si snoda nella cité di Malceny. Lì dove il disagio è la normalità, e la violenza il pane quotidiano, s’imbatterà in storie di vita al limite, tra cui quelle di Rose e di Jacques, pensionati divenuti ostaggio di criminali senza scrupoli, e quella di Bibz, soldato bambino cresciuto a suon di botte, aguzzino spietato di un povero gatto. In mezzo ai delinquenti più scaltri legati a funzionari disposti a tutto pur di restare in sella, il confine tra sbagliato e giusto, tra esercizio del potere e abuso, è un filo appena distinguibile, ma abbastanza robusto da reggere un sistema corruttivo quasi perfetto. Occorre allora battere le strade palmo a palmo per poterlo scardinare, e occorre farlo in fretta: nella banlieue abbandonata a se stessa, la guerriglia è pronta a esplodere al primo fruscio. E Victor Coste deve fermarla.
Le condizioni ideali / Mokhtar Amoudi ; traduzione di Elena Cappellini
Feltrinelli, 2025
Abstract: Come uno di quegli oggetti che si restituiscono al negozio perché non li si vuole più, così Skander, il protagonista di questo romanzo accolto con grande successo al suo apparire in Francia, passa in affido da una famiglia all’altra. Un trattamento che spesso il destino riserva a chi, come lui, è nato in una banlieue parigina. Eppure, Skander non è un figlio di nessuno. Ha una madre bella, con i capelli castani, lunghi e ricci, che di tanto in tanto compare, gli dice che lo ama più di ogni altra cosa al mondo, lo porta in centro città a casa di Mabrouk, un imbianchino più vecchio di lei, oppure in una pensione annessa a un bar, dove lo lascia in compagnia di uomini che bevono a tutte le ore. La maggior parte del suo tempo Skander, però, la trascorre con le madri affidatarie. Lui le chiama zie, poiché è evidente a tutti che non sono le sue madri vere. Per fortuna esistono i libri e la scuola, dove trovare rifugio e passare ore a leggere il Larousse, il dizionario, viaggiando per il pianeta intero, dalla cordigliera delle Ande alla Mongolia, facendo la conoscenza di coloro che hanno determinato la storia del mondo, i grandi imperatori, gli scienziati, gli sportivi. Chi è stato abbandonato una volta spera sempre che non accada mai più. E così fa Skander. Dopo la morte di zia Nicole, la sua ultima madre affidataria, il tribunale dei minori lo spedisce nella banlieue di Courseine, a casa di madame Khadija. L’appartamento è grande, con diverse camere libere, tutte dotate di televisore e un soggiorno pieno di vetrinette con piatti, oggetti dorati e matrioske. Madame Khadija non è vecchia, è un po’ meno snella di sua madre, la metà delle volte gli parla in arabo, sempre a voce altissima. Il problema di Skander non è però madame Khadija, è la banlieue di Courseine, dove la vita, in bilico tra crimine ed espiazione, violenza e speranza, indifferenza ed empatia, non offre certo le condizioni ideali per un ragazzo in cerca di riscatto.