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Trovati 22 documenti.
Metodi matematici per l'economia / Knut Sydæter ... [et al.] ; a cura di Davide La Torre
5. ed.
Pearson, 2021
Abstract: Il testo fornisce un’efficace ed esauriente introduzione agli strumenti matematici necessari per consolidare la formazione metodologica di uno studente che affronti un corso di laurea a indirizzo economico, socio-economico, politico-economico o economico-giuridico. L’indice del corso copre con rigore e gradualità l’intero spettro delle basi dell’algebra e del calcolo, ma non manca di soffermarsi sulle tecniche e sulle argomentazioni di maggiore interesse in ambito economico, avvalendosi a questo scopo di un ricco e variegato apparato esemplificativo che da ritmo e struttura all’intera opera.
Aristocrazia 2.0 : una nuova élite per salvare l'Italia / Roger Abravanel
Solferino, 2021
Abstract: Aristocrazia significa in origine «governo dei migliori» ma nei secoli è passata a indicare il potere dei privilegiati per nascita. L'Italia di oggi soffre di una cronica mancanza di ricambio meritocratico nella sua classe dirigente, imprenditoriale e politica, che la sta condannando al declino. Aristocrazia 2.0 è il progetto possibile di una nuova élite del talento e della competenza che può portare finalmente il nostro Paese fuori dalla palude di impoverimento e decadenza in cui si trova da quarant'anni a questa parte, resa ancora più profonda dalla pandemia di Covid. Per vincere la sfida della rinascita l'Italia deve introdurre la cultura del merito a scapito dei privilegi delle rendite che insieme agli eccessi dell'egualitarismo e alla furbizia anti-regole hanno costituito un blocco che ha frenato finora lo sviluppo e le opportunità. Nel suo nuovo libro Roger Abravanel analizza i vizi del sistema economico e sociale nazionale e ricostruisce i passaggi della storia imprenditoriale italiana degli ultimi decenni, spiegando perché abbiamo accumulato un ritardo non solo economico ma di pensiero rispetto ai Paesi leader in Occidente e nel mondo asiatico. Per salvare un'economia che negli ultimi trent'anni ha perso 32 punti di Pil, sarà necessario mettere in moto un nuovo capitalismo, con al centro una fucina di idee nelle università d'eccellenza, e un riequilibrio dei poteri pubblici a partire da quello giudiziario. Un'analisi spietata che avanza proposte concrete per una svolta non più rimandabile.
In dialogo, 2021
Abstract: Ci sono alcune parole chiave che possono aiutarci a leggere un mondo interconnesso, toccando argomenti e macro fenomeni (economia, lavoro, economia, giovani, comunità, periferia, Europa, cura, libertà, profezia, uguaglianza...) caratteristici di una fase storica che si spera di definire "della post pandemia". Questo "tempo nuovo" chiamerà sempre più in causa responsabilità individuali e collettive, forte senso delle relazioni umane, volontà di abbracciare stili di vita rinnovati, dando valore alla cittadinanza attiva. Atteggiamenti che contrastano con almeno due grandi mali della nostra epoca: l'individualismo e l'assertività. Oggi appaiono più che mai necessari incoraggianti percorsi di speranza, formando le coscienze alla responsabilità per la "casa comune". Le parole qui affrontate attingono al Concilio Vaticano II e al magistero di papa Francesco, dalla Evangelii Gaudium, alla Fratelli tutti, passando per la Laudato sì', perché possano innervare la pastorale ordinaria della Chiesa e alimentare un confronto aperto e proficuo tra comunità cristiana e società civile. Un libro ricco di spunti e provocazioni, pensato in occasione della celebrazione a Taranto della 49esima Settimana Sociale sul tema «Il Pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #Tuttoèconnesso».
