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Trovati 16 documenti.
Fare gol non serve a niente : il pallone nella rete della finanza / Luca Pisapia
Add, 2024
Abstract: "Fare gol non serve a niente" è un vagabondaggio intenso e avvincente nella storia economica del calcio che comincia nella fornace di un complesso siderurgico sulle rive del Tamigi nel XIX secolo e si conclude ai giorni nostri, tra grafici che pulsano sugli schermi di un computer in un grattacielo che ha preso il posto del vecchio cantiere marittimo. Un percorso che insegue il pallone, lo scruta e lo indaga nelle sue molteplici trasformazioni, da sacca sferica costruita con una vescica di maiale all'epoca della rivoluzione industriale a prodotto finanziario che si muove sotto forma di immagine nei flussi della globalizzazione neoliberale, e infine lo raggiunge e lo scaglia come una molotov verso il cielo. Nel mezzo c'è la storia del calcio letta attraverso le lenti della società, dell'economia e della politica, perché gli interessi in gioco sono molto diversi dal segnare un gol o vincere un campionato. Il pallone, oramai e da sempre, è un sofisticato prodotto del capitale.
Economia comportamentale / Vincenzo Scoppa
Il Mulino, 2024
Abstract: Il testo rappresenta un'introduzione all'economia comportamentale, una nuova branca dell'economia che, partendo da una serie di anomalie comportamentali degli individui e da quanto è emerso da numerosi esperimenti di laboratorio e sul campo, abbandona le ipotesi della teoria economica standard di agenti pienamente razionali, egoisti, lungimiranti e dotati di grande forza di volontà. L'economia comportamentale usa concetti tratti dalla psicologia e dalla sociologia per rappresentare le decisioni di individui con limiti alla razionalità, che commettono errori sistematici, decidono sulla base di punti di riferimento e sono avversi alle perdite. Essi fanno ampio uso di euristiche, hanno difficoltà nel valutare le probabilità e formulano giudizi sbagliati. Inoltre danno eccessivo peso all'utilità corrente a scapito delle conseguenze future e sono temporalmente incoerenti, interessati all'equità e alla reciprocità, fanno confronti sociali e risentono del giudizio e della pressione degli altri. Il manuale illustra in dettaglio questi aspetti fornendo una sintesi delle nuove teorie e dei risultati dei numerosi esperimenti condotti. Nell'ultima parte esamina le importanti implicazioni per quanto riguarda gli incentivi e la politica economica.
Add, 2024
Abstract: Dal più lontano passato, l’oro e l’argento muovono la storia, accendono fantasie di grandezza e illuminano le dimore reali. Estratti dalla terra spesso finiscono per tornarci, custoditi in caveaux misteriosi (come quello della Federal Reserve americana, sul fondo del mare). Nel corso dei secoli hanno finanziato viaggi avventurosi e permesso la costruzione di sontuosi palazzi e imponenti cattedrali, scatenato battaglie, favorito paci. Oro e argento sono il simulacro del desiderio di ricchezza e possesso che ha accompagnato ogni epoca storica, sotto le spoglie di tesori di guerra, lingotti, monete, statue e gioielli luccicanti, ancora oggi considerati un bene rifugio, il porto più sicuro nei momenti di tempesta geopolitica.
Il campo dei miracoli : viaggio economico nei capolavori della letteratura / Luigino Bruni
Marsilio, 2024
Abstract: Cosa ha a che fare Verga con il «feticismo delle merci» di Marx? Perché il personaggio di Geppetto prefigura il «lavoro povero» di oggi? In che modo il diritto di Pinocchio a essere nutrito e curato rispecchia le teorie di Amartya Sen e il Sisifo di Camus l'alienazione del lavoratore? Se l'economia non è certo ciò che verrebbe subito in mente di associare alla letteratura, proprio un economista, eterodosso e controcorrente, ci guida attraverso le pagine di alcuni fra i massimi capolavori di tutti i tempi, gettando le basi per una piccola storia letteraria dell'economia. In un fecondo dialogo con i testi, Luigino Bruni rintraccia fenomeni e concetti che rivelano com'è cambiato il nostro rapporto con il denaro e il lavoro. Descrive gli albori del nuovo corso europeo con gli occhi di Dante, aspro critico del reddito che deriva dal potere e non dalla fatica, mentre già pochi decenni dopo Boccaccio, figlio di mercanti, racconterà la commedia umana del capitale. Rilegge Shakespeare, «profeta» del nascente sistema che nella Londra di fine Cinquecento sostituisce i profitti alle passioni. Interpreta i miracoli economici e sociali del Novecento italiano come il risultato dell'azione di tanti Mazzarò, precursore di quel capitalismo che oggi «si porta nella tomba mari, fiumi e ghiacciai, perché non vede nulla di valore da lasciare ai giovani». Mostrando il volto umano di quella che è stata definita «la scienza triste» in un racconto vivo e appassionante, Bruni invita a riflettere sul delicato passaggio dall'epoca del lavoro a quella del consumo, e ci pone così di fronte a una scelta, perché - scrive - «ogni generazione deve decidere quali virtù di ieri vuole custodire e quali dimenticare».
