Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 3 documenti.
La strada fredda / Thibault Vermot ; illustrazioni di Alex W. Inker
Einaudi ragazzi, 2020
Abstract: Una mattina Jonah si sveglia in casa da solo: i suoi genitori sono usciti per andare a comprare delle piume d’oca con cui imbottire i cuscini. Ma chi ha bisogno di piume d’oca oggigiorno? Gli stessi genitori che hanno lasciato il proprio lavoro in California e hanno trascinato Jonah a migliaia di chilometri di distanza, nello Yukon… Per ammazzare la noia, Jonah decide di partire in esplorazione nella foresta innevata. C’è un tempo da lupi, un freddo che penetra nelle ossa, ma lui è convinto di aver preso tutte le precauzioni necessarie. E inizia a seguire la pista fine come un capello nell’immensità bianca… Forse, però, il vecchio Stegner aveva ragione. Forse Jonah non sarebbe dovuto partire all’avventura con quel freddo.
La via del freddo alla felicità / Andrea Bianchi
Vallardi, 2020
Abstract: Ormai viviamo e camminiamo raramente all'aperto, nella Natura, usciamo sempre meno dai nostri «gusci»: case, uffici, auto; perfino indumenti e calzature diventano sempre più impermeabili, antivento, termici. Ma è la Natura il luogo da cui proveniamo, noi facciamo parte di lei e lei di noi. Ecco perché toglierci le scarpe e camminare su un prato - o immergerci in un torrente, asciugarci al sole e al vento, distenderci sull'erba morbida - ci fa stare bene: perché risveglia in noi una memoria antica, fissata nel profondo, che ci racconta di quando avevamo con la Natura una relazione vitale, di contatto totale. Lungo un viaggio di milioni di anni abbiamo sviluppato facoltà sensoriali sopraffine, resistenza, attenzione, resilienza, e una visione integrata del mondo naturale e del nostro essere. Risvegliare queste facoltà è possibile: spingendoci delicatamente oltre i confini della nostra comfort zone, il freddo può diventare il nostro migliore amico e maestro, attivando risorse mentali e fisiche inaspettate per rigenerarci e farci ritrovare la parte migliore di noi stessi, nel benessere profondo della Natura.
Un drago dal dentista / testo di Giuditta Campello ; [illustrazioni di Fabiano Fiorin]
Emme, 2020
Abstract: C'era un bambino di nome Alf che viveva in un paese del nord dove faceva freddo tutto l'anno e d'inverno addirittura si gelava...