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Trovati 32 documenti.
Il sanguinaccio dell'Immacolata : [un'indagine di Marò Pajno] / Giuseppina Torregrossa
Mondadori, 2019
Abstract: Tutti gli anni, dal sette dicembre al sette gennaio, Palermo è in preda al demone del gioco: aristocratici, borghesi e modesti cittadini, giovani, vecchi e bambini sono vittime della medesima febbre. Sul tavolo verde si impegnano esigui risparmi o ricchi patrimoni nell'irrinunciabile rito collettivo delle feste invernali. Marò Pajno sta attraversando un periodo difficile, e il freddo che sente dentro non è legato solo alla pioggia che affligge senza sosta la città: da pochi mesi la sua storia con Sasà è finita - mentre la madre si ostina a chiederle implacabile a ogni visita perché non mette su famiglia - e, assodato che "la fimmina insoddisfatta mangia", lei si è pian piano lasciata andare e ora si trova a fare i conti anche con qualche chilo di troppo. Come se non bastasse, il questore Bellomo, che le appare come un "damerino" interamente votato agli scatti di carriera, continua a stuzzicarla con rimbrotti e inviti a prendersi cura di sé, suscitandole un misto di fastidio e curiosità. All'alba dell'Immacolata viene trovato il cadavere di Saveria, giovane pasticciera figlia del boss Fofò Russo. Il questore ordina alla dottoressa Pajno di indagare su un delitto che in apparenza non ha alcun legame con il nucleo antifemminicidio che lei dirige. Marò è costretta a ubbidire, ma presto si accorgerà che troppe cose non tornano: è strana una rapina prima dell'apertura, quando la cassa è vuota, ma soprattutto chi mai a Palermo oserebbe prendere di mira la pasticceria Perla, di proprietà di un potente boss? Poco a poco la vicequestora troverà la grinta e la passione necessarie all'indagine, cercherà indizi nella famiglia della vittima e, inoltrandosi a fondo nelle maglie di un sistema tanto articolato quanto assurdo, arriverà a sfidare apertamente Fofò Russo, scoprendo che la battaglia di una donna non può che essere condotta a nome di tutte.
Futura nostalgia / Tony Sandoval
Tunué, 2019
Abstract: Futura Nostalgia è il racconto di una crescita – quella di Marie – in cui il fantastico fa gradualmente la sua apparizione. Questo periodo della sua vita prende la forma di una rana ruvida e ossessiva che porterà pian piano la protagonista in uno strano mondo alimentato dai suoi sentimenti e dalle sue emozioni. Nel graphic novel Futura nostalgia la vita della giovane Marie da lì a poco sarà completamente stravolta prima dall’amore per Iggy, un affascinante compagno di classe, poi da elementi fantastici come la rana esuberante e rozza che la segue dappertutto e commenta ogni sua azione e infine da un’esplosione e da violenti omicidi, che gettano nel panico tutti i cittadini.
Non si picchia, Anna! / Kathleen Amant
Clavis : Il Castello, 2019
Abstract: Anna ha due mani. Due mani e dieci dita. Con le mani Anna saluta, mangia e corre in bicicletta. E, qualche volta, aiuta la mamma a mettere in ordine. Ma, altre volte, Anna si arrabbia e usa le mani per picchiare il suo amico Leo o per tirargli i capelli. Ahia! Che male! Non si fa, Anna! Un libro per imparare a gestire la rabbia ed esprimerla nel modo più giusto
Il volontario / Salvatore Scibona
66thand2nd, 2019
Abstract: mburgo, 2010. Un bambino che parla una lingua incomprensibile si aggira da solo per l’aeroporto internazionale con un giaccone rattoppato e qualche centinaio di dollari infilati in una tasca. Per capire perché suo padre lo ha abbandonato lì, bisogna tornare indietro di qualche decennio, all’adolescenza di Vollie Frade, un ragazzo dell’Iowa che un giorno decide di arruolarsi nei Marine per combattere in Vietnam, illudendosi di poter recidere ogni legame con il passato. La sua scelta metterà in moto una inimmaginabile catena di eventi che lo porteranno, in seguito a una missione fantasma nella giungla cambogiana e a una lunga prigionia, a unirsi alle fila di una cellula clandestina dei servizi segreti. E poi a tentare di rifarsi una vita con una donna e un bambino in un ranch fatiscente nel deserto del New Mexico, dove il suo ex compagno d’armi Bobby Heflin ha creato una comune fondata sul libero amore. Ma anche questi nuovi, fragili legami saranno destinati a spezzarsi, generando un rosario di sconcertanti violenze, e lasciando i figli ad affrontare le colpe mai espiate dei padri.
