Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 27 documenti.
Il fascismo in Europa / a cura di Stuart Woolf
Milano : Res Gestae, 2024
Abstract: Quale sia il significato storico e politico del termine “fascismo” riferito alla recente storia d’Italia è cosa nota. Al contrario, vago e approssimativo è rimasto il fenomeno quando si è andato diffondendo, attraverso movimenti variamente caratterizzati, in quasi tutti i paesi europei. L’analisi di tali movimenti rivela, accanto ai comuni presupposti, le differenze sostanziali e i tratti peculiari. Stuart Woolf, che in questo libro raccoglie numerosi contributi sul tema, apre l’analisi individuando tre elementi di carattere generale utili per la comprensione del fascismo europeo: la differenza tra il fascismo dell’Europa occidentale e quello dell’Europa centrale e orientale; il contrasto tra gli obiettivi iniziali del fascismo e la sua azione successiva; i mutamenti che intervennero nel fascismo nel corso degli anni ’20 e ’30 e durante la Seconda guerra mondiale. Dalla Germania all’Ungheria, dalla Polonia alla Finlandia, dalla Spagna al Portogallo, Il fascismo in Europa mette a fuoco una delle esperienze più tragiche che ha investito il nostro continente nel XX secolo.
Troncamacchioni : novella nera con fatti di sangue / Alberto Prunetti
Feltrinelli, 2024
Abstract: “Qui troverete l’epica stracciona dei diseredati che non possono permettersi il lusso delle emozioni interiori, la storia degli ultimi che hanno fatto la storia. I protagonisti di queste pagine, se splendono, è per il quarzo dei loro denti di granito. Se la loro pelle cambia colore, è perché una ferita sanguina come un filone d’ematite. E quando sono vicini fanno scintille, come la pirite quando incontra il nitrato di potassio.” Domenico Marchettini, detto il Ricciolo, “facchino propenso alla rissa e al turpiloquio”. Giuseppe Maggiori, taciturno minatore analfabeta. E ancora, Robusto Biancani, ciabattino comunista dall’aria sensibile e sognante, e Albano Innocenti, “fermentatore di disordini”. Personaggi che raramente si incontrano nei libri di storia, se non intruppati in entità collettive e senza volto come “le masse”, “i proletari”, “il popolo”. Sono questi, i loro sodali, le madri, le sorelle, le compagne i protagonisti della novella nera cantata in questo libro. È il racconto di uomini e donne nell’Alta Maremma agli albori del fascismo: anarchici e banditi, disertori e comunisti, tipi arruffati che non hanno avuto la fortuna di trovare davanti a sé una strada dritta e spianata, ma sono stati costretti a farsi avanti “a troncamacchioni” – “tra i lecceti gli scopeti i castagneti e i forteti, col cuore in gola e le labbra spaccate”: perennemente in fuga dall’autorità costituita, dai picchiatori fascisti, dai delatori pronti a vendere il vicino di casa per pochi denari. Lo spirito ribelle di minatori e contadini che non hanno niente da perdere ma non rinunciano a opporsi, a negare il proprio consenso, si fa avanti a colpi di coltello, di bastone, di furore, ma anche di versi in ottava rima improvvisati. E dalle colline della Maremma arriva fino in Francia, in Belgio, in Russia”
M. L'ora del destino / Antonio Scurati
Bompiani, 2024
Abstract: Sono trascorsi quarant'anni da quando il figlio del fabbro di Dovia ha mosso i primi passi in politica; quasi venti da quando ha impugnato lo scettro del potere; poche settimane da quando ha annunciato agli italiani che il destino batte l'ora della guerra. Proprio adesso, alla fine di giugno del 1940, quel destino offre al Duce un segno, forse un presagio: Italo Balbo, il condottiero della Milizia, il maresciallo dell'aria celebre in tutto il mondo, viene abbattuto in volo dal fuoco amico. Ma non c'è più tempo per volgersi indietro. Affinché la Storia metta in scena l'immane tragedia della guerra, ciascuno deve interpretare la sua parte. Come il generale Mario Roatta, feroce pianificatore di rappresaglie