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Trovati 242 documenti.
Cammini d'Italia : 100 spettacolari itinerari a piedi / a cura di Monica Nanetti
Terre di mezzo, 2024
Abstract: Vi siete mai chiesti quanti sono i Cammini italiani? Da Nord a Sud, è fitta la rete di percorsi, itinerari storici e vie di pellegrinaggio che negli ultimi anni sono tornati a vivere. Crescono i Cammini, i camminatori e chi sceglie questa “nuova” forma di turismo: lenta e sostenibile. Partiamo! Verso borghi nascosti, parchi naturali, luoghi di fede e città d’arte. È l’Italia dei Cammini, che apre a un mondo fatto di comunità locali, progetti nati dal basso e amore per i territori. Una selezione di 100 percorsi per tutti, dai camminatori più esperti a chi si avvicina per la prima volta a un viaggio zaino in spalla. Per progettare – e sognare – la prossima avventura a piedi. Cammini d’Italia È la più grande community sul viaggio lento e sul trekking in Italia con oltre 220mila follower su Facebook e 143mila su Instagram. Il sito camminiditalia.org ha oltre un milione e mezzo di visualizzazioni all’anno e raccoglie tantissimi articoli che spaziano dall’equipaggiamento ai consigli per affrontare un itinerario di più giorni, anche per chi è alla prima esperienza.
Le stragi sono tutte un mistero / Benedetta Tobagi
Laterza, 2024
Abstract: L’Italia è il Paese dei misteri. I colpevoli delle stragi non sono mai stati trovati né sono mai stati puniti. Tutto viene insabbiato e non si riesce mai a trovare il bandolo della matassa per chiudere definitivamente la stagione dolorosa delle bombe, la cosiddetta ‘strategia della tensione’, e consegnarla alla storia. Ogni volta sembra di ricominciare da capo: piazza Fontana, piazza della Loggia e stazione di Bologna sono soltanto alcune delle tappe di una laica via crucis che non ha mai fine e su cui ogni anno emergono particolari, false piste, rivelazioni vere o false. Se però sbirciamo oltre il muro delle tante assoluzioni, le cose non stanno proprio così. Ormai le testimonianze e le carte ci permettono di ricostruire con precisione quanto è successo in quella fase storica. Se Pasolini, in un suo articolo molto famoso, scriveva «io so, ma non ho le prove», ora possiamo dire che sappiamo e abbiamo le prove, di molto, se non di tutto, e spesso possiamo pure fare nomi e cognomi di esecutori e mandanti.
Campeggi e villaggi turistici : edizione 2024
Milano : Touring, 2024
Abstract: Una guida per i viaggiatori consapevoli che amano vivere all’aria aperta e immersi nella natura, che partono con il proprio camper o si muovono con tenda e sacco a pelo o che preferiscono i bungalow alle camere d’albergo. Utile per i giovani e le famiglie in cerca di una vacanza economica, divertente ma anche per chi è alla ricerca di alternative originali e al contempo esclusive come quelle che si possono trovare nei glamping. Sono più di 2000 gli indirizzi proposti, tra campeggi e villaggi turistici, presenti in Italia, dalle vette alpine fino alla punta più a sud dello stivale, con qualche suggerimento per chi desidera varcare i confini nazionali per una vacanza in Corsica, o lungo le coste mediterranee di Francia e Spagna, Croazia e Slovenia. Per ogni esercizio si forniscono tutte le informazioni utili al lettore per la scelta della struttura più adatta alle proprie esigenze: posizione, numero di piazzole, bungalow o appartamenti, spiagge riservate, prezzi, servizi e attrezzature. Ogni capitolo regionale è introdotto da una cartografia essenziale in cui sono evidenziate le località per le quali in guida si propone almeno un indirizzo. Un pratico indice alfabetico delle località completa il volume.