Corsa alla luna / Leopoldo Benacchio
Il Sole 24 ore, 2024
Abstract: Questo libro tratta del ritorno alla Luna. Vogliamo infatti andarci di nuovo e non solo con robot, ma con astronauti e questa volta per rimanerci stabilmente, strutturare abitazioni e laboratori e sviluppare un’economia lunare basata su ogni tipo di attività: dal turismo spaziale alla ricerca scientifica, dall’estrazione mineraria di elementi importanti per la tecnologia a tutto quanto potrà venire in mente una volta che saremo arrivati. Questo significa anche dotare la Luna di tutti quei servizi che oggi la Terra riceve dallo spazio: costellazioni di satelliti per le telecomunicazioni, per il geo-posizionamento, per la sorveglianza e così via. In pratica, trasformare la Luna in una espansione della Terra. Dopo anni di apparente disinteresse, il nostro satellite è tornato così al centro della sfida tra le superpotenze, per le ampie ricadute della space economy sull’economia reale, ma soprattutto come il nuovo continente da conquistare prima degli altri e da cui sorvegliare e controllare la Terra.
Mondadori, 2024
Abstract: «Abbiamo tutti in mente la tipica immagine di uno stato autocratico. C'è un cattivo al vertice, che controlla l'esercito e la polizia. L'esercito e la polizia minacciano il popolo con la violenza. Ci sono collaboratori malvagi, e magari qualche coraggioso dissidente.» Tuttavia, per Anne Applebaum, saggista e vincitrice del premio Pulitzer, questa convinzione diffusa altro non è che un anacronismo. Nel XXI secolo, infatti, una simile rappresentazione delle autocrazie ha scarsa attinenza con la realtà e per di più ne ignora del tutto l'evoluzione. Al giorno d'oggi, le autocrazie non sono governate da un solo «cattivo», ma da reti sempre più sofisticate, che connettono tra loro strutture finanziarie, servizi di sicurezza - militari, paramilitari e di polizia - di uno o più paesi, ed esperti di tecnologia che forniscono sorveglianza, propaganda e disinformazione. I membri di queste reti condividono risorse e obiettivi, operando come un agglomerato di aziende tenute insieme non dall'ideologia, ma da una spietata e assoluta determinazione a preservare il proprio potere e la propria personale ricchezza e da un nemico comune: il mondo democratico e i suoi valori. Diversamente dalle alleanze militari o politiche di altri tempi e altri luoghi, infatti, non ci sono «blocchi» cui aderire, né Muri di Berlino a segnare netti spartiacque geografici. È una rete che, superando le faglie ideologiche, geografiche e culturali, da Mosca a Pechino, da Teheran a Pyongyang, si sta stringendo sempre di più attorno alle democrazie moderne, disconoscendone i valori, insinuandosi nelle loro crepe e in quei paradossi irrisolti che l'Occidente, troppo convinto di essere nel giusto, non si è mai deciso ad affrontare. Ma l'autocrazia è un sistema politico, non un tratto genetico, e in quanto tale può cambiare: in questo saggio, Anne Applebaum delinea un resoconto allarmante e al contempo lancia un potente appello su come dovremmo organizzarci per salvare la democrazia.
Il primo libro di economia / Tony Cleaver ; traduzione di Alessandro Manna
Einaudi, 2024
Abstract: Questo libro è un’introduzione autorevole e coinvolgente ai temi fondamentali dell’economia contemporanea. Aggiornato rispetto alle più recenti tendenze in atto nell’economia del mondo globalizzato, e prendendo in considerazione fenomeni diversi quali la recessione globale, i problemi attuali dell’Eurozona, le trasformazioni in corso nella struttura del commercio mondiale, il mercato immobiliare o valutario, Il primo libro di economia illustra e discute tutte le problematiche e le parole chiave della disciplina. Tra queste, il modo in cui funzionano i diversi sistemi economici, i successi e i crolli delle economie di mercato, l’impatto dei mercati emergenti sull’economia mondiale, le interazioni di prezzo, domanda e offerta, il ruolo delle banche e dell’industria finanziaria, le condizioni che consentirebbero di superare le fasi di recessione e di ridurre la povertà, l’impatto dell’economia sull’ambiente. Arricchito con studi di caso riguardanti le scelte da adottare in relazione alle economie in fase di sviluppo, l'impatto della crescita sul prezzo delle risorse naturali e le conseguenze di un crack finanziario, e corredato di un glossario di termini fondamentali, il libro costituisce una guida ideale per chiunque voglia capire davvero in che modo funziona l'economia, e quindi il mondo.