e capo di un esercito spaventosamente impreparato. Come Galeazzo Ciano, ossessionato dall'idea di dominare il Mediterraneo; Edda, pronta a unirsi alla Croce rossa per avere la sua prima linea; Clara Petacci, che stringe tra le braccia un uomo sempre più simile a un fantasma; Amerigo Dùmini, l'assassino di Matteotti, che ha prosperato ricattando quel fantasma. Come una generazione intera di soldati tra cui l'alpino Mario Rigoni Stern, arruolatosi volontario, che nel gelo del fronte russo apre gli occhi sulla natura del dramma a cui partecipa, o il maggiore Paolo Caccia Dominioni, che deve guidare il suo reparto nelle sabbie della tragica battaglia di El Alamein; e una generazione intera di gerarchi tra cui Dino Grandi, sempre più insofferenti verso il Duce. E infine c'è lui, Benito Mussolini, ancora convinto di poter bilanciare in Europa le brame conquistatrici di Hitler ma in realtà pronto a scodinzolare al fianco della tigre tedesca come un patetico sciacallo
Il martire : storia di Giovanni Berta / Simon Martin ; traduzione di Andrea Branchi
Laterza, 2024
Abstract: Siamo a Firenze nel 1921, le squadracce fasciste imperversano in città e si organizzano i gruppi di autodifesa socialisti e comunisti. Gli scontri sono all’ordine del giorno e il giovane fascista Giovanni Berta viene prima malmenato e poi gettato da un ponte nell’Arno. Immediatamente i fascisti trasformarono questo fatto in un martirio, enfatizzando la brutalità e la ferocia delle masse operaie. A queste dovevano porre un argine l’indomita fede e il senso di sacrificio dei sostenitori del fascismo. Così Giovanni Berta fu ricordato in tutta l’Italia fascista e nelle colonie attraverso l’intestazione di strade, monumenti e perfino del nuovo stadio di calcio di Firenze. Articoli di giornali e riviste, libri, disegni, dipinti ed elementi di cultura materiale, come le migliaia di tombini che riportavano il suo nome a Roma e a Firenze, hanno contribuito a fissare la sua storia nella memoria popolare. Inoltre, la sua inumazione sotto la Basilica di Santa Croce a Firenze insieme a 36 camerati fiorentini, nella cripta dedicata ai caduti fiorentini per la rivoluzione fascista, intensificò la sacralità della sua storia e contribuì al tentativo del regime di creare legittimità e stabilire una religione politica.
Fascismo : un secolo dopo : interpretazioni e problemi aperti / Ivano Granata
Editrice bibliografica, 024
Abstract: La storiografia sul fascismo italiano può ormai contare su studi numerosi e importanti. Malgrado ciò, certi aspetti del ventennio e della Repubblica Sociale Italiana sono tuttora interpretati in modi diversi e suscitano polemiche, mentre altri sono ancora privi, per cause varie, degli opportuni approfondimenti. Questo lavoro si propone di analizzare, in modo chiaro e sintetico, alcune delle questioni principali della storia del fascismo, soffermandosi sulla diversità delle interpretazioni storiografiche e sulla loro validità e indicando in quali direzioni siano necessarie ulteriori ricerche che consentano di avere un quadro senz’altro più preciso di uno dei periodi più cruciali della storia d’Italia. Nella parte finale viene inoltre affrontata la questione relativa al mancato processo, alla fine della guerra, di epurazione e defascistizzazione e all’eredità lasciata dal fascismo alla nostra Repubblica.
Prequel : quando l'America rischiò di diventare fascista / Rachel Maddow
Pozza, 2024
Ribelli Football Club / Edoardo Maturo ; illustrazioni di Lorenzo Fornaciari
Il Battello a vapore, 2024
Abstract: Conoscete il Ribelli Football Club? Sono sicuro di no. Quando Leonardo e Bea trovano in cantina una vecchia maglia, col numero 10 sulla schiena e la scritta Ribelli sul cuore, scoprono che proprio il loro bisnonno era il Capitano di questa squadra eroica, che il fascismo voleva cancellare dalla Storia. E che di fronte all'ingiustizia... aveva scelto di non abbassare la testa.
