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Trovati 35 documenti.
3. rist
Mondadori libri, 2020
Abstract: Che cosa spinge gli uomini a scrivere? Leggere è davvero un hobby costoso, destinato alle élite e non alle masse? E ancora: qual è il legame tra linguaggio e azione politica, quale il confine tra arte e propaganda? Letteratura palestra di libertà raccoglie numerosi scritti degli anni Trenta e Quaranta - alcuni tradotti per la prima volta in italiano - nei quali Orwell affronta, da un originalissimo punto di vista, il senso della letteratura e del rapporto con i libri: dalla propria vocazione per la scrittura ai ricordi di un'esperienza di lavoro in libreria, all'analisi dell'opera di grandi scrittori quali Dickens, Kipling, Eliot, Greene. In queste pagine Orwell unisce l'esegesi dei testi alla rievocazione di episodi personali, a riflessioni più generali sulla propria opera e quella di altri artisti, regalandoci tra l'altro un non convenzionale ritratto di sé e dei propri gusti. Con uno stile inimitabile, tra il saggio e il giornalismo, che sa essere insieme limpido e brillante, piano e profondo, mostra al lettore l'inestricabile connessione che lega la letteratura alla vita e alla libertà dell'individuo.
La biblioteca narrata / Rossana Morriello
Editrice bibliografica, 2020
Abstract: Il volume raccoglie una selezione riveduta dei contributi dedicati alla rappresentazione della biblioteca nella letteratura e nel cinema pubblicati nella rubrica "Artifici" su "Biblioteche oggi". l contributi trottano di opere della letteratura e del grande schermo che hanno rappresentato la biblioteca in maniera particolarmente significativa e spesso hanno riscosso un successo tale da essere rimaste nell'immaginario collettivo. Si spazia dalle analisi su opere specifiche di autori di ogni epoca come Shakespeare, Paul Auster, balla Romano, Ermanno Olmi, alle analisi trasversali su tematiche legate alle attività bibliotecarie e agli stereotipi ricorrenti. Un volume per i bibliotecari e per chi opero nel mondo della cultura e del libro, ma anche per tutti gli appassionati di lettura e di cinema.
Gli amanti poliglotti : romanzo / Lina Wolff ; traduzione dallo svedese di Andrea Berardini
Codice, 2020
Abstract: Ellinor ha trentasei anni, frequenta una specie di fight club locale ed è appena uscita da una relazione tormentata. Online conosce Calisto Rondas, un bizzarro e misterioso critico letterario svedese che possiede l’unica copia dell’ultimo libro di Max Lamas, un manoscritto che Ellinor però darà alle fiamme dopo una notte a dir poco movimentata. Lamas è uno scrittore alla deriva, personale e professionale. Ama le lingue straniere e le donne, ed è alla ricerca dell’anima gemella, l’amante perfetta, ma come Ellinor non riesce a sfuggire alla propria solitudine. Le sue peregrinazioni letterarie lo porteranno in Italia, dove sedurrà la nonna di Lucrezia Larini Stemmi, giovane e disincantata rampolla di una famiglia aristocratica in rovina e terza voce narrante degli Amanti poliglotti. Il ritratto di Matilde Larini, l’«ultima marchesa italiana», che viene commissionato a Lamas da un noto quotidiano italiano, diventerà un libro che alla fine unirà in modo imprevedibile i destini sconnessi dei personaggi di questo romanzo di Lina Wolff.
