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Trovati 44 documenti.
Meltemi, 2022
Abstract: "Pensare attraverso la moda" è un libro necessario per chiunque voglia studiare la moda e comprenderla, andando oltre la semplice osservazione delle sue manifestazioni e lasciandosi coinvolgere in una stimolante esperienza di scoperta della sua natura simbolica, dei suoi processi di produzione e di consumo e del suo ruolo nella rappresentazione identitaria e relazionale del quotidiano. Il volume offre al lettore un'imprescindibile guida all'analisi critica del contributo di importanti teorici classici - introdotti da altrettanti studiosi contemporanei -, fornendo gli strumenti per cogliere la rilevanza scientifica della moda nelle teorie sociali e culturali e rispondendo così a una sfida che da sempre accompagna la definizione stessa dei fashion studies come ambito di studio autonomo ma fortemente interdisciplinare.
Quello che vuoi : apri, guarda, pensa / Ellen Duthie, Daniela Martagón
#Logosedizioni, 2022
Abstract: Ci sono libertà e diritti più importanti di altri? Possiamo fare tutti ciò che vogliamo? C'è differenza fra dover sempre obbedire e essere schiavi? Il quarto volume della serie di filosofia illustrata è dedicato al tema della libertà. Pagina dopo pagina, vediamo scene di leoni in gabbia e prigioni, regole e imposizioni, ma anche di bambini che si librano in volo, si rifugiano in un luogo speciale per poter fare ciò che vogliono o diventano invisibili per agire indisturbati. Con l'aiuto delle domande e delle immagini vivaci, realizzate quasi esclusivamente con colori primari su sfondo bianco, ci avviciniamo questa volta a uno dei concetti più cari all'uomo - e da sempre fra i più dibattuti - come se fosse un gioco. Godremo quindi della possibilità di assistere a situazioni insolite, di metterci nei panni dei personaggi più assurdi e di guardare le cose da punti di vista prima inimmaginabili, sfruttando le nostre riflessioni per coinvolgere amici e parenti e lasciandoci andare al divertimento! L'opera vuole avvicinare i lettori di tutte le età ai grandi interrogativi della filosofia in modo giocoso e accattivante. Le scene d'impatto e le domande stimolanti offrono spunti di riflessione e discussione, incoraggiando i bambini a sviluppare le facoltà di pensiero e ragionamento e a costruire una mappa visiva e concettuale dei temi affrontati. Il volume è concepito in modo che i bambini possano osservarlo, leggerlo e ragionarci su da soli o in compagnia, in famiglia, giocando con gli amici o a scuola.
Problemi magnifici : gli scacchi, la vita e l'animo umano / Massimo Adinolfi
Mondadori, 2022
Abstract: C'è chi considera gli scacchi un gioco difficile, e la filosofia un'attività pesante. Eppure il «nobilissimo» gioco, al pari della filosofia, non è «difficile, ma profondo: come un alto mare aperto». Dunque anche chi rimane sulla costa, timoroso ma affascinato dal tentare il mare, può seguire le rotte che i giocatori vi tracciano. A tutti quelli che sono rimasti sulla riva il filosofo e appassionato scacchista Massimo Adinolfi racconta le avventure e le rivalità dei campioni, le piccole e grandi manie, le curiosità e i record. In altre parole, «i magnifici problemi che gli scacchisti provano a risolvere sulla scacchiera, ma più ancora quelli che, come tutti, devono risolvere nella vita». Riuscendo nel non facile compito di far convivere in uno stesso libro Wittgenstein e Capablanca, Platone e Kasparov, Kant e Karpov, Quine e Carlsen, Adinolfi li rende a pari titolo protagonisti di un avvincente e istruttivo racconto filosofico. Perché gli scacchi, meglio se attraverso le lucide lenti della filosofia, ci permettono di capire qualcosa in più del mondo. Così il lettore troverà in queste pagine le bizze di Fischer e il caratteraccio di Korchnoi, la fragilità di Morphy e l'aggressività di Alekhine, le loro geniali mosse sulla scacchiera e quelle assai più aleatorie che, come tutti, hanno dovuto compiere nella vita. Ma anche alcune cruciali questioni filosofiche - che cos'è la libertà, quale politica è possibile in democrazia, quale rapporto intratteniamo con la morte, cosa significa giocare e chi siamo noi italiani - trattate senza timore reverenziale o sfoggio di erudizione, ma prese «maledettamente sul serio», nonostante il tono sempre sospeso tra lo scherzoso e il divertito. Partendo dalle battaglie più memorabili e dai profili psicologici dei contendenti, Adinolfi dimostra come il mondo degli scacchi possa essere una chiave d'accesso privilegiata ai segreti della vita sociale e dell'animo umano. Il risultato è un libro di filosofia, godibile anche per chi non conosce le regole del gioco, ricco di spunti e parallelismi sorprendenti, che intrattiene e fa riflettere con la stessa pensosa leggerezza con cui uno scacchista muove i suoi pezzi.
