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Trovati 7 documenti.
Il Castoro, 2022
Abstract: Stelle, pianeti, buchi neri: pronti a partire alla conquista dell’Universo? Grazie alle 15 domande scopriamo tutti i segreti dell’Universo, quello che si nasconde negli angoli più remoti della nostra galassia, quanto abbiamo scoperto in passato e tutto quello che invece ancora ignoriamo.
Longanesi, 2022
Abstract: Siamo una specie litigiosa e spesso in disaccordo, ma c'è una cosa che ci unisce: il bisogno di sapere. Abbiamo grandi domande, che sono un po' le stesse per tutti: perché se avessi inventato una macchina del tempo non potrei usarla per viaggiare a ritroso? Da dove arriva l'universo? Perché gli alieni non sono ancora venuti a trovarci? Cosa c'è dentro un buco nero? Posso riorganizzare le particelle nel mio gatto e trasformarlo in un cane? Un asteroide ci ucciderà tutti? Ci trasferiremo su Marte? Il professore di fisica Daniel Whiteson e lo scienziato e fumettista Jorge Cham sanno spiegare la scienza in modo da renderla davvero alla portata di chiunque. Con umorismo, chiarezza e con l'ausilio dei loro imprescindibili disegni, in queste pagine offrono risposte chiare, accessibili e sorprendenti ad alcune delle domande più comuni, oltraggiose e profonde sull'universo che abbiano mai ricevuto durante la loro carriera e ci guidano in un avvincente viaggio all'esplorazione dei misteri più insondabili del vasto mondo in cui abitiamo. Spiritoso, divertente e completamente illustrato, questo libro è una guida essenziale alla risoluzione dei problemi e dei dubbi più sconcertanti sulla realtà. Insomma, se l'universo avesse una sezione FAQ sarebbe questa.
L'algoritmo del mondo : l'irragionevole armonia dell'universo / Luca Amendola
Il Mulino, 2022
Abstract: «C’è un arco che si tende dalla prima all’ultima pagina di questo libro, ed è la domanda che mi pongo da sempre: perché la fisica funziona? E se ci fosse uno strappo nella trama del mondo?» La scienza sembra ormai disporre delle leggi fondamentali dell’universo, fondate sulla gravitazione di Einstein e sulle teorie quantistiche, e nessun fenomeno appare in evidente contraddizione con esse. Con la scoperta delle onde gravitazionali il quadro teorico appare completo: abbiamo svelato l’algoritmo del mondo. Restano però le domande essenziali: perché il nostro universo segue delle leggi matematiche, invece di precipitare in un caos senza fine, e perché proprio queste e non altre? Possiamo ancora accrescere la nostra conoscenza costruendo telescopi e acceleratori sempre più potenti, o abbiamo ormai raggiunto i limiti delle nostre risorse? Viviamo nell’unico universo possibile, o siamo solo un esperimento della natura tra i tanti?
Feltrinelli, 2022
Abstract: Seguendo questo racconto, ci sembra di poter dare risposta al quesito che da sempre guida il genere umano: come siamo arrivati fin qui oggi? E cosa ci riserva il futuro? Come è nato l'universo? Ciascuno di noi, alzando gli occhi verso il cielo stellato, almeno una volta si è posto questa domanda. La stessa che forse riecheggiava già nelle caverne abitate dai nostri più lontani progenitori, i primi Sapiens o i Neanderthal. Oggi la scienza è in grado di spiegare come è nato l'universo. A differenza dei miti dell'antichità ci parla di particelle infinitamente piccole e di corpi celesti dalle dimensioni smisurate e ci offre visioni emozionanti che nascono da intuizioni geniali, ma si tratta ancora del racconto delle nostre origini. A guidare questo viaggio straordinario nel nostro passato più remoto è uno scienziato di fama mondiale che ha dedicato la vita alla ricerca e lavora al Cern di Ginevra, dove ha avuto un ruolo fondamentale nella scoperta del bosone di Higgs. Le sue parole ci conducono indietro nel tempo, fino a 13,8 miliardi di anni fa. In modo semplice e con un linguaggio adatto a ragazze e ragazzi ci fa assistere a quei momenti straordinari che hanno dato origine a un universo materiale: il nostro. E, seguendo questo racconto, ci sembra di poter dare risposta al quesito che da sempre guida il genere umano: come siamo arrivati fin qui oggi? E cosa ci riserva il futuro? Nessuno saprà mai quando è successo esattamente, né chi è stato il primo. Di certo sappiamo che a un certo momento della nostra storia, qualcuno ha cominciato a raccontare. Era un individuo più estroso degli altri, che ha usato le parole in maniera sorprendente. Si trovava all'interno di una caverna dalle pareti dipinte, dove noi oggi siamo tornati, perché un nuovo racconto sta per cominciare: quello della scienza. Siediti e ascolta.
