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Trovati 12 documenti.
Il vero nome di Rosamund Fischer : romanzo / Simona Dolce
Mondadori, 2024
Abstract: Rosamund Fischer ha ottant'anni e vive ad Arlington, in Virginia. Un giorno squilla il telefono e la voce di un uomo pronuncia il suo vero nome, Inge Brigitte. La donna si trova catapultata nel 1940: in Europa infuria la guerra, e Inge Brigitte e i suoi fratelli trascorrono un'infanzia idilliaca. Ma è davvero così perfetta? I bambini non sanno di vivere accanto a un campo di concentramento; non sanno che le domestiche, il giardiniere, le sarte, il barbiere sono tutti prigionieri; non sanno che il padre, Rudolf Höss, è in realtà il comandante di Auschwitz. All'età di diciassette anni, Inge Brigitte decide di scappare dal suo nome e dalle macerie della Germania postbellica; assume una nuova identità, quella di Rosamund Fischer, e si trasferisce a Madrid, dove diventa indossatrice per Cristóbal Balenciaga, il più grande couturier del mondo. Frequentando l'alta società, incontra l'uomo che sposerà e con cui si stabilirà negli Stati Uniti. Dopo tanti anni trascorsi a crearsi una vita diversa, lontana dai riflettori della storia, il passato bussa improvvisamente alla sua porta e lei decide di svelare, per la prima volta, la sua verità. Chi è nel profondo quella donna, è Rosamund o è ancora la piccola Inge Brigitte?
Piccolo bugiardo / Mitch Albom ; traduzione di Carlotta Mele
Piemme, 2024
Abstract: Nico ha undici anni e non ha mai detto una bugia. Fannie, la sua compagna di classe, lo ama per questo, mentre Sebastian, suo fratello maggiore, proprio non lo sopporta. Ma la loro vita prende una piega tragica e inaspettata quando i nazisti invadono Salonicco, e Nico riceve da un ufficiale tedesco un’offerta difficile da rifiutare. Ha la possibilità di salvare la sua famiglia, a patto di convincere i suoi concittadini ebrei a salire sui treni diretti verso delle “nuove case”, insieme alla promessa di un lavoro e una vita sicura. Così, Nico va ogni giorno al binario della stazione per rassicurare i passeggeri che partire è l’unico modo per salvarsi. Ma quando l’ultimo treno arriva in stazione e tra i passeggeri vede, stipata in uno dei vagoni, anche la sua famiglia, Nico si rende conto dell’inganno: in buona fede, è colpevole di aver aiutato i nazisti a mandare le persone che più amava ad Auschwitz. Devastato dal rimorso, parte senza lasciare traccia. Fannie e Sebastian, sopravvissuti allo sterminio, tenteranno in ogni modo di rintracciarlo. Riusciranno a salvare Nico da una vita di disperazione e a dargli la forza per riuscire a perdonarsi? Piccolo bugiardo è una storia potente e senza tempo sulla forza illuminante della verità, e sulla capacità che l’amore ha di redimerci, a prescindere da quanto profondamente ci rimproveriamo per i nostri errori
Primo Levi e i suoi compagni : tra storia e letteratura / Sergio Luzzatto
Donzelli, 2024
Abstract: «Voi che vivete sicuri/ Nelle vostre tiepide case […] Meditate che questo è stato:/ Vi comando queste parole»: con versi indimenticabili, di taglia dantesca, si apre il racconto di "Se questo è un uomo", un testo che è diventato nel tempo il libro su Auschwitz, sull’orrore del Novecento. Ma che cosa intende Primo Levi, quando dice «voi»? Cosa, quando dice «io»? E cosa, quando dice «noi»? Nel modo in cui l’autore, maestro di lingua italiana, ha strategicamente impiegato – e piegato – i pronomi personali si annida il groviglio del bene e del male, dell’innocenza e della vergogna nella Shoah: l’idea, insieme, di un’appartenenza e di una distanza, ma anche il tarlo del senso di colpa, e la responsabilità che da esso deriva. A partire da queste domande, Sergio Luzzatto torna a interrogarsi sulla figura di Primo Levi per ricostruire la storia dietro la scrittura, risalendo la strada che dai personaggi di "Se questo è un uomo" conduce fino all’identità reale dei suoi compagni di deportazione, degli ebrei d’Europa con lui costretti «sul fondo». Chi erano i membri del Kommando chimico di Auschwitz-Monowitz? E chi erano, in particolare, i compagni rappresentati da Levi quali personaggi negativi o addirittura abietti, luciferine incarnazioni del male? Forse Primo Levi sarebbe diventato uno scrittore anche se non fosse stato deportato ad Auschwitz. Certamente sarebbe stato uno scrittore diverso, se la storia del Novecento non avesse segnato per sempre la vita del giovane chimico attraverso l’esperienza di quel buco nero. Per questo, è anche con la strumentazione degli storici che le sue opere chiedono oggi di essere rilette. Per dipanare i fili di un intreccio continuo – e problematico – tra il fatto storico e la trasfigurazione letteraria.