Paradiso e naufragio : saggio sull'Uomo senza qualità di Musil / Massimo Cacciari
Einaudi, 2022
Abstract: "L'uomo senza qualità" di Robert Musil riflette l'uomo contemporaneo, per cui il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, è finito per sempre. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. Vi sono poche opere universali che in figure e situazioni storicamente concrete sanno esprimere lo spirito di un'epoca, la 'ragione' dei suoi drammi e della sua catastrofe, con la massima obbiettività, il più lucido disincanto e insieme la partecipazione più coinvolgente e sofferta. Opere che compiono il "miracolo" della trasformazione del 'pathos' in conoscenza, e della conoscenza più esatta e anche spietata della realtà che rappresentano in autentica 'saggezza' intorno alle insuperabili contraddizioni e aporie della nostra esistenza, saggezza che trascende ogni limite di tempo e cultura. "L'uomo senza qualità" è una di queste. L'uomo contemporaneo abita il "cielo dei casi", di cui canta lo Zarathustra di Nietzsche, ma le sue conoscenze statistico-probabilistiche gli consentono di affrontarlo pur sempre armato di relative certezze. Il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, è finito per sempre - ma guai a lasciarsi infatuare da ideologie, vuoti profetismi, promesse salvifiche. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. La mèta non è determinabile, epperò occorre tenere lo sguardo ben lucido per cogliere tutto ciò che durante il viaggio ci viene incontro e contro. E il romanzo è una straripante piena di indimenticabili incontri. La mèta è forse almeno indicabile? Possiamo farne segno? Il suo segno è quel "Viaggio in Paradiso" in cui avrebbe dovuto compiersi il grande romanzo? La rinuncia a ogni dialettica conciliativa, a ogni ben fondata sovranità politica, a ogni immutabile Legge, non è rinuncia all'"impossibile possibilità" di quell'esperienza che, nell'istante di una "incommensurabile chiarezza", accorda il mondo dell'esattezza probabilistico-statistica al sentimento che ci rende partecipi di ciò che amiamo come lo abitassimo all'interno. Il matematico Ulrich, l'uomo senza qualità, si volge a quella Chiarezza e la ama, tanto più intensamente quanto più, "con rigore", ne riconosce l'inafferrabilità.
Non mancherò la strada : che cosa può insegnarci il cammino / Luigi Nacci
Laterza, 2022
Abstract: "Ci sono estati chiuse come scatole, sigillate. Sono estati che trascorri in una stanza, in ufficio, o su un letto d'ospedale, in una cella, in uno spazio delimitato da pareti che ti sono ostili. A volte è il lavoro che ti costringe alla clausura, altre volte la malattia, tua o di un tuo caro, oppure la necessità di concentrarti per originare un'opera, o è la depressione che ti impedisce di uscire. Sei rinchiuso in un buio che non se ne va nemmeno quando spalanchi le finestre. Sei al centro della stanza ma è come se non ci fossi. Capitano estati così. È da quel buio che nasce il desiderio incontenibile del cammino. Non è desiderio di andare in ferie dopo un anno di lavoro. Chi è al centro del buio non ha bisogno di ferie, non sa che farsene. Né di spiagge, di hotel, di baite, di centri storici, di musei. Chi sta in quel buio vuole di più. Vuole solamente una cosa: il cammino". Luigi Nacci, originale cantore della "viandanza", della vita come cammino, si interroga sul valore che ha in questi tempi concitati e iperconnessi la pratica ancestrale e stravolgente del viaggio a piedi.
