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Trovati 30 documenti.
Eris, 2021
Abstract: Negli ultimi anni la discussione sulla lingua e sull'uso di asterisco e schwa si è conquistata un posto di primo piano nel dibattito collettivo. È facile storcere il naso di fronte a un asterisco o una schwa e dire che «i problemi sono ben altri» e ci sarà un motivo se «si è sempre detto così». Questa è una visione della lingua come qualcosa di chiuso, definito, immutabile, in cui il maschile è sempre universale, il femminile subalterno, e chiunque esca dai confini di questo binarismo non può mai essere presente nei discorsi e nelle narrazioni. Ma non è così: la lingua è uno strumento che cresce e si modifica in base alle necessità della comunità che la utilizza. La realtà crea la lingua, ma è anche la lingua a creare la realtà. E la lingua è anche uno spazio in cui ogni persona deve poter stare. Nello spazio linguistico che abitiamo e nel quale ci muoviamo a chi è riconosciuto il diritto alla cittadinanza linguistica? Quali soggettività possono autodeterminarsi e quali invece sono discriminate e marginalizzate, oggetto di racconto altrui, ostacolate nel prendere parola in modo autentico? In questo libro Manuela Manera riflette sull'importanza di utilizzare la lingua per far sì che ogni persona possa sentirsi inclusa nei discorsi e nelle narrazioni e su quali sono le strategie possibili per rappresentare tutte le soggettività attraverso la lingua.
Crocrò / Stéphane Servant, Simone Rea
La Margherita, 2021
Abstract: Sì, bisogna proprio dirlo, Crocrò era un coniglio alquanto bizzarro. Non aveva le tipiche lunghe orecchie bianche. Anzi, non le aveva proprio. Non aveva nemmeno la classica coda a batuffolo. Anzi, non l'aveva proprio. Non aveva neppure il solito musetto da coniglio. Il suo era stranissimo, con un'enorme bocca al centro. In più, l'unica parola mai uscita dalla sua enorme bocca era stata: "Crocrò!". I suoi genitori, quindi, decisero di chiamarlo proprio così: Crocrò.
Erickson, 2021
Abstract: Le difficoltà di linguaggio è uno strumento operativo di immediato utilizzo, applicabile a un ampio target e ricco di suggerimenti e rinvii ad altri materiali pronti per l'utilizzo nell'intervento logopedico con bambini e ragazzi; raccoglie le conoscenze maturate dal Centro Ripamonti in anni di pratica logopedica e descrive diversi strumenti, selezionati tra quelli più efficaci nella pratica clinica, facili da mettere in pratica e generalizzare a diversi contesti e soggetti. Le attività proposte hanno l'obiettivo di migliorare le competenze e le abilità linguistiche sia a livello orale che scritto, coinvolgendo i bambini e i ragazzi in proposte che sviluppano creatività, ragionamento logico e reversibilità del pensiero. Destinato a logopedisti e neuropsicomotricisti, il volume vuole raggiungere e sensibilizzare anche il mondo della scuola, perché possa acquisire i mezzi per segnalare nei tempi opportuni criticità nell'acquisizione delle prime competenze comunicative.
Lo stile dell'abuso : violenza domestica e linguaggio / Raffaella Scarpa
Treccani, 2021
Abstract: Tra i tanti punti di vista dai quali si analizza il fenomeno della violenza domestica nessuno è stato più sottovalutato del linguaggio. Eppure, l'uso delle parole, la loro combinazione, lo “stile del discorso” costituiscono invece il mezzo fondamentale di cui l'abusante si avvale per ridurre e mantenere la donna in uno stato di continua soggezione e soccombenza. Attraverso una trattazione che ridiscute criticamente i concetti di potere e violenza a partire dal loro rapporto con la lingua e lo studio di un ampio corpus di casi raccolti in più di vent'anni di ricerche, l'autrice ridefinisce la violenza domestica elaborando nuove categorie interpretative, ne illustra i meccanismi occulti ancora ignoti e descrive per la prima volta il complesso sistema linguistico che sta alla sua base. Dimostrandoci che l'analisi linguistica dello “stile dell'abuso" non è altro che una "macchina della verità".
