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Trovati 49 documenti.
Senza intellettuali : politica e cultura in Italia negli ultimi trent'anni / Giorgio Caravale
Laterza, 2023
Abstract: Non sono più i tempi in cui Togliatti dettava la linea agli storici marxisti, in cui lo scontro tra Craxi e Bobbio produceva un mutamento nella linea politica di un partito, in cui gli intellettuali partecipavano appassionatamente alla vita politica del paese. Ormai non è più neanche il periodo delle fondazioni, dei think tank o degli intellettuali ad personam di una ventina di anni fa. Oggi, semplicemente, politica e cultura hanno ritenuto di poter fare a meno una dell'altra. Perché? E soprattutto, come si è prodotta questa frattura? Un racconto delle tappe attraverso le quali si è arrivati a questa stagione del disamore, del disprezzo per i 'professori' da un lato, dell'inconcludenza e della vanità dall'altra. Un racconto che indaga le ragioni del discredito che ha investito le figure del politico e dell'intellettuale negli ultimi trent'anni; analizza il ruolo che in questo processo hanno avuto i mass media e l'università; riflette sulla dissoluzione di quel nesso tra politica e cultura, cruciale nella storia italiana del pieno Novecento. Un libro che, senza giudizi moralistici, pone al centro una delle questioni più significative del nostro tempo.
Storia di una passione politica / Tina Anselmi, con Anna Vinci ; prefazione di Dacia Maraini
Chiarelettere, 2023
Abstract: Tina è una studentessa di diciassette anni quando, il 26 settembre 1944, assiste all'impiccagione di un gruppo di giovani partigiani nella piazza di Bassano del Grappa. Una scena terribile, che suscita in lei una risposta immediata: non si può restare spettatori della violenza dei nazifascisti senza tradire i valori della libertà e della pace. Non a caso il suo racconto autobiografico prende le mosse proprio dall'esperienza di staffetta partigiana, che si rivelerà una preziosa fonte di insegnamenti: quella, infatti, e il successivo impegno a sostegno delle operaie delle filande, la porteranno a maturare l'interesse per l'attività politica, in particolare per le questioni femminili e sociali.
Atene, vivere in una città antica / a cura di Marco Bettalli e Maurizio Giangiulio
Carocci, 2023
Abstract: Atene fu, in età classica, la più grande città del Mediterraneo. All’interno del suo territorio, che coincideva con l’Attica, quando nel 431 a.C. scoppiò la guerra del Peloponneso contava un numero di cittadini, maschi adulti maggiorenni, prossimo ai 60.000. Aggiungendo donne, bambini, stranieri e moltissimi schiavi, la popolazione superava forse le 400.000 unità. Se guardiamo alle immagini dell’Atene classica radicate nella nostra cultura, è inevitabile notare che molte di esse, pur avendo un forte valore simbolico, si rivelano parziali, unilaterali e tutto sommato astratte; implicano inoltre giudizi assoluti di valore, aderendo a una lettura dell’Antico mediata dallo sguardo dell’Occidente europeo. Questo libro prende un’altra direzione. Non costruisce miti culturali né pretende di smantellarli, ma parla di Atene come società complessa, molteplice e stratificata. Non un luogo ideale, ma una realtà in continua trasformazione, una comunità i cui abitanti svolgevano attività economiche, lottavano per affermarsi e arricchirsi, e si dedicavano anche, e soprattutto, a combattere per terra e per mare, esercitando una spietata politica di potenza nel mondo greco.
Resta ancora tanto da dire : l'ultima lezione / Amos Oz ; traduzione di Elena Loewenthal
Feltrinelli, 2023
Abstract: Il 2 giugno 2018, all'Università di Tel Aviv, Amos Oz tiene la sua ultima conferenza. Gravemente malato e consapevole della sua imminente fine, le sue parole risuonano come un testamento politico. Fervente difensore della pace, invoca la soluzione dei due stati in Medio Oriente, leitmotiv del suo lavoro e delle sue lotte. "Se non ci saranno qui, e piuttosto presto, due stati, allora ce ne sarà uno solo. E se dovesse sorgere qui un solo stato, non sarebbe uno stato binazionale. Sarebbe, prima o poi, uno stato arabo dal Mediterraneo al Giordano." Amos Oz da sempre mette in evidenza il pericolo per il popolo ebraico di rimanere una minoranza. Perspicace, mostra tuttavia un inscalfibile ottimismo, ed esorta il popolo israeliano a prendere in mano le redini del proprio destino perché, usando un'espressione dello scrittore Yosef Haim Brenner, "resta ancora tanto da dire".
