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Trovati 23 documenti.
Mondadori libri, 2023
Abstract: Immaginate se in un posto chiamato Belpaese, dove tutti vivono in pace, sbucasse fuori Crapa Pelata, arrogante, vestito di nero e che non sopporta chi è diverso da lui. E immaginate se con un inganno diventasse il capo indiscusso e scrivesse, di testa sua, delle regole da seguire alla lettera. Immaginate poi un baule pieno di fazzoletti colorati, pronti a battersi per la libertà...
Terre di mezzo, 2023
Abstract: Un pastore solitario e la sua baita d’alta quota accolgono un minaccioso sconosciuto, gravemente ferito e ricercato dai fascisti. Entrambi hanno scelto di vivere ai margini di un ordine sociale in cui non si riconoscono. Legati in cordata, troveranno l’uno nell’altro il coraggio di incamminarsi verso il proprio destino. Sullo sfondo, il terzo immenso personaggio di questa storia: la montagna severa e maestosa,
Torino : Einaudi, 2023
Super ET
Abstract: La scoperta del problema meridionale non solo come episodio di una condizione arcaica, intollerabile nella nostra società, ma anche come teatro di una straordinaria civiltà contadina. «“Cristo si è fermato a Eboli” è un cardine della letteratura italiana ed europea. È la scoperta di una diversa civiltà, un “viaggio al principio del tempo”, il racconto di un popolo colonizzato fatto da chi, venuto dalla stirpe dei colonizzatori, si spoglia del proprio privilegio ricevendone in cambio una “lingua nuova”. È un romanzo, un documento, un resoconto, un memoriale, un libro antichissimo sbocciato nel cuore della modernità. Ed è un'evocazione, un discorso corale, un ponte tra mondi non riconciliati. Nessun lettore può inoltrarsi nei suoi capitoli e restare indifferente» (Nicola Lagioia). Con una postfazione di Riccardo Gasperina Geroni. In appendice scritti di Italo Calvino, Carlo Ludovico Ragghianti e Jean-Paul Sartre. Introduzione di Nicola Lagioia.
Il Ducetto : anno 30. dell'Era Fascista / Alessandro De Nicola
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2023
Patipatisse
Abstract: È il 26 ottobre 1952 e fervono i preparativi per i festeggiamenti del trentesimo anniversario della Marcia su Roma. L'Italia è rimasta neutrale durante la guerra e la scelta ha salvato il regime fascista. In una Milano prospera e laboriosa la vita tranquilla dell'avvocata Vittoria Scotti di Castiglioni, arguta figlia un po' snob del barone universitario e principe del foro Bernardo, viene turbata da un'insolita chiamata in arrivo dalla Questura di Milano. Il fratello di una sua amica di infanzia è accusato di aver partecipato a un complotto per assassinare il Presidente del Consiglio, Gian Galeazzo Ciano, succeduto al suocero, il Duce del Fascismo, prematuramente deceduto qualche anno prima. Le indagini sono affidate al commissario Contarini della squadra politica, veneziano di buon senso, moderatamente fascista, affiancato dal fido brigadiere Colantuoni. In pochi giorni, tra Milano e Roma, si svolge un intrigo internazionale che potrebbe cambiare i destini dell'Italia e dell'Europa, tra colpi di scena continui in cui l'unica costante è che niente è come sembra.
Il Gran consiglio contro gli ebrei : 6-7 ottobre 1938: Mussolini, Balbo e il regime / Giorgio Fabre
Il Mulino, 2023
Abstract: Alle 10 di sera del 6 ottobre 1938 Mussolini mandò a tutti i membri del Gran Consiglio del fascismo la sua Dichiarazione sulla razza: un testo meditato per settimane, destinato a diventare il riferimento per la politica razzista del regime. Con sua sorpresa, il Gran Consiglio non si limitò ad accoglierlo, ma lo discusse per ben 5 ore, proponendo modifiche su aspetti cruciali. A partire da un documento finalmente emerso nella sua interezza, la copia della Dichiarazione annotata da Italo Balbo, Giorgio Fabre ricostruisce gli interventi di Mussolini e degli altri membri del Consiglio in quella straordinaria circostanza. Emerge come Mussolini cercò di contemperare le varie soluzioni accogliendo o respingendo alcune delle istanze avanzate dai leader fascisti, conoscendo le decisioni prese nel frattempo in Germania, ma mantenendo una certa distanza. Con un’analisi filologica dei documenti nelle diverse stesure, un confronto con le versioni del testo apparse sui vari organi di stampa, italiani e internazionali, le memorie dei protagonisti, nonché alcuni documenti inediti e i principali contributi storiografici sul tema, il libro presenta una lettura originale e ricca di novità testuali e interpretative: in particolare, spiega il successivo destino ministeriale del razzismo fascista.