La nuova manomissione delle parole / Gianrico Carofiglio ; a cura di Margherita Losacco
Feltrinelli, 2021
Abstract: Rosa Luxemburg diceva che chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario. In un'epoca come la nostra, quando la democrazia vacilla e la sfera pubblica deve contenere i canali labirintici dei social, l'uso delle parole può produrre trasformazioni drastiche della realtà. Attraverso il linguaggio si esercita il potere della manipolazione e della mistificazione. Perciò le parole devono tornare a aderire alle cose. Manomissione, certo, significa danneggiamento. Ma nel diritto romano indicava la liberazione degli schiavi. Questo libro si misura con tale ambivalenza: del nostro linguaggio indica le deformazioni, ma anche la possibilità delle parole di ritrovare il loro significato autentico. È la condizione necessaria per un discorso pubblico che sia aperto e inclusivo. La manomissione delle parole era apparso nella sua prima edizione undici anni fa. Era un'altra epoca e, allo stesso tempo, era l'inizio di questa epoca. Il linguaggio era quello dell'ascesa di Berlusconi, che è divenuta la premessa di nuove manomissioni. Perciò il testo è stato storicizzato e aggiornato, con le nuove torsioni della lingua prodotte dall'avanzata populista. Sono sei i pilastri del lessico civile che questa guida anarchica e coraggiosa riscopre: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, popolo. A partire da queste parole chiave Gianrico Carofiglio costruisce un itinerario profondo e rivelatore attraverso i meandri della lingua e del suo uso pubblico. In un viaggio libero e rigoroso nella letteratura, nell'etica e nella politica, da Aristotele a Bob Marley, scopriamo gli strumenti per restituire alle parole il loro significato e la loro potenza originaria. Salvare le parole dalla loro manomissione, oggi, significa essere cittadini liberi. Le parole, nel loro uso pubblico e privato, sono spesso sfigurate, a volte in modo doloso, altre volte per inconsapevolezza. Un libro politico che segnala le ferite del nostro linguaggio, ma indica anche le strade possibili della sua liberazione.
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: Nel 1990, dopo aver discusso una tesi di dottorato in Fisica delle particelle, l’autore di questo libro rimane folgorato da un campo di ricerca nuovo per lui: quello del linguaggio e in particolare della sua origine, ancora avvolta nel mistero. Come è nato il linguaggio? Cosa differenziale lingue umane dalle forme di espressione usate dagli altri animali? E perché la nostra specie ha iniziato a parlare? A queste domande hanno cercato di rispondere filosofi, antropologi, psicologi e archeologi, ma solo negli ultimi trent’anni sono emersele evidenze che possono farci ipotizzare a che punto della nostra evoluzione è spuntato il «primo parlante». L’indagine è ancora aperta, precisa Sverker Johansson nelle ultime pagine del libro, dopo averne ripercorse tutte le piste, ma quello che ne è emerso ha un valore inestimabile per ciò che racconta della nostra specie. E noi gli riconosciamo il merito di averci saputo coinvolgere nel lavoro investigativo, portandoci indietro nel tempo, nella vastità delle savane e al buio delle grotte, al cospetto di ciò che eravamo e alla scoperta di ciò che, insieme al linguaggio, ci ha resi diversi dalle altre specie animali.
Introduzione alla comunicazione politica / a cura di Gianpietro Mazzoleni
Il Mulino, 2021
Abstract: Negli ultimi dieci anni il mondo della politica e quello della comunicazione sono stati investiti da molti grandi cambiamenti. L'avanzata dei populismi, il terrorismo, la diffusione dei social network, le trasformazioni nei linguaggi, la crisi del giornalismo e dei media mainstream: sono tutti fenomeni che hanno alimentato analisi, riflessioni e dibattiti inediti nel mondo della ricerca. Frutto del lavoro di squadra di autrici e autori affermati nei diversi ambiti di ricerca e qui coordinati da Gianpietro Mazzoleni, questa introduzione fornisce gli elementi di base e i concetti avanzati per comprendere e approfondire le dinamiche fra i tre attori principali della comunicazione politica: istituzioni politiche, media e comunicazione, e cittadini.
In altre parole : dizionario minimo di diversità / Fabrizio Acanfora
Effequ, 2021
Abstract: Curare il linguaggio, dedicare attenzione alle parole quando si tratta di inclusione è fondamentale, perché è attraverso le parole che costruiamo la realtà intorno a noi e diamo forma al nostro mondo interiore. Lo scopo di questo dizionario emotivo non è infatti spiegare il significato letterale di alcuni termini, ma di mostrare le conseguenze che il linguaggio ha sulla visione della diversità. Termini come esclusione o uguaglianza, vocaboli come desiderio, aspirazione o autodeterminazione, sono comuni a tutti gli esseri umani e particolarmente importanti per chi fa parte di una qualsiasi minoranza. Partendo dalla neurodiversità, di cui l'autore, autistico, è profondo conoscitore e divulgatore, si esplorano le parole che costellano tutte le altre forme di diversità: culturali, religiose, sessuali e di genere, legate alla differente funzionalità fisica. Questo saggio fornisce uno stimolo all'apertura, alla comprensione delle diversità e di quanto esse siano indispensabili in una società evoluta, laddove la vera uguaglianza può avvenire esclusivamente attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze e delle caratteristiche uniche di ciascun individuo.