A pugni chiusi : psicoanalisi del mondo contemporaneo / Massimo Recalcati
Feltrinelli, 2023
Abstract: Massimo Recalcati si rivela commentatore lucido e originale della nostra vita collettiva degli ultimi vent’anni: le trasformazioni della famiglia, il disagio della giovinezza, il declino irreversibile dell’autorità paterna, il ricorso diffuso alla violenza, lo scientismo come nuova forma di religione, il culto ipermoderno del corpo in salute e del benessere, la medicalizzazione della vita, lo schermo narcisistico dei social, l’isolamento e la spinta melanconica alla morte in un mondo dominato dal consumo e dalla celebrazione dell’immagine, la crisi economica e la precarietà del lavoro, il trauma della pandemia e la sua incidenza sulle nostre esistenze, l’orrore della guerra e della repressione patriarcale degli ayatollah contro le donne sono solo alcuni dei temi affrontati, insieme a quelli più direttamente politici che riguardano i ritratti psicoanalitici dei maggiori protagonisti della politica nazionale e internazionale dell’ultimo ventennio come Berlusconi, Grillo, Renzi, Salvini, Mattarella, Draghi, Trump e Putin. In queste pagine Recalcati offre al lettore un appassionato ritratto antropologico del nostro Paese e dei problemi del mondo contemporaneo.
That's politica! / Chiara Albanese
Vallardi, 2023
Abstract: Complessa, noiosa, ripetitiva, litigiosa e faziosa: la politica italiana non si fa amare dai suoi cittadini, sempre più spesso disinteressati a quello che accade nelle stanze del potere. In parte perché la cosa pubblica appare distante anni luce dalle nostre occupazioni quotidiane, in parte perché districarsi nel dedalo di figure, iter e palazzi sembra un’impresa per pochi. Eppure conoscere la politica è uno strumento essenziale per far valere i nostri diritti di cittadini. Chiara Albanese è la persona giusta per orientarci in questo viaggio: dal suo osservatorio privilegiato di corrispondente di Bloomberg spiega la politica italiana agli stranieri e, col suo podcast Politics, fondato con il vicedirettore del Post Francesco Costa, la spiega agli italiani. That’s Politica! è un libro per tutti, e che tutti dovrebbero leggere: una spiegazione chiara ed efficace di come funzionano il sistema, i partiti, le istituzioni del nostro Paese, e la dimostrazione pratica di come la politica riguarda tutti noi da vicino, anzi vicinissimo. Un’opera che intreccia alla politica l’avventura legale vissuta dall’autrice, That’s Politica! è la bussola per non restare un passo indietro, capire il nostro Paese e agire in modo consapevole e informato.
Sovranità limitata / Luciano Canfora
Laterza, 2023
Abstract: Un ritratto della politica attuale, a partire dalle radici neofascistiche del governo in carica, la cui assicurazione-vita è nella zelante scelta atlantista. Che ha ragioni storiche remote. La marcia del neofascismo italiano verso l’atlantismo più radicale incominciò subito dopo la stipula del patto politico-militare tra gli Stati Uniti e il governo franchista spagnolo. Questo confortevole contesto, collaudato da oltre settant’anni, spiega la naturalezza con cui gli eredi del Movimento sociale italiano (MSI), mutate le denominazioni, giunsero tempestivamente a far parte del governo italiano sin dai primi anni Novanta e, nei mesi scorsi, al vertice di esso. Con quanta dedizione ai fondamenti della Repubblica si può arguire dalla definizione datane da Giorgio Almirante nel gennaio 1988: «Repubblica bastarda». Le premesse remote di questo idillio vanno ricercate nel modo in cui, conclusasi la seconda guerra mondiale, prontamente decollò la guerra fredda. La cui conclusione – crollo del mondo ‘socialista’ e trionfo dell’alleanza atlantica – ha determinato un ampio schieramento di poteri e di opinioni pubbliche che riconnette la remota contrapposizione ‘o Roma o Mosca’ agli sviluppi tuttora in atto: all’insegna del «dunque avevamo ragione».