Il Saggiatore, 2021
Abstract: Il XXI secolo è il secolo della solitudine. Noreena Hertz lo sperimenta in prima persona: a un colloquio di lavoro viene valutata da un algoritmo; un pomeriggio fa shopping con un’«amica del cuore» affittata tramite un servizio online; di sera si trova a sfiorare la pelle artificiale di un robot progettato per essere il suo animale da compagnia. La solitudine che Noreena Hertz racconta non si limita alla frustrazione del desiderio di avere qualcuno vicino; è un male sottile che si è insinuato dentro di noi e ha permeato ogni aspetto della nostra società. È la solitudine strutturale creata dal sistema capitalistico, che ci spinge a pensare solo a noi stessi e a vedere gli altri come concorrenti o nemici. È l’isolamento provato dalle persone che si sentono trascurate e tradite dai propri rappresentanti e dalle istituzioni, al punto di lasciarsi sedurre dal richiamo del populismo e degli estremismi politici. È l’anziana signora giapponese che fa in modo di farsi arrestare per un reato minore, per poter trovare in carcere una forma di comunità. È il mondo parallelo e incontrollato dei social network, dove l’io si occulta dietro una maschera. È l’emarginazione sul posto di lavoro, dove il lavoratore si percepisce come un ingranaggio insignificante. È la solitudine speciale delle metropoli, dove possiamo ordinare centinaia di menu in consegna a domicilio ma non sappiamo il nome del nostro vicino di casa.
L'essenziale di economia / N. Gregory Mankiw
7. ed. italiana condotta sulla 9. ed. americana
Bologna : Zanichelli, 2021
Abstract: Gli studenti del ventunesimo secolo dovrebbero dedicarsi allo studio della teoria economica per tre buone ragioni. La prima è che lo studio dell'economia aiuta a comprendere il mondo in cui viviamo. Perché è così difficile trovare un appartamento in affitto nelle grandi città? Perché le linee aeree applicano una tariffa preferenziale a chi viaggia durante i fine settimana? Perché il tenore di vita di molti paesi africani è così basso? Perché alcuni paesi europei hanno adottato una valuta comune? Queste sono alcune delle domande alle quali un corso di economia politica può dare una risposta. La seconda buona ragione è che dedicarsi allo studio dell'economia può fare di ciascuno di noi una persona meglio "equipaggiata" ad affrontare la vita. Ogni giorno si devono prendere infatti un gran numero di decisioni economiche: si deve decidere quanti anni dedicare all'istruzione, quanta parte del reddito consumare e quanta risparmiarne, come investire i risparmi. In futuro ci si potrebbe trovare a gestire una azienda e a dover decidere quali prezzi applicare ai propri prodotti. Lo studio dell'economia non renderà automaticamente più ricchi, ma potrà offrire strumenti utili per facilitare gli sforzi di ognuno. La terza ragione per studiare l'economia è che fornisce una comprensione più profonda di quali sono i veri limiti della politica economica.
Fermare Pechino : capire la Cina per salvare l'Occidente / Federico Rampini
Mondadori, 2021
Abstract: «Questo libro è un viaggio nel grande paradosso di una sfida planetaria. Vi racconto una faccia della Cina troppo nascosta e inquietante, che l'élite occidentale ha deciso di non vedere. Rivelo il gioco dei corsi e ricorsi, tra due superpotenze che si studiano e si copiano a vicenda. E spiego il Nuovo Grande Esperimento Americano, che tenta di invertire il corso della storia prima che sia troppo tardi». Federico Rampini racconta una sfida fatta anche di contaminazione reciproca, perché alcuni problemi sono simili: dalle diseguaglianze sociali allo strapotere di Big Tech, dalla crisi ambientale e climatica alla corsa per dominare le energie rinnovabili. Rampini mette a nudo gli aspetti meno noti della Cina di Xi Jinping, con un viaggio insolito nella cultura etnocentrica e razzista degli Han, le abitudini di vita dei Millennial, l'imperialismo culturale nella saga cinematografica del Guerriero Lupo, la letteratura di fantascienza come stratagemma per aggirare la censura, la riscoperta di Mao, le mire aggressive, il militarismo. Senza sottovalutare il groviglio di sospetti che ancora circondano le origini del Covid. L'Esperimento Biden vuole opporre all'espansionismo aggressivo di Pechino un modello socialdemocratico ispirato a Roosevelt e Kennedy. Si scontra però con le divisioni interne all'America. Il capitalismo americano dei Trenta Tiranni ha stretto un patto diabolico con Pechino. Mezza società americana, inclusa «la meglio gioventù», denuncia il proprio paese come l'Impero del Male, vede nell'Uomo Bianco un persecutore da processare per tutte le ingiustizie della storia. Per fermare Pechino le democrazie occidentali non possono contare sulla coesione, sul nazionalismo e sull'autostima che animano i cinesi. Il rischio che la competizione degeneri fino allo scontro militare è più alto di quanto crediamo. L'Europa è un terreno di conquista per le due superpotenze, perché questa è un'altra sorpresa: sia l'America che la Cina sono uscite rafforzate dalla pandemia. La resa dei conti diventa ancora più affascinante, inquietante, drammatica. Una grande inchiesta nel cuore delle due nazioni che hanno in mano il nostro futuro, firmata da un giornalista e scrittore «nomade globale», con una vita condivisa tra Oriente e Occidente.