Grammatica di un desiderio / Vanessa Tonnini
Pozza, 2024
Abstract: Come si cresce se non si hanno parole per dire il mondo, i propri pensieri e i propri desideri? Nicaredda è nato in una famiglia di sei figli, il padre morto in miniera e la madre soffocata dai doveri e dalla fame. Gli hanno insegnato solo le poche parole necessarie a sopravvivere e, nei primi anni della sua vita, non ha sentito il bisogno di conoscerne altre. Quando però viene mandato alla solfatara, tutto per lui cambia. La nuova vita è fatta di buio, cunicoli stretti che levano il fiato e paura. È fatta anche di corpi, di ragazzi come lui, i muscoli guizzanti e lo sguardo profondo, e Nicaredda sente nascere dentro di sé qualcosa a cui non sa dare un nome. Se è nel buio soffocante della miniera che conosce il desiderio, è altrove tuttavia che le pulsioni si trasformano in gesti, l’istinto si fa sentimento. Fuggito da quel luogo di morte, lo attende una nuova prigionia. Alle Tremiti, dove il regime fascista manda al confino i dissidenti, ma anche quelli come lui, in un inverno tiepido che sembra primavera scopre un’esistenza che non è pura sopravvivenza. Perché tra le violenze e i soprusi trova spazio anche un’idea di futuro. E perché su quell’isola scordata dal mondo incontra Ruggero, e i pensieri confusi diventano parole, la paura lascia filtrare il coraggio. Lontani da tutto, la disparità tra loro, il figlio orfano di un minatore e il gentiluomo di nobile stirpe, non esiste. Esiste solo una felicità che possono provare a immaginare.
Il coraggio di Oscar / Stefania Carini ; illustrazioni di Giulia Rossi
Mondadori libri, 2024
Abstract: Valentino è in gita con la classe al museo di Storia, e quando si imbatte nella signora Elena la giornata diventa ancora più speciale. L'anziana donna, infatti, ricorderà di come, da bambina, durante la guerra si è salvata grazie a Oscar. Il suo racconto parte dalle Aquile Randagie, un gruppo di scout che negli anni del fascismo ha sfidato il regime. La gita si trasforma così in un tuffo nella Storia, una storia fatta di coraggio e di ideali, di lotta per i diritti e la libertà.
Bye bye, Benny! : una storia di rap e libertà / Francesco Filippi
Feltrinelli, 2024
Abstract: In una piccola città italiana è il 2024 e il fascismo è ancora al potere. Il web è strettamente controllato, e non si può accedere ai siti stranieri. Gli smartphone sono di produzione italiana, così come il gasogeno, il mezzo di trasporto più comune, e la televisione trasmette solo programmi che esaltano glorie nazionali e virtù patriottiche. Italo e Giacomo sono amici, frequentano la stessa scuola. Solo che i genitori di Italo lavorano per il partito e sono orgogliosamente fascisti, quelli di Giacomo molto meno. Ma ciò che più li unisce è la passione per la musica. In particolare il rap. Tutto cambia una mattina quando, a scuola, saltano i blocchi della rete e Italo e Giacomo si trovano a navigare liberamente nel web per qualche minuto. Vengono così a conoscenza di un festival rap che si svolgerà in Francia. Per i due è presto deciso: vogliono partire e raggiungere Lione per godersi tre giorni di musica sovversiva e libertà. Ma per due sedicenni che vivono sotto regime procurarsi un visto falso, viaggiare da soli e attraversare la frontiera è un’impresa praticamente impossibile. O forse no?!