Filosofia della menzogna / Lars Fr. H. Svendsen ; traduzione di Ingrid Basso
Guanda, 2022
Abstract: Tutti noi mentiamo e allo stesso tempo condanniamo la menzogna. Ma cos'è la menzogna e cosa la rende tale? A partire da queste domande Lars Fr. H. Svendsen indaga il ruolo che le bugie svolgono nella vita di tutti i giorni, con una particolare attenzione alla questione etica, per capire perché sia così sbagliato mentire e se esistano casi in cui è legittimo farlo. Mentiamo a noi stessi, agli amici, in amore e in famiglia, venendo meno al rapporto di fiducia su cui si fondano le nostre relazioni. Ma che fare quando dobbiamo dire verità spiacevoli? E sono perdonabili le cosiddette bugie «bianche»? Dall'ambito degli affetti personali l'autore ci guida poi in quello sociale, attraverso le parole di pensatori fondamentali - da Platone a Machiavelli a Nietzsche, fino a contemporanei come Max Weber e Hannah Arendt - e, soffermandosi in particolare sulla figura di Donald Trump, analizza l'uso della menzogna in politica. Una colta e divertente analisi filosofica su come riconoscere le bugie, che ci aiuta a districarci nel mondo e ad accettare una semplice verità: è necessario presumere che le persone siano sincere, se non vogliamo vivere una vita basata sulla sfiducia negli altri ed essere infelici.
Mimesis, 2022
Abstract: La politica è una complessa e straordinaria capacità culturale che gli esseri umani hanno imparato a mettere in pratica senza conoscerne la specifica identità. Essa pertanto viene spesso confusa con altre cose e a oggi manca ancora di definizioni accettabili. Alla base c'è l'aristotelismo dominante, che vede l'uomo come "animale politico" e che non riusciamo a superare. In realtà l'uomo è un animale sociale e la politica è una difficile conquista culturale che stenta a emergere perché ostacolata da una lunga serie di comportamenti che si oppongono alle sue finalità. Gli esseri umani infatti amano, privilegiano e adottano comportamenti ostili alla politica. La filosofia ha tentato di comprendere l'atto politico senza riuscirci: non ne ha colto la forma né la novità, per cui un processo così importante per le nostre istituzioni e la nostra stessa vita resta sconosciuto. Un primo passo verso una maggiore conoscenza della politica può essere fatto individuandone le categorie, sintetizzate in questo libro attraverso i quantificatori Tutti/Nessuno, che evocano principi profondi della nostra umanità da cui dipendono i valori elaborati negli ultimi due millenni. Tali categorie ci consentono di definire la politica in un modo più accettabile, aprendo una strada e un programma di ricerca che richiederà risorse, energie e impegno da parte delle nuove generazioni. In questo modo potremo delineare le patologie che affliggono gli attuali sistemi sociali e indicare le riforme per farli funzionare meglio.
Seneca tra gli zombie : guida filosofica di sopravvivenza al caos / Rick Dufer
Feltrinelli, 2022
Abstract: Il pericolo di perdersi nel rumore è altissimo e la capacità di orientarsi nel caos, così come nel vuoto di vite "con il pilota automatico", è sempre più labile. Come zombie privi di coscienza, ci lasciamo dirigere da forze che non capiamo né padroneggiamo. E così finiamo per perdere il controllo e diventiamo qualcosa che non ci piace. Eppure, ce la possiamo fare a riprendere il bandolo delle nostre esistenze. Rick DuFer ci conduce lungo un percorso che, senza lasciare spazio a scappatoie e scusanti, ci porterà a recuperare il gusto della responsabilità, dell'esercizio del pensiero e, soprattutto, del dubbio. Di fatto, la filosofia è uno strumento eccellente, che ci viene in aiuto nel contrastare lo tsunami di informazione, fraintendimenti, rabbia, depistaggi e illusioni di cui siamo investiti. Epitteto, Seneca e Marco Aurelio, ma anche Cartesio, Daniel Dennett, Spinoza e molti altri, sono personaggi di una vicenda filosofica che, fin dall'antichità, cerca di dare all'essere umano i mezzi, più che le risposte, per non deragliare nell'esistenza. E oggi Rick DuFer, spaziando nei vari ambiti di cui è fatta la nostra quotidianità, confeziona una cassetta degli attrezzi per il lettore che voglia non solo adattarsi allo spirito del suo tempo, ma anche scegliere liberamente cosa diventare, in un mondo nel quale diventiamo sempre più simili a tutti gli altri. Come si sopravvive all'incertezza, alla confusione, alla dispersione dell'attenzione? Come si vince l'inerzia, il tran-tran mediatico che si contende i minuti della nostra vita? Come si combatte l'epidemia di infallibilismo dilagante? Come si smette, insomma, di vivere da zombie?