Passo falso : come cambia l'Inghilterra fuori dall'Unione europea / Marco Varvello
Rai libri, 2023
Abstract: Ora che il ponte di Londra è caduto, che fine farà l’Inghilterra? La morte della Regina Elisabetta – annunciata a ministri e dignitari con la frase in codice “London bridge is down” – dà inizio ad una resa dei conti psicologica non solo per la Gran Bretagna e per le ex-colonie raggruppate nell’anomalia storica del Commonwealth ma anche per centinaia di milioni di stranieri che per 70 anni, avevano considerato questa figura minuta, aggraziata e quasi sempre silenziosa come una star della scena internazionale e, di gran lunga, il monarca più famoso del mondo. La dicotomia tra la meticolosa preparazione per le esequie di Elisabetta e il tumulto collettivo di un popolo che, in gran parte, rigetta la nozione di non essere più una nazione-guida e guarda con troppa nostalgia al suo passato, sarà il grande non-detto dei prossimi tempi, il fantasma di banco alla festa di Re Carlo. Perché, schiacciato tra “è morta la regina” e “viva il re”, la sbrigativa frase che garantisce la continuità della monarchia britannica, c’è un Paese che non sta bene con se stesso.
Il grande banchetto : la geopolitica del cibo, il futuro dell'alimentazione / Antonio Picasso
Paesi, 2023
Abstract: Demografia, clima, scarsità di risorse naturali, e ora anche una pandemia e una guerra. Sembrano le Dieci piaghe d'Egitto, sono solo i nuovi asset delle politiche internazionali dell'alimentazione. A questi va aggiunta la sovranità alimentare: vessillo, o forse chimera, di movimenti politici e governi, tutti accomunati dall'obiettivo di svincolarsi dalle dinamiche internazionali che ruotano intorno al cibo, a come viene prodotto, distribuito e consumato. La sostenibilità alimentare è un fattore geopolitico. L'industria dell'agrifood – altamente impattante sull'ambiente – pesa sugli assetti economici (filiere globali delle materie prime) e sugli equilibri tra i blocchi. È oggetto di spregiudicate speculazioni finanziarie, come anche di investimenti e innovazioni azzardate e velleitarie: dal cibo sintetico alle farine di insetti.
Europa sovrana : la rivincita dei nazionalismi / di Angela Mauro ; prefazione di Lucia Annunziata
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2023
Abstract: Il sovranismo è ormai la regola in un'Unione europea sempre più divisa. Non si tratta solo di Viktor Orbán, dei suoi alleati o delle sue teorie sulla "democrazia illiberale". È il progetto di integrazione europea nel suo complesso a mostrare segni di cedimento sotto la pressione dell'ultradestra e di interessi nazionali che prevalgono su quelli comunitari. A farne le spese sono quei diritti e quei valori che l'Unione sarebbe nata per difendere e concretizzare. Il Next Generation Eu, meraviglia dell'era pandemica, è riuscito a indebolire i fuochi dell'euroscetticismo. La guerra in Ucraina e la crisi energetica rischiano invece di ridare fiato alla propaganda anti-Bruxelles. Europa sovrana scava nelle radici di questa deriva. Il titolo nega volutamente il contenuto per fissare un'aspirazione tradita o un'ambizione ancora possibile: a noi la scelta.