Guanda, 2020
Abstract: Da dove viene quel misterioso legame tra uno scrittore e un lettore? Cos'è che unisce sulla pagina, in maniera così intima, due persone che non si sono mai viste e che probabilmente non s'incontreranno mai? Da sempre le donne e gli uomini raccontano, costruiscono ponti, uniscono solitudini offrendo una storia che qualcun altro raccoglie e fa vivere dentro di sé. A partire dal 2007, ogni anno, una o uno tra i più amati autori al mondo raggiunge Firenze e il Valdarno e prova a rispondere a queste domande nel nome del grande scrittore mitteleuropeo Gregor von Rezzori nella giornata inaugurale del premio a lui dedicato. Quello che col tempo si è costruito, e che Andrea Bajani ha qui raccolto e riarrangiato in una nuova partitura, è un inno al potere magnetico della letteratura e al contempo un affascinante, divertente, umanissimo catalogo di dubbi. Pur da un podio, ciascuno degli scrittori e delle scrittrici che troverete tra le pagine di questo libro dice in fondo una cosa soltanto: le storie aiutano a vivere meglio. A vivere non si impara - questa è un'evidenza millenaria - ma autore e lettore sono ai due capi di una stessa corda con cui si raggiunge la cima, anche se non necessariamente chi racconta è, tra i due, quello che conosce il sentiero. Quel che è certo, però, è che scrivere e leggere significa arrivare insieme alla vetta e affacciarsi su un mondo più grande di quello che vedevamo da casa
Il bel viaggio : insegnare letteratura alla generazione Z / Roberto Carnero
Bompiani, 2020
Abstract: I classici della letteratura hanno ancora tanto da dire, in particolare alla generazione dei ragazzi di oggi, sempre iperconnessi attraverso i social. Eppure, in un contesto che si muove con velocità e che premia le connessioni più che le riflessioni, le parole di grandi autori del passato rischiano di confondersi con il rumore di fondo, non essere lette con la giusta prospettiva e quindi apparire polverose e inutili, lontane dalla realtà. La sfida più grande per gli insegnanti (ma non solo) è quella di ristabilire un legame tra gli scrittori e i giovani, per svelare come romanzi, racconti, poesie, pagine scritte decenni e secoli fa possano regalare emozioni e spunti straordinari. Roberto Carnero, forte di un’esperienza più che ventennale sul campo, propone alcune idee e strategie per un confronto con i docenti, le figure che per prime sono chiamate ad affascinare i lettori di domani, ma anche con tutti coloro che sono interessati a comprendere il valore cruciale della letteratura nella formazione personale.
Feltrinelli, 2020
Universale economica Feltrinelli. Iclassici ; 60
Abstract: Pubblicato nel 1929, il saggio più noto della Woolf analizza il rapporto tra universo letterario e creatività femminile. L'analisi del percorso di famose scrittrici, che sono riuscite a seguire la loro vocazione nonostante le difficoltà materiali, offre lo spunto per riflettere sul destino di esclusione che per secoli ha tenuto lontana la grande maggioranza delle donne da una cultura di appannaggio prevalentemente maschile.
Ex ortodossa : il rifiuto scandaloso delle mie radici chassidiche / Deborah Feldman
2. ed.
Abendstern, 2019 (stampa 2020)
Abstract: La comunità chassidica Satmar di Williamsburg, New York, si distingue fra i gruppi ultraortodossi ebraici per le sue regole severe. Poiché i Satmar vedono l'Olocausto come una punizione divina, per evitare che la Shoah si ripeta, vivono un'esistenza schermata e scandita dai riti religiosi. La sessualità rappresenta un tabù, i matrimoni sono combinati e nella vita di tutti i giorni si parla yiddish, poiché l'inglese è proibito. Deborah Feldman fatica ad adattarsi allo stile di vita severo e alla posizione inferiore della donna all'interno della comunità religiosa in cui nasce e cresce. Il suo senso di giustizia e la sete di conoscenza la porteranno a mettere in discussione il mondo che la circonda. Il libro è il racconto in prima persona di un incredibile percorso di crescita e di liberazione, scritto in modo sapiente e senza sconti.
