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Trovati 44 documenti.

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Il grido della rosa
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Libri Moderni

Basso, Alice <1979->

Il grido della rosa / Alice Basso

Garzanti, 2022

Abstract: Torino, 1935. Mancano poche settimane all'uscita del nuovo numero della rivista di gialli «Saturnalia». Anita è intenta a dattilografare con grande attenzione: ormai ama il suo lavoro, e non solo perché Sebastiano Satta Ascona, che le detta la traduzione di racconti americani pieni di sparatorie e frasi a effetto, è vicino a lei. Molto vicino a lei. Alla sua scrivania Anita è ancora più concentrata del solito, ancora più immersa in quelle storie, perché questa volta le protagoniste sono donne: donne detective, belle e affascinanti, certo, ma soprattutto brave quanto i colleghi maschi. Ad Anita sembra un sogno. A lei, che mal sopporta le restrizioni del regime fascista. A lei, che ha rimandato il matrimonio per lavorare. A lei, che legge libri proibiti che parlano di indipendenza, libertà e uguaglianza. A lei, che sa che quello che accade tra le pagine non può accadere nella realtà. Nella realtà, ben poche sono le donne libere e che non hanno niente da temere: il regime si fregia di onorarle, di proteggere persino ragazze madri e prostitute, ma basta poco per accorgersi che a contare veramente sono sempre e solo i maschi, siano uomini adulti o bambini, futuri soldati dell'Impero. E così, quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta presso la villa dei genitori affidatari di suo figlio, per tutti si tratta solo di un incidente: se l'è andata a cercare, stava di sicuro tentando di entrare di nascosto. Anita non conosce Gioia, ma non importa: come per le sue investigatrici, basta un indizio ad accendere la sua intuizione. Deve capire cosa è successo veramente a Gioia, anche a costo di ficcare il naso in ambienti nei quali una brava ragazza e futura sposa non metterebbe mai piede. Perché la giustizia può nascondersi nei luoghi più impensabili: persino fra le pagine di un libro.

Gli anni neri
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Libri Moderni

Foot, John <1964->

Gli anni neri : ascesa e caduta del fascismo / John Foot ; traduzione di Luca Falaschi

Laterza, 2022

Abstract: Rivoltelle, bombe a mano, manganelli e olio di ricino: questo era l’armamentario delle ‘squadracce’ fasciste che cento anni fa imperversavano per l’Italia, lasciando una scia di morte e di devastazione. Una violenza che sconvolse la penisola e ne paralizzò ogni reazione. La conquista del potere da parte del fascismo, cento anni fa, si caratterizzò per l’uso di una violenza smodata e senza limiti. Pestaggi, uccisioni, linciaggi, devastazioni furono sistematici nel ‘biennio nero’ 1921-1922, ma continuarono con la stessa brutalità anche dopo la marcia su Roma fino ad annientare l’opposizione politica nel paese. Questa brutalità così efferata provocò uno shock fortissimo: i socialisti e i comunisti, che si erano sentiti fino a quel momento sul punto di scatenare la rivoluzione, non seppero reagire e difendersi. Ma l’effetto dirompente della violenza sul corpo della nazione venne sottovalutato anche dallo Stato liberale e dalle élites che, in un primo momento, avevano pensato di utilizzare i fascisti per liquidare il ‘pericolo rosso’. Se l’ascesa del fascismo fu efferata, altrettanto lo fu la sua caduta, con i venti mesi di guerra civile che portarono l’Italia sull’orlo del baratro. Per molto tempo gli storici si sono interrogati sul consenso al regime fascista e hanno dedicato poca attenzione all’uso della violenza da parte dei fascisti e al ruolo anche simbolico che questo ha avuto. John Foot, nel solco della migliore divulgazione inglese, ne ricostruisce la storia a partire da singole storie individuali, spesso dimenticate.