La scimmia e il caporale / Caterina Emili
E/o, 2019
Abstract: Ancora un amore sconclusionato e ancora un terribile delitto dove la colpa è peggiore dell’assassino. Ancora una volta Vittore Guerrieri - venditore di olio e formaggi, assatanato di casinò, personaggio sottotraccia e dalla vita sconclusionata - sprofonda in una Puglia che dapprima gli appare dolcissima e poi scopre la sua faccia peggiore. Eppure pensava d’aver trovato finalmente pace a Ceglie Messapica, a pochi chilometri dal mare, terra di pietre e di olivi proprio come la sua Umbria da cui è scappato giovanissimo. Addolorata, detta Lota, figlia degli antichi zingari di Latiano, conquista l’anima del protagonista e quasi riesce ad annientarla, in uno squallido scenario di sfruttamento dove si muovono come mangime per i pesci creature innocenti, destinate a soccombere. Vittore e il suo amico maresciallo Tamurri cercano il bandolo della matassa del caporalato, piaga secolare nei campi pugliesi, che tutto sporca e tutto travia. E neanche il cadavere della giovane Katarina, riportato alla luce da un cane in cerca del tasso, u melogn come lo chiamano nel brindisino, riesce a sparigliare le carte. Ma Vittore salva il suo cuore e si libera da una schiavitù che la sua morale, seppure squinternata, non potrebbe mai accettare.
Vive e libere : la violenza sulle donne raccontata dalle donne / Manuela Ulivi
San Paolo, 2019
Abstract: Manuela Ulivi, che da quasi trent'anni collabora con la Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano, racconta le storie di donne vittime di maltrattamenti e i percorsi di rinascita di molte di loro, sfatando i tanti stereotipi legati al tema e mettendo in evidenza gli aspetti poco conosciuti e ignorati delle violenze in famiglia, un universo che nasconde le contraddizioni di una società moderna, che su questo tema tanto moderna non è...
Settenove, 2019
Abstract: Alice ha quindici anni e alle spalle una vita in famiglia difficile, tra i conflitti quotidiani e i misteri attorno a una nonna di cui si bisbiglia, ma nulla si dice. Tutto precipita con la separazione dei genitori e l'abbandono del fidanzato di sempre. Alice sembra sull'orlo della disperazione, ma si attacca al filo di un articolo sul giornale su una ragazza picchiata e finita in ospedale e decide di cercarla. Una ricerca che diventa un percorso di crescita individuale, in cui Alice scopre nuovi sentimenti, svela i misteri che avvolgono il passato, rivisita la storia di un giornale studentesco degli anni '60 e si attiva nel movimento delle donne contro la violenza. Scoprirà che i pregiudizi sono cattivi consiglieri e che la violenza può arrivare da ogni parte. Una bestia malvagia che va combattuta sempre. Dentro e fuori di noi.
Vera / Elizabeth von Arnim ; traduzione di Sabina Terziani
Fazi, 2019
Abstract: La ventiduenne Lucy è rimasta sola al mondo dopo che l'adorato padre se n'è andato per sempre. Confusa e infelice, mentre osserva il mare dal cancello della casa in Cornovaglia dove sperava di passare un'estate serena, viene turbata dalla comparsa di Everard, un bell'uomo maturo, anch'egli vestito a lutto. Sua moglie Vera è morta da poco, in circostanze misteriose. Prima che Lucy possa rendersene conto, Everard entra nella sua vita facendosi carico di ogni incombenza e aprendo nel cuore della ragazza una breccia profonda. Lei lo ripaga di un amore devoto e incondizionato, grata della sua protezione, delle sue attenzioni. Ma, nella casa di campagna in cui lui la porta a vivere, i rituali, i divieti e i ricordi presto si addensano come una fitta nebbia, su cui grava il mistero della morte di Vera... In un romanzo che considerava il suo migliore, Elizabeth von Arnim si addentra con immensa finezza nei labirinti dell'amore, della violenza psicologica e della cecità affettiva, mettendo in scena pochi personaggi e una storia semplice, tuttavia straordinariamente convincenti e appassionanti.