Ambiente, stampa 2020
Abstract: Se la letteratura è parte di una strategia evolutiva, può orientare consapevolmente quest’evoluzione? E come può farlo oggi, mentre la crisi ambientale si fa più pressante? Quali strumenti ci offre? In queste domande risiedono la sfida e il senso di Ecologia letteraria. Serenella Iovino riprende gli assunti teorici dell’ecocriticism, metodo interpretativo nato in Stati Uniti negli anni Novanta, e propone un’interpretazione delle opere letterarie come veicolo di una “educazione a vedere” le tensioni ecologiche del presente. Il risultato è un invito a pensare la letteratura come una strategia di sopravvivenza che ci aiuti a superare “evolutivamente” le sfide poste dalla crisi ecologica.
Castelvecchi, 2020
Abstract: Una conversazione sulla sociologia e sugli scritti di Pierre Bourdieu diventa per Annie Ernaux l'occasione per riflettere sulla letteratura e sul legame fra la scrittura e la propria vicenda esistenziale. La sua opera, abitata da una dimensione che è insieme intima e condivisa, «parla a tutti noi di tutti noi» ma è al contempo l'esito di una particolare posizione che l'Autrice si è trovata ad assumere nella vita, quella di transfuga fra due mondi sociali: l'universo popolare e operaio delle sue radici familiari e il mondo culturalmente egemone, cui ha avuto accesso grazie allo studio e a cui partecipa con discreto riserbo. La letteratura cui Ernaux dà vita custodisce un tratto di apertura, di imprevedibilità: «Nulla è deciso in anticipo, il libro viene costruendosi secondo la memoria». L'oggetto della letteratura, infatti, è costantemente in fuga. Per questo scrivere è un dare forma al proprio desiderio, è il gusto di andare oltre, a tentoni, cercando di afferrare nella narrazione un reale ingovernabile. Scrivere, in fondo, significa sempre debordare, "delirare", nel senso etimologico della parola, andare fuori pista.
Enea, lo straniero : le origini di Roma / Giulio Guidorizzi
Einaudi, 2020
Abstract: La storia di Enea è la storia di un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo e della dolorosa sorte che tocca a chi scappa dalle avversità e dagli orrori. È la storia senza tempo di un eroe che dopo tanto peregrinare trova una nuova terra da poter chiamare casa. È la storia delle radici di Roma e delle nostre. Enea in questi tempi lo definiremmo un migrante, un profugo. Come molti che oggi raggiungono le coste europee scappa da una guerra, quella di Troia; costretto a lasciarsi alle spalle la propria casa e la donna che ama, portandosi in spalle il vecchio padre Anchise e tenendo per mano il figlio Ascanio. Insieme ad altri uomini e donne, che come lui hanno perso quasi tutto, si mette in mare senza una meta, senza un porto sicuro a cui approdare; con la sola certezza di dover fuggire per sopravvivere. Da quel momento per lui inizia un'esistenza da straniero. Accolto a Cartagine dalla regina Didone, malgrado il sentimento che li unisce è costretto ad abbandonarla per seguire il suo destino. Giulio Guidorizzi si immerge nei versi di Virgilio e interpretandoli, con lo sguardo attento del classicista, li trasforma in un grande saggio dal respiro narrativo rinnovandone la forza senza tempo. I Romani sapevano di discendere da un advena, uno che viene da fuori, accompagnato da fuggiaschi che avevano attraversato il mare rischiando mille volte di morire e scomparire nelle acque. «L'impero romano, – scrisse Seneca, – ha come fondatore un esule, un profugo che aveva perso la patria e si portava dietro un pugno di superstiti alla ricerca di una terra lontana... Farai fatica a trovare ancora una terra abitata dagli indigeni: tutto è il risultato di commistioni e di innesti». I Greci al contrario pensavano di essere nati dalla terra, come un albero. Gli Ateniesi si vantavano di essere autoctoni: il loro primo re, Cecrope, era sbucato dal suolo come un serpente e per questo aveva la parte inferiore del corpo coperta di scaglie. «Noi siamo stati sempre qui, – dicevano, – la nostra gente è nata da questa terra; possiamo accogliere i supplici e gli stranieri, anzi è la nostra legge a imporlo, ma i veri Ateniesi saremo sempre noi, i figli del serpente ». I Romani non pensavano cosí. Il loro eroe fondatore veniva da una terra lontana, ma arrivando non trovò il deserto: solo uomini selvatici e primitivi. Eppure non li volle come schiavi ma come compagni.