La caduta : cronache della fine del fascismo / Ezio Mauro
Feltrinelli, 2023
Abstract: Il 25 luglio 1943 Mussolini viene arrestato. Nella notte si è tenuto il Gran Consiglio del fascismo e ha sfiduciato il Duce, che ora si trova in una caserma, sorvegliato dai carabinieri, sopraffatto da un capovolgimento improvviso del destino. L’Italia intanto è ignara. È un epilogo senza testimoni, nessuno sa cosa sta succedendo. Il Paese si è svegliato al suono del solito bollettino di guerra: è chiaro, nonostante i vertici cerchino di nascondere la verità, che la situazione è disperata. Sul fronte militare, con i numerosi insuccessi, e in casa, tra gli incessanti bombardamenti e la mancanza ormai cronica di beni di prima necessità. La popolazione è demoralizzata, scossa dai lutti, dalla distruzione, dalla fame. Da tempo si è incrinata anche la salute del Duce, afflitto da forti dolori addominali, probabilmente di natura nervosa, che lo hanno obbligato ad assentarsi spesso dai suoi doveri, aggiungendo un altro strato di incertezza. Sono mesi bui, in cui il mondo appare fuori controllo, “il sistema ormai non può reggere, la velocità degli eventi lo scuote, lo sopravanza e lo mette a nudo, rivelandone il volto reale sotto la maschera titanica e magniloquente”. Dopo arriveranno l’armistizio firmato da Badoglio, la repubblica di Salò, la guerra partigiana. Ma in quel momento gli italiani ancora non sanno dove li trascinerà l’inarrestabile corrente della Storia. Con la penna del grande giornalista, Ezio Mauro rimette in scena gli ultimi giorni del fascismo di Stato, raccontando un Paese in bilico tra un regime in declino e un futuro che non ha ancora preso forma.
Panini Comics, 2023
Abstract: Una storia possente e spaventosa sulla perdita di libertà e di identità in un mondo totalitario, V for vendetta è uno dei punti più alti cui la narrativa a fumetti sia mai giunta, traguardo assoluto per i creatori Alan Moare e David Lloyd. Sullo sfondo di un'Inghilterra dell'immediato futuro che ha ceduto al fascismo, quest'opera cattura perfettamente sia la soffocante natura della vita in un autoritario stato di polizia, che la potente redenzione dello spirito umano che vi si ribella contro.
Fascismo e populismo : Mussolini oggi / Antonio Scurati
Bompiani, 2023
Abstract: L'allarme per un ipotetico ritorno del fascismo guarda nella direzione sbagliata. L'attenzione degli allarmati democratici si concentra sui segnali più vistosi: gesti identitari (saluti romani, croci celtiche), violenze fisiche, manifestazioni di odio razziale. Si tratta di fenomeni esecrabili, ma appunto perché plateali forse meno pericolosi rispetto a quelli meno immediatamente evidenti: i movimenti politici che, pur ripudiando il ricorso alla violenza agita sul piano fisico (ma non su quello verbale) e pur muovendosi all'interno delle regole del gioco democratico, manifestano chiari caratteri ereditari del fascismo novecentesco. Sono quei partiti – spesso difficilmente riconducibili alle categorie di destra e sinistra – che vengono convenzionalmente definiti come populisti o sovranisti. Mentre i nostalgici dichiarati del nazifascismo non sono che un fenomeno di nicchia, i populisti europei e americani discendono, consapevolmente o inconsapevolmente, non dal Mussolini fondatore del partito fascista ma dal Mussolini che per primo intuisce i meccanismi della seduzione politica nella società di massa. Dopo anni dedicati a un corpo a corpo storico e letterario con i protagonisti del fascismo novecentesco, Scurati si solleva sopra quella materia bruciante e in queste pagine ne individua con limpida precisione le leggi e le eterne insidie, consegnandoci un testo fondamentale per affrontare l'epoca inquieta che stiamo attraversando.
