Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 8 documenti.
Che cos'è il restorative design / Francesca Pazzaglia, Leonardo Tizi
Carocci, 2022
Abstract: I luoghi della nostra quotidianità hanno un effetto su stati d’animo, pensieri e comportamenti. È importante quindi individuare modalità progettuali, dal singolo edificio alla pianificazione urbana, che possano migliorare la qualità di vita delle persone. Di questo si occupa il restorative design. Gli autori, nella cornice della psicologia ambientale, presentano i principi teorici e applicativi della biofilia e della rigeneratività ambientale, per creare spazi in grado di ridurre i livelli di stress, ripristinare le risorse cognitive e promuovere una sensazione generale di comfort. Il volume costituisce uno strumento prezioso per psicologi ambientali, urbanisti, architetti, ingegneri e designer.
Design yourself : crea la tua identità visiva e verbale / Giada Correale, Serena Giust
Hoepli, 2022
Abstract: Un percorso di ricerca e progettazione, pratico e completo, per creare il proprio brand personale, unico e indimenticabile. "Design yourself" nasce dalla passione comune delle autrici per il design. Serena Giust ama prendersi cura delle parole che scrive, Giada Correale dello stile e delle immagini che confeziona. Insieme hanno lavorato alla ricerca e alla costruzione di un'identità verbale e visiva che raccontano in questo libro ricco di riflessioni, esercizi ed esempi dei migliori esperti a cui ispirarsi. L'obiettivo del design è risolvere problemi e creare valore. Per questo motivo i principi del design possono tornare utili a coloro che vogliono acquisire consapevolezza e crescere come professionisti e persone. L'obiettivo delle autrici è dunque rendere i principi del design accessibili a tutti e aiutare le persone a utilizzarli per creare un'identità visiva e verbale autentica e riconoscibile. Pensato per professionisti, creativi e PMI, ma anche per studenti che si apprestino a entrare nel mondo del lavoro, Design Yourself è un libro per tutti coloro che desiderino emergere e comunicare al meglio il proprio potenziale.
Da cosa nasce cosa : appunti per una metodologia progettuale / Bruno Munari
37. ed.
Laterza, 2022
Abstract: Tra i grandi libri di Munari, questo è quello che forse maggiormente rende felici i lettori per la leggerezza incantata con cui li porta a scoprire che saper progettare non è dote esclusiva e innata di pochi. C'è in ognuno di noi una creatività che Munari in queste pagine aiuta a sviluppare e a mettere in luce. Bruno Munari (Milano, 1907-1998), pittore, designer e sperimentatore di nuove forme d'arte, ha segnato una svolta fondamentale nella storia del design in Italia e nel mondo.
Longanesi, 2022
Abstract: «Il Novecento non è raccontabile se non attraverso le cose che ha prodotto. Le cose come sintomi. Questo vale per le invenzioni, per la loro diffusione, ma anche per lo stile, anzi gli stili che ha concepito e che a loro volta hanno influenzato società, costumi, culture. E vale soprattutto per il nostro Paese, che è lo Stato delle cose». Dopo "Tante care cose", Chiara Alessi torna a raccontarci chi siamo e da dove arriviamo ripercorrendo la traccia storica e umana lasciata dagli oggetti che abbiamo amato. In queste pagine sfilano sei "cose" comuni e straordinarie che non solo hanno attraversato il tempo, ma l'hanno anche fatto. Spesso passandosi un inatteso testimone, perché non ci si pensa quasi mai ma la storia delle cose si muove. E noi con lei. Cose che hanno coinciso completamente con un'immagine, con un momento, con un racconto, fino a diventare l'immagine, il momento, il racconto, spesso finiscono poi per superarlo e trasformarsi in qualcosa di completamente diverso, ed è in questa non coincidenza tra quello che le cose dicono e che le cose fanno, e l'immagine che restituiscono di noi, che val la pena di guardare oggi. Per capire meglio la strada fatta fin qui, e provare a intuire dove potrebbe ancora portarci.
Quinto quarto, 2022
Abstract: Extra Bold è il manuale di design inclusivo, pratico e informativo che tutti stavamo aspettando. In parte saggio e in parte fumetto, zine, manifesto, guida per la sopravvivenza e manuale di autoaiuto, Extra Bold è ricco di voci, storie e idee che non compaiono in nessun altro career book o rassegna di design. Scritto da un gruppo di autrici, autor? e autori molto diversi tra loro, il libro ripensa i principi e le pratiche del design attraverso le teorie femministe, antirazziste, inclusive e non binarie. Lupton & Co., oltre a invocare una nuova visione corale del design, danno consigli pratici su come licenziarsi, fare coming out al lavoro, introdurre i propri pronomi preferiti o scrivere una lettera di presentazione; il tutto illustrato da Jennifer Tobias, che riesce a donare ai testi calore, profondità, spensieratezza e humour. È ora di ripensare la storia e le pratiche del design: Extra Bold lascia intravedere un futuro in cui nella stanza ci sia posto per tutti.