Il punto di Giano : una nuova teoria del tempo / Julian Barbour ; traduzione di Simonetta Frediani
Einaudi, 2022
Abstract: Il tempo è forse il più grande mistero della fisica. Sebbene le leggi fondamentali della fisica non distinguano tra passato e futuro, noi lo facciamo. E così, per oltre un secolo, tutte le più grandi menti hanno cercato di capire perché il tempo sembra scorrere in una sola direzione, sempre in avanti. Con Il punto di Giano, Julian Barbour, autore del classico La fine del tempo, dimostra che le cose non stanno così. Se il mondo della fisica è convinto che la seconda legge della termodinamica, e l'aumento del disordine che descrive, imponga un flusso del tempo irreversibile e unidirezionale, Barbour dimostra invece che il nostro universo non si sta dirigendo verso il disordine, ma ne è emerso. Al centro della sua argomentazione vi è una nuova visione del Big Bang che il celebre fisico chiama «Il punto di Giano», in cui il tempo scorre da un passato comune verso due futuri che se ne allontanano in direzioni opposte, spinti dall'espansione dell'universo e dal crescere dell'ordine nelle galassie, nei pianeti e nella vita stessa. Opera di grande rilievo e ambizione, Il punto di Giano non costituisce solo una nuova teoria del tempo, ma rappresenta un messaggio pieno di speranza sul destino dell'universo. Mentre la maggior parte dei fisici è concorde sul fatto che l'universo sia destinato a impantanarsi nel disordine, per Julian Barbour è possibile che l'ordine - la sostanza della vita - cresca senza limiti.
Contrasto, 2022
Abstract: “La natura è solo un enorme serbatoio di popoli e civiltà di cui non abbiamo colto la chiave di lettura. Dovremmo leggere la ricerca scientifica sugli altri esseri viventi come se fosse un vasto esercizio di etnografia del non umano.” Emanuele Coccia. Il volume di Despret, filosofa, psicologa e professoressa belga, la cui ricerca si orienta verso la filosofia della scienza, è orientato verso un vero e proprio approccio biografico dei viventi, che siano animali, alberi o fenomeni geografici e climatici che l’autrice vuole farci osservare e ascoltare. Esplorare i mondi selvaggi presenti intorno a noi. Intrecciando etologia e finzione, Vinciane Despret ci invita a immaginare un futuro alla fine del Terzo Millennio in cui l’uomo possa capire e tradurre il linguaggio inesplorato degli animali attraverso la “terolinguistica”, una nuova disciplina scientifica. L'autrice parte da un’idea dell’autrice di fantascienza Ursula Le Guin che, in un racconto del 1974, The Author of the Acacia Seeds. And Other Extracts from the Journal of the Association of Therolinguistics, immaginava la nascita di questa “linguistica del mondo selvaggio” con l’obiettivo di studiare la capacità di piante e animali di elaborare linguaggi e produzioni artistiche, per poi codificarli. Il senso di tali codici sfugge alla comprensione dell’uomo, sempre troppo concentrato sul proprio posto nel mondo per aprirsi all’altro, al diverso: e se invece i ragni ci invitassero a far tacere il frastuono delle macchine per cogliere le sinfonie della natura? O le costruzioni dei vombati ci offrissero una grande lezione di convivialità? E se i polpi, seguaci della metempsicosi, fossero disperati di non potersi reincarnare a causa della pesca intensiva e dell’inquinamento degli oceani? Impostando il ragionamento in tre sezioni, Despret prova a farci immergere nei linguaggi del mondo animale analizzando prima le vibrazioni poetiche dei ragni, poi le architetture fecali dei vombati per arrivare agli aforismi dei polpi, estendendo la facoltà di possedere una scrittura e una letteratura a tutti gli esseri viventi. L’invito dell’autrice è quello di aprirci alla sfera animale per trovare un nuovo modo di stare al mondo, più rispettoso della Terra e dei suoi ritmi.
L'Ippocampo, 2022
Abstract: Quanto è grande l'Universo? Potremo mai coglierlo nella sua interezza? Come si sono formati il Sole, i pianeti e le stelle? Che cos'è lo spazio-tempo? Esistono gli universi paralleli? L'uomo è un puntino nello spazio sconfinato, simile a certi insetti dalla vita breve, che vivono un giorno o poco più, e che nascono magari in un mattino d'agosto, rischiando di non conoscere mai la pioggia, di non riuscire neppure a immaginarla. Vediamo solo un minuscolo frammento dell'Universo, ne cogliamo appena l'infinitesima parte. Con questo libro viaggeremo indietro nel tempo fino a un momento molto vicino alla nascita dell'Universo, incontrando il Big Bang, i buchi e le antiparticelle, Einstein la sua celebre formula E=mc2... Grazie alle scoperte dei nostri antenati e degli scienziati contemporanei, ogni giorno progrediamo nella conoscenza del più grande fra tutti i misteri: l'origine del nulla e del tutto.