La fabbrica del consenso
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Libri Moderni

Cannistraro, Philip V. <1942-2005>

La fabbrica del consenso : fascismo e mass media / Philip V. Cannistraro

Res Gestae, 2022

Abstract: Stampa, radio e cinema furono strumenti potentissimi di cui il regime fascista si avvalse e con cui tentò di organizzare e controllare la vita e le opinioni degli italiani. Frutto di un attento e paziente lavoro durato anni, il libro di Cannistraro è un tentativo storiografico di ricostruire in maniera sistematica il funzionamento dell'apparato propagandistico del regime di Mussolini, con particolare riferimento al Ministero della Cultura Popolare. Ma anche il tentativo di affrontare il problema di cosa concretamente si deve intendere per "cultura di massa" in un regime come quello fascista e di prendere in esame le "strutture organizzative" della politica culturale fascista, dal loro sorgere fino al loro progressivo svilupparsi lungo tutto l'arco del fascismo stesso dal 1922 al 1943 e, ancora, durante la Repubblica di Salò. Un libro essenziale per gli studi relativi al periodo fascista, con un'ampia appendice che raccoglie i documenti più significativi dell'intervento dei politici nell'organizzazione del consenso.

Marciavano i Don Ciccilli
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Libri Moderni

Camarca, Antonio

Marciavano i Don Ciccilli : lungo racconto romanzante / Antonio Camarca ; prefazione di Claudio Camarca

Roma : Elliot, 2022

Raggi

Abstract: Saverio ha undici anni nel 1922, quando la sua famiglia, i Cavallara, mossa dalle promesse del Duce, parte dalla Puglia per marciare su Roma, nella speranza di potersi riscattare dalla miseria. Ma arrivati nella Capitale finiscono in una delle tante squallide borgate, tra baracche e cani randagi, dove ad aspettarli c'è solo la faccia grottesca, circense, ciccilla, di un'Italia credulona e che ha messo il futuro del Paese in mano al regime. Con questo romanzo, Antonio Camarca, grazie a un romanesco vernacolare e a una satira sfacciata e pungente, degni della romanità colta di Belli, Trilussa ma anche del miglior Alberto Sordi, tinteggia l'assurdità di un Paese ignorante, smargiasso e credulone di cui il fascismo non fu che lo specchio fedele. Prefazione di Claudio Camarca.

Noi figli di Roma
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Libri Moderni

Noi figli di Roma : fascismo e mito della romanità / Elvira Migliario, Gianni Santucci (a cura di)

Milano : Le Monnier, 2022

Il perfetto fascista
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Libri Moderni

De Grazia, Victoria <1946->

Il perfetto fascista : una storia d'amore, potere e moralità nell'Italia di Mussolini / Victoria De Grazia ; traduzione di Giovanni Garbellini

Einaudi, 2022

Abstract: La storia che Victoria de Grazia racconta in questo libro parte ricordandoci che «fascisti si diventa, non si nasce». Il libro capta, nella figura di Attilio Teruzzi, l'archetipo del piccolo uomo del primo Novecento che da persona decente e buon soldato finisce per guidare squadre di picchiatori fascisti e partecipare alla marcia su Roma da ufficiale decorato di guerra di bella presenza, per arrampicarsi in cima alle gerarchie del regime e infine collaborare con le SS. Basandosi sulle carte del suo infausto matrimonio con Lilliana Weinman, giovane diva dell'opera, ebrea, newyorkese, viene fuori la storia sociale di un uomo che si fa largo attraverso una rete di relazioni sia umane che politiche: un impietoso ritratto del fascismo italiano. Il perfetto fascista ci invita a vedere nel vano, leale, licenzioso e impetuoso Attilio Teruzzi, un ufficiale dell'esercito decorato privo di scrupoli e con un debole per le parate militari, un esempio dell'Uomo Nuovo fascista. Perché Teruzzi repentinamente si liberò della donna che aveva cosí intensamente corteggiato? E perché, quando venne il momento di trovare un'altra compagna, scelse un'altra donna ebrea come sua moglie putativa? Nel racconto coinvolgente di Victoria de Grazia, vediamo Teruzzi vacillare tra il volere del Duce e ciò che il cuore gli dettava. In ogni società il matrimonio è un atto fondativo. È il cuore del nostro modo di considerare cosa conta davvero nella vita. Il perfetto fascista prende in esame il matrimonio di Teruzzi come punto di partenza per un'esplorazione della vita morale sotto il regime fascista. Indaga lo scopo perseguito da Mussolini nel considerare il movimento fascista una rivoluzione «spirituale» ed «etica», una «politica del cuore» in contrasto con quella da lui denigrata come la sterile «politica della mente» della società liberale. Esplora il modo in cui Mussolini strumentalizzò un nuovo ordine morale che esaltava una ipermascolinità razzialmente omogenea per consolidare il proprio potere, e rivela fino a che punto questo nuovo ordine morale si imperniasse sulle guerre mosse all'estero e all'interno del Paese. Esamina la natura dell'Uomo Nuovo fascista e rivela la fondamentale inadeguatezza dell'ambizione di Mussolini di creare una reincarnazione novecentesca dell'Impero romano.