Il mietitore di angeli / Roberto Genovesi
Newton Compton, 2024
Abstract: Capodanno 1938. Il gotha della società fascista si è riunito in una villa sull'Appia Antica per festeggiare la notizia del prossimo arrivo a Roma di Adolf Hitler in visita ufficiale. Nel corso della serata, però, sparisce la figlia undicenne del padrone di casa, il potente gerarca Cucchi, a cui Mussolini ha affidato da poco la supervisione del cerimoniale per la visita del Führer. Giunto sul posto per indagare, il commissario della Mobile Marcello Toscanini riconosce subito la firma del rapitore: un fazzoletto di seta bianca. La stessa firma che dieci anni prima aveva sconvolto le notti degli inquirenti in una celebre vicenda finita per lungo tempo su tutti i giornali. Lo spettro di Girolimoni torna ad aleggiare su una Roma che si prepara ad accogliere il leader del nazismo e che non può permettere a un delitto irrisolto di minare la sua credibilità internazionale. Per questo, quando le piccole vittime cominciano a susseguirsi a ritmo inquietante, Mussolini decide di far scendere in campo l'OVRA, il suo temutissimo servizio segreto. Tra agenti deviati che cercano di attentare alla vita di Hitler e le pressioni di Mussolini che vuole approfittare del caso per liberarsi di tutti gli oppositori politici, Toscanini, ormai esautorato dall'incarico, è l'unica persona a cui interessi davvero la sorte dei bambini rapiti e per salvarli è disposto a tutto... Un fazzoletto di seta per ogni anima innocente uccisa, un filo rosso sangue che unisce passato e presente, un'indagine destinata a scuotere la Roma fascista fin dalle fondamenta
Contro ogni forma di violenza / Giacomo Matteotti ; a cura di Davide Grippa
Einaudi, 2024
Abstract: Il 10 giugno 1924, cento anni fa, avvenne il barbaro assassinio di Giacomo Matteotti per mano fascista. Il modo migliore per ricordarlo, oggi, è presentare le sue idee e le sue convinzioni. Questo volume contiene un discorso molto importante del deputato socialista, “Contro ogni forma di violenza”, tenuto alla Camera dei Deputati il 31 gennaio 1921. Si tratta della prima analisi organica, non di carattere esclusivamente locale, attraverso la quale Matteotti denunciò il clima di violenza che si era instaurato in Italia. Questo discorso dà il titolo al libro, perché, mai come oggi, le sue parole meritano di essere sottolineate. Arricchiscono il volume altri due testi che analizzano la violenza fascista da angolature diverse, per riflettere sulle sue dinamiche e sulla sua natura. Il primo è la denuncia dello squadrismo nel Polesine, una delle terre in cui esso nacque e prese piede. L’altro si oppone all’eversione fascista contro le istituzioni, contro il Parlamento, contro lo Stato liberale, una volta che Mussolini si insediò al governo chiedendo i pieni poteri. Il deputato socialista sviluppa qui riflessioni sui concetti di democrazia e dittatura, ancora oggi molto attuali.
Il fascismo a fumetti / Claudio Carabba
Bompiani, 2024
Abstract: Il Corriere dei Piccoli, L'Avventuroso, l'Intrepido, ma anche Topolino e Paperino: nessuno è passato indenne attraverso il ventennio fascista. Oltre alle testate nate sotto la sua egida, per contrastare l'imperversare dei modelli americani, alcune hanno tentato una blanda resistenza, ma nessuna è rimasta del tutto immune dal tocco delle matrici fondamentali della propaganda di regime, come l'ardimento, "l'esaltazione del nuovo impero, il pregiudizio di classe e di razza, il livore anticomunista". Claudio Carabba ha raccolto qui moltissimi esempi della "presa di potere" fascista sui fumetti per poterli analizzare e per mostrare quanto il regime ha saputo affondare le proprie unghie sotto la pelle di quelle pagine, allargando poi lo sguardo a esempi più vicini negli anni e ricordarci così che i vecchi spettri non spariscono mai del tutto.
Una capitale per l'Italia : per un racconto della Roma fascista / Ernesto Galli Della Loggia
Il Mulino, 2024
Abstract: Roma fu il luogo dove l’atmosfera novecentesca abbigliata in veste fascista ebbe le sue maggiori manifestazioni pubbliche, dove il regime impregnò di sé opere e sogni, vie e piazze, campi sportivi e studi cinematografici, periferie e istituti culturali, testate giornalistiche e aule universitarie. Rimessa prepotentemente al centro della vita nazionale, la scena urbana della capitale fu per antonomasia la scena del fascismo. Adesso che il ventennio è una vicenda ideologicamente e politicamente conclusa, anche la Roma del duce può essere finalmente vista non solo come un panorama di crimini archeologici e urbanistici, ma nel suo rapporto con le grandi correnti culturali e artistiche del Novecento e come il luogo di nascita di una nuova società borghese destinata a stabilire una sorta di «egemonia romana» sulla futura Italia democratica.