Un'economia indisciplinata : riformare il capitalismo dopo la pandemia / Gaël Giraud, Felwine Sarr
EMI, 2021
Abstract: La crisi è sotto gli occhi di tutti: è sociale ed ecologica, si esplica nelle disuguaglianze planetarie e nell'insostenibilità di un modello economico predatorio dell'ambiente. Che cosa ha causato questo? Nel serrato dialogo fra Gaël Giraud e Felwine Sarr, due intellettuali capaci di spaziare con sagacia dall'attualità alla filosofia, dalla teologia all'economia, la risposta emerge limpidamente: tutto deriva da «quell'utopia mortifera di privatizzazione integrale del mondo e di riduzione di ogni risorsa a un capitale», ovvero l'ideologia postliberale che ha conquistato la nostra immaginazione e colonizzato la prassi politica. La ragione strumentale, denunciano i due autori, ha occupato completamente la scienza economica, riducendola ad un'asfittica pratica contabile di stampo razionalistico, che non tiene in conto altre variabili: culture, popoli, pensieri, desideri... Appoggiandosi a pensatori come Jacques Derrida, Paul Ricoeur e Christoph Theobald, attingendo alla saggezza delle grandi spiritualità religiose, in queste pagine colte e appassionanti Giraud e Sarr disegnano un'altra mappa dell'economia. Una mappa più disordinata di quella che si studia nelle facoltà universitarie, spesso schiava di un sapere di tipo strumentale típico dell'homo homini lupus, ma molto più necessaria per la realtà in cui viviamo. Segnata da una pandemia da cui possiamo ripartire solo con un nuovo immaginario.
Milano sotto Milano : viaggio nell'economia sommersa di una metropoli / Antonio Talia
Minimum fax, 2021
Abstract: Prendendo le mosse da un delitto rimasto insoluto per un paradossale eccesso di possibili piste, affidandosi all’istinto e al rigore del grande cronista, Antonio Talia percorre in lungo e in largo la città e il suo hinterland, raccogliendo una prodigiosa quantità di fatti e fattacci, storie e personaggi. E ci racconta una Milano inedita nella quale convergono e agiscono vecchie bande locali e ’ndrine, artisti del riciclaggio e immobiliaristi senza scrupoli, piccoli trafficanti e sopravvissuti di Tangentopoli. Tutti accomunati da un unico Dio: il denaro, e il riconoscimento sociale che porta con sé. Negli anni Dieci del nuovo millennio, in controtendenza con il resto d’Italia, Milano ha sprigionato al massimo la sua vocazione mercantile vecchia di secoli: nel quinquennio 2014-2019 il Pil milanese è cresciuto del 9,7%, rispetto al 4,6% nazionale, e la città rientrava sistematicamente nelle classifiche sulle global cities stilate dai quotidiani finanziari internazionali, attirando più di un terzo di tutti gli investimenti diretti dall’estero verso l’Italia. Ma Milano non è solo la città più ricca d’Italia: è anche la città dove il denaro circola più velocemente, come una corrente sotterranea della quale spesso sembra impossibile rintracciare l’origine. È una città di fiumi interrati e pozzi neri, corsi d'acqua sepolti sotto strade e palazzi, e adesso che il Coronavirus si è abbattuto su Milano come l'anomalia definitiva, i flussi di denaro sepolti rischiano di esondare, rivelando collegamenti inediti, affiliazioni sospette e, spesso se non sempre, una contiguità preoccupante tra economia e crimine.
