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Trovati 5 documenti.
San Pietroburgo : sogna, scopri, vivi / a cura di Catherine Phillips, Christopher e Melanie Rice
11. ed. aggiornata
Mondadori, 2020
L'ottava vita (per Brilka) / Nino Haratischwili ; traduzione dal tedesco di Giovanna Agabio
Marsilio, 2020
Abstract: La famiglia Jashi deve la sua fortuna (e la sua sfortuna) a una preziosa ricetta per una cioccolata calda molto speciale, destinata a essere tramandata di generazione in generazione con una certa solennità. Gli ingredienti vanno maneggiati con cura, perché quella bevanda deliziosa può regalare l’estasi, ma porta con sé anche un retrogusto amaro... Al tempo degli ultimi zar, Stasia apprende i segreti della preparazione dal padre e li custodisce nel lungo viaggio che, da una cittadina non lontana da Tbilisi, in Georgia, la porta a San Pietroburgo sulle tracce del marito, il tenente bianco-rosso arruolatosi pochi giorni dopo le nozze. È convinta che quella ricetta, come un amuleto, possa curare le ferite, evitare le tragedie e garantire alla sua famiglia la felicità. Ma allo scoppio della Rivoluzione d’ottobre, quando il destino della stirpe degli Jashi cambierà per sempre, capirà che si sbagliava. Tra passioni e violenze, incontri, fughe e ritorni, sei generazioni e sette donne – da Stasia, nata nel 1900, a Brilka, che vedrà la luce nel 1993 – attraversano l’Europa, da est a ovest, fino all’inizio del nuovo millennio, inseguendo i propri sogni e arrendendosi solo alla Storia. Alla ricerca del proprio posto nel mondo, le discendenti del famoso fabbricante di cioccolato percorrono il “secolo rosso”, dando vita a una saga familiare avventurosa e tragica, romantica e crudele, in cui per il lettore sarà dolcissimo perdersi, e ritrovarsi.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol' ; a cura di Damiano Rebecchini
Feltrinelli, 2020
L'arte in rivolta : Pietrogrado 1917 / Nikolaj Punin ; traduzione e cura di Nadia Cigognini
Guerini e associati, 2020
Abstract: «Nella Venere di Larionov, nel controrilievo di Tatlin, nella pittura analitica di Filonov, persino nel famigerato quadrato di Malevič, c’è più rivoluzione che in tutte le inerti «immagini» filistee dell’Associazione degli artisti della Russia rivoluzionaria, prese tutte assieme. Il fuoco della rivoluzione consumava le loro vite; erano cresciuti con essa. In tutti gli improvvisi capovolgimenti della sua sorte si rispecchiava anche la loro sorte. Verrà un tempo in cui ci si entusiasmerà di nuovo per quella sorte e si finirà con l’invidiarla senza riuscire a capacitarsi di come sia potuto accadere che sia stata loro negata la possibilità di operare». Le memorie di Nikolaj Punin, che si focalizzano sul 1917, anno cruciale per le sorti individuali e collettive in Russia, ripercorrono gli anni irrequieti e turbinosi delle avanguardie artistiche attraverso i vividi ritratti di alcuni dei suoi protagonisti come Chlebnikov, Majakovskij, Larionov, Malevič e Tatlin. Coinvolto in prima persona nell’organizzazione della vita artistica di Pietrogrado, Punin ricostruisce gli eventi storici e politici di cui è diretto testimone, alternando intensi flashback autobiografici e resoconti di cronaca politica, articoli di giornali e documenti ufficiali a brillanti descrizioni della vita quotidiana e riflessioni sull’estetica, l’arte e la filosofia. Dal 1914 frequenta assiduamente l’«Appartamento n. 5», dove vive il pittore Lev Bruni, conservatore dell’Accademia di Belle Arti, con il quale costruisce un profondo sodalizio. L’aria dell’«Appartamento N. 5» è letteralmente impregnata di idee rivoluzionarie. Questi fermenti innovatori, la libertà nella sperimentazione e l’affermazione del valore rivoluzionario della creazione artistica, saranno determinanti nella formazione di Punin come teorico della nuova arte. Nell’appartamento, ubicato nella sede dell’Accademia, s’incontra il fiore dell’intelligencija artistica della capitale; qui, tra appassionate dispute teoriche, si va formando l’arte delle avanguardie e si vanno delineando i nuovi fondamenti estetici che Punin avrebbe difeso con rigore nella sua parabola esistenziale e intellettuale e nella sua produzione. Nikolaj Punin (1888-1953), critico, teorico e storico dell’arte, è una figura chiave della vita culturale della Russia pre- e postrivoluzionaria.
Mondadori, 2020
Abstract: In una San Pietroburgo coperta dalla neve, la giovanissima Stani sogna di essere scelta per il ruolo da protagonista... La storia vera della prima ballerina a interpretare la parte di Clara nel celebre balletto di Tchaikovsky.