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Trovati 28 documenti.
La figlia inutile / Laura Forti
Guanda, 2024
Abstract: Un'urna riposa solitaria in una tomba vuota, nella zona del cimitero ebraico destinata ai suicidi e ai casi ambigui. Elena avrebbe desiderato che le sue ceneri fossero sparse nella Mosella, il fiume che amava. Ma la famiglia non ha rispettato la sua volontà e la nipote, a distanza di anni, capisce che in quel mistero c'è un nodo da sciogliere, un conto in sospeso con la memoria. Nata in una famiglia di esuli russi che l'avevano lasciata a balia in Francia nei primi anni di vita, Elena era cresciuta ribelle e anticonformista, dispotica e generosa, amante dei gatti e delle tradizioni. Per ricomporre le tante facce della sua identità, la nipote deve ripercorrere il cammino dei Dresner, le tappe di una integrazione di successo in Italia: le amicizie con il sionismo nascente dei Rosselli e dei Sereni ma poi perfino con Mussolini, la scalata del Credito Italiano. Quando nel 1938, con le leggi razziali, i Dresner sono costretti di nuovo all'esilio, Elena, l'elemento emotivo, sensuale e vitale, dannoso per una famiglia che considera i sentimenti un lusso inutile, viene di nuovo abbandonata, proprio nel momento in cui il fascismo sta mostrando il suo volto più feroce. La scrittura riempie la tomba vuota, restituisce fisicità e verosimiglianza a un fantasma, narrando una storia che attraversa l'Europa del Novecento ma è tutta italiana.
Il Mulino, 2024
Abstract: Da Gerusalemme a Gerusalemme: il cammino di una lunga interminabile diaspora in cui si rispecchia la storia d'Europa. Ritrovare i luoghi degli ebrei implica guardare alla storia dell'Europa dal punto di vista di una minoranza, l'unica cui, pur con pesanti limitazioni e discriminazioni, sia stato permesso di vivere in quel mondo cristiano: in epoca medievale e moderna: entro precisi confini sociali (tra cui i ghetti), emancipati nella condizione di cittadini negli stati nazionali. Da Roma, la culla della presenza ebraica dopo l'originaria Gerusalemme, l'itinerario si snoda tra le comunità più fiorenti e significative per la cultura europea lungo i secoli: dalla Puglia a Toledo e la Spagna, da Colonia e dalla Germania renana a Palermo e all'Italia settentrionale; da Lisbona a Venezia e Amsterdam per giungere a Berlino, il cuore dell'illuminismo ebraico nell'800. Da Amburgo a Parigi, con il caso Dreyfus, a Odessa e Weimar, il momento più alto della creatività ebraica distrutta poi dal nazismo, per arrivare ai drammatici eventi di questi giorni.
DeAgostini, 2024
Abstract: Mentre l'Italia è nel pieno della Seconda guerra mondiale e il regime stringe la sua morsa attorno a molte vite innocenti, c'è chi bussa a una porta in cerca di salvezza. Ad aprire è il professor Carlo Angela, direttore della Casa di Cura per malattie nervose e mentali a San Maurizio Canavese, a pochi chilometri da Torino. Carlo, però, non è un semplice medico: è un eroe silenzioso che, sfidando le leggi fasciste, inventa diagnosi di sana pianta e falsifica documenti. Poi, insegna a ebrei, partigiani e dissidenti politici "a fare i matti", per proteggerli dalla furia delle camicie nere e dai campi di concentramento. Anche se matti non lo sono affatto. La sua clinica diventa così un rifugio sicuro, un baluardo di speranza in un'epoca di terrore e incertezza. Di certo il rischio è altissimo, ogni giorno lì dentro può essere l'ultimo. Ma Carlo, anche con la complicità di suo figlio, all'epoca solo un ragazzo di tredici anni, saprà combattere con le uniche armi a loro disposizione: astuzia, coraggio e compassione. Grazie a un'accurata e appassionante ricerca tra le carte e sui luoghi del passato, Alessandro Q. Ferrari porta alla luce una vicenda avventurosa e finora poco conosciuta. Ma ripercorre anche la vita di un uomo giusto, padre del celebre giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela, che ha messo tutto in gioco per proteggere i più deboli e non arrendersi al Male.