L’economia medievale : un profilo storico (secoli V-XV) / Alessio Fiore, Alma Poloni
Carocci, 2024
Abstract: Negli ultimi vent'anni il panorama degli studi sull'economia medievale ha conosciuto un profondo rinnovamento, anche grazie a inedite tipologie di fonti e a nuove griglie interpretative. Le recenti acquisizioni dell'archeologia hanno contribuito a ridefinire temi quali la produzione e i sistemi di scambio, mentre i dati forniti dai cosiddetti "archivi naturali" hanno permesso di capire meglio questioni cruciali come il rapporto tra ambiente, uomo e risorse. Il dialogo con la scienza economica ha consentito di porre interrogativi diversi alle fonti storiche e di valutare in modo nuovo il ruolo che la domanda, il mercato, i consumi e le istituzioni hanno avuto nel processo di cambiamento economico. È stato inoltre possibile riconsiderare le relazioni di scambio con altre aree di civiltà, collocando l'Europa in un contesto realmente globale. Tenendo conto di queste innovazioni, il libro offre un profilo storico dell'economia medievale che non si presenta come un percorso lineare, ma come un itinerario complesso. Interpretare tale complessità è infatti indispensabile non solo per la comprensione delle società medievali, ma anche per maturare uno sguardo più critico sul nostro presente.
Aboca, 2024
Abstract: Tutte le potenzialità di una risorsa straordinaria ancora inesplorata. Oltre la metà dell'ossigeno presente nell'atmosfera proviene dagli oceani, quindi dalle alghe. Senza di loro, non ci saremmo neanche noi. Preservarle è necessario alla vita sulla Terra allo stesso modo in cui è necessario preservare tutte le foreste. In principio erano le alghe. Frutto di una fotosintesi che esiste da oltre tre miliardi e mezzo di anni, sono le nostre più lontane antenate e la condizione stessa per la presenza della vita sulla Terra. Queste piante hanno nutrito l'umanità per decine di migliaia di anni e hanno contribuito a fare di noi l'Homo sapiens. Pilastro fondamentale del regno dei viventi, le alghe si riproducono velocemente e possono crescere di alcuni metri in qualche giorno senza bisogno di fertilizzanti, né di acqua dolce o pesticidi. Spesso considerate una forma di inquinamento di cui sono solo il sintomo, possono invece aiutarci a risolvere le crisi ecologiche e alimentari che ci affliggono. Costituiscono senza dubbio la più importante risorsa naturale a tutt'oggi inutilizzata: la nostra società le ha trascurate ma la sovrappopolazione e il cambiamento climatico ci inducono a riconsiderare questo tesoro dimenticato. Dall'alimentazione alla medicina, dalla biotecnologia marina alla conservazione degli oceani, le alghe offrono infinite possibilità di innovazione e concrete soluzioni alle grandi sfide che la nostra generazione deve affrontare. Se imparassimo a coltivarle in modo sostenibile, potrebbero nutrire l'umanità, sostituire la plastica, decarbonizzare l'economia, raffreddare l'atmosfera, ripulire gli oceani, ricostruire gli ecosistemi marini.
Einaudi, 2024
Abstract: Come scrivere una storia del XX e del XXI secolo che possa tenere conto sia dei successi delle democrazie liberali quanto della loro crisi attuale e dell'oscurità che si profila all'orizzonte? Ed è possibile scriverla senza replicare la trama, diventata ormai un cliché, del bene contro il male, delle forze liberali contro quelle autoritarie? Charles S. Maier ci mostra che c'è un altro modo di raccontare questa storia che non si risolva nel conflitto tra democrazia e dittatura, emancipazione e oppressione, fascismo e comunismo o anche soltanto tra liberali e conservatori, destra e sinistra, moderati ed estremisti. I protagonisti sono attori collettivi che possiedono diverse fonti di potere e di influenza pubblica e che cercano di massimizzare il loro ruolo storico. E quattro di questi sono quelli che sembrano aver avuto il peso maggiore. Due piú ancorati alle configurazioni politiche tradizionali: lo stato con un ampio progetto di trasformazione sul piano delle istituzioni, cosí come su quello della società civile e persino della mentalità; e l'impero estrattivo, ovvero un'organizzazione non legata tanto all'espansione territoriale fine a se stessa quanto alla creazione di un sistema di dominio finalizzato allo sfruttamento delle risorse naturali. E due invece piú «volatili»: le comunità di governance e le reti di capitali, entrambe strutture transnazionali che mirano a forme di controllo piú debole ma non meno egemonico, che garantisca influenza e libertà assoluta dei movimenti economici e finanziari. Quella di Maier è una prospettiva bilanciata e di ampio respiro, di cui c'è estremo bisogno in tempi di profonda disillusione democratica, che rivelandoci come l'equilibrio politico si sia sempre retto su una fragile tensione di forze può aiutarci a illuminare di una luce meno fosca il presente.