Il design e l'invenzione del Made in Italy / Elena Dellapiana
Einaudi, 2022
Abstract: Made in Italy è una «parola-valigia» che contiene le cose piú diverse: oggetti e arredi per la casa, abiti, scarpe e borse, auto e motocicli, cibi raffinati o in scatola, ma anche atmosfere e stili di vita. Made in Italy è il label lasciapassare che conferisce prestigio alle merci sul mercato globale ed è da sempre oggetto di discussioni e protezionismi. Ma soprattutto Made in Italy allude a qualcosa di impalpabile quanto potente, condiviso in tutto il mondo e sinonimo di eleganza e della magica alchimia tra innovazione e tradizione. Questo volume si interroga su come si sia giunti a una formula che ha comunicato e amplificato il prodotto italiano fin dalle esposizioni universali del XIX secolo, mettendo a fuoco, anche grazie ad azioni normative e propagandistiche, categorie che arricchiscono la semplice accezione di «fatto in Italia»: mediterraneità, artigianalità, artisticità, ingredienti che, a loro volta, contribuiscono a definire la sfuggente dimensione del design. Ed è il design, nel suo passaggio da artigianato artistico a prodotto industriale, ad aver sollecitato nei mercati e nel pubblico internazionale quelle reazioni, per lo piú favorevoli se non adoranti, che hanno contribuito a modellare una vera e propria categoria dello spirito, in un continuo gioco di rimandi tra spunti provenienti dai progettisti e dalle aziende italiane e riflessi rintracciabili nei paesi piú attivi nel dibattito sulla cultura del progetto.
Design : la storia completa / a cura di Elizabeth Wilhide ; prefazione di Jonathan Glancey
Nuova ed. aggiornata
Atlante, [2022]
Abstract: Un vaso creato migliaia di anni fa ed essiccato al sole della Mesopotamia è un oggetto di design almeno quanto lo è una concept car o l'ultima versione di uno smartphone. Ma il design come pratica specialistica, distinta dalla produzione e separata dall'arte e dall'artigianato, nasce con la rivoluzione industriale. Da allora le innovazioni si sono succedute a gran velocità, modificando profondamente culture secolari e trasformando radicalmente ogni aspetto della nostra vita. Intimamente connesso con lo sviluppo tecnologico, il design non è solamente un termometro che registra i cambiamenti del gusto e della moda; basandosi sull'immaginazione, esso definisce e spesso anticipa i nostri bisogni, mentre fornisce soluzioni estetiche a problemi di natura pratica. Design: la storia completa è un'ampia rassegna degli oggetti, dei personaggi e dei movimenti che hanno dato forma al mondo materiale così come lo conosciamo oggi. Un valido aiuto anche per comprendere meglio l'età contemporanea e il ruolo della progettazione nelle dinamiche della produzione e del consumo.
Iro : l'essenza del colore nel design giapponese / Rossella Menegazzo
L'Ippocampo, 2022
Abstract: Le origini dei colori tradizionali del Giappone si perdono nell'antichità. Dal fiore di ciliegio al bambù fuligginoso, dal verde aghi di pino alla vasta gamma dei marroni tè, i loro nomi evocano il fascino che da sempre la natura e il mutare delle stagioni esercitano sulla sensibilità giapponese. Inizialmente adottati nell'abbigliamento per indicare il rango, i colori tradizionali hanno visto i loro significati espandersi nel corso del tempo fino a includere oggi ogni sorta di oggetto di design. Questo volume celebra una selezione di 200 colori (iro, in giapponese), ciascuno esemplificato da uno o più oggetti che vanno dai kimono del XVI secolo alle sedute contemporanee, dagli utensili da cucina alle più raffinate ceramiche. Accanto a creatori quali Naoto Fukasawa, Issey Miyake e Reiko Sudo ritroviamo talenti meno noti o del tutto sconosciuti che hanno dato forma a una peculiare e durevole tradizione del design nipponico, tra tecniche artigianali ancestrali e tecnologie d'avanguardia. Ogni colore è contestualizzato da un breve testo descrittivo sulle sue origini e sull'influenza che ha esercitato in vari ambiti, con notizie sui pigmenti da cui venivano ricavate le pregiate tinture (come l'onnipresente blu indaco), o sui personaggi storici che hanno reso popolari alcune tonalità, come il maestro della cerimonia del tè Sen no Rikyu.