E se non partissi anch'io / Lia Levi
E/o, 2024
Abstract: All'inizio del 1900 un nuovo secolo prende vita, portando con sé profondi cambiamenti sociali e politici. In questo contesto Benedetto, un ebreo romano, e sua moglie Rosina, ancorata alle tradizioni, sono i pilastri di una famiglia da cui la storia prende forma. È la figlia Ida, però, a rappresentare il vero cuore della narrazione. Sospesa tra passato e futuro, tra modernità e tradizione, Ida si ritrova a combattere per trovare il suo posto in un mondo in rapido cambiamento, attraversato da ideali contrastanti e tensioni crescenti. L'Europa si prepara a entrare in una guerra devastante e in Italia si scontrano movimenti socialisti pacifisti e interventisti patriottici. Per la comunità ebraica la guerra pone una terribile domanda morale: come potranno i soldati ebrei combattere contro altri ebrei, arruolati nei paesi nemici? Insieme a Vanessa, figlia di una femminista, e all’affascinante quanto pungente Andrea, Ida dovrà fare i conti con scelte difficili che riguardano l'amore, il lavoro e la propria identità. Le loro storie si intrecciano con gli eventi storici più significativi del Novecento, dalla Grande Guerra al fascismo, offrendo un ritratto vivido e autentico di un'epoca segnata da grandi mutamenti. In 'E se non partissi anch'io', l'autore intreccia magistralmente la storia collettiva con i destini personali, dipingendo un avvincente viaggio attraverso le contraddizioni di una società in trasformazione e i profondi dilemmi individuali che essa scatena
Il vento è un impostore / Sasha Vasilyuk ; traduzione di Roberta Scarabelli
Garzanti, 2024
Abstract: Si può costruire un'intera vita su una bugia? Yefim lo ha fatto. E lo rifarebbe mille volte, perché della sua vita non cambierebbe nulla. Ha una moglie che lo tiene ancora per mano. Dei figli orgogliosi delle loro radici. Dei nipoti che credono che il nonno sia un eroe, perché tornato dalla guerra. Eppure, Yefim si domanda cosa farebbero i suoi famigliari se sapessero del segreto che nasconde da anni. Un segreto celato in una valigia che ora, all'insaputa di tutti, Yefim sta bruciando perché non ne rimanga traccia. Nessuno deve conoscere la storia del giovane, pieno di sogni e speranze, costretto a indossare un'uniforme e combattere i nazisti. Nessuno deve sapere del filo spinato, della fame, del freddo. Soprattutto, nessuno deve sapere del giorno in cui ha dovuto compiere una scelta impossibile: fingere di non essere ebreo per sopravvivere. Quel giorno terribile in cui ha iniziato la sua esistenza controvento, rinnegando sé stesso. Una condizione da cui è scappato con un'altra bugia, pur di tornare a casa. Ma, adesso, è proprio in casa sua che questi segreti stanno per essere riportati alla luce. Yefim avverte nell'aria lo stesso odore di tempesta dei cieli solcati dagli aerei. Ma la storia non può essere cancellata dalle fiamme. Perché quei periodi bui devono essere raccontati, anche quando è difficile. Soltanto così i sommersi non saranno solo polvere portata dal vento.