I Greci e l'arte di fare i conti : moneta e democrazia nell'età di Pericle / Giovanni Marginesu
Einaudi, 2021
Abstract: Dicono che in famiglia tutti si lamentassero dell'avarizia di Pericle, ma che al contrario gli Ateniesi gli fossero ben grati quando esponeva loro con precisione - con acribia si comincia a dire - i rendiconti delle spese di denaro pubblico per una guerra o un monumento o un'impresa di conquista. Moneta e trasparenza, gloria futura e investimenti attuali, democrazia ed esattezza: un saggio brillante per scrittura e competenza ci racconta in modo nuovo le strategie economiche di chi inventò ad un tempo la bellezza e la «cosa pubblica». «I Greci dei tempi di Pericle», scrive Giovanni Marginesu parlando del V secolo a. C., «resero l’uso del denaro qualcosa di molto simile a un’arte, informandolo a principî improntati ad alcune leggi elementari e a una buona dose di etica e di estetica condivise». E poi il saggio cede il passo al racconto, parlandoci di come fosse famosa l’avarizia di Pericle, malvista in casa, ma molto gradita nelle occasioni pubbliche in cui si trattava di soldi pubblici, e di come acribia e democrazia, quando la prima significava estrema e fredda precisione e la seconda caldo sentimento etico, andassero a braccetto nella polis prima fra tutte, Atene, nell’epoca d’oro dell’arte, della letteratura, della potenza e della civiltà. Marginesu lavora da archeologo su frammenti e stele per narrarci la storia dei rendiconti greci, che venivano incisi con raffinata maestria sulla pietra ed esposti, in città e sull’acropoli, a uno sguardo quasi «ossessionato» dalla contabilità, in quanto gli Ateniesi erano ben consci di come fossero la «preziosa radiografia» del loro mondo. «I rendiconti sono l’architettura, l’arte, la guerra. Solo che, scarnificate dal genio artistico, dall’abilità tecnica, dall’eroismo, ne vediamo in dettaglio lo scheletro amministrativo e l’intelaiatura gestionale. Uno scheletro le cui cellule si chiamano monete». Da questa prospettiva, Marginesu narra una volta ancora, ma con grande novità e sorprendente ritmo, di vicende e personaggi che credevamo di conoscere bene: la protezione del tesoro della Lega delio-attica, la famosa statua crisoelefantina di Atena eretta da Fidia, che quasi rovinò per sempre l’artista e la sua fama, le guerre e i «prestiti a interesse» che gli dèi, ovvero i tesori dei loro santuari, facevano continuamente ad Atene. «Sappiamo ormai», scrive Marginesu, «che non c’è nulla di paradossale nel fatto che la razionalità del documento contabile sia una delle maschere che la democrazia ateniese indossa di fronte al mondo, e anche allo specchio, davanti a se stessa». Ecco perché, quando veniamo a sapere che Pericle amava essere ritratto mentre faceva di conto, proviamo la paradossale ma consueta sensazione che i Greci abbiano ogni volta qualcosa di nuovo da raccontarci.
La responsabilità di rete : network, economia e società / Pietro Battiston
Il Mulino, 2021
Abstract: La crisi finanziaria che tra il 2007 e il 2008 ha sconvolto l'economia mondiale, portando alla bancarotta istituti finanziari del calibro di Lehman Brothers; l'epidemia di COVID-19 scoppiata a fine 2019, e prima ancora quella di Ebola che tra il 2014 e il 2016 aveva messo in ginocchio l'Africa Occidentale; il dilagare di fake news, in occasione delle elezioni presidenziali statunitensi del 2016 e in successivi appuntamenti con le urne, orchestrate da finti account Twitter comandati da bot russi e finite al centro dell'attenzione dei mezzi di informazione «tradizionali»: questi sono fenomeni che possono di primo acchito sembrare completamente diversi, ma che in realtà, a uno sguardo più attento, rivelano caratteristiche molto simili. Il nostro mondo è infatti permeato da connessioni di rete, di cui non sempre siamo consapevoli. Tali meccanismi però non sfuggono agli studiosi che nella teoria delle reti hanno visto uno strumento per interpretare e controllare fenomeni economici e sociali cruciali, quelli che negli ultimi vent'anni hanno dominato lo spazio dei media. Questo saggio invita a un viaggio che porta a una nuova consapevolezza della presenza delle reti nella nostra quotidianità - e della responsabilità che deriva dal farne parte.