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: «Tra le grandi bizzarrie dell’umanità c’è l’ampiezza dello spettro morale: dalla perfidia più indicibile alla generosità più commovente» Richard Wrangham espone così il nucleo portante di questo suo nuovo, stimolante libro. La domanda che pone è di quelle eterne: fondamentalmente, l’uomo è buono o cattivo? Ha ragione Rousseau col suo «buon selvaggio» oppure Hobbes e il suo «homo homini lupus»? Non è una questione da poco, perché da questo dipende il ruolo delle istituzioni nella società. In altre parole: siamo originariamente buoni, e dunque sono le costrizioni sociali sbagliate a scatenare in noi la violenza? O, al contrario, siamo intrinsecamente cattivi e solo le istituzioni giuste ci inducono a convivere relativamente in pace? Da antropologo, Wrangham attacca il problema dal punto di vista dell’evoluzione e in questo libro risponde con una teoria sorprendente, accattivante, solida e molto ben documentata in anni di studi; una di quelle teorie che possono cambiare un intero campo del sapere. Anzitutto, ci informa Wrangham, «la combinazione di bene e male nell’uomo non è un prodotto della modernità». A giudicare dal comportamento dei cacciatori-raccoglitori di epoca recente e dai reperti archeologici, le persone condividono il cibo, si distribuiscono i compiti e aiutano i bisognosi da centinaia di migliaia di anni, ma le incursioni, il dominio sessuale, le torture e le esecuzioni erano all’ordine del giorno fin dal Pleistocene. Il dato, in pratica, sembra essere naturale e non culturale. La soluzione dell’enigma inizia a delinearsi distinguendo tra due tipi fondamentalmente diversi di violenza: quella «reattiva», a caldo, istintuale, e quella «proattiva», pianificata, a freddo. Noi umani siamo ben poco reattivi istintivamente, e dunque tolleranti tra di noi, molto più di altre specie, ma siamo anche in grado di pianificare freddamente guerre e atti efferati di ogni tipo. Insomma, siamo sia buoni sia cattivi, ma in ambiti differenti. La domanda era mal posta. Ma com’è possibile che si sia evoluto questo comportamento divergente? Basandosi sulla comparazione con i nostri cugini più stretti, gorilla, bonobo e scimpanzé, e sullo studio dei diversi popoli, Wrangham espone il suo «colpo d’ala», proponendo che ci siamo «autodomesticati». Proprio come il cane, così mansueto, deriva dal lupo, tanto temuto, anche noi abbiamo selezionato in noi stessi la mansuetudine, tenendo intatta però la violenza proattiva, che risponde a meccanismi biologici differenti. La lettura di questo libro fa aprire gli occhi e getta luce, con autorevolezza e grande capacità espositiva, sugli aspetti più controversi del nostro carattere, proponendo una lettura della storia naturale di Homo sapiens al tempo stesso convincente, sorprendente e inaspettata.
Il sole in testa / Geovani Martins ; traduzione di Virginia Caporali e Roberto Francavilla
Mondadori, 2019
Abstract: Rocinha è la favela più grande non solo di Rio de Janeiro, ma del mondo. È una baraccopoli gigantesca dentro la quale quotidianamente vivono, amano, lavorano, si picchiano, giocano, sognano e muoiono oltre 70 mila persone. Rocinha è il luogo dove sono ambientati quasi tutti i racconti del Sole in testa. In questi tredici piccoli capolavori – salutati con entusiasmo in tutto il mondo – Geovani Martins ci regala una serie indimenticabile di istantanee, di ritratti che non solo ci fanno entrare nell'universo crudo e spietato della favela – luogo di scontro tra diverse gang e dove la violenza della polizia spesso fa a gara con quella della criminalità – ma nelle menti e nei cuori delle persone, di quei ragazzi e di quegli uomini che quotidianamente cercano di inventarsi un'esistenza. I bagni di mare, l'estasi della droga, il cameratismo e le risate: qualsiasi cosa serve a rendere meno inaccettabile una realtà intrisa di angoscia, paura e disperazione. Questo libro, sospeso tra l'immaginario di Tarantino e la denuncia neorealistica di Pasolini, combina in modo stupefacente il ritmo cinematografico serrato di un Irvine Welsh con la tradizione realistica dei racconti di Jorge Amado. Sorretti da uno stile magistrale, in grado di rendere appieno le sfumature della lingua vissuta e parlata nei vicoli di Rocinha, i racconti del Sole in testa ci narrano storie già conosciute di corruzione e di innocenza, di violenza e di miseria, di colpa e razzismo, di droga e di morte. Storie già lette mille volte. Ma con umorismo, grazia e senza compiacimento, Martins riesce – come solo i grandi scrittori sono capaci di fare – a raccontarcele per la prima volta.