Un mondo libero
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Libri Moderni

Cebeni, Valentina <1985->

Un mondo libero : La saga dei Fontamara / Valentina Cebeni

Sperling & Kupfer, 2022

Abstract: Roma, autunno 1942. L'Italia è in guerra già da tempo, ormai, e con lei i Fontamara al completo. Molti degli uomini sono impiegati al fronte, e fra quelli rimasti in città serpeggia l'ombra scura del governo e delle sue nuove disposizioni. Per la Pregiata Forneria Principi sono anni bui, ma il senso degli affari della capofamiglia Eva permette al biscottificio di accaparrarsi molte commesse da parte del regime e di utilizzare i proventi proprio per aiutare coloro che le leggi razziali vogliono annientare. Nel frattempo, il conflitto avanza e miete, impietoso, vite e speranze: mentre, tra le figlie, Myriam si arruola come infermiera volontaria e Diana continua la sua battaglia personale contro la madre, perdendosi fra relazioni pericolose e confuse, s'infrange il sogno della cognata Lia di rivedere il marito Ettore e s'incrina quello di Eva di riabbracciare il primogenito Gabriel, costretto dopo l'armistizio a scegliere se vivere o morire. Quando la guerra entra a Roma, la situazione si esaspera: è il momento del tutto per tutto, delle corse nei bunker durante i bombardamenti, delle macerie, delle vittime, di una città che grida in silenzio di fronte ai rastrellamenti e si ribella. Ma, nonostante tutto, la famiglia Fontamara troverà ancora una volta con determinazione la forza per lottare, seppur divisa, per un unico obiettivo: la libertà. Una libertà che ha sempre il sapore di un ritorno a casa. Un mondo libero è il secondo avvincente capitolo della saga famigliare che ha già appassionato migliaia di lettori, una storia commovente di coraggio e resilienza.

Il fascismo e l'immagine dell'impero
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Libri Moderni

Acquarelli, Luca

Il fascismo e l'immagine dell'impero : retoriche e culture visuali / Luca Acquarelli

Donzelli, 2022

Abstract: La sera del 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia e dalle radio di tutta Italia, Benito Mussolini proclama l'istituzione dell'impero d'Italia, con il celebre discorso che annuncia «la riapparizione dell'Impero sui colli fatali di Roma». La narrazione dell'impero fascista - periodo di massimo consenso e luogo ideale dove sembrano convergere l'attività e la politica passate e future del regime - è oggetto in questo libro di un'analisi approfondita, condotta attraverso la visione e la lettura delle immagini della propaganda. Se la vicenda storica è ovviamente sullo sfondo, il volume si concentra maggiormente sull'impianto iconografico e narrativo dell'impero, frutto della gigantesca macchina propagandistica messa in piedi dal regime. Quali mitologie incarnavano le immagini di propaganda? Come si strutturavano i significati sociali dell'ampia cultura visuale dominante del tempo (manifesti, copertine, filmati, opere d'arte, esposizioni, cartoline, arredi urbani, progetti architettonici)? Lo studio, frutto di un lungo periodo di ricerca, propone un ampio ventaglio di ipotesi interpretative, incrociando le teorie dell'arte e dell'immagine con la filosofia politica, la storia culturale e la dimensione sociologica.