La Cina non è una sola : tensioni e paradossi della superpotenza asiatica / Filippo Santelli
Mondadori, 2021
Abstract: Il trauma del coronavirus, dilagato in tutto il mondo dalla lontana metropoli di Wuhan, ha dato una brusca accelerazione a un processo in atto da anni nell'opinione pubblica occidentale. Di Cina non si è mai parlato così tanto: dalla Via della Seta all'antagonismo con gli Stati Uniti, dalla travolgente crescita economica al mancato rispetto dei diritti umani, questo vasto impero è sempre più al centro di sentimenti e previsioni contrastanti, che lo danno di volta in volta destinato al dominio planetario o a un repentino tracollo. È quell'approccio emotivo e «schizofrenico» definito anche «sinofrenia». Per comprendere davvero questo Paese e le sue prospettive bisogna conoscere le «tante Cine» che oggi convivono dietro l'apparente compattezza e che Filippo Santelli racconta in questo libro. Perché la Cina è un inestricabile groviglio di forze e debolezze, di tensioni difficili da comporre che interagiscono lungo linee di faglia geografiche, economiche, sociali e culturali: la ricchezza ostentata delle classi più elevate e la povertà diffusa nelle aree rurali e tra le pieghe delle metropoli; la corsa verso l'innovazione e la visione patriarcale che penalizza le donne in famiglia e nel lavoro; la spietata competizione negli studi e la sua contropartita di ansia, frustrazione, paura del futuro; la diffusione di stili di vita e brand occidentali e un tenace e orgoglioso nazionalismo; le ambizioni di egemonia internazionale che suscitano diffidenza e compromettono le alleanze; la questione ambientale e quella demografica. Il risultato è «un Paese in bilico tra sicurezze e insicurezze, tra evoluzione e involuzione». Ne è un chiaro esempio la gestione dell'epidemia di Covid-19, prima colpevolmente trascurata e nascosta dal governo di Pechino, poi efficacemente gestita con un'inflessibilità che l'autore ha sperimentato in prima persona nella sua quarantena ospedaliera a Nanchino. Un evento emblematico di tutti i chiaroscuri della Cina odierna. Sarà l'equilibrio di queste tensioni a decidere il futuro del Dragone, e il nostro.
Feltrinelli, 2021
Abstract: Nell'ultimo secolo abbiamo cavalcato la nostra fortuna. Abbiamo trascurato una catastrofe annunciata che un giorno, spinta dalla pandemia, è arrivata. I mercati azionari sono caduti più velocemente e più duramente che in qualsiasi altro momento della storia dopo il 1929. Gli investitori sono stati presi dal panico. Persino l'oro è stato venduto. L'intero sistema economico globale si è contratto: non succedeva dalla Seconda guerra mondiale. Nel giro di poche settimane l'economia è stata bruscamente arrestata dai governi, che hanno provato a contenere la spirale della catastrofe sanitaria. Adam Tooze racconta la storia di questa contrazione, mostrando connessioni che, per la prima volta, permettono di avere una visione totale dell'intreccio complicatissimo che tiene assieme la distruzione dell'ambiente e la nuova guerra fredda tra Cina e Stati Uniti, lo sviluppo squilibrato e instabile dell'economia e la diseguaglianza. Di questa storia non conosciamo ancora la fine e non sappiamo quale nuovo mondo troveremo dall'altra parte. Il virus ha aggredito l'economia con la stessa ferocia con cui ha attaccato la nostra salute, ma per affrontarlo non c'è alcun vaccino in arrivo. Tooze getta luce su quanto il mondo fosse impreparato a combattere questa sequenza di catastrofi, e su quanto profonde siano le fratture nel nostro modo di vivere e di fare affari.Dobbiamo essere preparati alla prossima crisi, perché probabilmente sarà peggiore. Questo è il momento di costruire le nostre risposte. Come disse John Maynard Keynes nel 1942: "Tutto ciò che possiamo fare concretamente, possiamo permettercelo".