Gadda, Montale e il fascismo / Pier Giorgio Zunino
Laterza, 2023
Abstract: Gadda e Montale sono stati certamente due dei maggiori scrittori e poeti del Novecento italiano. Ma quale fu il loro atteggiamento nei confronti del fascismo? Come attraversarono il Ventennio? Quali compromessi furono costretti ad accettare? Da un lato, Gadda aveva coraggiosamente combattuto su tutti i fronti della Grande guerra, spinto da una forte passione nazionalpatriottica, e si era riconosciuto nel movimento fascista, provvidenziale difesa ai rischi della rivoluzione bolscevica. Dall'altro, Montale seguì un percorso meno lineare, dapprima condividendo i miti del combattentismo e le lusinghe del fascismo, ma allontanandosene già nel 1923, come testimoniano alcuni scambi epistolari. Con l'addentrarsi negli anni Venti entrambi vennero esprimendo un orientamento convergente, oscillante tra una sostanziale indifferenza per il fascismo e l'antifascismo. Ma gli anni Trenta, con la guerra d'Etiopia e il terribile biennio 1938-1939, li posero di fronte a scoscesi aut aut che portarono entrambi ai duri giudizi sul regime e gli italiani. Da qui le parole di fuoco di Gadda e di Montale contro un regime guidato da un 'eredo-alcoolico' e una società nella quale 'più nessuno è incolpevole'.
Gaspari, 2023
Abstract: Deportazione di civili e stragi italiane sono il drammatico punto d’arrivo della politica guerrafondaia dello stato fascista nei Balcani; i tribunali del popolo e le foibe sono la tragica risposta dei partigiani di Tito. Il libro evidenzia attraverso le immagini eventi e situazioni che hanno portato in guerra l’Italia di Mussolini. Il confine orientale italiano diventa uno dei territori più cruenti della seconda guerra mondiale.
Il respiro del dinosauro : fuga da Lipari / Marco Marmeggi
Giunti, 2023
Abstract: Nel luglio 1929 Emilio Lussu, ex deputato antifascista in confino a Lipari, organizzò con altri due compagni una rocambolesca fuga che resterà uno dei colpi più audaci inferti alla macchina repressiva del regime fascista. Sullo sfondo di questa vicenda storica, l'autore intesse un'appassionante avventura che immagina Michele, un ragazzino natio dell'isola che lui percepisce come un dinosauro dormiente, prendere consapevolezza dell'iniquità del sistema in cui ha vissuto fino a quel momento attraverso la conoscenza di quest'uomo colto e di grande spessore morale. Un cambiamento che lo porterà a vincere le proprie paure, ad affrontare mille pericoli, a fronteggiare le violenze che lui stesso subisce dal bullo del paese, pur di contribuire al successo dell'ingegnoso piano di fuga, che infine porterà oltre che alla libertà dei tre oppositori, anche a quella del suo cuore e del suo spirito.