Il piano inclinato / Roberto Alajmo
Sellerio, 2024
Abstract: Esistono davvero dei paesi dove si possa mangiare senza il pericolo d'essere mangiati? Questa domanda, posta ancora prima che il romanzo abbia inizio, viene da Pinocchio, e contiene un sentimento che attraversa l'intera esistenza del protagonista di questa avventura crudele. Ousma parte giovanissimo dal suo villaggio in Mali: come tanti anche lui, da solo, si mette alla ricerca di una vita migliore, o anche di una vita qualsiasi. Non è un pezzente, quando era bambino la famiglia era moderatamente agiata, poi con la morte del padre sono iniziate le sofferenze. C'entra la fame, certo, ma è la fame dello stomaco e insieme quella della speranza. Attraversa prima le insidie del deserto e poi quelle del mare, affronta la morte secca e la morte per acqua, con in mezzo l'orrore del carcere libico. Un naufragio lo spinge verso la sua nuova vita, in Sicilia, in Italia, nella vecchia Europa, che per lui rappresenta il Nuovo Mondo. Ousma non sa niente. Incontra uomini e donne, attraversa posti di polizia, uffici, ambulatori, osserva e ascolta tutto, sente il bisogno di guardare ma soprattutto di essere visto. In questa dimensione straniante ci sono facce amiche che lo aiutano, ma non mancano i volti ostili e nemmeno i sorrisi di chi ha fatto del proprio altruismo un mestiere. È il sistema dell'accoglienza, la sfida della mediazione, con le sue luci e le sue zone grigie. Il mondo del prima e il mondo del dopo si contraddicono a vicenda. Ousma continua a guardarsi attorno e non è in grado di decifrare i segnali che gli arrivano, commette molti errori e molte volte riesce a rimediare. Ma c'è un errore che forse risulterà irreversibile, anche se passa attraverso un abbraccio e una certa ragazza. In questo romanzo Roberto Alajmo conferma il suo talento nel trattare la tragedia come commedia e la commedia come tragedia. Il suo Ousma - come tutti noi - non è cattivo e non è buono, costretto com'è a destreggiarsi tra l'euforia dei sogni e lo sconforto della realtà. Un protagonista che si sottrae agli stereotipi opposti che riguardano i migranti, dipinti sempre come vittime o come delinquenti. C'è però una forza che spinge Ousma e quelli come lui sempre oltre, sul piano inclinato del caso e della fatalità
Arsenico e altri veleni : una storia letale nel Medioevo / Beatrice Del Bo
Il Mulino, 2024
Abstract: Uomini e donne, santi e assassini, animali fantastici, antidoti e amari calici, speziali e confidenti, crimini e processi. Ecco gli ingredienti di questa storia. Nel Medioevo, il veleno era una minaccia costante, tanto che le morti per avvelenamento erano relativamente comuni, e l'arsenico, con la sua letale efficacia e la sua invisibilità, era una delle sostanze più micidiali. Le narrazioni letterarie, le cronache e le rappresentazioni artistiche hanno alimentato un immaginario del veleno come arma segreta e insidiosa e delle donne come le principali «avvelenatrici». A partire dalle fonti storiche, Beatrice Del Bo decostruisce alcuni falsi miti di un fenomeno che ha affascinato e spaventato l'umanità per secoli: l'uso del veleno coinvolgeva uomini e donne di ogni ceto sociale, infiltrandosi tanto nelle corti nobiliari quanto nei mercati e nelle taverne delle città, e non era solo uno strumento di morte, ma anche di cura e un simbolo di autorità e controllo, capace di sconvolgere le dinamiche del potere e della vita quotidiana. La vera storia di un nemico spesso invisibile.
Cartografie liquide : il Mediterraneo e le relazioni tra Italia e Tunisia / a cura di Carmelo Russo
Carocci, 2024
Abstract: Il libro intende veicolare l'auspicio di un Mediterraneo più equo e più giusto, in cui le relazioni tra le sue sponde siano improntate alla pariteticità e abbandonino tanto le posture neocoloniali e paternalistiche quanto quelle vittimistiche e di sudditanza. Il titolo "Cartografie liquide" richiama una contraddizione: da un lato, la solidità terrestre, la certezza della carta geografica, la sua ferma staticità; dall'altro, le acque del mar Mediterraneo come paradigma di liquidità, elemento mobile e sfuggente definito sempre in relazione alla centralità dell'elemento “terra” e mai dal mare stesso. Un mar Mediterraneo dove le relazioni tra Sud e Nord sono poi viziate dalla sperequazione di potere in favore di quest'ultimo, forte di un'arroganza cristallizzata nei secoli, decisore unico, arbitro non imparziale, definitore e discernitore di un Mediterraneo “altro”, che, stigmatizzato ed escluso, disumanizzato e barbarizzato, rischia di essere interpretato come antitesi della “grande civiltà europea”.