Regressus : i motivi economici della fine dell'Impero romano d'Occidente / Pier Luigi D'Eredità
Mimesis, 2021
Abstract: Questo testo è nato dalla constatazione di come gli aspetti economici che hanno concorso alla fine dell'impero romano d'occidente abbiano avuto una trattazione meno ampia rispetto ad altre focalizzazioni. Pur in un numero di pagine contenuto e attraverso una scrittura sicuramente aperta anche ai non specialisti, il volume affronta in modo rigoroso l'intero ventaglio dei motivi economici della fine: dalla grande estensione territoriale dell'impero al ruolo dell'esercito, dalla burocrazia alla corruzione, dal ruolo del Cristianesimo ai fattori climatici, dalla logica giuridica del dominio al problema tributario, dal sistema finanziario alle invasioni barbariche.
All'inferno e ritorno : per la nostra rinascita sociale ed economica / Carlo Cottarelli
Feltrinelli, 2021
Abstract: Il mondo sta affrontando la peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Il virus sta facendo danni più gravi di Lehman Brothers. E l’Italia? Bisogna tornare al 1945 per trovare un dato peggiore di caduta del Pil. La crisi ha messo in luce le nostre debolezze, certo, ma anche i nostri punti di forza, compresa la capacità di rispondere bene in condizioni di emergenza. Ma affrontare l’emergenza non basta, e non basta tornare a dove eravamo nel 2019: ora abbiamo davanti a noi la responsabilità della ricostruzione. Carlo Cottarelli si pone al confine tra il mondo che crolla e il mondo che verrà dopo. E, mentre ci accompagna nel labirinto delle possibilità economiche oggi a nostra disposizione, ci mostra come l’Italia abbia bisogno di tornare a crescere in modo sostenibile da un punto di vista sociale, finanziario e ambientale. Dobbiamo salvare la nostra economia, ma per farlo abbiamo bisogno di più uguaglianza, soprattutto nelle opportunità che vengono fornite alle nuove generazioni. Per questo ci vuole la politica, e infatti questo è un libro (anche) politico. Perché parla di come la società italiana dovrebbe funzionare sulla base di un principio ideale: la possibilità per tutti di avere un futuro nella vita, indipendentemente dalle condizioni in cui si è nati. È importante che le agende politiche partano da una chiara enunciazione della società che si vorrebbe realizzare. Altrimenti, la politica diventa personalismo, opportunismo e cinismo.
Storia economica d'Italia : dall'Ottocento al 2020 / Valerio Castronovo
Nuova ed. rivista e ampliata
Einaudi, 2021
Abstract: Quando si costituì in Stato unitario l'Italia era in bilico fra arretratezza e sviluppo. Con l'inizio del nuovo secolo il decollo industriale produsse mutamenti di ordine strutturale quali mai prima di allora si erano verificati. Castronovo ripercorre la storia economica del nostro paese attraversando le due guerre, il ventennio fascista, il miracolo economico e la più recente, difficile via di modernizzazione verso l'Europa. Affermatasi dal secondo dopoguerra, in capo a una lunga rincorsa, fra le principali potenze industriali, l'Italia rappresenta un caso a sé stante, per molti aspetti, nel quadro delle economie occidentali. Tanto differenti, rispetto a quelle di altri paesi europei, sono state, oltre alle matrici del capitalismo italiano, le risorse materiali, le condizioni strutturali e le caratteristiche sociali della nostra esperienza economica. Ed evidenti sono tuttora alcune sue permanenti asimmetrie. Sullo sfondo delle vicende della finanza e del mercato internazionale, l'autore ha ricostruito il complesso itinerario dell'economia italiana, sulla base di un profilo d'insieme, in connessione sia con gli eventi politici e gli orientamenti culturali sia con le trasformazioni di natura sociale. Vengono cosi rievocate, insieme all'opera dei principali attori della vita economica e delle diverse componenti del mondo del lavoro, le fasi più significative di un processo di sviluppo e di modernizzazione che non è stato né univoco né lineare, ma anzi territorialmente molto difforme ed estremamente accidentato. Dopo aver compiuto rilevanti progressi economici, anche per il dinamismo di una miriade di piccole-medie imprese, ma non al punto di colmare il divario fra il Centro-Nord e il Mezzogiorno, l'Italia è oggi alle prese tanto col problema di risanare un ingente debito pubblico che con quello di far fronte alla crescente competitività di grandi paesi emergenti.
