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Trovati 4 documenti.
Egea, 2025
Abstract: L'empatia (la capacità di comprendere e condividere le emozioni) è ancora un'esclusiva degli esseri umani? Con l'AI nascono macchine in grado di simulare emozioni e rispondere ai nostri stati d'animo. Il libro esplora con rigore e profondità il confine tra umano e artificiale, svelando i pilastri che rendono possibile questa simulazione, dalle emozioni riflesse nei chatbot alle interazioni con robot antropomorfi, fino agli impatti sociali e psicologici di relazioni sempre più intime con le macchine. Con esempi tratti dalla tecnologia più avanzata e dai fenomeni sociali e culturali, il volume affronta un quesito cruciale: potremo davvero innamorarci delle macchine? Una lettura che mette in discussione il concetto stesso di empatia.
Deep learning / Erika Casali ... [et al.]
Giunti, 2025
Abstract: Il deep learning è un sottocampo dell'intelligenza artificiale che si occupa delle interazioni tra computer e linguaggi umani. Nei sette racconti che compongono il libro, l’impatto dell'intelligenza artificiale nelle nostre vite viene affrontato con storie di genere diverso che spaziano dalla distopia al realismo contemporaneo, con l’intento di divertire, intrattenere e al tempo stesso soffermarsi e riflettere in modo più consapevole su questo tema.
Add, 2025
Abstract: Oggi, più che la tecnologia, è forse la sua narrazione a dare forma al presente e a indirizzare il nostro futuro. Ma è un racconto truccato: le leve del marketing, dello storytelling e della finanza vengono sfruttate per creare un’illusione di avvenire utile a trasformare il reale per scopi politici, economici e speculativi. La Silicon Valley e le nuove tecnologie stanno costruendo un’inedita simulazione della realtà che non è più legata a un fantomatico mondo del virtuale, ma è un nuovo modo di riempire e gestire le nostre vite. Andrea Daniele Signorelli si interroga sugli scenari che stiamo attraversando e su come la loro lettura sia allo stesso tempo creata e distorta dalle tecnologie con cui ci confrontiamo. Parlando di intelligenza artificiale, morte del web, illusioni di immortalità, relazioni robotiche, Simulacri digitali è la mappa di un reale sfuggente al cui centro rimane lo stupore, umano, di un futuro cui è difficile dare un nome.
Einaudi, 2025
Abstract: Il concetto di intelligenza è centrale nella costruzione dell’identità umana, non è un caso che la nostra specie abbia deciso di chiamarsi Homo sapiens. E dopo piú di duemila anni siamo arrivati a una definizione dell’intelligenza che si può forse sintetizzare in questo modo: siamo intelligenti nella misura in cui ci possiamo aspettare che le nostre azioni raggiungano gli obiettivi che ci prefiggiamo. Alla luce di questa definizione tutte le altre caratteristiche della nostra sfera intellettuale – percezione, pensiero, apprendimento, inventiva e cosí via – possono essere ridotte al contributo che danno alla capacità di agire efficacemente. Si tratta di una definizione piuttosto funzionale, che presenta però dei rischi, soprattutto se estesa alle macchine. Dagli albori dell’IA, infatti, l’intelligenza sintetica è stata definita allo stesso modo: le macchine sono intelligenti nella misura in cui ci si può aspettare che le loro azioni raggiungano gli obiettivi che si prefiggono. E qui sta il problema: non esiste una garanzia certa che i loro obiettivi siano uguali ai nostri. E non esiste una garanzia che nel portarli in maniera piú efficiente possibile a termine non decidano di prendere il controllo. Per scongiurare questa ipotesi, ci spiega Russell con linguaggio chiaro e accessibile, dobbiamo abbandonare l’assunto per cui le macchine dovrebbero avere un obiettivo definito, cosicché si rimettano al volere degli esseri umani, chiedano autorizzazioni, agiscano con cautela e si lascino spegnere. Questo significa sostituire parte delle fondamenta e della sovrastruttura che, oggi, reggono l’intelligenza artificiale. È un lavoro lungo, ma è necessario farlo per costruire una nuova relazione tra esseri umani e macchine che, invece di proiettarci in una inquietante distopia, ci lasci immaginare un futuro in cui la vita sarà infinitamente piú facile e migliore grazie al benefico supporto della tecnologia.