Il fascismo è finito il 25 aprile 1945
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Libri Moderni

Franzinelli, Mimmo <1954->

Il fascismo è finito il 25 aprile 1945 / Mimmo Franzinelli

Laterza, 2022

Abstract: È giunto il momento di smontare uno dei luoghi comuni più duraturo della storia repubblicana, ovvero quello secondo il quale il fascismo è morto e sepolto da fine aprile 1945. Già nel secondo dopoguerra, infatti, la dottrina della continuità dello Stato riportò ai vertici di prefetture e polizia personaggi di schietta fede fascista. Poi si è permessa la ricostituzione di un partito fascista come il Movimento sociale italiano che, tra manganello e doppiopetto, ha avuto un ruolo negli scontri di piazza e ha contribuito perfino all'elezione di presidenti della Repubblica (da Antonio Segni a Giovanni Leone). E ancora, tra la fine degli anni Sessanta e il successivo decennio, le convulse fasi della strategia della tensione, con trame nere e stragi su cui la magistratura non ha fatto chiarezza, lasciando impuniti i responsabili delle sanguinose attività terroristiche. Infine, al superamento del MSI in ottiche postfasciste hanno corrisposto riemersioni e soprassalti di destra radicale. E oggi, a un secolo dalla Marcia su Roma, il fascismo torna periodicamente protagonista delle cronache, segnando la politica e la società con una presenza che non si può ignorare.

La natura del duce
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Libri Moderni

Armiero, Marco <1966-> - Biasillo, Roberta <docente di storia politica> - Hardenberg, Wilko Graf von <storico>

La natura del duce : una storia ambientale del fascismo / Marco Armiero, Roberta Biasillo, Wilko Graf von Hardenberg

Einaudi, 2022

Abstract: Tra leonesse addomesticate e bonifiche integrali, paesaggi coloniali e autarchia, parchi e monumenti, finalmente un libro che racconta come il fascismo ha immaginato, usato e trasformato la natura. La natura del duce esplora le ecologie politiche fasciste, ovvero le pratiche e le narrative attraverso cui il regime ha costruito ecologie, tanto immaginarie quanto materiali, funzionali al suo progetto politico. Il libro non insegue dunque il fantasma di un Mussolini verde, magari contando quanti parchi nazionali siano stati creati durante il regime o quanti alberi piantumati. Diversamente da quanto affermato dalla storiografia internazionale, gli autori non credono che il fascismo si sia disinteressato della natura; piuttosto ne ha fatto un uso attento, tuttavia lontano da idee di cura e conservazione dell'ambiente. Il libro muove da un'analisi della figura di Mussolini e del suo rapporto con la natura per spaziare su alcuni aspetti cruciali della trasformazione fascista dell'ambiente. Dalla bonifica alla battaglia del grano, dall'autarchia alle politiche di tutela, dalle ecologie coloniali fasciste all'eredità del regime nel paesaggio contemporaneo, La natura del duce guida chi legge in un viaggio nel tempo e nello spazio, rivelando come sia possibile interrogare passaggi e paesaggi della nostra storia attraverso nuove domande e chiavi di lettura.

Sempre lui
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Libri Moderni

Lucaroni, Sara <1980->

Sempre lui : perché Mussolini non muore mai / Sara Lucaroni

Pienogiorno, 2022

Abstract: «Io non ho creato il fascismo. L'ho tratto dall'inconscio degli italiani» (Benito Mussolini). Perché, a settantasette anni dalla morte, Mussolini non muore? Un'inchiesta giornalistica basata su fatti storici e cronache attualissime, un'indagine sull'Italia di ieri e di oggi per comprendere fino in fondo la persistenza di un mito cucito addosso agli italiani perché in fondo a loro somiglia: quello di Mussolini. Un fenomeno che nasconde e disvela ragioni profonde con cui fare lucidamente i conti, tanto più ora che una guerra ha rioccupato l'Europa, che le accuse di opposti fascismi e nazismi rimbalzano ovunque, mentre la globalizzazione mostra derive e spalanca paure, e movimenti e gruppi prima marginali attaccano frontalmente organizzazioni e istituzioni o si mescolano a chi si candida a governarle. Perché Mussolini è diventato mainstream? Perché si tenta a più riprese di ripristinare da Nord a Sud la «toponomastica originaria», ovvero quella fascista? Perché sui social anche chi è nato sul crinale del nuovo millennio occhieggia al Ventennio e ne condivide la retorica e i simboli? Quali sono i motivi di questa eterna fascinazione, di questo fantasma che invece di svanire pare prendere sempre corpo? Insomma, perché, settantasette anni dopo la Liberazione, di Mussolini non ci si vuole o non ci si può liberare? "Sempre lui" è un'indagine senza sconti, senza conformismi e senza partigianerie sulle ragioni di un'inossidabile presenza.