Ragazza numero A-7807 / Sara Leibovits, Eti Elboim
Newton Compton, 2024
Abstract: 1944. Sara Leibovits, una ragazza ebrea di sedici anni, viene deportata ad Auschwitz con la sua famiglia. Trascorrono insieme pochi momenti prima che i loro destini vengano stravolti. La madre e i cinque fratellini di Sara vengono mandati direttamente alla morte. Il padre viene dapprima destinato al sonderkommando, il gruppo di chi è costretto a rimuovere i corpi dalle camere a gas, e poi giustiziato. Solo Sara sopravvive. Questa è la potente storia vera di Sara Leibovits e delle incredibili sofferenze e difficoltà che ha dovuto affrontare durante la prigionia nel campo di sterminio, raccontata insieme a sua figlia, Eti. In questo avvincente libro di memorie, i loro destini si intrecciano. Cosa significa sopravvivere all'Olocausto, e cosa comporta crescere con una madre segnata da quegli orrori?
BeccoGiallo, 2023 (stampa 2024)
Abstract: Arrestata perché ebrea nel marzo 1944, Ginette è stata deportata nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove le hanno tatuato il numero 78599 sul braccio. Unica sopravvissuta della sua famiglia, condivide con noi la sua storia e ci avverte: «Ecco dove ci porta l’odio.»
I medici di Auschwitz : viaggio oltre le porte dell'inferno / Bruno Halioua
Giunti, 2024
Abstract: L'inferno in terra che è stato Auschwitz-Birkenau, il più famigerato dei campi nazisti, continua a porre domande alle quali è ancora necessario trovare una risposta. Sembra incomprensibile che dei medici abbiano potuto prendere attivamente parte allo sterminio o realizzare sadiche sperimentazioni sui prigionieri. Ed è incredibile che i medici deportati siano riusciti a curare i malati in quella situazione di continui compromessi con i comandanti. Bruno Halioua, medico e nipote di un ebreo polacco deportato ad Auschwitz, ha raccolto una rassegna di testimonianze che delineano i protagonisti di questa immane tragedia. Da una parte troviamo i medici SS, direttamente coinvolti nel processo di selezione e nel massacro di più di un milione di persone; dall'altra, i medici deportati, costretti a collaborare eppure determinati a curare i pazienti, a costo di mentire o di falsificare, nascondere la verità; prima ancora, le vittime, con le loro storie e il loro doloroso vissuto.
Mimesis, 2024
Abstract: L’approssimarsi inevitabile della stagione successiva alla scomparsa dei sopravvissuti alla Shoah impone l’interrogativo sul futuro della memoria. Come verrà coltivata, con quali intenti, con quali linguaggi, in quale prospettiva e con quali strumenti? Tra noi e gli eventi del passato si frappone oggi un enorme patrimonio di informazioni, ricordi, dichiarazioni, elaborazioni artistiche prodotto nel tempo dai sopravvissuti, al punto che non è più possibile accostarsi alla Shoah senza tenerne conto e sorge il dubbio se tutto ciò rappresenti una via di accesso agli eventi stessi o una muraglia che ce li preclude. I reduci, inoltre, divenuti testimoni per antonomasia, hanno acquisito una centralità sempre più rilevante nel dibattito pubblico sulla Shoah e c’è il timore concreto che la loro scomparsa annullerà completamente la memoria. Ricostruire l’evoluzione della loro figura ci aiuta a comprendere meglio non solo la parabola delle narrazioni di quegli eventi, ma anche quella della società cui apparteniamo e a capire in quale modo e con quali scopi ci siamo rapportati in passato alla peggior tragedia della nostra storia e come ci apprestiamo a farlo nel prossimo futuro.