Altreconomia, 2021
Abstract: Il denaro è oggi la misura di ogni valore? Carta d'identità e carta di credito sono una cosa sola? "Trattato di economia" mette impietosamente in evidenza il dominio dell'economia e delle sue leggi sulla vita di tutti noi. Ma la stralunata pièce teatrale di Castello e Cosentino è il detonatore di un'esplosiva riflessione multidisciplinare, che unisce la drammaturgia, il pensiero accademico (eretico), la critica teatrale e il giornalismo. Sergio Beraldo professore di economia politica indaga il rapporto tra persone e mercato; mentre le scintillanti recensioni di Attilio Scarpellini e Andrea Porcheddu illuminano le tenebre culturali portate dalla pandemia.
Il Castoro, 2021
Abstract: A cosa servono i soldi? Tutti devono lavorare? Si può comprare qualsiasi cosa? Che cos’è il mercato globale? Perché esiste la povertà? Cosa significa giocare in borsa? Non c’è argomento inaccessibile se si trova il modo giusto per comunicarlo. Gli autori svelano tutti i segreti dell’economia, da quella individuale a quella globale!
Hoepli, 2021
Abstract: Un’originale storia delle idee, un’indimenticabile iconografia del potere in una prospettiva inedita sulla centralità del pensiero liberista in politica. Attraverso un’analisi coinvolgente e documentata Appelbaum ripercorre l’ascesa degli economisti dall’amministrazione Kennedy in poi, prima negli Stati Uniti e quindi nel resto del mondo: le loro idee hanno trasformato la modernità limitando l’agire dei governi, liberando le grandi aziende e accelerando la globalizzazione. Il loro principio guida era che il governo dovesse astenersi dalla gestione dell’economia e l’idea di fondo che il liberismo avrebbe garantito una crescita costante. Il “tempo degli economisti” non ha però mantenuto la promessa di prosperità per tutti: la fiducia completa nei mercati al centro della politica è andata a scapito dell’eguaglianza economica, della salute della democrazia liberale, delle generazioni future. Attuale, avvincente e basato su ricerche approfondite, Il tempo degli economisti è una resa dei conti e un appello a riscrivere le regole del mercato.
L'economia e la finanza spiegate ai ragazzi / Pippo Ranci
Brioschi, 2021
Abstract: Che cos'è la moneta? Cosa significa "mercato"? Perché esistono le banche? La finanza è utile o fa solo danni? Sembrano domande semplici, ma se ci fermiamo a pensare ci gira la testa... E allora partiamo dall'inizio e proviamo a fare chiarezza. Perché saperne un po' di economia ci aiuterà a capire meglio il mondo intorno a noi.
Castelvecchi, 2021
Abstract: Carne, uova, latticini e pesce realizzati in laboratorio: sembra che questo sia il destino dell'alimentazione mondiale. Il futuro è nel consumo di cibo prodotto senza passare per una fattoria, spezzando ogni legame con la natura? Viene da chiedersi se non ci siano degli interessi dietro la progressiva e inesorabile "chimicizzazione" di ciò che mangiamo. L'agricoltura cosiddetta "cellulare" - la produzione di alimenti, specialmente di origine animale, a partire da ceppi cellulari coltivati in laboratorio o da sostituti vegetali assemblati con proteine sintetiche - si presenta come una panacea, da rimedio contro la fame nel mondo a metodo di ostacolo al cambiamento climatico. La verità però potrebbe essere un'altra e le contraddizioni restano molte. Da dove vengono gli ingenti fondi per la ricerca? Quale valore nutritivo avranno davvero gli alimenti in provetta? Quali sono i risvolti etici della carne prodotta in laboratorio? Arriva in Italia la prima grande inchiesta sulle lobby del cibo artificiale, un'approfondita ricerca indipendente, condotta fra Stati Uniti ed Europa, al cui centro ci sono le start-up delle produzioni artificiali, i loro finanziatori e i legami con il movimento vegano che più di tutti le supporta.