Noi felici pochi : romanzo / Patrizio Bati
Mondadori, 2019
Abstract: Tutte le persone di cui si parla nelle scene di violenza descritte in queste pagine sono state realmente aggredite e malmenate, in un passato così scabroso e delirante da non poter essere rievocato che in forma romanzata, in un libro che porta all'estremo l'autofiction letteraria italiana. Sono cresciuti insieme, Patrizio, Angelo e Andrea. Sfrontati rampolli della "Romabene", vissuti nella consapevolezza di avere il diritto, sempre e comunque, di soddisfare i propri desideri. Figli modello di magistrati, professori e medici, sono teppisti, fascisti e psicopatici: praticano - con meticolosa e sistematica ferocia - atti di violenza su vittime indifese, quasi sempre scelte a caso. Risse, aggressioni, pestaggi. Sangue. Sangue su zigomi, mani e asfalto. Immacolate soltanto le camicie su misura (bianche o celesti, button down, cotone egiziano ritorto con cuciture doppie all'inglese), sacre per loro come le vacche per gli indiani. Ragazzi legati da un vincolo d'amicizia e di complicità che pare indissolubile ma che un'estate, ubriachi dopo la discoteca, un incidente rischia di compromettere per sempre: l'auto esce di strada tra il Circeo e l'Argentario, restando in bilico aggrappata a una roccia. Anni di feste, discoteche, stadio, trasferte, cori, risse e braccia tese - anni di vita condivisa - non bastano a farli restare uniti in una situazione che si aggrava col passare dei minuti. Pagine travolgenti. L'urlo di rabbia di ragazzi intrappolati nel silenzio di famiglie benestanti, tenute insieme da sorrisi di facciata. Anatomia di una generazione di psycopariolini. Una narrazione potente e maleducata che ha il coraggio di affrontare la violenza a viso aperto e di mostrare il rovescio delle cose: la meglio gioventù e i suoi peggiori istinti.
Il Mulino, 2019
Abstract: Si può trovare una cura per la disuguaglianza che non sia peggio della malattia? Da quando gli esseri umani hanno iniziato a coltivare la terra, ad allevare bestiame e a trasmettere i loro beni ai figli, si è realizzata una ripartizione squilibrata delle risorse: in altri termini, la concentrazione del reddito ha proceduto di pari passo con la civilizzazione. Nel corso di migliaia di anni, solo quattro «forze» - come i cavalieri dell'apocalisse - si sono mostrate efficaci nel ridurre la disuguaglianza: le grandi guerre, il fallimento degli stati, le rivoluzioni e le epidemie. Tutti eventi traumatici. Oggi la violenza che ha limitato la disuguaglianza nel passato sembra essere diminuita, ma che ne è delle prospettive per un futuro più equo? Le politiche attuate negli ultimi cinquant'anni per combattere il fenomeno non hanno dato risultati concreti: al contrario, le disparità di reddito sono aumentate quasi ovunque nei paesi occidentali. Un certo grado di disuguaglianza, che la stabilità e l'economia di mercato comportano, è forse il prezzo da pagare per vivere pacificamente?
La santa violenza / Gianfranco Ravasi
Il Mulino, 2019
Abstract: A esplorare l'intreccio incandescente fra religione e violenza ci conduce in queste pagine una guida d'eccezione. Ecco le guerre di Dio, la violenza che reca il marchio sacrale: presente in molti luoghi dell'Antico Testamento, dal conflitto fra tribù alla guerra santa, quasi scompare nei Vangeli, alla luce del dirompente messaggio di Cristo. Poi è la volta del fondamentalismo, «la lettera che uccide», un fenomeno che oggi riguarda soprattutto l'islam, ma che si inscrive anche nella tradizione ebraico-cristiana. Infine, tocchiamo il tema, vivo e lacerante ai nostri giorni, del rapporto con lo straniero: un incontro che può generare esclusione e rigetto, come emerge in vari passi biblici nazionalistici o etnocentrici, ma che può diventare anche dialogo, aprendosi all'universalismo della salvezza e all'uguaglianza di tutti gli esseri umani.