Che cos'è l'economia comportamentale / Francesca Garbuglia
Carocci, 2025
Abstract: Secondo l'economista statunitense Colin Camerer la nuova sfida dell'economia è «capire le persone normali». A questo ambisce l'economia comportamentale, crocevia tra economia e psicologia, che si propone di superare l'ipotesi di unidimensionalità dell'agente economico, al fine di aumentare le capacità previsionali dei modelli economici. A ciò aspira anche la visione degli economisti civili, che suggerisce un nuovo fondamento antropologico della teoria economica, incentrato sulla crucialità della relazione, e di una dimensione di apertura e fiducia, per una nuova economia possibile. Il volume offre spunti di approfondimento di tali nuove prospettive e ripercorre alcune delle tappe principali che hanno contraddistinto l'evoluzione del pensiero economico, dalle prime impostazioni teoriche sino ai contributi più recenti, che hanno segnato un “ritorno” della psicologia in economia.
Per una nuova economia / Elena Beccalli
Il Sole 24 ore, 2024
Abstract: La premessa della ricerca e delle riflessioni che la professoressa Elena Beccalli porta avanti da anni sulle pagine del Sole 24 Ore è che l’economia neoclassica si è tradizionalmente basata sull’utilitarismo individuale, ritenendo che sia neutrale sotto il profilo etico (anche se in realtà così non è). La pandemia e la crisi finanziaria globale hanno però evidenziato i limiti di questo paradigma, stimolando riflessioni su modelli alternativi, che includono etica e responsabilità sociale e mettono in discussione la prevalenza della finanza sull’economia reale. Il nuovo sguardo sull’economia e sulla finanza è chiamato a enfatizzare una concezione integrale e sostenibile, concentrandosi sulla natura relazionale della persona e sull’imprescindibilità di etica, fiducia e cooperazione, superando la logica di mera massimizzazione del profitto e aprendo la strada all’ottimizzazione del valore.
Economia : la lingua oscura / Francesco Mercadante
Il Sole 24 ore, 2024
Abstract: È difficile a dirsi se la disinformazione, specie in economia, sia il fine d'una sorta di volontà deviante o l'esito inevitabile della negligenza intellettuale, che, come male endemico, affligge l'Italia digitale. Di certo, si tratta di un preciso rituale il cui linguaggio può essere scientificamente descritto. Nel periodo della pandemia, per esempio, a dispetto di ogni autorevolezza e qualità dell'informazione, alcuni quotidiani indicarono un calo del Pil del 9-10%, altri del 15-20 o, addirittura, del 30%, precipitando i lettori in una voragine kafkiana. Non c'è da meravigliarsi, dunque, che più di 11 milioni di italiani siano del tutto privi di conoscenze finanziarie. In questo lavoro l'autore analizza scrupolosamente blocchi, rimbalzi, ricorrenze e altri fenomeni linguistici mediante i quali l'economia diventa spesso fantasmagorica e, insieme, impenetrabile. Ne derivano ipotesi teoriche che possiamo accogliere e interpretare anche attraverso le figure di Socrate, Cicerone, Tolstoj, Musil, Heidegger e altri.
La dittatura del denaro : contro le menzogne dell'economia / Vittorino Andreoli
Solferino, 2024
3. ed.
Pearson, 2024
Abstract: L’obiettivo degli autori di questo libro è di mostrare la semplicità delle idee economiche e il loro straordinario potere di spiegare, predire e migliorare ciò che avviene nel mondo. Con questo obiettivo in mente, vengono identificate le tre idee chiave dell’approccio economico alla comprensione del comportamento umano: ottimizzazione, equilibrio ed empirismo.
Cosa sai dell'economia? / Eduard Altarriba
Erickson, 2024
Abstract: Cos’è l’economia? Perché è stato introdotto il denaro? E come funzionano le banche, le criptovalute e le Borse? Il libro risponde in modo semplice a domande su concetti complessi che riguardano l’economia e ai quali bambini e bambine iniziano ad interessarsi crescendo e osservando il mondo che li circonda. Ogni capitolo è accompagnato da splendide illustrazioni e infografiche che aiutano i più piccoli a memorizzare i concetti con facilità, rendendo semplici argomenti spesso più difficili.