Il dizionario di Maqiao / Han Shaogong ; traduzione di Patrizia Liberati e Maria Rita Masci
Einaudi, 2021
Abstract: Fine anni Sessanta, è la Rivoluzione culturale: milioni di studenti vengono trasferiti dalle città alle campagne per lavorare la terra spalla a spalla con i contadini. L'esperienza li trasforma, mettendoli a contatto con una vita dura e povera, e con una cultura eterodossa e semiprimitiva. Il viaggio di uno di loro, il «giovane istruito» Han Shaogong, si fa fonte inesauribile di riflessioni e suggestioni. I personaggi e le storie che poco per volta si uniscono a formare un unico affresco sono dei piú vari: il nullafacente Ma Ming, un taoista che vive al di fuori della società; il cantante dongiovanni che si scopre, alla sua morte, essere privo degli organi genitali; la «donna-sogno», considerata veggente perché in grado di indovinare i numeri della lotteria; la mucca Padron Hong, ritenuta la reincarnazione di un latifondista; un cane giallo; la pioggia. Il mondo con cui l'autore deve fare i conti è spesso percepito come spiazzante, perché il suo linguaggio si contrappone alla lingua ufficiale. Molti termini hanno significati diversi o addirittura contrari: «sveglio» significa «stupido», «addormentato» è sinonimo di «intelligente» e chiamare qualcuno «scienziato» equivale a dargli dello «scansafatiche». Man mano che le vicende si affastellano, anche lo sguardo dell'autore subisce una metamorfosi: lo straniero, il giovane intellettuale pieno di pregiudizi, finisce per diventare un memorialista nostalgico, determinato a risalire alla fonte dell'essenza culturale del suo popolo per gettare nuova luce sulla tradizione e sull'identità nazionale. Dalla voce di uno dei piú importanti narratori cinesi contemporanei, un romanzo dalla struttura originalissima che è insieme entusiasmante esperimento formale e riflessione poetica sulla lingua; considerazione filosofica sull'impossibilità di creare un linguaggio normalizzato e universale; e infine memoria storica di culture e popoli ormai scomparsi attraverso il loro modo di comunicare.
Lingua e essere / Kübra Gümüsay ; traduzione di Lavinia Azzone
Fandango, 2021
Abstract: Questo libro insegue un desiderio: un linguaggio che non riduca le persone a categorie. Immaginiamo che la lingua sia un museo dove si apprendono sensazioni, idee, e soprattutto i nomi delle cose. Kübra Gümüsay esplora la questione di come il linguaggio modella il nostro pensiero, determina la nostra visione politica e ci dimostra come le persone diventano invisibili come individui se sono sempre viste come parte di un gruppo. Attraverso la lingua e l'uso spesso inconsapevole che se ne fa, racconta la società contemporanea e chiarisce come l'unico modo per usare la lingua in senso democratico sia comprenderne i meccanismi e le valenze politiche.
Leggere la pubblicità / Vanni Codeluppi
Carocci, 2021
Abstract: Ogni giorno siamo esposti a un'enorme quantità di messaggi pubblicitari. Nonostante ciò, pochissimi libri negli ultimi anni forniscono gli strumenti per poterli leggere. Ma saper interpretare i significati insiti nella pubblicità è estremamente importante se si vuole essere dei protagonisti attivi del mondo in cui si vive. Anche perché essa non esprime solamente significati di tipo commerciale, ma diffonde in continuazione nella società discorsi e modelli culturali che influenzano i comportamenti quotidiani degli individui. L'obiettivo del volume è proprio quello di aiutare il lettore a decifrare i messaggi pubblicitari. E lo fa attraverso un approccio allo stesso tempo teorico e pratico, presentando concetti e strumenti di tipo interpretativo e mostrando come possano essere applicati a casi pubblicitari. Gli esempi analizzati comprendono sia immagini fotografiche statiche sia messaggi audiovisivi come gli spot pubblicitari.