La tormenta di San Giovanni / Loris Giuriatti
Rizzoli, 2024
Abstract: Quando arriva la tormenta, in montagna tutto si ferma e la sola cosa da fare è aspettare. Lo sa bene Roberto, il gestore dell'unico albergo del monte Grappa, che si ritrova bloccato in compagnia di un gruppo variegato: suo cugino Giulio, il giovane tuttofare Gabriele, il Vecio - che a ottant'anni conosce i sentieri del bosco e la voce delle vallate meglio di chiunque altro - e Paolo, un giovane imprenditore padovano. Con Giulio, suo coetaneo, da ragazzo condivideva ogni cosa; ma ora tutto è cambiato, non si vedono da sedici anni, da quando un tragico incidente ha sconvolto le loro vite portandoli a intraprendere strade molto diverse: uno sui placidi monti, l'altro alle prese con le frenesie della vita cittadina. Mentre là fuori il vento e la neve infuriano, il Vecio ricorda di un'altra tormenta, quella del 1934: quando due giovani cugini, apparentemente incompatibili - proprio come Roberto e Giulio - si misero a indagare su un mistero che aveva sconvolto la comunità del Grappa. Ma la montagna non fa accadere nulla per caso e rievocare la storia non è solo un modo per passare il tempo. Così, quella che era nata come una semplice disavventura dettata da cause di forza maggiore diventa l'occasione per la conoscenza di altri orizzonti e per la scoperta di verità rimaste sepolte nel tempo... Nessuno dei presenti, quando il cielo tornerà sereno, sarà più lo stesso. Loris Giuriatti racconta la montagna e la grande Storia del Novecento con la delicatezza della sua voce, insegnandoci l'importanza di spingere lo sguardo, anche in mezzo a una tormenta, al di là delle apparenze.
Fascismo immaginario : riscrivere il passato a destra / Andrea Martini
Laterza, 2024
Abstract: Esuli in patria, costretti a palcoscenici marginali, a spazi culturali periferici: così i fascisti descrivono la propria condizione all’indomani del 1945. Eppure, sin dall’immediato dopoguerra, le edicole di tutta Italia si riempirono di rotocalchi i cui articoli raccontavano con toni agiografici, o quanto meno indulgenti, le imprese di Mussolini e dei suoi fedelissimi. Gli scaffali delle librerie ospitavano memoriali, biografie e persino romanzi firmati da fascisti e filofascisti. Andava così in scena, agli albori del processo di costruzione di una memoria pubblica attorno al Ventennio e alla stagione della guerra civile, la riscrittura di quello stesso passato da parte fascista. Una simile operazione di per sé non sorprende: la voglia di raccontare la propria versione dei fatti piegando il racconto in base ai propri interessi è un fatto fisiologico. Semmai a sorprendere è il buon esito di quell’operazione ed è in particolare questo punto che il libro indaga, dando conto del grado di complicità mostrato da ampi settori del mondo giornalistico ed editoriale. Non è così ovvio, infatti, che i protagonisti di un regime autoritario e liberticida e di un governo, quello della Rsi, complice di una forza occupante, disponessero della possibilità di far circolare legalmente la propria versione dei fatti.
Tempesta Matteotti / Luisa Mattia
Lapis, 2024
Abstract: Soprannominato “Tempesta” per il suo carattere determinato e appassionato, nell’autunno del ’23 Matteotti ha già alle spalle anni da fuggiasco, passati lontano dai figli e dalla moglie Velia, impegnato a sottrarsi alle violenze delle squadre fasciste. Consapevole dei rischi, Matteotti sceglie di trasferirsi a Roma per vivere accanto alla famiglia. Ed è qui, tra le strade del quartiere Flaminio, che ha inizio questa storia: un romanzo storico e popolare al tempo stesso. Una vicenda familiare, che si svolge nella cornice degli ultimi mesi della vita di Matteotti, tenendo fermi i vincoli biografici, ma dando anche grande spazio alla dimensione emozionale del protagonista. La vita di Giacomo Matteotti e di sua moglie Velia, a volte allegra e spesso burrascosa, si lega inesorabilmente a quella di una giovane domestica e del garzone di un forno. Le loro vicende e le loro scelte ci conducono nella “tempesta” degli anni Venti, fotografando un momento decisivo della nostra storia. Grazie ad alcuni personaggi d’invenzione, la narrazione ci restituisce uno spaccato d’epoca attraverso il vissuto della gente comune, spesso povera di mezzi e d’istruzione, che ha accompagnato, o subìto, l’ascesa del regime fascista.