Hanno vinto i ricchi : cronache da una lotta di classe / Riccardo Staglianò
Einaudi, 2024
Abstract: Siamo l’unica nazione in cui, dal 1990 al 2020, i salari si sono ristretti del 3 per cento invece di crescere, certifica l’Ocse. Com’è stato possibile? E com’è che questo sconcertante dato non è diventato il cavallo di battaglia di ogni forza progressista del Paese? Eppure il disastroso primato non è avvenuto per caso. È stato meticolosamente preparato, in America come da noi, dall’ideologia neoliberista che vedeva il Male in ogni intervento perequativo dello Stato. Un’offensiva di fronte alla quale la sinistra si è fatta trovare drammaticamente impreparata. Questo libro nasce da tali domande, oltre che dalla celebre affermazione di Warren Buffett sulla lotta di classe, che esiste ma è stata vinta da ultraricchi come lui. Nessuno, nel frattempo, ha preso sul serio la fotografia della nostra disfatta e ha provato a intervenire. Anzi, come peculiare contributo, l’attuale maggioranza parlamentare ha affossato la ragionevole proposta di introdurre un salario minimo che, come il reddito di cittadinanza, senz’altro non era la soluzione alle cause strutturali della nostra debolezza ma con altrettanta certezza avrebbe giovato.
Bompiani, 2024
Abstract: Con queste pagine in cui la cronaca si fa letteratura e personaggi minimi diventano eroi contemporanei, Palomba ci consegna una testimonianza che è al tempo stesso un accorato appello: perché la scuola è un laboratorio vivo di “enorme, invisibile potenziale, un capitale di eventi che è quasi una vibrazione, il segno di qualcosa di reale in attesa di compiersi”: la scuola, insomma, è il laboratorio del futuro. Le narrazioni della scuola italiana tendono a polarizzarsi intorno a due archetipi: quello che ha per capostipite il libro Cuore e vede studenti assetati di conoscenza, guidati da insegnanti colti e sostenuti da famiglie partecipi; e quello che Alfredo Palomba definisce “i buchi neri”, secondo cui la scuola tende a essere un'istituzione aziendalizzata, i docenti una categoria che ha perso credibilità, fiaccata da responsabilità troppo grandi e stipendi troppo bassi, alla mercé di studenti senza ritegno, familiari iperprotettivi e arroganti e governi dediti solo a tagliare e a imporre una burocrazia sempre più pervasiva... Solo, al centro dell'aula di un istituto professionale di provincia, poco prima dell'arrivo di decine di ragazzi che si portano dietro vite complesse, Alfredo Palomba realizza invece di essere “nell'occhio dell'uragano, in un punto di osservazione privilegiato”. L'uragano è tutto intorno, auscultandone il cuore si può raccontarne le macerie ma anche la straordinaria vitalità. E allora ogni dettaglio diventa prezioso, dalle GPS – non uno strumento per orientarsi ma le temute graduatorie provinciali a scorrimento – fino alle vite irte di difficoltà di allievi che avrebbero bisogno di interventi di mediazione linguistica e sostegno psicologico per essere messi in condizione di apprendere, dalle statistiche riguardanti i livelli critici dei sintomi di burnout tra gli insegnanti fino all'edilizia scolastica, che con il suo stato di incuria dice più di molte parole.
Tra i bianchi di scuola : voci per un'educazione accogliente / Espérance Hakuzwimana
Einaudi, 2024
Abstract: Una guida per la scuola che sempre di più ha a che fare con una realtà multietnica. Classi miste che diventano metafore del mondo in quanto a diritti mancati: una quotidianità in cui le parole e le definizioni hanno un peso individuale e collettivo che supera anche i confini dell'aula. Questa per la scuola italiana è una fase di transizione molto profonda che riguarda tanti aspetti, fra cui le origini, le radici e le identità di studentesse e studenti. Mettendoci in ascolto delle loro voci che cosa possiamo imparare? Come possiamo vederli, accoglierli, e vivere questo cambiamento che è già presente e si può fare solo insieme? Espérance Hakuzwimana accompagna queste domande con il suo sguardo e un coro di voci di altri studenti, di altre generazioni con background migratorio. Il nome, la cittadinanza, la lingua, il merito: un'assemblea immaginaria sul futuro reale della scuola italiana.