De arte gymnastica : da Maratona ad Atene con le ali ai piedi / Andrea Marcolongo
Laterza, 2022
Abstract: E se provassimo per una volta a ‘correre come correvano i Greci’? Amanti del running oppure no, una cosa è certa. Tutto è cambiato dall’epoca di Filippide a oggi – la tecnologia, la politica, la scienza, la guerra, il modo di scrivere, di mangiare, di viaggiare, persino il clima –, ma due cose sono rimaste invariate: i nostri muscoli e quei maledettissimi 41,8 km che separano Maratona dall’acropoli di Atene. Proprio quelli che ho intenzione di correre. Perché corriamo? Perché tutto questo affannarsi e faticare? Cosa racconta di noi questa continua ricerca di muscoli e sudore? Ancora una volta dobbiamo risalire il tempo e tornare ai Greci, i primi che si chiesero perché mettiamo alla prova noi stessi misurandoci contro gli altri. Il famoso motto mens sana in corpore sano dice del valore che gli Antichi attribuivano a tali prove, tanto che le Olimpiadi erano l’unico periodo in cui le armi dovevano necessariamente tacere.Andrea Marcolongo, dopo anni trascorsi tra libri e grammatiche a provare a ‘pensare come pensavano i Greci’, ha cominciato ad allenarsi e ha provato a ‘correre come correvano i Greci’. E lo ha fatto utilizzando come strumento di accompagnamento il primo manuale di sport della storia, il De arte gymnastica del filosofo Filostrato. Fino al folle proposito finale: correre una maratona, anzi, la maratona, i 41,8 km che separano Maratona da Atene percorsi duemilacinquecento anni fa dal soldato Filippide, prima di stramazzare a terra per la troppa fatica.
Metamorfosi : siamo un'unica, sola vita / Emanuele Coccia ; traduzione di Simona Mambrini
Einaudi, 2022
Abstract: Tutto è metamorfosi e di questo facciamo esperienza fin dalla nascita, perché nascere significa ereditare una vita che ha già vissuto – il suo Dna, il suo respiro, la sua carne, i suoi atomi – e sforzarsi di darle un altro volto. È ciò che accade a tutte le specie attraverso l'evoluzione: ciascuna è la metamorfosi di una forma che ha già vissuto e che si prolunga nella diversità dell'altra. Questa continuità lega tutti i viventi tra di loro e con la Terra, l'immenso bruco da cui si liberano, a ogni istante, le farfalle delle specie. Filosofo italiano tra i piú noti e stimati a livello internazionale, Emanuele Coccia ha fatto di questo libro brillante e originale, tradotto già in diverse lingue, la metamorfosi dei saperi piú diversi: dalla zoologia alla filosofia, dalla biologia alla linguistica, dalla botanica alla letteratura. Ne risulta una visione in cui l'essere umano stesso è uno zoo ambulante, frutto ed espressione di una forma di vita piú vasta e interconnessa.
Lezioni di meraviglia : viaggi tra filosofia e immaginazione / Andrea Colamedici, Maura Gancitano
Tlon, 2022
Abstract: "La filosofia non si pone prima della concretezza del mondo, ma dopo. Non rappresenta un modo per sfuggire alla realtà ma la via per affrontarne l'ultimo lembo possibile. La filosofia, cioè, non è per codardi ma per individui estremamente coraggiosi, pronti ad affrontare ciò che sembra inaffrontabile: l'apparente mancanza di senso dell'esistenza. La filosofia nasce dal 'thauma', cioè dal terrore, dallo scoramento, dall'apertura nei confronti dell'ignoto. Questa meraviglia estrema è il punto di partenza, il cominciamento del filosofare". Questo manuale narrativo aiuterà il lettore ad applicare nella vita di tutti i giorni le grandi scoperte della filosofia e recuperare il grande segreto dell'esistenza: l'arte di meravigliarsi.