Einaudi, 2024
Abstract: Sulla Shoah hanno ormai scritto in molti - forse in troppi - ma un aspetto fondamentale è finora rimasto stranamente in ombra: le donne, che nelle selezioni ad Auschwitz costituirono, insieme ai bambini, quasi il 70% dei prigionieri inviati alle camere al gas. Questo libro, articolato in tre conversazioni con Liliana Segre, Goti Bauer e Giuliana Tedeschi - italiane deportate ad Auschwitz e prigioniere nel campo femminile di Birkenau nel 1944 - mette in luce la diversa esperienza femminile della prigionia e della testimonianza.
Il bambino scomparso : una storia di Auschwitz / Frediano Sessi
Venezia : Marsilio, 2024
Universale economica
Abstract: Quando un evento orribile resta «incistato dentro, come un proiettile nel cervello», per sopravvivere al dolore si può parlarne, scriverne oppure confinare il ricordo in un angolo buio della mente. Nel gennaio 1945, alla liberazione del campo di Auschwitz, Luigi Ferri, che appena undicenne era stato internato a Birkenau, sceglie il silenzio. Da quel giorno cancella ogni traccia di sé, vanificando gli sforzi di studiosi, ricercatori, storici ed enti istituzionali che hanno setacciato in lungo e in largo gli archivi nazionali e le anagrafi per ritrovare il «bambino scomparso» di Auschwitz. Frutto di colloqui privati e della scoperta di materiali inediti, in questo libro Frediano Sessi ripercorre le orme di quel bambino dalla fatidica notte dell’arresto – quando, pur ariano e cattolico, segue volontariamente la nonna ebrea – all’incontro con il medico austriaco Otto Wolken, il prigioniero che gli salva la vita e diventa per lui un secondo padre. Fino ai giorni concitati che vedono l’arrivo delle truppe sovietiche. Una testimonianza di resistenza e coraggio, resa a uno dei maggiori studiosi italiani dell’Olocausto.
Eravamo il suono / Matteo Corradini
Lapis, 2024
Abstract: Sotto la guida di un’enigmatica insegnante, un gruppo di ragazze sta preparando uno spettacolo-concerto per ricordare l’orchestra femminile di Auschwitz. L’insegnante ha chiesto a due di loro raccogliere conchiglie sulla spiaggia «per prepararsi al meglio». Arrivato il giorno della prima prova, l’insegnante consegna una conchiglia ad Anita, la ragazza protagonista della storia. Quando Anita appoggia l’orecchio alla conchiglia, ecco che accade l’inatteso: passato e presente si toccano, e le donne dell’orchestra di allora si raccontano alle ragazze di oggi in prima persona. L’orchestra femminile di Auschwitz era composta da 47 donne. In questo romanzo otto di loro ci raccontano la propria storia.
La bestia di Auschwitz / Reyes Monforte ; traduzione di Elisabetta Giamporcaro
Piemme, 2024
Abstract: Quando legge quella scritta, Arbeit macht frei , sopra il cancello dell'ingresso, la Francia e l'autunno sembrano già un ricordo lontano per Ella, giovane prigioniera nel più terribile dei campi di concentramento. Come se non bastasse, a comandare, lì, è la spietata SS Maria Mandel, bellissima e freddissima, soprannominata non a caso la Bestia. Una donna che rende la vita di tutte le detenute un inferno, più di quanto già non lo sia. Tanto perfida quanto arguta, però, nel notare la precisione e la grazia della grafia della nuova deportata. Così, poco dopo il suo arrivo, è proprio la Bestia a chiedere a Ella di spostarsi al blocco Kanada per iniziare una nuova occupazione, quella di copista – Schreiberin – per l'orchestra femminile del campo. Qui, rischiando la sua stessa vita, la giovane proverà a salvare dall'oblio i ricordi ritrovati nei bagagli dei prigionieri e il destino dell'intero campo. La bestia di Auschwitz è la storia coraggiosa di una donna risoluta a salvare la memoria di vite destinate a perdersi, a far sopravvivere la speranza e l'amore nel luogo più terribile che l'essere umano abbia mai creato.