La tragica modernità del fascismo
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Libri Moderni

Vacca, Giuseppe <1939->

La tragica modernità del fascismo : le analisi di Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti e Angelo Tasca / Giuseppe Vacca ; introduzione di Alessio Gagliardi

Carocci, 2022

Abstract: L'avvento della società di massa ha assunto forme politiche e culturali molto diverse. In Italia ebbe l'impronta del fascismo, che mirava a sovvertire l'ordine mondiale scaturito dalla Grande Guerra rimodellando la nazione in vista di un nuovo conflitto. Il fascismo costituiva quindi una variante tragica della modernità novecentesca. A cento anni dalla Marcia su Roma, Giuseppe Vacca rilegge le analisi del fascismo sviluppate da Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti e Angelo Tasca fra il 1919 e il 1938, evidenziandone per la prima volta le reciproche relazioni. Quelle analisi spiccano per l'ineguagliata capacità di comprendere in tempo reale la storia mondiale del primo Novecento e forniscono tuttora un'ispirazione vitale alla storiografia contemporanea.

Il popolo delle scimmie
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Libri Moderni

Gramsci, Antonio <1891-1937>

Il popolo delle scimmie : scritti sul fascismo / Antonio Gramsci ; a cura di Marco Revelli

Einaudi, 2022

Abstract: La nascita del regime vista in presa diretta, attraverso gli occhi del piú grande intellettuale italiano del Novecento. Perché non ci sono parole migliori di quelle di Antonio Gramsci per comprendere cosa sia veramente stato il fascismo e cosa potrebbe tornare a essere. Il fascismo è il grande rimosso del nostro paese. Se ne parla sempre ma non se ne parla mai davvero. Attualizzato o sminuito, sempre e comunque in qualche modo travisato da forme di revisionismo piú o meno subdole. Ma il fascismo è stato qualcosa di molto complesso e di ben piú inquietante; e se aguzzassimo la vista oggi lo potremmo scovare dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo. In queste pagine sono raccolti gli scritti piú illuminanti dedicati da Antonio Gramsci all'ascesa del regime fascista. Scritti che ne rivelano i legami con le grandi trasformazioni che attraversavano le società capitalistiche, e che mettono al centro le classi sociali, i tempi della storia, le forme del comando e i processi di modernizzazione fordista. Scritti che mostrano l'evoluzione di un pensiero d'avanguardia, sempre vigile e acuto malgrado l'isolamento e le sofferenze della prigionia. Un pensiero a cui tornare ogni volta, per sorprendersi di quanto possa continuare a parlarci con la stessa attualità.