Codice, 2021
Abstract: Si dice sempre che gli animali non abbiano voce, eppure sono dei gran chiacchieroni. Dal nostro giardino alle foreste pluviali, dal parco sotto casa alle profondità dell'oceano, l'aria e l'acqua pullulano di messaggi. C'è chi canta come un usignolo, anche negli abissi; chi "parla" utilizzando dialetti tramandati di generazione in generazione; chi comunica danzando, chi si esibisce in un tip tap alla Fred Astaire o preferisce lo stile inimitabile di Michael Jackson. Infine c'è chi si arrangia con mosse, pose e parate, oppure odori, puzze e profumi. E, come al solito, c'è anche chi racconta una marea di bugie. In un mondo fatto di messaggi in codice, cosa bisbigliano e cosa si dicono gli animali? Gli uccelli cantano ogni volta che aprono becco? E i pesci sono davvero muti? Perché i camaleonti cambiano colore? Cosa passa per la testa di una gazzella che, inseguita da un predatore, invece di correre a più non posso inizia a saltare? I delfini si chiamano per nome? E il coccodrillo come fa? Ma soprattutto, perché gli animali mentono? Se almeno una volta nella vita vi siete fatti una di queste domande, questo è il libro per voi.
Nottetempo, 2021
Abstract: Già Fedro ed Esopo dicevano che non siamo i soli sul pianeta ad avere un linguaggio. Certo, i loro animali parlanti erano antropomorfi, e usavano le nostre parole per scopi morali del tutto umani, eppure hanno abitato come creature dotate di logos l'immaginario occidentale, nonostante la tradizione filosofica abbia loro negato ragione e linguaggio fino agli ultimi decenni. Eva Meijer ci segnala cosa sta cambiando e ci mette in ascolto delle segrete conversazioni del mondo vivente: lo studio più profondo degli "altri animali" e un'interazione aperta, che si lascia alle spalle il discorso umano come metro assoluto di paragone, ci dischiudono nuove prospettive. In questo modo i linguaggi animali, spesso raffinatissimi e di straordinaria elaborazione, si riappropriano finalmente di significato, mentre parallelamente viene messo in discussione anche ciò che sappiamo del linguaggio in generale. Linguaggi animali racconta storie di uccelli, cani, scimpanzé, delfini, elefanti, api, orche, cavalli, polpi, formiche, topi, perfino funghi mucillaginosi, e rivela in modo chiaro e appassionante, attraverso casi concreti, come questi animali comunicano tra loro e con altre specie (inclusa la nostra), restituendo dignità e complessità di significato a quanto si riteneva puro istinto. Perché la "cultura" e la creazione di codici comunicativi non sono solo una faccenda umana e la convivenza sulla Terra richiede un'attenta diplomazia interpretativa rispetto agli altri viventi. Ciascuno con la sua intelligenza del mondo, il suo linguaggio, i suoi diritti, la sua etica e una vita degna di spazio e parola.
Libertà vigilata : perché le donne sono diverse dagli uomini / Elena Loewenthal
La nave di Teseo, 2021
Abstract: Le parole che usiamo ogni giorno, i gesti che compiamo, i commenti con cui accompagniamo i nostri pensieri, ci rappresentano molto più di quanto crediamo. Questo libro è un invito a sceglierli con cura, a partire da uno dei temi più dibattuti del nostro tempo, la discriminazione di genere. Se infatti la saggezza antica, a partire dalla Bibbia, ha dato al linguaggio gli strumenti per raccontare le sfumature della realtà, l'uso distratto di oggi è al contrario una corsa alla semplificazione, di cui a fare le spese sono spesso le donne, designate con formule sminuenti o imprecise, costrette a lottare anche sul piano linguistico per ottenere quello che agli uomini sembra spettare di diritto. Elena Loewenthal racconta il grande inganno di una battaglia che guarda all'uguaglianza invece di rivendicare la complessità e la differenza. Un fronte che litiga sulle desinenze o gli stereotipi culturali, mentre il femminile viene offeso ovunque: all'anagrafe, nei posti di lavoro, sui giornali e nel web. Una riflessione sulle conseguenze delle parole, per conoscerne la storia e il potere, e partecipare in prima persona a fare la differenza.