Ritorno ai monti / Reinhold Messner ; fotografie di Andre Schönherr
Nuova ed. aggiornata
Corbaccio, 2022
Abstract: «‘Questo libro è stato pubblicato più di cinquant’anni fa, poco dopo la tragedia del 1970 sul Nanga Parbat in cui perse la vita mio fratello Günther. Su quella vetta non mi era venuto a mancare il senso della vita, ma l’equilibrio interiore … Ero alla fine del mondo ed ero rimasto solo e sperduto.’ Così Reinhold Messner racconta la genesi del suo primo libro, che è stato, per il giovane Messner (allora ventisettenne), un momento catartico di scrittura con cui recuperare l’equilibrio e i valori perduti. Ma ancor più per il mondo alpinistico di allora, e per la letteratura di montagna, è stato un momento di rottura. Rivoluzionario, nei contenuti e nella forma. Erano gli anni in cui ancora risuonavano le pagine eroiche e superomistiche di Bonatti, Desmaison, Rébuffat, i récit d’ascension ricchi di pathos e tempeste. Messner invece scrive di una montagna esistenziale ed ecologica ante litteram, un alpinismo gestuale e istintivo, felice, fine a se stesso. Alternativo al consumismo imperante, alle leggi del profitto, alla mediocrità del vivere cittadino. Ed è proprio Messner a ridefinire per primo la pratica alpinistica come mezzo per tornare ‘a una condizione umana che un tempo era ovvia e naturale: alla semplicità e all’essenzialità della vita’. L’ecologia, anzi ‘la cura per la montagna’ e per i compagni di avventura sottendono a tutto il racconto del futuro conquistatore di 8000, ed è sempre un piacere rileggere le prime avventure sull’Ortles, sulla Marmolada, sulle Droites, sul Sass dla Crusc, dove il giovane Messner ritrova ‘il senso del lavoro creativo, della prova superata e dell’opera compiuta, e tale sensazione è di per sé un motivo di felicità’».
Garzanti, 2022
Abstract: È impossibile vivere pienamente le nostre esistenze facendo a meno degli altri: che siano essi amici, colleghi, famigliari, siamo infatti mossi naturalmente verso il prossimo con uno slancio e una necessità tali da darci ogni volta l’impressione di poter rinascere. Ma quali sono le caratteristiche di un vero incontro e a quali condizioni possiamo farne tesoro? Come possiamo liberarci dalle catene dei nostri pregiudizi, uperare la paura di perdere il controllo e fidarci del prossimo? Passando abilmente da Platone a David Bowie, da Hegel a Picasso, da Voltaire a Mick Jagger e Paul McCartney, Charles Pépin mobilita le grandi figure del passato facendole dialogare con esempi delle moderne vite iperconnesse, e ci aiuta a mantenere viva la speranza in sempre nuove possibilità, mostrandoci anche che ogni incontro può rappresentare allo stesso tempo la scoperta di un nuovo mondo e la riscoperta di noi stessi.
Immunità comune : biopolitica all'epoca della pandemia / Roberto Esposito
Einaudi, 2022
Abstract: Che negli anni della pandemia l’immunizzazione sia diventata il baricentro dell’intera esperienza contemporanea è ormai sotto gli occhi di tutti. Dalla medicalizzazione della politica al disciplinamento degli individui, dal confinamento sociale al controllo della popolazione, le società contemporanee sembrano preda di una vera sindrome immunitaria. Per comprendere gli effetti ambivalenti di questo fenomeno bisogna risalire alla sua genesi moderna, allorché i linguaggi del diritto, della politica e della medicina cominciano a saldarsi nell’orizzonte biopolitico in cui da tempo viviamo. La stessa democrazia ne risulta profondamente modificata nelle sue procedure e nei suoi presupposti. Questo processo, preconizzato venti anni orsono da Roberto Esposito in Immunitas, è oggi al centro del dibattito filosofico internazionale. Le tensioni drammatiche che sperimentiamo in questi anni tra sicurezza e libertà, norma ed eccezione, potere ed esistenza, rimandano tutte al rapporto complesso tra comunità e immunità, che questo libro ricostruisce nei suoi snodi decisivi. A venire illuminate da uno sguardo rigoroso e originale sono le dinamiche sociali, politiche, antropologiche del nostro tempo. Ma anche ciò che si affaccia ai suoi confini esterni. Per la prima volta nella storia, quando l'intera comunità mondiale richiede di essere salvaguardata, l'immunità sembra perdere i suoi connotati costrittivi e richiedere una nuova interpretazione, insieme biologica e politica.