Fascismo
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Libri Moderni

Fascismo : quel che è stato, quel che rimane / a cura di Gianfranco Pasquino

Treccani, 2022

Abstract: Il fascismo è stato il più importante fenomeno politico nella storia d'Italia e uno dei più rilevanti del XX secolo in genere. Ha influenzato la politica di molti paesi ed è stato oggetto di una straordinaria mole di studi. A cent'anni dalla Marcia su Roma continua a essere utile riflettere sulle condizioni politiche, economiche, sociali e culturali che aprirono la strada alla sua affermazione. È quanto fanno - e ci aiutano a fare - i saggi raccolti nel volume, che ne ripercorrono la storia dalle origini alla caduta, ricostruendone i "valori", la conquista del potere, le trasformazioni, il consenso, le interpretazioni, e contestualizzandolo nel più ampio scenario europeo. La chiave di lettura è duplice: innanzitutto, il fascismo non è il passato che non passa, ma è un passato che ha considerevolmente influenzato il presente e che deve essere conosciuto approfonditamente per costruire un futuro migliore. In secondo luogo, esso tentò di imporre una visione totalitaria alla società italiana ma, tra ambiguità, concessioni, viltà, non riuscì ad acquisire il pieno controllo sopra la Monarchia, la Chiesa, le Forze Armate, gli industriali, e dovette fare i conti anche con gli antifascisti che coraggiosamente mantennero viva la loro opposizione. Il volume mira a offrire ai lettori il materiale indispensabile per acquisirne una corretta e approfondita conoscenza e comprendere se esso possa in qualche modo ripresentarsi.

Golia
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Libri Moderni

Borgese, Giuseppe Antonio <1882-1952>

Golia : marcia del fascismo / Giuseppe Antonio Borgese ; traduzione di Doletta Caprin Oxilia ; introduzione di Francesco Merlo ; postfazione di Gandolfo Librizzi

La Nave di Teseo, 2022

Abstract: "Sono gli italiani che in virtù della loro grandezza collettiva, acquistata attraverso i travagli e gli errori secolari, con i voli della fantasia, frutto di sette secoli di sogni, hanno creato questo incubo". L'incubo cui si riferisce Giuseppe Antonio Borgese in Golia è il fascismo di Benito Mussolini, un gigante la cui violenza l'autore ha provato in prima persona, costretto dall'affermazione del regime a un lungo e sofferto esilio oltreoceano. Se nell'antica Roma la tirannia continuò anche dopo l'assassinio di Cesare, questo avvenne perché "la tirannia non risiedeva in Cesare, ma nel cuore dei Romani". Seguendo questa intuizione, rileggendo le pagine di Dante e Machiavelli, studiando l'Italia medievale e il Risorgimento, questo saggio di Borgese, pubblicato nel 1937 negli Stati Uniti, resta a oggi attualissimo. Perché il fascismo è descritto come una peculiare "malattia italiana", diffusa in un paese pericolosamente incerto nel distinguere tra desiderio e realtà, e per questo affascinato da una guida carismatica a cui affidarsi. Torna in libreria, in una nuova edizione curata dalla Fondazione "G.A. Borgese", un testo necessario per capire il ventennio che ha segnato la storia del nostro Novecento, per comprendere i motivi dell'ascesa del fascismo e i pericoli che allora sono stati sottovalutati. La testimonianza di un autore e studioso, convinto antifascista, che si è opposto al regime quando ancora la fine di Golia era lontana, e che ha pagato per questa sua scelta di libertà.

Perchè il fascismo è nato in Italia
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Libri Moderni

Flores, Marcello <1945-> - Gozzini, Giovanni <1955->

Perchè il fascismo è nato in Italia / Marcello Flores, Giovanni Gozzini

Laterza, 2022

Abstract: Perché il fascismo? E perché in Italia? Perché proprio nel nostro paese si è imposto un regime dittatoriale che ha proposto una formula politica che è stata presa a modello non solo in Europa e continua a esercitare un suo fascino sinistro? Queste domande ci interrogano da vicino e ne sollecitano molte altre quando proviamo a individuare cause ed effetti per elaborare una risposta. Ad esempio: l'Italia prefascista era una democrazia o era un sistema politico fragile? È bastata la guerra a produrre il fascismo? Ma soprattutto, che ruolo ha avuto l'uso della violenza da parte dei fascisti? È stata una risposta al clima insurrezionale generato da socialisti e comunisti o qualcosa di profondamente nuovo e diverso? Chi erano dunque gli squadristi? L'impressionante numero di uccisioni, bastonature e devastazioni è interpretabile come la reazione della borghesia di fronte alla 'grande paura' prodotta dalla rivoluzione russa? E in tutto questo, Mussolini fu 'l'uomo della Provvidenza' o un opportunista di successo? Tutte questioni ancora aperte e che ancora ci sfidano, soprattutto quando vogliamo rispondere alla domanda principe: il fascismo si poteva evitare?