Il fascismo non è mai morto / Luciano Canfora
Dedalo, 2024
Abstract: Ciclicamente rispunta una teoria autoconsolatoria che sentenzia: il fascismo è finito in un preciso giorno di 79 anni fa. Per chi abbia familiarità con i tempi lunghi della storia, questa appare però, senza eccessivo sforzo mentale, come una sciocchezza. E basterebbe del resto la cronaca del settantennio che abbiamo alle spalle per convincersi della vacuità di una tale teoria. Lo riprova inoltre quotidianamente la cronaca, che certo non ci rallegra: tanto più che – come un secolo fa – non si tratta di una questione solo italiana. Del resto, tutte le principali forze politiche del Novecento, dai cattolici ai neoliberali, passando per i socialisti, vivono, uguali e diverse, e variamente denominate, nel nuovo secolo. La partita, a quanto pare, è ancora aperta.
Democrazia afascista / Gabriele Pedullà, Nadia Urbinati
Feltrinelli, 2024
Abstract: La democrazia afascista – una forma di autocrazia elettiva – è un fenomeno recente e in qualche modo inedito. Anche se nei paesi occidentali i primi segnali di una trasformazione delle regole del gioco democratico risalgono agli anni settanta del secolo scorso, oggi la sua avanzata è particolarmente evidente in Italia, dove il fascismo è nato e dove, soprattutto, nel 2022 gli elettori hanno per la prima volta consegnato il governo del paese a un partito ideologicamente legato al ventennio dittatoriale. La crisi dei principi ispiratori delle carte costituzionali introdotte all’indomani del secondo conflitto mondiale non riguarda però soltanto l’Italia, tanto da indurre studiosi e opinionisti a parlare di un generale arretramento delle democrazie verso forme autoritarie. È indispensabile quindi mettere a fuoco i tratti fondamentali di questa variante oltremodo insidiosa, che mette a repentaglio le conquiste politiche e sociali del secondo Novecento: per l’appunto la democrazia afascista. Di fronte alla sfida lanciata dalla destra radicale alla democrazia costituzionale, fondata sui diritti e sulla limitazione del potere politico, è necessario, tuttavia, non cedere a facili nostalgie. Si tratta, piuttosto, di volgere lo sguardo al futuro, rivendicando, specialmente per i più giovani, la straordinaria attualità delle promesse di quella che fu – e in parte è ancora – la democrazia antifascista. Ma per fare ciò occorre prima comprendere da dove viene, e cosa promette di essere, il nuovo assetto che da qualche anno minaccia di prendere piede a tutte le latitudini del globo, nel nome della funzionalità del sistema e della governabilità.
Hanno ucciso la libertà! / Ilaria Mattioni ; illustrazioni di Emanuele Racca
Paoline, 2024
Abstract: Albe Steiner è un ragazzino milanese con la passione del disegno. Quando suo zio, il deputato socialista Giacomo Matteotti, nel 1924 viene rapito e ucciso dai fascisti, Albe sfoga la rabbia disegnando. Attorno a lui la dittatura infierisce sempre più sulla libertà: a scuola, per le strade, sulla posta… La censura cancella molte frasi nelle lettere che si scrivono lui e la cugina Francesca, andata lontano perché il padre antifascista ha perso il lavoro. Ma loro escogitano un codice per comunicare. Poi scoppia la II guerra mondiale e Albe, che è diventato un grafico e si è sposato, entra con la cugina nella Resistenza. Finalmente il 25 aprile 1945 l’Italia ritorna libera. Matteotti non è morto invano.