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× Data 2020
× Soggetto 1947

Trovati 4 documenti.

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La locanda del Gatto nero
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Libri Moderni

Yokomizo, Seishi <1902-1981>

La locanda del Gatto nero / Yokomizo Seishi ; traduzione di Francesco Vitucci

Sellerio, 2020

Abstract: In un distretto di Tokyo, diventato nel dopoguerra «un pullulare di commerci clandestini», un bonzo del vicino tempio buddista è sorpreso a scavare spasmodicamente nel giardino della Locanda del Gatto nero. Dalla terra affiora un cadavere di donna. È una giovane evidentemente legata agli affari più o meno equivoci del locale ma ha il volto devastato e nessuno può riconoscerla. La polizia si concentra con poca fantasia sugli intrighi adulterini dei due proprietari dell’esercizio, i coniugi Itojima. Il marito sarebbe l’assassino della moglie in complicità con l’amante. Ma alcuni colpi di scena sconvolgono questa ricostruzione. È a questo punto che entra in scena il detective Kindaichi Kōsuke, trasandato, irritante, balbuziente, infallibile: e tutto quanto, da puzzle inestricabile, diventa narrazione coerente. Spiega l’autore, nella cornice del romanzo – in cui immagina che proprio il detective gli abbia consegnato i documenti per la storia da scrivere – che La locanda del Gatto nero è un thriller del genere del «delitto senza volto». Infatti Yokomizo Seishi è stato il popolarissimo traghettatore nella cultura giapponese della detective story di scuola occidentale; e capace di saldare questa solida tradizione con le paure ataviche e il gusto horror tipici della sua terra. Kindaichi, poliziotto privato giapponese dalla eccentrica personalità e un talento per i misteri irrisolvibili, è esemplare in patria quanto Maigret in Europa.

L'inverno della fame
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Libri Moderni

Gilbers, Harald <1969->

L'inverno della fame : il commissario Oppenheimer e i fuggitivi del Reich / Harald Gilbers ; traduzione di Angela Ricci

Emons, 2020

Abstract: È il 1947 e il commissario Oppenheimer viene chiamato sulla scena di un crimine nel bel mezzo dell'inverno berlinese. Apparentemente non c'è molto su cui indagare: il morto è un ladro sorpreso a rubare dal suo padrone. Un banale caso di legittima difesa. Ma Oppenheimer ha dei dubbi che vengono rapidamente confermati quando il suo collega Billhardt scompare senza lasciare traccia. Il commissario si rende conto di essersi avventurato in un labirinto di tradimenti e inganni. Ma questo non lo ferma e continuando a indagare scopre che la cospirazione arriva fino agli alti ranghi del dipartimento di investigazione criminale...

Bill
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Libri Moderni

Humphreys, Helen <1961->

Bill / Helen Humphreys ; traduzione di Chiara Brovelli

Playground, 2020

Abstract: Canwood, Saskatchewan, 1947. Leonard Flint, un bambino solitario ed emarginato, si lega in un'amicizia strettissima e anomala con il barbone del villaggio, un giovane uomo conosciuto come Bill Zampa di Coniglio. Bill è silenzioso, sgarbato, selvaggio, eppure si fida del piccolo Leonard, e gli consente di accompagnarlo quando deve piazzare le trappole per i conigli, a cui strappa le zampe, per poi rivenderle come portafortuna - è così che si mantiene. E consente, soprattutto, al bambino di andare a trovarlo nel rifugio che si è scavato alla base di una collina, e di riposarsi, a volte, sul suo letto fatto di balle di fieno. Il piccolo Leonard non desidera altro che trascorrere del tempo con Bill, che ama con un'ammirazione e una dolcezza straordinarie, a tratti inquietanti. La pacatezza di Bill, i suoi silenzi, la sua generosità spiccia, incarnano, agli occhi del bambino, un mondo ideale, di affetto sincero, naturale, istintivo, e rappresentano anche la possibilità di fuga da un contesto violento che lo opprime: a scuola, infatti, Leonard è perseguitato dai bulli e, a casa, il padre alcolizzato è molto severo e pochissimo incline a tenerezze. Sarà quindi per Leonard un autentico shock vedere, con i propri occhi, Bill commettere un omicidio efferato, e soprattutto con una noncuranza sconvolgente e inspiegabile, chiosata dalla frase che sentirà ripetere al processo dallo stesso Bill: "Se l'è cercata". Quindici anni dopo, fresco laureato in psichiatria, Leonard giunge all'Istituto di Igiene Mentale di Weyburn, emozionato, ma anche intimidito, da una delle istituzioni più importanti del paese, e che all'epoca conduce importanti ricerche sperimentali sulla capacità dell'LSD di contribuire alla cura o alla diagnosi alcune patologie mentali. E con sua grande sorpresa, a Weyburn Leonard ritrova Bill, paziente più maturo, incaricato di occuparsi delle scuderie dell'istituto (dorme nelle stalle, perché continua a preferire la compagnia degli animali). Nonostante siano passati diversi anni, e sia diventato ormai un adulto, Leonard si accorge di provare gli antichi sentimenti di devozione e di amore per quello strano uomo che è Bill. Ne è ossessionato, tanto da dimenticare i suoi doveri di psichiatra. E questo porterà a un evento drammatico, che però avrà il merito di gettare finalmente una luce su quel passato tragico, sfumando anche l'antica separazione tra buoni e cattivi. Leonard ne trarrà, infatti, una definitiva consapevolezza sulla fragilità umana, e sulle dolorose battaglie che ciascuno di noi combatte nella vita, e che trovano a volte sollievo nelle amicizie più imprevedibili, fatte di generosità e slancio.

San Gennaro non dice mai no
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Libri Moderni

Marotta, Giuseppe <1902-1963>

San Gennaro non dice mai no / Giuseppe Marotta

Alessandro Polidoro, 2020

Abstract: Nel marzo del 1947 Giuseppe Marotta torna a Napoli dopo vent'anni d'assenza. Quella che si trova davanti è una città appena uscita dalla guerra, misera, non più "milionaria", ma segnata da innumerevoli ferite e costretta a individuare nuove forme di sopravvivenza, armata di coraggio, pazienza e saggezza popolare. Marotta mette in scena esistenze disperate, nuove forme di ricchezza che si realizzano attraverso l'arte di arrangiarsi o i traffici del mercato nero: una varietà umana che lo scrittore intercetta per le piazze, nelle strade, nei vicoli e fin dentro ai bassi. Col piglio del giornalista d'inchiesta l'autore manifesta l'attaccamento alle proprie origini mediante la voce di pescatori, pupari, musicisti, compositori, famigerati delinquenti, mariuoli galantuomini e poeti; personaggi che trovano la forza per sopportare la propria condizione nella devozione ai santi, declinata anche nelle sue forme più superstiziose, e che in San Gennaro trova il suo simbolo.