Parla con me : come stimolare il linguaggio dei bambini nei loro primi quattro anni / Deborah Auteri
Mondadori, 2021
Abstract: Quando nasce un bambino, ogni giorno è una scoperta. Figuriamoci quando inizia a parlare! I primi versetti, le prime lallazioni, le prime parole... Ogni tappa dello sviluppo del linguaggio è carica di sorprese e meraviglie, ma anche di ansie e preoccupazioni, talvolta immotivate. Comunicando, i bambini imparano a conoscere il mondo. Stimolare questa competenza è quindi uno dei regali più preziosi che possiamo fare ai nostri piccoli. Per questo la logopedista Deborah Auteri ha scritto questo pratico vademecum per accompagnare i bambini lungo lo straordinario viaggio all'interno della comunicazione e della parola. Un volume per scoprire tutto quello che c'è da sapere sul linguaggio dei bambini e apprendere strumenti pratici, semplici e divertenti da applicare nella vita di tutti i giorni per stimolarli. L'autrice attinge inoltre alla sua esperienza di mamma per arricchire il libro di esempi e simpatici aneddoti. Prima di passare alla parte pratica, Deborah Auteri ripercorre le tappe dello sviluppo del linguaggio, che inizia dal grembo materno. Ci mostra come il linguaggio non coincida solo con l'articolazione di parole e frasi, ma sia una dimensione molto più ampia, che include tantissimi aspetti non verbali, e che, nonostante esistano tabelle e parametri di riferimento, ogni bambino è un universo a sé. Qui vengono sfatati falsi miti, evidenziati alcuni campanelli d'allarme da non ignorare, i vizi orali da evitare (riguardanti, ad esempio, l'uso del ciuccio e del biberon), senza mai dimenticare l'influenza della masticazione e dello svezzamento. «Da mamma mi rendo conto di quanto possa essere difficile affrontare certe tappe di sviluppo dei nostri bambini, sprovvisti di strumenti validi e bombardati da informazioni contrastanti. Da professionista credo nel potere della consapevolezza: nessuno meglio di un genitore informato e competente potrà fornire al proprio bambino gli strumenti di cui ha bisogno per crescere nel miglior modo possibile».
La Nave di Teseo, 2021
Abstract: Eco, unico italiano nella serie, viene presentato al lettore di lingua inglese come "il più interdisciplinare studioso ad oggi e il più ampiamente tradotto". Fondatore della semiotica moderna, e noto in tutto il mondo per i suoi lavori sulla filosofia del linguaggio e l'estetica. Con la sua narrativa, e diventato figura di riferimento della letteratura contemporanea. I suoi scritti abbracciano ambiti fondamentali e disparati come la pubblicità, la televisione, le arti visive e i fumetti, come pure questioni filosofiche riguardanti la verità, la realtà, la cognizione, i linguaggi e la letteratura. I saggi critici di questo volume coprono tutto l'arco di tale produzione, spaziando attraverso i più vari territori di indagine. L'esito e un grande caleidoscopio, con tutti i volti di Eco e tutti i suoi "mondi", dove ciascun lettore potrà trovare il percorso a sé più affine. Partendo da un unicum, la sua Autobiografia, dove racconta come e successo che un bambino curioso di libri, che disegnava storie ispirate ai pirati dei Caraibi, sia diventato Umberto Eco.
Hate speech : il lato oscuro del linguaggio / Claudia Bianchi
Laterza, 2021
Abstract: Chi parla, soprattutto se da posizioni di autorità o in contesti istituzionali, ha una pesante responsabilità: ciò che diciamo cambia i limiti di ciò che può essere detto, sposta un po' più in là i confini di ciò che viene considerato normale, assodato, legittimo. E cambiare i limiti di ciò che può essere detto cambia allo stesso tempo i limiti di ciò che può essere fatto: ci abituiamo a una mancanza di attenzione e vigilanza sulle parole, che rende più accettabile la mancanza di vigilanza sulle azioni. Il silenzio, l'indifferenza o la superficialità con cui spesso accogliamo gli usi offensivi di altri corrono il rischio di trasformarsi in consenso, approvazione, legittimazione - e muta noi in complici e conniventi. Così il libro indaga una delle declinazioni più interessanti del tema della violenza: quello che è diventato comune chiamare hate speech ('linguaggio d'odio' o 'discorso d'odio'). Con questo termine si indicano espressioni e frasi che comunicano derisione, disprezzo e ostilità verso gruppi sociali e verso individui in virtù della loro mera appartenenza a un gruppo; le categorie bersaglio dei discorsi d'odio vengono identificate sulla base di tratti sociali come etnia, religione, genere, orientamento sessuale, (dis)abilità. Lo hate speech raccoglie usi discorsivi estremamente vari: dalla propaganda nazista alle leggi sull'apartheid, dal discorso ideologico di certe formazioni politiche fino agli esempi quotidiani di linguaggio d'odio divenuti ormai tristemente frequenti. Un tema diventato ancor più d'attualità con il diffondersi dei nuovi media: commenti sessisti, insulti razzisti e attacchi omofobici hanno trovato un ambiente ideale per esprimersi online, dove spesso mancano mediazioni, filtri o (auto)censure.