La Nave di Teseo, 2024
Abstract: Poche semplici parole, solamente sussurrate, possono scuotere nel profondo più di un violento terremoto. È quello che impara Sara in una mattina che sembra uguale a tutte le altre e che invece cambia ogni cosa. Presto sarò padre le dice Matteo, suo marito, lasciando che la porta di casa si chiuda alle sua spalle come se nulla fosse. Ma quella frase è una pugnalata. Perché lui non ha mai voluto un figlio da Sara, e ora lo aspetta da un'altra donna. La disperazione si fa strada dentro di lei. Lei che ha convissuto sin da piccola con l'idea di sofferenza, con l'idea che la gioia è solo un frammento. Nelle sue vene scorre il sangue di un popolo che ha pagato alla Storia un prezzo altissimo: il popolo ebraico. Sua madre ancora adolescente ha conosciuto l'orrore dei campi di concentramento. Parte del suo passato vive in Sara. Per questo quando Matteo le dice che la madre di sua figlia è palestinese, il dolore per un semplice tradimento si accende di un significato più profondo. Un significato che affonda le radici in scontri e guerre che si protraggono da centinaia di anni. Eppure Sara non vuole rimanere imbrigliata in questa spirale di odio. Sente il bisogno inspiegabile di conoscere quella donna, come se il loro incontro potesse aggiungere un granello di sabbia nel deserto della pace. Come se la bambina che la donna ha partorito potesse non solo unire le loro vite, ma costruire un ponte immaginario tra due culture e due religioni. Ma ci sono distanze che non si possono colmare.
Piccolo bugiardo / Mitch Albom ; traduzione di Carlotta Mele
Piemme, 2024
Abstract: Nico ha undici anni e non ha mai detto una bugia. Fannie, la sua compagna di classe, lo ama per questo, mentre Sebastian, suo fratello maggiore, proprio non lo sopporta. Ma la loro vita prende una piega tragica e inaspettata quando i nazisti invadono Salonicco, e Nico riceve da un ufficiale tedesco un’offerta difficile da rifiutare. Ha la possibilità di salvare la sua famiglia, a patto di convincere i suoi concittadini ebrei a salire sui treni diretti verso delle “nuove case”, insieme alla promessa di un lavoro e una vita sicura. Così, Nico va ogni giorno al binario della stazione per rassicurare i passeggeri che partire è l’unico modo per salvarsi. Ma quando l’ultimo treno arriva in stazione e tra i passeggeri vede, stipata in uno dei vagoni, anche la sua famiglia, Nico si rende conto dell’inganno: in buona fede, è colpevole di aver aiutato i nazisti a mandare le persone che più amava ad Auschwitz. Devastato dal rimorso, parte senza lasciare traccia. Fannie e Sebastian, sopravvissuti allo sterminio, tenteranno in ogni modo di rintracciarlo. Riusciranno a salvare Nico da una vita di disperazione e a dargli la forza per riuscire a perdonarsi? Piccolo bugiardo è una storia potente e senza tempo sulla forza illuminante della verità, e sulla capacità che l’amore ha di redimerci, a prescindere da quanto profondamente ci rimproveriamo per i nostri errori
Maestri erranti : il rinnovamento della cultura ebraica dopo la shoah / Marcello Massenzio
Einaudi, 2024
Abstract: Questo libro ha come sfondo la città di Parigi dopo la Liberazione, eletta al rango di «nuova Gerusalemme» in quanto centro d’irradiazione della cultura ebraica dopo la catastrofe della Shoah. Una cultura rinnovata nel segno di una rafforzata integrazione nel cuore della civiltà europea e di una partecipe attenzione al mondo contemporaneo. In questo contesto si staglia la figura misteriosa e affascinante di Mordechai Chouchani, un personaggio reale, circonfuso, al contempo, di un’aura mitica. Maestro venerato di Emmanuel Lévinas e di Elie Wiesel, Chouchani avvolse la sua esistenza nel più fitto dei misteri: i soli dati inconfutabili al suo riguardo sono la prodigiosa conoscenza delle Scritture e il suo indefesso peregrinare per il mondo al fine di porre il proprio sapere al servizio di chi avesse smarrito il senso dell’esistere. Wiesel, passato attraverso l’esperienza di Auschwitz, poté scorgere in lui la reincarnazione dell’Ebreo errante, divenuto maestro errante nel solco di un’antica, nobile tradizione. Come tale, egli si consacrò alla missione di riaccendere la fiducia nella Torah, nella vita e nel futuro negli animi devastati dei sopravvissuti ai campi di sterminio. Marc Chagall ebbe il merito d’infondere nuova linfa vitale in tale archetipo, trasformato nel suo alter ego e nel salvatore della cultura ebraica dalla furia distruttrice del nazismo in vista di una sua possibile resurrezione. Un filo sottile ma tenace lega il pittore di Vitebsk a Lévinas, nei testi del quale prende forma una penetrante «filosofia dell’erranza», ricca di stimoli preziosi ai fini di un inquadramento critico dei problemi del nostro presente.