Il cielo cade / Lorenza Mazzetti ; con 17 dipinti dell'autrice
Sellerio, 2023
Sperling & Kupfer, 2023
Abstract: Due ragazzi innamorati in un'Italia dilaniata dal fascismo. Il regime a dividerli, l'amore a renderli liberi. Catania, 1939. Il sogno di Sasà, ventun anni, garzone in una falegnameria, è quello di lasciare il quartiere di pescatori dove vive insieme alla madre, partire per mare e vedere il mondo, magari insieme a Michele, il ragazzo di cui è innamorato. Ma lui, al contrario, ha piani diversi per il futuro. È il primogenito di una famiglia borghese, di cui non ha mai deluso le aspettative: prestante fisicamente, è vicino alla laurea in Lettere e sposerà una giovane alla sua altezza. Sarebbe il perfetto fascista se non fosse per l'amore che lo lega a Sasà, in una relazione segreta che dura ormai da un anno. Una notte, in spiaggia, però, i due vengono sorpresi e arrestati dai carabinieri, e le loro strade si dividono. Sasà viene condotto a San Domino, l'isola degli «invertiti», degli «arrusi», dove vengono confinati gli omosessuali, puniti e resi invisibili alla società perché colpevoli di attentare alla morale e all'integrità della razza. Di fronte ai racconti appassionati e romantici degli altri detenuti, nonostante l'orrore della prigionia, il ragazzo per la prima volta si sentirà parte di qualcosa. Michele, al contrario, sarà costretto a scendere a patti per avere una vita che crede migliore. Uno dentro, l'altro fuori, si renderanno presto conto che la vera libertà è essere se stessi e amare chi si vuole. Gli scordati è un esordio che lascia il segno, un romanzo sull'amore incondizionato e la ricerca della propria identità, ispirato alla vera storia della prigione dell'isola di San Domino, dove venivano confinati gli omosessuali durante il fascismo.
Mussolini il capobanda : perché dovremmo vergognarci del fascismo / Aldo Cazzullo
Milano : Mondadori, 2023
Abstract: Cent'anni fa, in questi stessi giorni, la nostra patria cadeva nelle mani di una banda di delinquenti, guidata da un uomo spietato e cattivo. Un uomo capace di tutto; persino di far chiudere e morire in manicomio il proprio figlio, e la donna che l'aveva messo al mondo». Comincia così il racconto di Aldo Cazzullo su Mussolini. Una figura di cui la maggioranza degli italiani si è fatta un'idea sbagliata: uno statista che fino al '38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra. Cazzullo ricorda che prima del '38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori: Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, don Minzoni, Carlo e Nello Rosselli. Aveva conquistato il potere con la violenza – non solo manganelli e olio di ricino ma bombe e mitragliatrici –, facendo centinaia di vittime. Fin dal 1922 si era preso la rivincita sulle città che gli avevano resistito, con avversari gettati dalle finestre di San Lorenzo a Roma, o legati ai camion e trascinati nelle vie di Torino. Aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia – 40 mila morti tra i civili –, in Etiopia – dall'iprite al massacro dei monaci cristiani –, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali. Era stato crudele con tanti: a cominciare da Ida Dalser r dal loro figlio Benitino.
A casa di donna Mussolini / Cristina Petit, Alberto Szegö
Solferino, 2023
Abstract: Lajos è un colto ingegnere ebreo ungherese, trasferito a Roma. Maria è una giovane italiana cattolica, dalle forti passioni sociali e politiche. La loro storia d’amore, che sboccia negli anni Trenta, è già di per sé una sfida al destino, in un Paese in cui il matrimonio tra persone di nazionalità e religioni diverse è complicato. Ancor di più lo è sotto il fascismo: con l’inizio delle persecuzioni contro gli ebrei la loro quotidianità di famiglia borghese e benestante, costruita con impegno a Forlì, si sgretola con impressionante rapidità. Mentre il regime dà un giro di vite dopo l’altro, Lajos perde la cittadinanza, il lavoro, infine rischia di perdere la libertà e la vita ed è co- stretto a fuggire insieme alla moglie e ai tre figli di cui uno gravemente malato. Nella solidale Romagna, la rete del soccorso li indirizza presso una signora generosa, Edvige Mancini, che abi- ta in una grande casa nel paese di Premilcuore. Solo che la signora non sa che sono ebrei. E gli Szegö non sanno che il cognome da nubile di quella donna così gentile è Mussolini: è la sorella del Duce e ospita, al piano superiore, anche un comando tedesco. L’esistenza di Lajos e Maria e dei loro bambini si fa, se possibile, ancora più pericolosa e incerta. E la guerra non accenna a finire. Ottant’anni dopo i fatti, a narrare questa storia incredibile su una panchina vicino a casa è uno di quei tre bambini, Alberto Szegö. Dal suo incontro fortuito con Cristina Petit nasceranno un’amicizia sincera e questo racconto vero dal passo di romanzo, che intreccia storia del Novecento e lessico famigliare, tragedia e speranza: un’avventura nel tempo e nella memoria.