Yesterday : filosofia della nostalgia / Lucrezia Ercoli
Ponte alle Grazie, 2022
Abstract: Il passato non è mai stato così presente. La nostalgia ha infettato tutto: dal remake cinematografico al techetechetè televisivo, dal vintage modaiolo al design retrò. Perfino i sapori devono assomigliare a “quelli di una volta”, le merendine confezionate devono ricordare i “bei tempi andati”. Non c’è nuova produzione culturale che non sia un reboot, non c’è nuovo fenomeno che non sia citazione del già detto o omaggio al già visto. La nostalgia, da sempre, è il sentimento dominante della “crisi”. Quando il presente è opaco e il futuro incerto, quando i cambiamenti sono troppo repentini e disorientanti, ci si tuffa nella geometria invariabile della nostalgia che ricostruisce un passato idilliaco, seleziona i ricordi positivi, sfronda i dettagli dolorosi, rinsalda le sicure radici. Il trauma provocato dalla pandemia – un evento catastrofico senza precedenti nella storia recente – sembra aver accelerato la diffusione della sindrome nostalgica a tutti i livelli e a tutte le età. Una vera e propria rimozione collettiva dello shock: mentre il mondo ci mostra che niente sarà mai più come prima, noi ci rifugiamo nel rassicurante ricordo del “come eravamo”. La nostalgia del passato si è trasformata in nostalgia del futuro.
Citofonare Hegel : i filosofi del passato rispondono alle grandi domande del presente / Paolo Pagani
Rizzoli, 2022
Abstract: La filosofia, secondo Ludwig Wittgenstein, serve a «far uscire la mosca dalla bottiglia». Ovvero a risolvere problemi e a liberare la mente dagli errori. Non è, quindi, una dottrina astratta, ma piuttosto un'attività pratica che getta chiarezza in ogni ambito della vita, privata e pubblica. Partendo da questa idea, Paolo Pagani, filosofo di formazione da sempre appassionato alla materia, ci propone in questo libro un esperimento originale: rivolge a 19 grandi filosofi del passato, da Socrate a Heidegger, le domande più scottanti del nostro tempo. Dalla guerra al gender, dai vaccini alle fake news alla dignità del lavoro, il pensiero scaturito da menti come Hegel, Spinoza, Husserl o Nietzsche può illuminarci anche oggi o, per lo meno, nutrire il ragionamento e sollevare dubbi fecondi. Perché le loro riflessioni universali - quali sono i limiti della ragione? la Natura è "buona"? ci si può fidare dei sensi?... - si adattano perfettamente all'epoca che stiamo vivendo, e a contesti solo in apparenza diversi. Guest stars del volume sono 1 scrittore (Tolstoj) e 7 personaggi letterari, ciascuno emblematico di un tema, come Gulliver che rappresenta la diversità, Fantozzi il lavoro offeso, o Don Chisciotte la vita inautentica. "Citofonare Hegel" accompagna il lettore in quell'esercizio pratico che è la filosofia, capace di aprire mondi e ribaltare l'ovvio, mentre stiamo comodamente seduti in poltrona, sorseggiando una tazza di tè. Un'attività entusiasmante, provare per credere. A questo libro si affianca il podcast originale Spotify, una produzione Spotify Studios in collaborazione con Chora Media.
Tu che mi guardi, tu che mi racconti : filosofia della narrazione / Adriana Cavarero
Castelvecchi, 2022
Abstract: Chi saprà dire chi sono, chi saprà raccontare, raccontarmi, la mia unicità? Mentre la filosofia, fin dai tempi di Platone, punta all’universale astratto, la narrazione – incarnata esemplarmente dalla figura femminile di Sheherazade, tessitrice di racconti – si volge al particolare di una storia unica e irripetibile. L’arte delicata della narrazione dona a ogni essere il proprio disegno unitario, la propria “cicogna” – per dirla con Karen Blixen – all’interno di uno spazio che è sempre intersoggettivo, relazionale, esposto allo sguardo e al racconto dell’altro. Il pronome della biografia è il tu. Attraverso le testimonianze di narratori e narratrici, poemi e miti antichi, e richiamando anche le pratiche femministe dei gruppi di autocoscienza, Adriana Cavarero traccia le linee di una “filosofia della narrazione” che, affidata alle donne e all’amore per la vita, si propone come cura per un pensiero maschile da sempre votato all’astratta definizione e alla morte. "C’è un’etica del dono nel piacere del narratore: chi narra, non solo intrattiene, ma regala ai protagonisti delle sue storie la loro cicogna. [...] Nulla risponde al desiderio umano più del racconto della nostra storia. Prima ancora di rivelare il significato di una vita, la biografia ne riconosce dunque il desiderio".
