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Trovati 6 documenti.
Effetto Jane Austen / Federica Brunini
Feltrinelli, 2025
Abstract: L’incarico della rivista è chiaro: andare nei luoghi di Jane Austen e capire perché, a duecentocinquant’anni dalla nascita, l’autrice di "Orgoglio e pregiudizio" è ancora così letta e amata, soprattutto dai più giovani. Di articoli e reportage Amelia Maini Moss − per i colleghi semplicemente la Mossa − ne ha fatti a centinaia, da ogni angolo del mondo. Cresciuta tra l’Inghilterra della nonna, da cui ha ereditato il nome, e l’Italia, è diventata una fotogiornalista di grido, prima di dedicarsi alla famiglia e mettere da parte penna e macchina fotografica. Sarà ancora in grado di realizzare un lavoro ben fatto? Nonostante le remore, Amelia decide di accettare. E senza saperlo inizia un viaggio che si rivelerà sorprendente. Quando arriva nello Hampshire, tra cottage suggestivi e villaggi idilliaci, la sua strada incrocia forzatamente quella di George ed Emma Dubois, padre e figlia, venuti apposta dal Canada per celebrare un’importante ricorrenza. Emma, diciottenne appassionata della Austen e ideatrice di un seguitissimo canale social, considera la scrittrice inglese la sua eroina; Amelia, invece, la vede come un’icona anacronistica e sopravvalutata. Tuttavia, immersa nei paesaggi che ispirarono i romanzi, dalla casa di Chawton ai palazzi di Bath, si trova a rileggere non solo Jane Austen, ma anche la propria vita e la propria visione della femminilità, del sentimento, del matrimonio e della maternità. Fino a scoprire, man mano che le tensioni cedono il passo a confidenze e a momenti di imprevista complicità, che anche nelle differenze si possono trovare risposte inaspettate. E che “non c’è incanto più grande della tenerezza del cuore”
Il Battello a vapore, 2025
Abstract: «Passare la fiaccola significa trasmettere l'entusiasmo per la letteratura, l'emozione che ti regala una poesia o un libro speciale» Lia, nonna e scrittrice da tanti anni, e Simone, nipote da poco approdato nel mondo della scrittura, si confrontano sui temi della vita: ricordi di infanzia, sogni, giochi, studi, primi passi nel lavoro, letteratura e scrittura. In questo dialogo, che ricorda un divertente compito in classe incrociato in cui i due protagonisti esprimono giudizi a volte scherzosi a volte teneri sul tema dell'altro, nonna e nipote cercano di rispondere a questa domanda: quali sono le differenze, a distanza di sessant'anni, dei loro vissuti? Certo, sono molte: i tempi, le scoperte, la società e la tecnologia sono cambiati, ma a leggere tra le righe c'è un filo sottile che li unisce e li porta a percorrere la stessa strada.
Il volo sopra l'oceano / Matteo Porru
Garzanti, 2025
Abstract: Se l’eterno ha un colore, è un tono di blu. Questo pensa Michele mentre l’aereo cerca il cielo e si solleva. Con sé ha un bagaglio leggero, ma in realtà è il più pesante che abbia mai trasportato. Perché in quel biglietto di sola andata c’è tutto quello che lo ha condotto fino a lì. Ha paura di volare, ma qualcuno gli ha detto che l’aria si storce come la vita e quella torsione non la rende peggiore. È solo un intervallo brusco e inatteso. Così si guarda intorno e nota, sul sedile accanto, un ragazzo. Si chiama Jonathan e le cuffie dietro le quali vuole nascondersi si sono rotte. Per duecentosessanta minuti non resta che chiacchierare. Un anziano e un giovane. Cosa avranno mai da dirsi? Jonathan ha molto da domandare, soprattutto perché gli adulti sono convinti che, ai loro tempi, tutto fosse migliore e che i ragazzi non abbiano niente di interessante da dire. Michele sa ascoltare. In fondo, anche lui è stato un bambino solo, costretto a volare con la fantasia per ingannare la realtà per l’assenza del padre e l’indole nostalgica della madre. C’è qualcosa, però, che Michele vorrebbe rivelare. Il segreto che l’ha fatto salire su quell’aereo. Un segreto che profuma di un incontro di tanti anni prima. E forse per volersi bene davvero non serve per forza stare vicino, ma basta pensarsi. Michele ha pensato tutta la vita a quel momento. Perché il punto non è andare. Il punto è come si arriva
Il club dei bambini perduti / Rebecca Lighieri
66thand2nd, 2025
Abstract: Miranda è silenziosa, pallida, i capelli di un biondo quasi slavato. I suoi genitori, attori di teatro famosi, esuberanti e pieni di fascino, non si capacitano di aver dato alla luce una persona così dimessa. Armand, il padre, la guarda con molta tenerezza e un pizzico di compassione; si chiede perché lei non abbia ancora spiccato il volo, se mai lo farà. Birke, la madre, chiusa nella sua perfetta eleganza, sembra incapace di costruire un vero dialogo con la figlia. Dietro l’apparente banalità della ragazza si nasconde un enigma. Attorno a lei si verificano di continuo piccoli eventi inspiegabili. Sarà proprio Miranda a condurre il lettore dentro questi misteri, sollevando il velo che usa per celarsi al mondo. Si rivelerà una persona del tutto diversa dalle apparenze: complessa e piena di ombre, con una vita segreta che per Armand e Birke resta del tutto inimmaginabile. Una vita che si muove su un filo sottile tra lucidità e follia, tra quotidianità ed esperienze paranormali. Commovente e inesorabile, "Il club dei bambini perduti" esplora il rapporto tra due generazioni condannate a non comprendersi e mette in scena un conflitto tra mondi opposti: quello della creatività ricca di buonsenso e concretezza – incarnato da Armand – e quello dell’attenzione all’invisibile, dell’empatia tanto profonda da diventare fardello e paralisi. Questa è l’intima dimensione di Miranda, bambina perduta e veggente, creatura incapace di accettare il disincanto che la circonda e le piccole e grandi meschinità umane.