L’onda del destino / Constanze Neumann ; traduzione di Marina Pugliano
SEM, 2024
Abstract: Anna è cresciuta in una famiglia ebrea di ricchi commercianti di stoffe legata ai più alti circoli della società. Fin da bambina impara l’importanza di non allontanarsi dalla classe sociale a cui appartiene. È questa la legge a cui obbedisce ed è per questo che si sposa con un uomo altrettanto ricco. Rimane vedova presto, ma si unisce in seconde nozze con il fratello del marito, molto più anziano di lei. Così, si trasforma in una severa matriarca, che siede come un ragno al centro della sua ragnatela di potere e punta tutto sul figlio maggiore, perché porti avanti la dinastia e conservi i privilegi di cui gode. Ma Heinrich non è interessato agli affari del padre e preferisce passare le notti in locali poco raccomandabili per dar sfogo alla sua passione per il gioco d’azzardo. Qui incontra Marie, una guardarobiera di cui si innamora e che finisce per sposare. Marie è dolce, tenera, incoraggiante, comprensiva; tutto il contrario di Anna che, dopo il matrimonio, ripudia il figlio. Fedele compagna dell’inaffidabile marito, Marie va con lui negli Stati Uniti: prima a New York, poi in Pennsylvania, dove spera di avere finalmente una vita stabile. Le cose, però, vanno diversamente. Con la Prima guerra mondiale, rimasti senza figli, i due tornano in Germania e lì, a Dresda, sperimentano le conseguenze della guerra: inflazione, crisi economica e ascesa del nazismo. Marie scopre l’esistenza di un figlio non suo, a cui si affeziona e che prende con sé. Nonostante il resto della famiglia di Heinrich fugga dal paese, lui inspiegabilmente rimane. Ancora una volta è Marie a sostenerlo nella lotta per la sopravvivenza finché, nel 1943, verrà deportato ad Auschwitz.
Il treno degli orfani / Gill Thompson
Newton Compton, 2024
Abstract: Scozia 1939. A causa di un terribile incidente, la quattordicenne Kirsty è rimasta orfana e senza più un posto dove stare. Così, quando le viene offerta la possibilità di un lavoro con vitto e alloggio pagati, in una scuola per bambine di Budapest, non può che accettare. Una volta arrivata in Ungheria, all'interno della scuola Kirsty fa la conoscenza di Anna, una studentessa ebrea. Tra le due nasce subito una forte intesa e, negli anni, diventano inseparabili. Ma nel 1943, la quotidianità che Kirsty è riuscita faticosamente a ricostruire viene spazzata via dalla furia della guerra. Mentre le armate tedesche invadono Budapest e le squadriglie fasciste locali prendono il sopravvento, Kirsty decide di rimanere al fianco di Anna e della sua famiglia, anche se sa che questo gesto potrebbe mettere a rischio la sua vita… Tra le bombe, la sofferenza e la paura, le due ragazze dovranno aggrapparsi alla loro amicizia nel tentativo di sopravvivere
2024
Fa parte di: Nizzoli, Marco. Fiore di notte / Marco Nizzoli, Giovanna Furio
Abstract: Auschwitz, inverno del 1943. Una giovane donna si spoglia prima di entrare nella camera a gas, una fotografia le scivola fuori dalla tasca e cade a terra. Tre figure, due ragazzi e una ragazza, sorridenti e felici. Testimonianza di una torrida estate del 1933 a Venezia, ricordo di una grande amicizia e di un’appassionata storia d’amore. Nelle lunghe giornate di scorribande tra le calli e attraverso i giardini, e nella penombra delle loro grandi case, i tre amici prendono coscienza dei propri desideri e aspirazioni.