Garzanti, 2020
Abstract: Pubblicato nel 1929, il saggio più noto della Woolf analizza il rapporto tra universo letterario e creatività femminile. L'analisi del percorso di famose scrittrici, che sono riuscite a seguire la loro vocazione nonostante le difficoltà materiali, offre lo spunto per riflettere sul destino di esclusione che per secoli ha tenuto lontana la grande maggioranza delle donne da una cultura di appannaggio prevalentemente maschile.
Jimenez, 2020
Abstract: C'è un punto in cui l'occhio umano non vede: gli scienziati lo chiamano punto cieco, e di questo si tratta, di una zona d'ombra nella retina dove non arrivano la luce e le immagini esterne. Per fortuna interviene il cervello a "riempire" quel buco nero: capta informazioni dalle aree dell'occhio circostanti e le proietta su quel vuoto. L'esistenza di questo punto cieco è tanto spaventosa quanto affascinante. Come lo sono tutte le zone d'ombra: le parti segrete di ciascuno di noi, le aree oscure del mondo, i punti ciechi nella vita e nell'arte. Antonino Trizzino ha studiato autori e personaggi letterari che hanno condotto esistenze isolate, oscure. e ha raccontato le zone d'ombra in cui hanno trasformato la loro riluttanza in un'ostilità creativa. Il punto cieco è la storia delle loro vite e delle loro creazioni. ed è anche una riflessione sul rapporto tra solitudine, destino e letteratura. Herman Melville, Philip K. Dici, Hobert Walser, Gottfried Benn: sono uomini che non hanno avuto paura del vuoto, che si sono consegnati all'abisso delle incertezze. Da lì hanno prodotto opere che hanno influenzato la storia della letteratura. da lì ci ricordano che dietro il sipario della realtà potrebbe nascondersi qualcosa. E che questo qualcosa tende a essere segreto, a essere come un presagio
Arrivano i barbari : le guerre persiane tra poesia e memoria / Lorenzo Braccesi
Laterza, 2020
Abstract: Nella memoria collettiva degli antichi, come nella memoria riflessa dei moderni, le grandi vittorie ottenute dai Greci a Maratona, alle Termopili e a Salamina hanno assunto un enorme valore simbolico. I 300 Spartani che, seppur vinti, riescono a sconfiggere i vincitori. I nemici storici, Sparta e Atene, che si alleano in nome di un bene superiore. Ma soprattutto i barbari, i nemici della libertà e della civiltà, che si infrangono di fronte alla resistenza di una minoranza unita e determinata a difendere i propri diritti. La narrazione e la celebrazione, in esaltanti scritture poetiche, delle epiche gesta della confederazione ellenica contro la soverchiante armata di terra e di mare approntata dal Gran Re Serse hanno fornito una serie di topoi letterari che hanno influenzato e continuano a influenzare il nostro immaginario. Tanto da costituire un patrimonio che riemerge costantemente ogniqualvolta la storia lo richieda: da Lepanto a Nelson vincitore a Trafalgar, dai testi incendiari del nostro Risorgimento fino alle canzoni della Resistenza.