Non fu mai gloria / Jeffrey Archer ; traduzione di Seba Pezzani
HarperCollins, 2023
Abstract: Mancano solo 6 giorni, 13 ore e 37 minuti… Florentyna Kane è riuscita in un’impresa che sembrava impossibile, è diventata la prima presidente donna degli Stati Uniti. Ma il giorno stesso in cui deve prestare giuramento a Capitol Hill, forze imperscrutabili sono già al lavoro per ucciderla. L’FBI viene a conoscenza della congiura, ma solo cinque persone ne conoscono i dettagli. Un’ora dopo quattro di loro sono morte. L’unico superstite è l’agente Mark Andrews. Solo lui conosce la verità e solo lui può salvare Florentyna da quello che sembra un destino segnato. Gli restano sei giorni per fermare i responsabili ed evitare la morte della presidente. Un passo falso, una parola di troppo e la nazione e i suoi sogni verranno distrutti... Non fu mai gloria è l’ultimo capitolo della saga dedicata alle famiglie Kane e Rosnovski. Un audace thriller politico in cui congiure e tradimenti minacciano di rovesciare un’intera dinastia. Un romanzo appassionante, pieno di intrighi, che si legge tutto d’un fiato fino all’ultimo, inaspettato colpo di scena a cui Jeffrey Archer ci ha abituato.
L'Italia e la sua Costituzione : una storia / Raffaele Romanelli
Laterza, 2023
Abstract: La Costituzione del 1948, la ‘Costituzione più bella del mondo’, ha compiuto 75 anni. Che giudizio diamo del servizio che ha reso al paese? E soprattutto, quali sono i punti critici che la storia ha messo in luce? Uno dei più autorevoli storici italiani restituisce corpo alle regole che governano il nostro paese, ai principali attori sulla scena politica e sociale e soprattutto a quella ‘costituzione invisibile’ nella quale si esercitano istituzioni, pratiche, poteri, valori. Senza dubbio, la Costituzione repubblicana ha contribuito a costruire l’Italia e a darle la sua forma attuale. Al tempo stesso, però, il nostro paese l’ha utilizzata e interpretata secondo le proprie necessità, mutate nel tempo, e le proprie identità. Nella matrice originale della Carta operano ‘più valori che norme’: i valori sociali delle maggiori forze in campo, cattoliche e social-comuniste, dettano l’agenda, sovrastando le culture liberaldemocratiche delle varie ‘terze forze’. Negli anni si susseguono e puntualmente falliscono i tentativi di riformare la Costituzione, mentre si compie il ciclo della nascita e morte dei partiti, attraverso il terremoto di fine Novecento e l’affermazione di nuovi movimenti. Al sistema elettorale proporzionale subentra allora il fascino del maggioritario e, con esso, anche l’eterna paura del tiranno, dell’uomo solo al comando. Intanto l’arretramento dello Stato e la fine dei partiti hanno fatto emergere nella società civile e nella politica nuove costellazioni di interessi e di poteri, economici, territoriali, sociali, rafforzando antichi e nuovi ‘corporativismi’. Sempre più incisivo, si afferma il ruolo esercitato nell’indirizzare le sorti del paese dal diritto, dai diritti, dalla magistratura e dalla Corte costituzionale.
Demetra, 2023
Abstract: È il racconto di come gli animali di una fattoria si ribellino e, dopo aver cacciato il proprietario, tentino di ceare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ma ben presto emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con la loro astuzia, la loro cupidigia e il loro egoismo s'impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d'animo. Gli elevati ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione vittoriosa vengono traditi e, sotto l'oppressione di Napoleon, il grosso maiale che riesce ad accentrare in sé tutte le leve del potere e ad appropriarsi degli utili della fattoria, tutti gli altri animali finiscono per conoscere gli stessi maltrattamenti e le stesse privazioni di prima. L'acuta satira orwelliana verso un certo tipo di totalitarismo, che ha avuto in Stalin la sua esemplificazione più clamorosa, è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un'energia stilistica che pongono "La fattoria degli animali" sulla linea della grande tradizione libellistica inglese del '700.