Motti e l'irresistibile spia / Thomas Meyer ; traduzione di Franco Filice
Keller, 2024
Abstract: Estromesso dalla sua devota famiglia ebrea perché si è innamorato di una "shiksa", ossia una ragazza che non professa la sua religione, Motti lascia la Svizzera e raggiunge Israele dove viene ospitato in un kibbutz. Ben presto però scopre che il gruppo di persone che l'ha accolto calorosamente fa parte della Cospirazione ebraica che punta al dominio del mondo e che vuole coinvolgerlo in questo complotto. Tutto fila per il verso giusto fino a quando Motti non perde ancora la testa per un'altra "shiksa": Hulda, una donna irresistibile che è anche una spia al servizio di ex criminali nazisti che nel 1945 si sono rifugiati sulle Alpi della Baviera. Da quelle montagne stanno pianificando il ritorno al potere di un nuovo Reich sfruttando un'efficace arma di distruzione di massa: l'odio su Internet...
Essere ebrei oggi : continuità e trasformazioni di un'identità / Sergio Della Pergola
Il Mulino, 2024
Abstract: L'attuale crisi globale rischia di riaccendere il fuoco dell'antisemitismo in tutto il mondo. Informazione e conoscenza sono gli antidoti al pregiudizio. Ecco perché "Essere ebrei, oggi" è una guida tempestiva alla inquieta identità ebraica, a Israele, al nostro tempo Che cosa significa essere ebrei, oggi? Chi si definisce ebreo? Come si manifesta l'identificazione ebraica individuale e collettiva, attraverso quali contenuti? In una prospettiva storica, prima dell'emancipazione in Europa, un individuo identificato come ebreo per via della religione veniva solitamente identificato come tale anche attraverso l'etnia o la lingua, il luogo di residenza, il lavoro svolto e altro ancora. Questo rafforzava la separazione tra ebrei e non-ebrei. Oggi però le cose sono cambiate e stanno cambiando. Emerge un'identità ebraica contemporanea in cui la religione gioca un ruolo importante ma non predominante, in particolare in Israele, e nella quale i giovani millennials, soprattutto statunitensi, hanno posizioni molto critiche nei confronti del governo israeliano. A partire da una grande inchiesta condotta in Israele, Stati Uniti, Europa e Italia, Sergio Della Pergola va al cuore di uno dei temi del nostro presente e ci aiuta a comprendere davvero l'epoca che stiamo vivendo.
Sugli ebrei : domande su antisemitismo, sionismo, Israele e democrazia / Gadi Luzzatto Voghera
Bollati Boringhieri, 2024
Abstract: Degli ebrei si sa paradossalmente poco. Le questioni che vengono poste in pubblico o in privato sull'ebraismo, su Israele, sul sionismo dimostrano spesso un forte senso di disagio. Sembra che in Occidente ci sia un profondo non-detto che produce una realtà distorta. Molti, a destra come a sinistra, faticano a relazionarsi con il mondo ebraico. Questa difficoltà - che negli ultimi due secoli ha prodotto un linguaggio politico strutturato e molto diffuso che è noto con il termine di «antisemitismo» - può essere affrontata solo attraverso la conoscenza. Dopo la strage compiuta da Hamas in Israele il 7 ottobre 2023 e la successiva, violenta reazione israeliana a Gaza, la questione è diventata ancora una volta centrale. Dove si situa il confine tra la critica legittima al governo dello Stato d'Israele e l'aperto antisemitismo? Cosa comporta valicare quella linea? Cosa ha a che vedere tutto questo con i valori della democrazia e della libertà di pensiero? Gadi Luzzatto Voghera analizza la questione in due modi: nella prima parte di questo libro offre una breve storia degli ebrei per fornire basi solide alla discussione. Poi, nella seconda parte, affronta apertamente le domande più frequenti e dirette. "Sugli ebrei" diventa così uno strumento utile per chi voglia capire dove si trova il limite da non oltrepassare, per il bene di tutta la società civile.