Concupiscenza libraria / Giorgio Manganelli ; a cura di Salvatore Silvano Nigro
Adelphi, 2020
Abstract: Lettore accanito e onnivoro, Manganelli comincia assai presto a scrivere di libri, nel 1946, e nel giro di qualche anno la recensione si trasforma nelle sue mani in un vero e proprio genere letterario che esige uno scrittore, capace non tanto di giudizio – compito «da professore o da irto pedagogo» – quanto di un «gesto critico, esatto, lucido, veloce e non precipitoso, felicemente prensile». I presupposti di tale nuovo genere li ritroveremo tutti in questa raccolta, dove Manganelli rivela una prodigiosa capacità di aprire i suoi pezzi con un ‘presentimento di racconto’ («Se sono in preda ad un rissoso malumore, tre pagine di Singer mi “stigrano”, come si dice in certi dialetti emiliani»); di cogliere le peculiarità di un autore come si infilza una farfalla in una bacheca (L’Iguana è un libro che «sembra non avere autore, ma solo essere un perfetto “apporto”, come dicono gli spiritisti»); di dare sfogo a una «concupiscenza libraria» che lo trascina da Omero a Chaucer, all’amato Seicento, a Vincenzo Monti, Keats, Ivy Compton-Burnett sino a Oliver Sacks e Anna Maria Ortese; di brandire irresistibilmente ironia e sarcasmo («Stretto nella teca dei suoi calzoni accanitamente abbottonati, il ritroso Cassola ha della letteratura un’idea che fa apparire “La famiglia cristiana” l’organo dell’Ente per lo Scambio delle Mogli»); di officiare fastose cerimonie stilistiche e verbali; ma soprattutto di farci intravedere, dietro lo «spazio di indifferenza emotiva» che pone fra sé e ciò che scrive, quella passione della letteratura che «produce matrimoni, fughe a due, notti insonni, poesie, serenate, omicidi, ma in nessun caso cose ragionevoli e sensate». In questo volume, ed in quello che seguirà, è radunato il meglio di Manganelli recensore.
Storie di perdono : percorsi tra letteratura e psicoanalisi / Mattia Mossali
Mimesis, 2020
Abstract: Qual è il senso, se un senso esiste, della melanconia? Si tratta forse di un dolore interminabile, devastante, senza alcuna possibilità di significazione? In questo libro, che procede in bilico tra rigorosa riflessione teorica e piacere della sorpresa narrativa, l'autore compie un viaggio attraverso la psicoanalisi, l'estetica letteraria e la filosofia con l'obiettivo di comprendere che cosa dica il sentimento melanconico dell'esistenza umana, quale posto occupino il dolore e la sofferenza nella costante costruzione della soggettività e come possa tale dolore essere attraversato, se non anche trasformato. Una via d'uscita possibile, a lungo trascurata anche dalla psicoanalisi, viene rintracciata nel perdono, qui discusso nei termini di un processo alternativo a quello del lutto e da cui può emergere il lato inedito e combattivo dell'afflizione melanconica. Dopo un'attenta lettura del saggio Lutto e melanconia di Freud, per evidenziarne i pregi ma anche le possibilità di espansione, l'itinerario procede con l'analisi di storie letterarie in cui il perdono viene evocato nelle sue molteplici sfumature, che l'autore analizza a partire dalle nuove modalità di narrazione del discorso amoroso inscenate nella letteratura americana contemporanea (da Jeffrey Eugenides a Siri Hustvedt), passando dai romanzi intimisti di Anaïs Nin e Simone de Beauvoir fino ai versi che Ted Hughes ha dedicato a Sylvia Plath. Una sorta di autentico corpo a corpo con ciò che la letteratura dice del perdono, alla ricerca di una piega inaspettata. Una riflessione sul dolore e sulla perdita, ma anche su un'idea di perdono come scommessa di rinascita, come ricostruzione di una soggettività ridotta in frantumi.
Sellerio, 2020
Abstract: Una riflessione su come cambia il ruolo dei classici nella vita quotidiana attraverso sei storie che conquistano e fanno riflettere firmate da alcuni tra i grandi autori del momento.