Mondadori, 2023
Abstract: Il 24 febbraio 2022, Vladimir Putin, con l'aggressione dell'Ucraina, ha sconvolto l'ordine politico ed economico internazionale e innescato una gravissima crisi globale. Ma cosa lo ha spinto a infrangere la pace che regnava in Europa dal dopoguerra e a scatenare un conflitto che ha già seminato morte e distruzione e avrà tragiche ripercussioni sulla stessa società russa e sull'immagine del paese nel mondo? I saggi contenuti in questo libro - scritti da alcuni dei massimi studiosi della Russia e del comunismo e curati dagli storici Galia Ackerman e Stéphane Courtois, già autore de "Il libro nero del comunismo" - si propongono di rispondere a questo interrogativo e non solo. Ricostruiscono, infatti, nella sua complessità, la parabola esistenziale e il profilo politico dell'ex agente del KGB che, diventato zar, nell'arco di un ventennio ha fatto della paura il principale prodotto d'esportazione della cosiddetta «Russia postcomunista». Una paura indotta dall'instabilità, alimentata da reti di propaganda e disinformazione sparse in tutto il pianeta, e dalle minacce sempre rinnovate di attacchi nucleari e di crisi energetiche e alimentari. E documentano al contempo il sogno imperiale dell'autocrate russo, che non ha mai accettato la dissoluzione dell'Unione Sovietica, da lui espressamente definita «la peggiore catastrofe geopolitica del XX secolo». Ne emerge un ritratto che affonda le radici nei valori propri di ogni dittatura: occupazione del potere economico e politico da parte di una ristretta cerchia di complici e di oligarchi conniventi, soppressione di ogni voce e forma di dissenso, militarizzazione delle coscienze, riscrittura orwelliana della storia, uso politico della religione e conduzione di una guerra ibrida nei paesi rivali. Alla luce delle analisi proposte in queste pagine possiamo finalmente iniziare a guardare a Putin e al suo regime con maggior consapevolezza degli errori commessi in passato nel sottovalutare il pericolo da lui rappresentato.
Di guerra in guerra : dal 1940 all'Ucraina invasa / Edgar Morin ; prefazione di Mauro Ceruti
Raffaello Cortina, 2023
Abstract: Edgar Morin, uno dei pensatori più importanti del nostro tempo, è stato anche protagonista degli eventi che hanno segnato la storia mondiale, sia con l'azione sia con il pensiero. In questo piccolo ma profondissimo libro riflette, con la sua irripetibile originalità, sul trauma della guerra tornata a devastare il cuore dell'Europa, attraverso l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. "Ho scritto questo testo - osserva Edgar Morin - affinché queste lezioni di ottant'anni di storia possano servirci a comprendere l'urgenza di lavorare per la pace ed evitare la peggiore tragedia di una nuova guerra mondiale."
Feltrinelli, 2023
Abstract: Visto da due grandi interpreti del capitalismo italiano, già autori del libro A conti fatti. Quarant’anni di capitalismo italiano, il nostro futuro è fatto di dati, di sorveglianza, di guerre tra gli Stati e le potenze economiche della tecnologia digitale. Quali sono le riforme da fare? Le alleanze da stringere? Quale deve essere la risposta dei governi? E in questa tempesta le democrazie sono forti abbastanza? Fino a oggi l’Italia, insieme a molti altri, si è fatta trascinare dai produttori di tecnologia. All’inizio dell’epoca della rete siamo stati sedotti da servizi attraenti e apparentemente gratuiti. Poi è nato un mondo nuovo, tutto di proprietà delle big tech, pieno di opportunità ma anche carico di distorsioni potenzialmente fatali per la democrazia. Controllo dell’informazione e controllo dei dati degli utenti: a stravolgere i pesi e i contrappesi su cui è basata la democrazia non sono la tecnologia né il web, ma il modo in cui questi strumenti vengono manipolati da enormi concentrazioni di potere economico. La battaglia non è finita. Anzi, è appena cominciata. Abbiamo tre montagne da scalare: capire dove va la tecnologia, concordare regole minime per una sorveglianza democratica, ripristinare i meccanismi antitrust per smontare i nuovi monopoli. L’Europa ha la volontà politica di andare avanti ma non ha la forza. Gli Stati Uniti hanno la forza ma non riescono a esprimere una volontà politica. Intanto la Cina di Xi Jinping affronta il problema mettendo la museruola ai grandi capitalisti dell’economia digitale: non per liberalizzare ma per rendere il suo potere autoritario ancor più assoluto e, nei suoi auspici, irreversibile. Se il mantenimento dell’ordine e la sorveglianza sociale verranno affidati alle macchine, se in un mondo di droni killer, armi biologiche e pandemie vedranno nello Stato soprattutto il titolare del monopolio della violenza legale, allora ribellarsi nelle dittature sarà sempre più difficile. Mentre le democrazie faranno sempre più fatica a difendere gli spazi di libertà. Non possiamo permetterci di cedere alla logica che vede nella presunta saggezza dell’algoritmo il fattore che rende obsoleto il dibattito democratico. È questa la sfida che abbiamo davanti, la deriva che dobbiamo arrestare. Non respingendo la tecnologia ma governandola.