Eroi pericolosi : la lotta armata dei comunisti nella Resistenza / Gabriele Ranzato
Laterza, 2024
Abstract: n molti scritti sulla Resistenza sono indicati come autori di attacchi ai tedeschi o vittime dei loro rastrellamenti ‘i partigiani’, senza altra specificazione. Ma in gran parte dei casi si trattò di partigiani comunisti, la cui connotazione politica in seguito è rimasta spesso sotto traccia. Nel dopoguerra fu il loro stesso partito a inglobarli nella sua visione della guerra di Liberazione come ‘guerra di popolo’ combattuta da un ampio fronte antifascista quasi indifferenziato. E questo è accaduto ancora di più dopo il crollo dell’URSS, quando la forte impronta comunista sulla lotta armata antitedesca apparve una macchia capace di cancellarne i meriti. Questo non è un libro di semplice rivendicazione di quei meriti. Ne illustra alcuni, tra cui soprattutto la creazione dal nulla del nucleo essenziale dell’ʽesercito partigiano’, le Brigate Garibaldi, opera di pochi militanti, capaci però di attrarre tanti volontari disposti a battersi contro i nazifascisti. Accanto alle loro imprese ne vanno però considerati anche i limiti, riconducibili agli obiettivi politici del loro gruppo dirigente, deciso ad attribuirgli, nonostante il loro carattere guerrigliero, compiti di un vero esercito regolare capace di presidiare vaste ‘zone libere’. Ma dopo le dure prove dell’ultimo inverno di guerra, le formazioni comuniste diedero il principale contributo alla liberazione delle città del Nord prima dell’arrivo degli Alleati, importante obiettivo simbolico condiviso da tutte le forze della Resistenza. Un libro né encomiastico, né denigratorio, dove predominano i chiaroscuri, quanto mai presenti nella storia della transizione italiana verso la democrazia.
Andare per i luoghi della stregoneria / Marina Montesano
Il Mulino, 2024
Abstract: La figura della strega, vista via via non più soltanto come malefica, ma guaritrice, medium, fata, e il dilagante successo delle saghe ad essa dedicate hanno alimentato il fascino di un fenomeno storico più complesso e sfaccettato di quel che sembra. Anche nel nostro paese esistono luoghi in cui storia e leggenda si sono intrecciate e dove spesso aneddoti e testimonianze conferiscono a un borgo, a una città, a una foresta un sapore particolare di magia e mistero, senza contare quei centri che hanno ospitato i processi. Dalle «donne di fuori» della tradizione siciliana alle «masche» di quella piemontese, passando per l’Italia centrale, l’itinerario si snoda fra luoghi reali e immaginari legati alla memoria delle streghe e dei loro accusatori. Non soltanto villaggi, come Triora, la Salem d’Italia, o borghi come Fiano Romano e Todi, ma anche vivaci città del Rinascimento, come Roma, Milano, Perugia, Modena.
BeccoGiallo, 2024
Abstract: Salire in montagna, attraversare un bosco di pianura, perdersi nelle colline, scoprire le zone umide, correre a perdifiato lungo la costa per poi tornare in città con una nuova consapevolezza: la Biodiversità è un meraviglioso sistema fatto di persone, animali, piante, funghi, microrganismi e un sacco di altre cose ancora. Una moltitudine di esseri viventi in equilibrio dinamico fra loro, da conoscere e tutelare. Un patrimonio inestimabile per il pianeta e per la nostra stessa esistenza.