Come un animale / Filippo Nicosia
Mondadori, 2020
Abstract: Un uomo si trasferisce a vivere da solo in una villa fatiscente nella campagna laziale. Cerca la solitudine. Con sé ha pochi ricordi, uno zaino, qualche foto, romanzi da leggere e rileggere, nessun telefono. Trascorre il tempo bevendo e nutrendosi di cibi precotti. Nel suo passato c'è qualcosa, una colpa, una perdita: non lo sappiamo, perché all'inizio Andrea non ne parla neanche con se stesso. Un giorno, di ritorno dalla spesa settimanale, gli si rompe la macchina e la vicina, Silvy, lo trova ubriaco e addormentato dentro la vettura impantanata. Si interessa a lui e lo invita a cena, ma il marito di lei non gradisce queste attenzioni. Andrea compie attività minime, che assumono densità assoluta nelle sue giornate spoglie. Osserva i movimenti elastici di Silvy nel giardino e i cambiamenti della luce con lo stesso intorpidito rapimento. Cattura insetti – un ragno, uno scarafaggio, una falena – che sistema sotto un bicchiere capovolto in attesa che muoiano. Finché arriva a cercarlo un ragazzo appartenente a una famiglia malfamata, Yuri. Ha saputo che Andrea è un insegnante di Lettere e gli chiede di dargli ripetizioni in cambio della riparazione dell'auto. Superando poco a poco le reciproche ritrosie, i due iniziano a incontrarsi, Andrea fa leggere a voce alta al ragazzo le pagine di McCarthy, Silone, Pavese, gli fa scoprire il piacere dell'identificazione, il calore e la vita che la letteratura sa trasmettere. Mette così in discussione il destino di Yuri, che la famiglia vorrebbe allontanare dagli studi, e al tempo stesso si rende conto di avere ancora qualcosa da offrire agli altri. Giorno dopo giorno, a colpi di bellezza, empatia, sensualità, desiderio, il paesaggio ricomincia a germogliare nella terra desolata del protagonista, imponendogli la necessità di fare i conti con ciò che si è lasciato alle spalle.
Arabpop : arte e letteratura in rivolta dai Paesi arabi / a cura di Chiara Comito e Silvia Moresi
Mimesis, 2020
Abstract: In Italia le cosiddette Primavere arabe del 2011 sono state spesso analizzate da commentatori e giornalisti solo come inaspettati scoppi di violenza o come il risultato di giochi di potere tra Stati occidentali. La miopia di un pensiero appiattito su posizioni islamofobe ci ha impedito di conoscere davvero chi scendeva nelle piazze di Tunisi, del Cairo o di Damasco: una giovane generazione che chiedeva libertà, rimettendo in discussione appartenenze politiche, religiose e di genere. Questo spirito di libertà è stato raccolto ed elaborato da intellettuali, artisti e scrittori arabi che al cinema, sui muri delle loro città, nei romanzi, nelle poesie e nelle canzoni hanno raccontato la genesi e le conseguenze dei movimenti di protesta. I contributi di questo volume intendono dare merito a questa incredibile stagione culturale, e far conoscere al pubblico italiano la letteratura, la musica, i film, i lavori artistici e teatrali nati da questo periodo di rivolta.
Liberilibri, 2020
Abstract: Raccolta di articoli sulla realtà latino-americana già precedentemente pubblicati fra il 1967 ed il 2008.
I venti del male / Manlio Castagna ; illustrato da Paolo Barbieri
Mondadori, 2020
Abstract: Cosa sarebbero le storie che amiamo senza i cattivi? Sono loro a dare dignità alle zone d'ombra dell'animo umano. A farci vivere le emozioni più forti e contrastanti. A insegnarci che se c'è solo una "retta via", tanti sono i sentieri battuti da venti infidi. Scopri l'attimo esatto in cui il conte Dracula, Mr Hyde, la Regina di Cuori, Long John Silver, la Fata Morgana, il dottor Frankenstein e tanti altri hanno preso la via del Male, trasformandosi nelle più inquietanti figure di tenebra di tutti i tempi. Per capire meglio loro, e forse anche noi stessi.