Mimesis, 2024
Abstract: Un’opera storico-politica e autobiografica, in cui la storica e germanista Irina Scherbakova intreccia le vicende della Russia con quelle della propria famiglia. Partendo dai ricordi della bisnonna Etlja Jakubson, il libro ripercorre un intero secolo di storia russa, dalla rivoluzione dei bolscevichi di Lenin passando per le purghe di Stalin, fino alle guerre dell’era di Putin. Il punto di vista è quello degli Scherbakov, famiglia ebraica di origini ucraine che dal 1924 al 1945 visse in due stanze del celebre Hotel Lux, l’albergo del Comintern situato a due passi dal Cremlino. Una storia affascinante e suggestiva con cui l’autrice fa rivivere ai lettori le tumultuose vicende della propria famiglia e della politica russa lungo tutto il XX secolo.
Chiassovezzano : una casa e una famiglia temeraria in tempo di guerra / Piero Dorfles
Bompiani, 2024
Abstract: Nella Trieste della metà del Novecento quella dei Dörfles è una delle tante famiglie ebraiche assimilate, intensamente partecipe della vita culturale e civile della città. Giorgio – futuro padre di Piero – si converte e sposa Alma, e con lei rimane in città cercando di svolgere il suo lavoro di avvocato. Anche Gillo, con la moglie Lalla, continua la sua vita di viaggi e di incontri, ma si ritira in Toscana, perché le leggi razziali, la cui promulgazione Mussolini sceglie di annunciare proprio a Trieste, impediscono ai Dörfles di svolgere il loro lavoro. Nel 1943, con l’armistizio e l’occupazione militare tedesca, la fuga si fa inevitabile. È da quel momento che la tenuta di Chiassovezzano, nel comune di Lajatico, tra Pisa e Volterra, diventa il rifugio di questa particolare famiglia. Piero Dorfles – il cui cognome ha perso la Umlaut durante le vicissitudini narrate nel libro – sceglie di rievocare quei mesi terribili attraverso il racconto della casa di Chiassovezzano, delle sue stanze piene di storia e di storie, del suo giardino, degli scantinati usati come rifugi antiaerei, della pantera nera che ne è il simbolo un po’ misterioso: perché ogni cosa, in quel luogo, parla di chi lo ha scelto e abitato. “Ma nessun eroismo, in famiglia. Sconsideratezza, una buona dose di incoscienza. Il termine che mi sembra più adatto è quello di temerarietà.”
Oltre Auschwitz : Europa orientale, l'Olocausto rimosso / Frediano Sessi
Marsilio, 2024
Abstract: Bełżec, Sobibór e Treblinka, insieme a Chełmno sul Ner, furono le località prescelte per portare a termine in Europa l’eliminazione degli ebrei dell’Est. Luoghi progettati e costruiti per funzionare solo come strutture omicide, molto diversi dai Lager, perché non prevedevano nessuna possibilità di sopravvivenza. In questi campi, in cui si è compiuta la strage di oltre un milione e mezzo di ebrei, è oggi la quasi totale assenza di tracce di quanto accaduto, voluta e messa in atto dagli assassini, a parlare per i morti e a esigere giustizia. Se Chełmno, dove per la prima volta si sperimentò il disegno di un’eliminazione di massa rapida e funzionale per mezzo del gas, può essere considerato il prototipo dei centri di sterminio nazisti, perché è così difficile ricostruire cosa avvenne lì e negli altri luoghi dell’Aktion Reinhardt, il nome in codice dell’operazione di annientamento sistematico? Vi fu forse una volontà politica che preferì la rimozione e l’oblio alla memoria? Attraverso la ricostruzione delle vicende di chi incontrò la morte nei campi della Polonia orientale, dei processi che decenni dopo coinvolsero i responsabili e delle decisioni che condussero verso il baratro, Frediano Sessi restituisce un racconto esaustivo e dettagliato, ricco di documenti inediti, nell’intento di riempire questo «vuoto di parole» e di consegnarci l’enormità di quanto successo: «se si ascolta l’inquietante solitudine di questi boschi, isolati e deserti, si comprende che il monumento agli ebrei assassinati nei centri di sterminio dell’Aktion Reinhardt, a Chełmno o nelle fosse del margine nord di Majdanek, sono proprio il suolo nudo, la foresta, l’acquitrino da cui a volte spunta qualche fiore, sorto da quella terra sacra».