Rizzoli, 2024
Abstract: Una nazione dilaniata da una guerra mondiale perduta, sepolta sotto le macerie di un regime crollato, abbandonata dal suo stesso re, piagata da una povertà dilagante e priva di qualsiasi credibilità internazionale. Questa era l’Italia del 1945, dopo il collasso finanziario, politico e persino morale che l’aveva investita. Dieci anni dopo, quello stesso Paese entrava a far parte delle Nazioni Unite, guidava da protagonista il processo di ricostruzione del continente e correva a grandi passi verso il «miracolo» del boom economico. La stampa era libera, la vita politica fiorente e una vibrante società civile affrontava una modernizzazione impetuosa, realizzando una delle trasformazioni nazionali più impressionanti a cui la storia europea recente abbia mai assistito. Com’è stato possibile? Mark Gilbert risponde a questa domanda con un sapiente uso delle fonti e una prosa che sa catturare il lettore senza mai perdere il rigore dello storico. "Fuori dall’abisso" è un imponente affresco sociale ma soprattutto una straordinaria galleria di ritratti: grandi personaggi in un’epoca di grandi passioni e grandi ideali. Uomini al centro della Storia, quella dell’Italia e quella del mondo intero: da Togliatti e Secchia, in un Pci diviso tra aspirazione di progresso e fedeltà a Mosca; passando per Nenni e i socialisti, che riuscivano a vedere gli orrori del comunismo reale ma non a recidere il cordone ombelicale che li legava al mito dell’Urss, per arrivare ai partiti minori, con la loro vitalità e i piccoli egoismi. E infine, i protagonisti della Democrazia cristiana, primo fra tutti Alcide De Gasperi, una figura che ha avuto un ruolo centrale per la Repubblica e tuttavia è oggi spesso quasi dimenticata. La sua opera fu decisiva per permettere all’Italia di uscire dal buco nero del fascismo e della guerra, imboccando il cammino che dal totalitarismo la portò alla democrazia e allo sviluppo.
Il lavoro in Italia : un profilo storico dall'Unità a oggi / Manfredi Alberti
Carocci, 2024
Abstract: Il mondo del lavoro in Italia, dall'Unità a oggi, ha conosciuto profondi cambiamenti, legati alle trasformazioni economiche, sociali, politiche e culturali che hanno investito il paese nella transizione dall'economia rurale all'attuale società dei servizi. In questo lungo percorso emergono il ruolo della politica e dello Stato nella costruzione del welfare e del diritto del lavoro, l'importanza delle migrazioni e l'evoluzione delle differenze di genere, le lotte sindacali e il riconoscimento dei diritti, ma anche le teorie economiche che hanno contribuito sia a delineare i contorni della questione sociale sia a spiegare le determinanti e l'andamento di variabili chiave, a cominciare dai salari e dall'occupazione. Un'ampia disamina delle fonti, incluse quelle statistiche e normative, permette di comprendere come è cambiato storicamente il valore del lavoro nel paese, attraverso una lettura di lungo corso di uno dei fondamenti del vivere civile e sociale della Repubblica italiana.
De Vecchi, 2024
Abstract: Una guida completa, scritta con stile narrativo e illustrata con tavole a colori, per imparare a riconoscere le erbe spontanee di tutta Italia. Come cercarle, quando e dove raccoglierle, quali parti utilizzare. Con un originale "Piccolo trattato sulla misticanza" per imparare a combinarle sia cotte che crude.
Il ritorno delle piante : storie di nuove convivenze tra uomo e natura / Fabio Marzano
EDT, 2024
Abstract: Fabio Marzano torna ad accompagnarci in giro per l’Italia alla scoperta di un nuovo e appassionante fenomeno: il ritorno della vegetazione in quegli spazi urbani dai quali l’uomo aveva cercato di allontanarla. Orti e vigneti urbani, specie tropicali, spazi industriali dismessi che diventano parchi protetti. Le piante ritornano in natura e negli ambienti urbani. Un viaggio a ritroso favorito dall’uomo e dalla incredibile capacità di ripresa di molte specie vegetali che oggi colonizzano le aree marginali delle città. Il viaggio parte proprio dalle rovine dell’archeologia industriale e dai siti contaminati. Paesaggi di macerie, come l’area B di Seveso e le miniere del Sulcis, dove crescono orchidee studiate dai botanici per lo straordinario adattamento. O il lago dell’Acqua Bullicante di Roma, diventato una calamita per la biodiversità floreale. Ci sono le piante rivitalizzate nelle due “cliniche botaniche” di Milano, o quelle che crescono in paludi e aree umide, in Sicilia, sul Po e sull’Adige. Piante tropicali che affiancano specie endemiche, favorite dal cambiamento climatico. Ci sono poi l’ulivo e la vite, tornati prepotentemente in città con uliveti e vigneti urbani. E naturalmente, l’affascinante fenomeno degli orti urbani. Il libro anticipa, con esempi concreti, temi di grande attualità come gli argomenti della Restoration Law sul ripristino degli ecosistemi in discussione al Parlamento europeo, le sfide dell’economia circolare e delle città sostenibili. Sullo sfondo la lotta al cambiamento climatico e la perdita di biodiversità.