Storia del fascismo
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Libri Moderni

Gentile, Emilio <1946->

Storia del fascismo / Emilio Gentile

Laterza, 2022

Abstract: Un movimento antipartito che divenne partito milizia, che divenne regime totalitario in una monarchia, che divenne Stato imperiale e razzista, che divenne alleato di guerra e sconfitto in guerra, che risorse come repubblica subalterna e alla fine fu distrutto, diventando storia del passato: questo, e molto altro, fu il fascismo, la cui storia viene raccontata in questo libro dal più originale dei suoi storici. Nel 1944 un anonimo antifascista pubblicò un opuscolo il cui primo capitolo si intitolava Il fascismo non è mai esistito. Cinquant’anni dopo un illustre intellettuale antifascista dichiarò: «Il fascismo è eterno». La storia del fascismo è stata spesso raccontata per sostenere o confutare una teoria. Questa Storia del fascismo non presuppone né propone una teoria. Racconta i fatti accaduti, come è stato possibile conoscerli attraverso i documenti. Essendo storia e non cronaca, l’autore ha dato risalto a persone, momenti, condizioni, eventi che maggiormente contribuirono a trasformare il minuscolo movimento del 1919 in un regime totalitario nel 1926, con tutto quello che ne è seguito nei successivi diciannove anni. Dall’inizio alla fine, il fascismo ebbe un solo capo, ma questo libro mostra che non fu Mussolini a generare il fascismo, ma fu il fascismo a generare il duce. Nel corso della sua parabola, il fascismo visse varie metamorfosi, ma la Storia del fascismo mostra che i suoi caratteri essenziali e indelebili ebbero origine non dal minuscolo fascismo mussoliniano del 1919 ma dal fascismo che nel 1920 iniziò la guerra civile squadrista e la proseguì, diventando un partito di massa, fino alla conquista del potere, per istituzionalizzarla nel regime totalitario e riprenderla nell’ultimo momento dell’agonia. Nel raccontare la storia del fascismo, Emilio Gentile non ha seguito il copione del postero, che sa già come è andata a finire. Il caso, l’imprevisto, la scelta, l’iniziativa, fanno parte di questa nuova Storia del fascismo, come fecero parte del fascismo durante la sua storia. Che era storia nuova, senza copione, anche per i suoi protagonisti.

Il fascismo giorno per giorno
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Libri Moderni

Il fascismo giorno per giorno : dalle origini alla marcia su Roma, nelle parole dei contemporanei / a cura di Giovanni Scirocco ; prefazione di David Bidussa

Feltrinelli, 2022

Abstract: È il marzo del 1919 quando "il prof. Mussolini" presiede a Milano alla fondazione dei fasci di combattimento. Nel giro di tre anni e mezzo quella che in un primo momento sembra un'accozzaglia di reduci delusi dalla fine della guerra e teste calde provenienti da altri partiti, desiderosa di continuare sotto altra forma l'esperienza bellica, diventerà una forza dirompente in grado di approfittare della crisi del paese e delle debolezze delle istituzioni per prendere il potere. Il modo migliore per capire come ciò sia stato possibile è quello di scoprire l'evoluzione del fascismo attraverso le parole dei testimoni di quel tempo: politici e uomini d'affari, intellettuali e giornalisti, prefetti e militari. In questo volume Giovanni Scirocco raccoglie le voci di coloro che, da punti di vista diversi ma sempre vicini al centro dell'azione, seguirono l'ascesa di Mussolini e dei suoi. Quello che si viene formando davanti agli occhi del lettore è un racconto in presa diretta che ci parla del fascismo, ma altrettanto del suo contesto, degli errori di valutazione di chi non comprese quel che si trovava di fronte o che, intuendolo, non ebbe il coraggio o il potere di intervenire per fermarlo. Come scrisse infatti Luigi Einaudi nell'agosto del 1922, "lo spettacolo di incapacità offerto dal parlamento e dal governo, le agitazioni continue, la guerriglia civile fra partiti ed organizzazioni armate hanno avuto, fra gli altri disgraziati effetti, quello di aver reso popolare in una parte notevole dell'opinione pubblica una parola: 'dittatura'".