Sessismo / Stefania Cavagnoli, Francesca Dragotto
Mondadori università, 2021
Abstract: Più facile da definire che da riconoscere nelle azioni, verbali e non, che permea di sé, il sessismo costituisce una forma di discriminazione delle persone sulla base del sesso e del genere di appartenenza. Si sorregge e si esprime in una "visione del mondo" per la quale, come corollario del riconoscimento, nell'individuo, dell'appartenenza a uno dei due generi sessuali, gli si attribuiscono qualità, anche caratteriali, e ruoli. Modi di essere e spazi di azione che prescindono dalle potenzialità, dall'autopercezione e dalle aspirazioni proprie della singola persona ma che vengono comunemente riconosciute e accettate come 'normali' in forza del ruolo che le narrazioni sociali hanno nella creazione della conoscenza condivisa in cui si riconosce una società. Breve il passo che conduce alla stigmatizzazione e, spesso, alla discriminazione, anche "solo" morale, di chi, non rassegnandosi allo spazio in commedia di propria competenza, ricerca una emancipazione dal copione e rivendica il diritto di recitare a soggetto. In tal senso è necessaria una riflessione sulle norme a protezione dei soggetti che non si riconoscono in ruoli predefiniti. Il volume affronta queste tematiche, con l'obiettivo di far conoscere i meccanismi legati al sessismo e soprattutto di rendere consapevoli le persone verso un cambiamento sociale e giuridico, oltreché linguistico.
Lindau, 2021
Abstract: Se ogni totalitarismo porta la propaganda all'estremo livello di tensione, il regime nazista ne fece un uso assoluto. Prima e dopo la conquista del potere, durante la guerra, e pure nelle sue tragiche battute finali. Nella Berlino in fiamme dell'aprile 1945, assediata dalle truppe dell'Armata Rossa, con il Terzo Reich ridotto a un nodo di strade, la macchina propagandistica di Joseph Goebbels, seppellito nel bunker sotto la Nuova Cancelleria, insiste con il suo canto di veleno. Lo fa attraverso l'ultimo giornale del regime, il «Panzerbär» («l'orso corazzato»), distribuito a mano e gratuitamente, quando ormai tutto è perduto e solo la paranoia di Hitler intravede un futuro diverso. Pubblicato dal 22 al 29 aprile 1945 nella voragine creata dalle granate e in mezzo al frastuono dei carri armati sovietici, racconta una realtà della guerra completamente falsificata, incitando i berlinesi a un'estrema e impossibile resistenza e condannandoli a un infimo e scontato sacrificio. Mari ricostruisce e indaga l'intera vicenda di questo foglio propagandistico per valutarne il significato, il linguaggio, le caratteristiche meramente giornalistiche e il suo impatto sull'opinione pubblica, mettendo sistematicamente a confronto realtà e narrazione. Nel volume sono anche riprodotti per la prima volta tutti gli otto numeri del giornale - compreso il primo, quasi introvabile - e sono pubblicate le traduzioni dei principali articoli.
La politica dell'inciviltà / Sara Bentivegna, Rossella Rega
Laterza, 2022
Abstract: Politici impegnati più a demonizzare e a screditare gli avversari che non a risolvere controversie e conflitti; trasmissioni televisive costruite per mettere in scena lo scontro politico, vero o fittizio che sia, per catturare l'attenzione del pubblico; cittadini che si accaniscono contro il nemico di turno pur di catalizzare l'attenzione e conquistare qualche fugace momento di celebrità. Sono tutti segnali che raccontano i tempi della politica dell'inciviltà. Oggi questa modalità comunicativa è diventata una risorsa strategica in grado di avvantaggiare attori che, a vario titolo, contribuiscono alla costruzione della dimensione politica. Se la si considera così, molti fenomeni che caratterizzano la politica contemporanea appaiono più facilmente comprensibili e interpretabili e, purtroppo, destinati a rimanere con noi ancora a lungo.