Quello che noi non siamo / Gianni Biondillo
Guanda, 2023
Abstract: Ci fu una generazione di architetti che credette nel fascismo perché si illudeva fosse una rivoluzione, come quella artistica che propugnavano: il razionalismo. Combatterono una guerra ad armi impari contro l'accademismo, centralista e romano, senza rendersi conto che mentre Mussolini li ammansiva, li lodava, in realtà sosteneva un'architettura retorica ben più consona alle sue megalomanie. Milano fu la fucina di queste tensioni artistiche che guardavano all'Europa come a una liberazione dall'asfissiante passatismo provinciale del resto della nazione. Venivano da tutta Italia: irredentisti istriani come Pagano, maestri comacini come Terragni, napoletani inquieti come Persico. E poi tutti gli altri, figli del Politecnico: Figini, Pollini, Bottoni, Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers... Nelle trattorie, nei salotti, alle vernici, incrociavano poeti, galleristi, critici, artisti, e di anno in anno l'adesione al regime si faceva sempre più labile, sempre più critica. Ci pensò la Storia a fare il resto: dalle leggi razziali alla disfatta di Russia, fino al cataclisma dell'8 settembre 1943. Gianni Biondillo racconta, in un romanzo corale, la storia di uomini e donne che presero coscienza del crollo delle false ideologie e che decisero di schierarsi nel nome della Resistenza e della libertà, spesso pagandone le conseguenze: carcerazioni, torture, campi di concentramento. Il ritratto profondo di un'epoca, che ci somiglia più di quanto vogliamo ammettere.
La guerra non torna di notte / Vincenza Alfano
Solferino, 2023
Abstract: La vita di Cenzina è tracciata fin da ragazzina: cresciuta da uno zio ricco che trova per lei un buon partito, sarà moglie e madre nella Napoli borghese. Ma a deviarne continuamente la traiettoria c'è l'inquietudine che la percorre a causa della ferita mai rimarginata dell'abbandono materno, che diluisce le piccole felicità quotidiane in troppi ricordi, troppe domande. E a stravolgerla del tutto, poi, arriva la guerra. Suo marito Pasquale sembra avere tutte le risposte:si tratta di prendere le parti dei più forti, i fascisti, e poi di sopravvivere indenni al conflitto. Nonostante la contrarietà di Cenzina, trasferisce la famiglia in una casa più sicura, davanti al mare, quando, nell'estate del 1943, la città trema sotto i terribili bombardamenti angloamericani e il pericolo si avvicina. Ed è qui che il destino li raggiunge sotto forma di due giovani aviatori polacchi, ebrei, precipitati con l'aereo. Cosa fare? Consegnarli ai nazisti ormai padroni di Napoli, o nasconderli negli scantinati del palazzo? Stavolta, le certezze di Pasquale vacillano e l'intero stabile, dal portiere Pietro con la moglie Addolorata agli inquilini, è coinvolto in una scelta difficile: condannare due vite o rischiarle tutte? Nel fuoco di questo dilemma, Cenzina forgerà una scelta capace di curare le sue ferite e aprire alla possibilità di un futuro. In questo romanzo, che culmina sulle barricate delle Quattro Giornate di Napoli del settembre 1943, quando la città insorse contro i nazisti, Vincenza Alfano ritrova una vicenda vera della sua famiglia e la restituisce come narrazione, salvando per il futuro le voci, i gesti, i protagonisti di una pagina importante della nostra storia
Piemme, 2023