Il mondo di Maria : romanzo / Piersandro Pallavicini
Mondadori, 2025
Abstract: Maria ha vent'anni, studia a Milano in Bocconi, ha una camera in un appartamento centralissimo, frequenta locali di grido, i suoi amici sono gender-fluid e i suoi compagni di corso guidano Porsche e Lamborghini. È il suo strano mondo. O così - strano - sembra a suo padre Gil, che invece abita in provincia, a Pavia, e ha più di sessant'anni. Gil adora Maria, e come non potrebbe? Ma tra lui e lei, figlia unica, passano due generazioni. E allora Gil, che è stato ragazzo negli anni '70, e che pure si è sempre considerato un onesto progressista, proprio non ce la fa a non trovare irresistibilmente comico l'impettito sostegno che Maria riserva alla lotta contro il patriarcato, alla fluidità di genere, e a tutto il resto dell'armamentario. D'altronde sua moglie Giulia è in perenne missione di lavoro a Bruxelles, lui è ricco di famiglia, e per tutto lavoro scrive un articoletto di costume alla settimana per il quotidiano cittadino: che altro gli resta da fare se non passare il tempo a far dispetti agli anziani al bar e ad arrovellarsi sulla vita di sua figlia, soprattutto se sembra che gli nasconda qualcosa? Ma quando entrano in scena una provocante - e provocatrice - liceale sudamericana, un livoroso collezionista di libri, e pure una mortale scatola etrusca, tutto salta per aria. Piersandro Pallavicini scrive un'irresistibile commedia che profuma di nero, e persino di mistero: c'è tutta la tenerezza dell'amore paterno e la malinconia di chi invecchia e non può che allibire davanti alle istanze di una generazione di giovani fragili e rompiscatole.
L'era del figliarcato / Ysra ; traduzione dal coreano di Rosanna De Iudicibus
E/o, 2025
Abstract: Trentenne, donna, responsabile della casa editrice di famiglia e soprattutto dei suoi genitori, che a poco a poco invecchiano: Sulla, la “figliarca”, è chiamata a fare i conti con una società sempre più esigente che la vuole affermata in ogni ambito della vita. Attraverso il ritratto quotidiano di un microcosmo familiare, L’era del figliarcato indaga il divario generazionale con un umorismo sottile e avvolgente, mostrando le difficoltà dei giovani coreani fra mondo del lavoro ostile, relazioni impossibili, e famiglie tradizionali sotto stress. Corea del Sud. “La Pennichella” è una piccola casa editrice a conduzione familiare. Ma a dirigere l’impresa non c’è né un patriarca né una matriarca: c’è l’energica “figliarca” Sulla, trent’anni, che è anche l’autrice di tutti i libri pubblicati dalla Pennichella. Gli altri membri della famiglia collaborano all’impresa: il papà Woong, unico uomo tra quattro donne (se si contano anche le due gattine di casa), è un ottimo tuttofare e si occupa delle pulizie; sua moglie Bokhee cucina per tutti, familiari e ospiti, oltre a gestire la corrispondenza della casa editrice; e poi il nonno, la nonna, i dipendenti alla giornata della Pennichella, gli amici artisti di Sulla. Divisa tra la complicità che la lega ai suoi genitori e la paura di un futuro in cui non ci saranno più, Sulla vive il presente facendo appello a ogni risorsa: risponde al cambiamento, si mette in discussione, tenta in ogni modo di rimanere se stessa.