Per questi motivi : autobiografia criminale di un paese / Giancarlo De Cataldo
SEM, 2024
Abstract: Gli italiani di due cose sono maestri: di calcio e di fattacci. Se al bar dello sport ciascuno è di diritto allenatore della Nazionale, ogni bar della Penisola è una camera di consiglio dove si emettono sentenze senz’appello. Altro che popolo di santi, poeti e navigatori, piuttosto di commissari tecnici e giudici mancati. Eppure, la ricerca della verità è un incerto procedere nel labirinto in cui si rincorrono verità ufficiali, “altre” verità, verità inconfessabili, verità dei tribunali. È così da sempre, da prima che la tv cominciasse a trasmettere. Ed è così ancora oggi che sul web “giudici” spietati additano colpevoli, riaprono casi passati in giudicato e confutano sentenze. Tutto vale, ormai. La storia d’Italia si scrive con il sangue e Giancarlo De Cataldo la ripercorre attraverso alcuni delitti emblematici che restituiscono il mutare delle epoche. Per Questi Motivi è il racconto di vittime eccellenti, carnefici d’occasione e misteriosi mandanti, di complotti ipotetici e depistaggi fin troppo reali. Ed è la storia dei cacciatori di verità: di giornalisti con pochi scrupoli nel cuore e tanto pelo sullo stomaco, di poliziotti che vedono lontano rimanendo inascoltati e di giudici che provano a districarsi tra indizi, prove e perizie di parte. “Per questi motivi” è anche la formula con la quale si introduce la lettura del verdetto, al termine di un processo, e che riassume il senso di un faticoso cercare. L’autore di Romanzo criminale passa dalla spiaggia di Torvajanica su cui l’11 aprile 1953 fu ritrovato il corpo di Wilma Montesi all’Idroscalo di Ostia, dove fu massacrato Pier Paolo Pasolini. La morte della modella Christa Wanninger nella via Veneto della “dolce vita”, la stagione della lotta armata, l’attentato alla sinagoga di Roma, l’omicidio di Simonetta Cesaroni e certi recenti, inimmaginabili fatti di sangue compongono alcuni dei capitoli di un libro dalle inedite tinte rivelatrici, che incrocia ricordi personali e memoria civile, ossessioni private e fantasmi collettivi.
Fascismo : un secolo dopo : interpretazioni e problemi aperti / Ivano Granata
Editrice bibliografica, 024
Abstract: La storiografia sul fascismo italiano può ormai contare su studi numerosi e importanti. Malgrado ciò, certi aspetti del ventennio e della Repubblica Sociale Italiana sono tuttora interpretati in modi diversi e suscitano polemiche, mentre altri sono ancora privi, per cause varie, degli opportuni approfondimenti. Questo lavoro si propone di analizzare, in modo chiaro e sintetico, alcune delle questioni principali della storia del fascismo, soffermandosi sulla diversità delle interpretazioni storiografiche e sulla loro validità e indicando in quali direzioni siano necessarie ulteriori ricerche che consentano di avere un quadro senz’altro più preciso di uno dei periodi più cruciali della storia d’Italia. Nella parte finale viene inoltre affrontata la questione relativa al mancato processo, alla fine della guerra, di epurazione e defascistizzazione e all’eredità lasciata dal fascismo alla nostra Repubblica.
