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Trovati 4 documenti.
La guerra è un inganno / Frédéric Paulin ; traduzione dal francese di Giovanni Zucca
E/o, 2024
Abstract: Algeria, tra il 1992 e il 1995: il tenente Tedj Benlazar, madre francese e padre algerino, è un agente sul campo della DGSE, l’intelligence francese, di stanza in Algeria. Dai suoi contatti con il DRS, l’onnipotente intelligence militare algerina, Benlazar giunge a sospettare l’esistenza di campi di prigionia nel deserto, da cui i detenuti escono per lo più morti. E anche di strani incontri, orchestrati dal luciferino colonnello Bourbia, tra il DRS e un esponente minore dei gruppi islamisti armati. Perché l’Algeria, a trent’anni dalla fine della guerra d’indipendenza (1954-1962) che ha chiuso il capitolo del colonialismo francese, è stanca di un regime rivoluzionario che ha preso il potere e non lo ha più ceduto, in nome di ideali da tempo irranciditi. Le grandi proteste di piazza sfociano in un successo elettorale alle elezioni municipali dei nuovi partiti islamisti. Per non perdere il potere, militari e servizi segreti decidono di ricorrere alla forza per fermare chi vuol trasformare un paese laico e (fintamente) democratico in un emirato governato dalla Shari’a. Tra leggi speciali, arresti e deportazioni, gli islamisti cominciano a darsi alla clandestinità armata e si innesca la spirale terrorismo sempre più fanatico – repressione sempre più violenta.
Il prezzo della purezza / Vito Franchini
Giunti, 2024
Attaccare la terra e il sole / Mathieu Belezi ; traduzione di Maria Baiocchi
Feltrinelli, 2024
Abstract: Il libro narra della guerra coloniale che, intorno alla metà dell’Ottocento, rese stabile la presenza di militari e coloni francesi in Algeria. Una guerra di dominio, dunque, come lo è ogni guerra, ma le cui ferite continuano a sanguinare nella storia recente dell’Europa. Mathieu Belezi lascia scorrere come un fiume in piena la sua prosa attraverso le voci dei due protagonisti: Séraphine, che con marito e figli parte da Marsiglia per raggiungere una colonia agricola, e un soldato totalmente asservito alla violenza e alla crudeltà del suo capitano. In quelle “terre di barbarie”, fatte di sassi, sole cocente e freddo tagliente, in cui il colera divora le vite, i sette ettari “regalati dalla Francia” sembrano tutt’altro che la fortuna e la felicità promesse. Eppure, Séraphine e i suoi non cessano un solo istante di “combattere contro il sole, contro la terra ostile” e contro gli arabi che aspettano solo il momento propizio per farli a pezzi. Bretoni, alsaziani e marsigliesi, i soldati, buoni cattolici in patria, con le pupille dilatate, le narici palpitanti, i denti come zanne pronte a mordere con rabbia più cristiana del solito, assaltano i fondouk infilzando con le baionette chiunque capiti a tiro. La missione civilizzatrice scompare davanti all’orrore e alla ferocia, ma i soldati non esitano poiché, come ripete il capitano, non sono angeli. E a coloro che non sono angeli la guerra trafigge il cuore.
Cosa sognano i lupi? / Yasmina Khadra ; traduzione di Yasmina Melaouah
Sellerio, 2024
Abstract: Nafa Walid è un giovane algerino di bell'aspetto che, dopo aver partecipato per caso a un film come comparsa, sogna di diventare attore: una carriera tutt'altro che facile per un ragazzo nato nella casbah da una famiglia numerosa e povera. Così, mentre aspetta il suo momento di gloria, si adatta a guadagnarsi da vivere lavorando come autista per uno dei nuovi ricchi che, con tracotante arroganza, si comportano come se fossero i padroni del paese. Giorno dopo giorno, nello squallido stanzino dove è relegato a vivere, cresce in lui l'odio e la rabbia dello schiavo, destinata a trovare uno sbocco il giorno in cui si trova costretto a far sparire il cadavere di una ragazzina morta di overdose tra le braccia del suo viziosissimo padrone. Affascinato da un gruppo di fanatici, l'ormai ex aspirante divo si trasforma in uno zelante combattente e infine in un assassino senza scrupoli. Cosa sognano i lupi?, uno dei primi romanzi di Yasmina Khadra, descrive l'evoluzione tragica e cruenta della società algerina dalla fine degli anni Ottanta, narrando, con realismo, come possano nascere fondamentalismo e terrorismo.