Passare il fiume / Alessio Torino, Simone Massi
Orecchio acerbo, 2024
Abstract: 1944. Appennino umbro-marchigiano. I nazi-fascisti rastrellano la zona e nel paese di Secchiano si nasconde una famiglia ebrea con una bambina, Charlotte. Sono due le persone rischiano per aiutarli: Samuele Panichi, anarchico tornato dall’America a combattere nella Resistenza e don Celli, il parroco. Quando i tedeschi arrivano in paese Panichi, con i due figli e un gruppo di compagni, deve però “passare il fiume” e darsi alla macchia. Don Celli invece viene internato e portato a Mauthausen e da lì al “Mulino delle ossa” di Harteim, dove i resti dei prigionieri sono polverizzati e sparsi nel Danubio. Anche lui “passa il fiume”. A Secchiano, invece, il mulino nasconde Charlotte e i suoi. E la mugnaia li sfama. Fino all’arrivo degli Alleati. Due grandi narratori che condividono le radici nell’appennino marchigiano e il talento nel saper raccontare, con parole e immagini, l’umanità nei suoi bagliori e nel nero delle sue ombre. Una storia vera che si intreccia con la verità della Storia.
Judith / Loredana Frescura, Marco Tomatis
Giunti, 2024
Abstract: Allo scoppio del secondo conflitto mondiale, Judith, ragazza ebrea di 14 anni, vive in un paesino della Polonia. Non si rende ben conto di ciò che sta accadendo intorno a lei, fino a quando con la sua numerosa famiglia viene rinchiusa nel ghetto. Sarà solo il primo dei tanti soprusi che dovranno subire. Un giorno, vengono tutti riuniti davanti a una grande fossa. Mentre le persone intorno cadono, lei viene colpita di striscio. Sopravvivere a quella orribile strage per Judith ha un solo significato: dovrà testimoniare al mondo ciò che è accaduto.
Fervore / Toby LLoyd ; traduzione dall'inglese di Silvia Albesano
Pozza, 2024
Abstract: I Rosenthal non sono una famiglia come le altre. Eric e Hannah sono ebrei osservanti e vivono con i tre figli – Gideon, Elsie e Tovyah – e nonno Yosef, sopravvissuto alla Shoah, in una villa nella zona nord di Londra. Avvocato mite e dai modi cortesi lui, giornalista oltremodo ambiziosa lei, entrambi credono profondamente nella verità, parola per parola, dell’Antico Testamento, dunque in una vita dove Dio (e il demonio) sono presenti in ogni istante. Vita densa di fede e di precetti in cui i tre ragazzi, ciascuno per sé, crescono faticosamente in cerca di uno spazio proprio. Poi arriva il giorno in cui Hannah – a dispetto di tutti, incluso il diretto interessato – annuncia di voler scrivere un libro sulla storia del suocero, cui non resta molto da vivere, e la situazione in casa precipita. Dal passato in Polonia, un segreto terribile allunga la sua ombra nera sui Rosenthal, e la quattordicenne Elsie, fino a un istante prima figlia perfetta e nipote prediletta, comincia a sgretolarsi sotto lo sguardo attonito della famiglia. Quando poi, sopraffatto dai ricordi traumatici, il vecchio Yosef muore, Elsie scompare, per poi ricomparire, quattro giorni dopo, misteriosamente diversa. Niente è più come prima: la ragazza sembra posseduta da una forza tenebrosa e la sua sofferenza diventa un buco nero che inghiotte il resto dei Rosenthal. Elsie si è persa nel labirinto del misticismo ebraico evocando oscure presenze, secondo Hannah; Elsie è vittima della loro famiglia altamente disfunzionale con l’aggravante della religione, secondo Tovyah, che si è rifugiato a studiare a Oxford, lontano da tutto questo, dalla madre e dall’eco mediatica del suo libro. Di quel libro che mette a nudo la vita di suo nonno, la loro vita. Forse non è troppo tardi per salvare Elsie dal fuoco della dannazione. O forse sì.