Fuori scena, 2024
Abstract: Era un modello per il mondo intero. Si è sgretolato. Siamo in tanti ad averne avuta esperienza diretta, non esisteva però ancora un libro che in profondità, con documenti, report riservati, storie, testimonianze e dati aggiornatissimi, raccontasse come si è arrivati al tracollo della sanità italiana e alla deriva di un sistema dove per chi non ha soldi diventa sempre più difficile curarsi, ma, come leggerete, non basta potersi permettere visite ed esami a pagamento per sentirsi al sicuro. Che cosa rivela Codice rosso? Che in sala operatoria finiscono chirurghi senza aver eseguito un numero minimo di interventi necessari per padroneggiare il bisturi; che se abbiamo un’emergenza e dobbiamo correre all’ospedale, non è improbabile che a visitarci ci sia un medico gettonista arruolato attraverso cooperative e in servizio da più di dieci ore; che il grande affare delle assicurazioni arriva a generare interventi non necessari ma praticati lo stesso per ricevere i rimborsi, con conseguenze drammatiche; che nel privato c’è perfino chi sta lavorando a programmi per individuare ipocondriaci e proporgli pacchetti d’esami e visite a pagamento; e molto altro. Quella che vi apprestate a leggere è l’inchiesta più completa sulla sanità italiana. Milena Gabanelli e Simona Ravizza, che ormai da anni con Dataroom raccontano le falle del Servizio sanitario, mettono nero su bianco la condizione in cui versano gli ospedali (trovate le liste degli istituti – anche blasonati – con macchinari vecchi e inadatti; punti nascita e Pronto soccorso da evitare), lo svilimento della medicina di base e delle professioni mediche, gli interessi e le strategie delle lobby dei sindacati di categoria (medici di famiglia, farmacisti, eccetera) per difendere lo status quo, l’ordinaria follia a cui è sottoposto chi deve prenotare una visita e perfino chi deve gestire una malattia anche grave, e la speculazione che ruota attorno alle residenze per anziani. Infine, come tutto questo sia funzionale alla sanità a pagamento, che a sua volta veicola un inganno non sempre visibile. La denuncia ha un unico obiettivo: rendere consapevoli i cittadini delle vere ragioni di un malfunzionamento, in modo che non si possa più raccontar loro menzogne, e pretendere quindi dalla politica la competenza necessaria a riparare gli immensi errori commessi finora.
Leonesse : le guerriere del Rinascimento / David Salomoni
Laterza, 2024
Abstract: C’è stato un tempo di donne in grado di guidare eserciti e di condurli in battaglia. Un tempo in cui, dall’alto delle mura di città circondate dai nemici, erano voci femminili a dare ordini e incitare gli uomini. Era il tempo delle leonesse, le donne cavaliere del Rinascimento. Chi l’ha detto che le donne del Rinascimento erano destinate unicamente a indossare splendidi abiti come Monna Lisa? O a passare la vita tra seduzione, inganni e trame come Lucrezia Borgia? In realtà in Italia è esistita una tradizione importante di donne dedite all’arte della guerra: feudatarie, capitane di ventura, donne cavaliere e anche popolane. Se Matilde di Canossa è la prima, e forse la più conosciuta, altre sono state all’epoca capaci di suscitare sconcerto e terrore per l’audacia delle proprie imprese: da Caterina Sforza a Cia Ordelaffi, da Orsina Visconti a Bona Lombardi – la Giovanna d’Arco italiana. Donne al comando di eserciti in difesa dei propri castelli, è il caso di Donella Rossi, e battaglioni interamente femminili, come quelli che combatterono a protezione di Siena e della sua indipendenza durante l’assedio dei fiorentini nel 1555. Quello che emerge da queste storie avventurose e che oggi appaiono quasi leggendarie, è un tema trascurato dagli storici: quello di una vera e propria educazione militare impartita alle donne dai padri e più spesso dalle madri o dalle nonne, che hanno dato vita a una via femminile alla guerra. Per secoli è stato facile idealizzare queste donne combattenti, imbalsamandole nel ruolo di figure eccezionali e irripetibili, quasi letterarie, addomesticandone la portata rivoluzionaria. Oggi, finalmente, possiamo provare a restituire a queste donne la loro verità di soggetti attivi, anche nella violenza estrema della guerra.