L'ultimo inganno
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Libri Moderni

Sullam, Anna Vera

L'ultimo inganno / Anna Vera Sullam

SEM, Società editrice milanese, 2022

Abstract: Venezia, 1943. È una domenica infuocata di luglio e agli Alberoni due ragazzi cercano un po’ di frescura e di intimità. È su quella spiaggia poco frequentata che si rifugiano, perché in base alle leggi razziali non poss no entrare negli stabilimenti del Lido. Ad aspettarli c’è una scoperta agghiacciante: il cadavere di un uomo seminascosto tra i giunchi. È vestito con eleganza e non sembra appartenere al tipo di persone che si ritrovano abitualmente in quella zona. Il maresciallo Giuseppe Russo, a cui viene affidata l’indagine, scopre infatti che si tratta di Ludovico Ferri, un personaggio molto in vista nella buona società veneziana, membro del Partito Fascista, che aveva da poco lasciato il golf club lì vicino dopo aver ricevuto un misterioso biglietto. Sposato con Maddalena, una ricca signora, Ludovico Ferri non è una bella persona: spietato, violento, disposto a tutto pur di raggiungere i suoi scopi, si guadagna più facilmente odio che amore. Tocca al maresciallo Russo, aiutato dall’amico Rodolfo, segretario della scuola ebraica, districarsi tra i possibili autori dell’omicidio per arrivare a una verità sorprendente e inaspettata. Sullo sfondo le vicende di una guerra che non accenna a finire e che incombe sulla vita della città. Un giallo avvincente e originale dall’ambientazione straordinaria, una trama elaborata con grande maestria, una vicenda privata che si inserisce nella grande Storia. A Venezia, su una delle spiagge della laguna, viene ritrovato un cadavere nascosto tra le dune. inizia così un’indagine nei meandri di una città magica, che, nonostante la guerra, non ha perso il suo splendore.

Mussolini ha fatto tanto per le donne!
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Libri Moderni

Serri, Mirella <1949->

Mussolini ha fatto tanto per le donne! : le radice fasciste del maschilismo italiano / di Mirella Serri

Longanesi, 2022

Abstract: Mussolini amava le donne. E per questo aveva creato per loro un prototipo ideale a cui dovevano strettamente adeguarsi: l'angelo del focolare, la moglie devota che sostiene il marito e consacra la sua vita alla riproduzione. Qualora una donna, però, proprio non fosse riuscita a sposarsi avrebbe dovuto lavorare per servire il suo Paese, magari come stenografa, dattilografa, venditrice di macchine da cucire, grata di ricevere la metà dello stipendio di un collega uomo. Certo, poteva anche essere una prostituta, al servizio di ogni necessità fisica dell'uomo fascista. Ripercorrendone la biografia, la Serri si sofferma sui rapporti di Mussolini con le sue amanti, mettendoli a confronto con il femminismo di quegli anni e dimostrando che in realtà non amava per nulla le donne. Amava alcuni dei possibili ruoli femminili, forse. Ma per il resto le temeva. Le aveva viste in piazza, unite nei movimenti per il suffragio, indipendenti e libere grazie ai lavori che avevano ottenuto e agli incarichi che avevano ricoperto durante la Grande guerra mentre gli uomini erano al fronte. E si era sentito umiliato da loro. Aveva sviluppato un'ostilità antifemminile che declinò in leggi e divieti. Le prime norme che emanò appena arrivato al potere furono contro le donne e i progressi da loro compiuti in campo sociale. Inasprì il Codice di Famiglia, per esempio, e modificò anche il Codice Penale, garantendo lunga e prospera vita al famigerato «delitto d'onore». Inaugurò così il maschilismo di Stato. Come denuncia in questo libro Mirella Serri, ancora oggi che sono passati cent'anni dalla marcia su Roma, il maschilismo di Stato del fascismo e il suo tessuto culturale continuano tristemente a condizionarci.