Feltrinelli, 2022
Abstract: Si dice che Talete, per osservare il cielo, cadde in una buca perché aveva perso di vista la terra su cui posava i piedi. Lo facciamo un po' tutti quando, in fatto di amicizia, abbiamo in mente l'amico ideale - presente, divertente, comprensivo, premuroso - e paragoniamo i nostri amici in carne e ossa a questa specie di mito, perdendo il polso della nostra (e loro) umanità. I primi a costruire questo "mito" furono i filosofi antichi, da Aristotele a Cicerone, da Seneca a Marco Aurelio, per i quali l'amicizia è un sentimento elitario e virtuoso, superiore a ogni altro legame. Oggi, però, l'amicizia si declina in forme e contesti molto diversi dal passato - non da ultimo quelli digitali -, e guardare così alto porta a riflettere in questa immagine, illusoria e un po' anacronistica, i nostri desideri, e a incorporarli nelle persone che incontriamo, esponendoci (ed esponendole) a cocenti delusioni. Peggio: l'idealizzazione dell'amico confonde quali siano i valori non negoziabili che ci devono unire. Gli amici "perfetti" non esistono, ma la certezza che i nostri amici, esattamente come noi, non sfuggano dall'accumulare difetti, più o meno nella stessa misura in cui accumulano pregi, non significa rinunciare a vivere autenticamente l'amicizia. Al contrario, proprio ripulendo il nostro parabrezza dalle facili illusioni dell'amico perfetto, riusciremo a vivere l'amicizia profonda e ad apprezzarla come la più salda e duratura forma di essere uomini tra gli uomini, arrivando nel contempo a dare il benservito, senza rimorsi né alibi, agli amici che non sono degni di portare questo nome, sbiadite - e talvolta addirittura pericolose - imitazioni degli amici "veri".
Il sesso e l'assoluto / Slavoj Žižek ; traduzione di Valentina Salvati
Ponte alle Grazie, 2022
Abstract: La più rigorosa articolazione del pensiero di Slavoj Zizek. Se con gli ultimi lavori ci aveva abituato a interventi sui temi politici e sociali più urgenti, ora Slavoj Zizek abbandona l'attualità (ma lui non sarebbe d'accordo: pensare è sempre attuale) e ci affida "Il sesso e l'assoluto": niente di meno che una cornice metafisica alla sua intera opera - cioè quanto di più prossimo possibile all'esposizione di un sistema filosofico, a una risposta alle grandi questioni della libertà e della realtà (dunque del bene e della verità). Zizek ci fornisce un sistema, dunque? Sì, ma non se per «sistema» si intende una nuova visione positiva e realista dell'universo. Certo, "Il sesso e l'assoluto" è un monumentale edificio basato sull'idealismo tedesco, la psicanalisi lacaniana e le più recenti acquisizioni della fisica, punteggiato da tutti i riferimenti alla cultura (cinematografica, letteraria, musicale) dell'onnivoro filosofo sloveno, ma in ultima analisi ci consegna un'impasse, un gesto intralciato nel proprio compiersi, una «superficie non orientabile», un «negativo» che è alla base dell'orizzonte stesso delle nostre esistenze. Per compensare la dissoluzione di ogni pienezza trascendente abbiamo elevato un edonismo sfrenato a nuovo assoluto: ma il tentativo è destinato a fallire. Eppure, proprio da quell'«Assoluto fallito» che è il cuore della nostra epoca è possibile riconsiderare Storia e psiche, collettivo e individuale, in una direzione politicamente e ontologicamente innovativa.
La vita emotiva / Daniele Bruzzone
Scholé, 2022
Abstract: Il cuore umano rappresenta per molti versi un enigma indecifrabile. La contrapposizione tra ragione e passione ci ha impedito a lungo di legittimare emozioni e sentimenti come fonti di conoscenza. Questo libro si inoltra nella folta fenomenologia degli affetti per coglierne l’essenza e le articolazioni: l’esperienza del venire “assaliti” da un’emozione è diversa da quella del percepirsi “immersi” in una tonalità emotiva, così come il sentirsi “guidati” da un sentimento non equivale all’essere “trascinati” da una passione. La fenomenologia dell’affettività ci aiuta a familiarizzare con queste distinzioni attraverso un percorso filosofico e pedagogico che offre ai professionisti della cura e dell’educazione – e a chiunque desideri conoscersi meglio – la chiave di una più profonda comprensione della vita emotiva e del suo significato per la nostra esistenza.