Cari bambini / David Trueba ; traduzione di Pino Cacucci
Feltrinelli, 2023
Abstract: Amelia è una docente universitaria candidata alla presidenza della Spagna che per i suoi discorsi ingaggia un giornalista veterano, Basilio, con un passato da cronista politico spregiudicato e un presente squallido e senza orizzonti. Cinico e irriverente, così grasso da meritarsi il soprannome di Ippopotamo, incline a sbronzarsi di nascosto, Basilio si imbarca nel tour elettorale a bordo di un pullman dello staff e getta benzina su ogni situazione, provocando e dando il meglio di sé, cioè il peggio del "politicamente corretto", mostrandoci, tappa dopo tappa, i retroscena spregevoli di una campagna elettorale dove i "cari bambini" sono gli elettori da abbindolare e condurre per mano fino a una dubbia vittoria.
Segreti e lacune : le stragi tra servizi segreti, magistratura e governo / Benedetta Tobagi
Einaudi, 2023
Abstract: Segreti e lacune, valendosi di documentazione d’intelligence declassificata in larga parte inedita, indaga i conflitti tra magistratura, servizi segreti e potere esecutivo nel corso dei processi per le grandi stragi terroristiche (1969-80), nel periodo compreso tra la riforma dei servizi segreti del 1977 e la metà degli anni Novanta, quando cioè l’Italia riemerge dal terremoto politico della fine della Guerra fredda. A partire da qui affronta temi più ampi, quali l’annoso problema di come esercitare un controllo democratico effettivo sull’attività dei servizi e insieme le possibilità e i limiti della ricostruzione storica di vicende dell’Italia repubblicana in cui la dimensione politica si intreccia a quella criminale: ovvero come affrontare con metodo rigoroso anche gli aspetti indicibili e la dimensione occulta della politica.
Sellerio, 2023
Abstract: «Alcune regioni del mondo producono storia più delle altre. Una di queste è l’Europa centro-orientale». E allora come raccontare una realtà così complessa come quella oltrecortina? Nell’introduzione, Demetrio Volcic fa un divertentissimo elenco dei mancati scoop della sua vita professionale: notizie rivoluzionarie bucate perché in casa non c’era un telefono, messaggi transcontinentali di superpotenze il cui prezioso sottinteso non veniva afferrato. La stessa ironia, lo stesso understatement unito però alla presenza «sul pezzo», adorna queste cronache degli anni da inviato nell’Est europeo prima e subito dopo la fine della cortina di ferro. L’angolo di inquadratura è sempre sommesso: ai giardinetti, dove la fine del regime l’ha relegato, il segretario del capo supremo dell’Ungheria comunista ricorda il «terribile ’56» e i retroscena; un Dubček dalla triste figura guida la rassegna dei fantasmi e delle ombre del passato in una Praga malinconica; la Guerra Fredda e gli ultimi scampoli nei dilemmi dei leader, dal generale polacco Jaruzelski a Gorbačëv; «l’eleganza» della censura nell’Europa dell’Est; e le tre grandi giornaliste sue vittime mettono a fuoco il ritratto di Putin prima dell’Ucraina. Formano il diario di viaggio di un disincantato osservatore nel continente della grande storia geopolitica, solo che ciò che ne profila le tappe è prima di tutto l’aneddoto, il paradosso, spesso il grottesco: la scenografia che dà il tono a volte al colpo di scena del potente, a volte alle sue stanze di vita quotidiana, è sempre in primo piano. Ed è sorprendente come lo stesso effetto autorevole, bonario, sorridente di se stesso prima che degli altri, che Demetrio Volcic trasmetteva dallo schermo televisivo, lo restituisca in queste pagine di prosa suadentissima, poco appariscente, intrise di un umorismo che realizza nel minimo il massimo di iconicità e di eleganza.