Abstract: Angelo Fortunato Formíggini, editore ebreo e protagonista della cultura italiana degli anni Venti e Trenta, fu il primo suicida contro le leggi razziali e le persecuzioni del regime fascista. Si buttò dalla Torre della Ghirlandina di Modena il 29 novembre 1938. Un gesto politico, come scrisse lui stesso alla moglie: «Non posso rinunciare a ciò che considero un mio preciso dovere. Io debbo dimostrare l'assurdità malvagia dei provvedimenti razzisti». Visionario, ironico, un vulcano di idee e un impegno costante per la promozione del libro e della cultura, Formíggini era un intellettuale anomalo sotto tutti i punti di vista: si considerava un "fuoruscito", estraneo a ogni consorteria, classe, razza, partito, e forse anche per questo la sua vita è tutt'ora avvolta in una sorta di congiura del silenzio. Fu lui a ideare l'Enciclopedia italiana, la cui paternità gli fu poi scippata dal grande avversario, Giovanni Gentile. Fu Formíggini a coniare la parola "editoria" e riviste e collane di successo, e fu sempre lui a inventare la prima "biblioteca circolante". Discendente dei gioiellieri degli Estensi, sacrificò il suo patrimonio e le sue infinite energie allo scopo di tutta una vita: fare "bei libri". Strinse legami coi maggiori intellettuali del tempo, da Pascoli a Croce, e, come ebreo per l'assimilazione e fautore della fratellanza umana, Formíggini fece dell'ironia la sua filosofia di vita. Al suo fianco, una donna formidabile: Emilia Santamaria, pioniera della pedagogia che, dopo la morte di lui, si rifiutò di giurare fedeltà al fascismo, perdendo così la cattedra. Marco Ventura dipinge l'affresco di una vita straordinaria, fino alla sua conclusione al grido terribile di "Italia, Italia, Italia!".
La strada di Clara : romanzo / Diana Rosie ; traduzione di Francesca Toticchi
Nord, 2023
Abstract: La storia delicata di due fratelli, Clara e Filippo, che descrive un periodo drammatico da un punto di vista originale. Nel borgo italiano in cui vivono, avvelenato dall’ideologia fascista, Clara e Filippo non sono più ben accetti e insieme alla madre si allontanano per trasferirsi in città, con la speranza di ricominciare una nuova vita. Al loro arrivo, stremati dal lungo viaggio, i due bambini si addormentano subito mentre la madre esce di casa lasciandoli soli, promettendo loro di tornare prima del loro risveglio. La mattina successiva, quando aprono gli occhi, si ritrovano in una casa vuota. Preoccupati decidono di uscire per cercare la madre e questa scelta cambierà le loro vite per sempre. Tra le strade sconosciute della città i due bambini si perdono e, arrivati ad un bivio, si dividono: Clara gira a destra, Filippo a sinistra. Clara incontra una signora elegante e gentile che la accoglie in casa nonostante l’iniziale diffidenza del marito fedelissimo al regime fascista, mentre Filippo viene adottato da una famiglia di operai che collaborano in segreto con i partigiani. Da quel giorno i due fratelli fanno di tutto per ritrovarsi, ma senza riuscirci. Le loro vite, giorno dopo giorno, prendono strade sempre più diverse: Clara cresce nella borghesia fascista, Filippo entra nella Resistenza. Niente sarà più come prima e quando finalmente riusciranno a vedersi, sarà forse troppo tardi.
Mille papaveri rossi / Sergio Badino
Piemme, 2023
Abstract: Ispirato a uno dei brani più celebri di Fabrizio De André, questo romanzo immagina la storia di Piero, cresciuto insieme agli amici Nina e Luigi in un paesino sulle colline del Monferrato. Piero trascorre infanzia e adolescenza tra la scuola e i giochi nei campi di grano. L'amicizia con Nina si trasforma con il tempo in un sentimento che coinvolge entrambi sempre di più, ma per l'Italia sono anni difficili; l'ascesa del fascismo e l'entrata in guerra a fianco della Germania nazista lo costringono a seguire una strada che non si sarebbe mai aspettato: dopo aver aiutato Nina e la sua famiglia a emigrare, Piero viene mandato al fronte. Ed è in un campo di papaveri, che gli ricorda il profumo di casa, e con nel cuore l'amore per Nina, che incontra il soldato "con la divisa di un altro colore".