Le dinamiche del femminicidio / Luciano Masi
Effatà, 2019
Abstract: La parola «femminicidio» aleggia, come un fantasma oscuro e minaccioso, sulle nostre menti smarrite. I carnefici sono uomini di ogni età che hanno perso il contatto con quella zona nobile della psiche che caratterizza l'homo sapiens, e in particolare con la ragione e l'etica. Ciascuno di noi, se fosse amputato di queste due qualità fondamentali, diventerebbe capace di commettere azioni ripugnanti e criminose, distruttive per sé e per gli altri. Nel fenomeno del femminicidio c'è però qualcosa di più: alla donna viene tolta la dignità di individuo; è solo una cosa, un oggetto, un elemento materiale di proprietà esclusiva di colui che mette in atto l'azione cruenta. Per questo il femminicidio non può essere considerato una patologia nel senso psichiatrico del termine. Il femminicidio si conclude con un atto folle, ma è frutto di un percorso a ritroso verso il territorio della distruttività, una regressione psichica in senso antropologico. Esso va dunque considerato per quello che è: un atto di distruttività pura, che rivela il trionfo dell'istinto di morte. In queste pagine proporremo alcune riflessioni utili a coloro che si avvicinano a questo mostruoso «buco nero» e a tutti coloro che hanno a cuore il benessere dell'umanità, e in modo particolare a quello delle comunità giovanili, a cui occorre insegnare che l'amore più bello e il piacere più intenso e profondo si realizzano con la fusione tra desiderio e sentimento, la formula magica che riesce a dare un senso profondo alle emozioni.
Teti, 2019
Abstract: "Il boia", ambientato nella "sua" New York, è l'unico noir di Eduard Limonov. Lo scrittore non giudica. Come se impugnasse una cinepresa, descrive in modo crudo e dettagliato le pratiche sessuali estreme e gli istinti ferini dei protagonisti di quel carnevale che era la New York del 1980.
TEA, 2019
Abstract: Questa antologia spazia tra diverse epoche, raccontando vari aspetti della violenza contro le donne, da quella fisica a quella psicologica, da quella verbale a quella culturale, ed è bello vedere impegnati nella stessa avventura grossi nomi della letteratura italiana e giovani esordienti.
Einaudi, 2019
Abstract: «Sono venuta a confessare un delitto». È una creatura docile e gentile a proferire questa frase terrificante. Si chiama María, ha la fissità di una statua e negli occhi una luce ardente, la stessa dell'isola da cui proviene. L'agente di polizia che in Questura redige la confessione, pur intuendone la pericolosa ambiguità, resta ammaliato e desidera immediatamente conoscere ogni cosa di lei - forse perché, a volte, orientarsi nella vita di una donna significa per un uomo avvicinarsi con ostinazione a se stesso. Fra l'aspirazione al divino e la condanna di avere un corpo, María racconta la sua storia. E rievoca quando rinunciò a tutto per andare a vivere con quello che sarebbe diventato suo marito e insieme il suo carceriere: le loro notti di amore accanito e la vergogna del giorno dopo, la gabbia della gelosia e il miracolo della libertà che non si compie mai. Ammette di essere finita nel labirinto di una passione tanto ineluttabile quanto assassina. Adesso sta scappando, alla ricerca del suo unico figlio.
Quando mi riconoscerai / Marco Erba
BUR, 2019
Abstract: Dicono che i gemelli siano uguali come gocce d’acqua, e Rodolfo e Italo non fanno eccezione, tanto che a Castenate tutti li confondono. E come potrebbe essere altrimenti, quando hanno persino la stessa voglia a forma di cuore sulla mano? Eppure, sotto la superficie, i due fratelli sono molto diversi, ma anche uniti da un filo invisibile forte come l’acciaio. Viola è la ragazza più bella del paese, e coi gemelli non ha molto a che spartire, perché lei è la figlia di Giorgio Fontana, il capo dei fascisti, e i fascisti Rodolfo li odia. Ma la Seconda guerra mondiale incombe, pronta a travolgere i loro destini. Quasi cinquant’anni dopo, nello stesso paese, Enea e Camilla si incontrano in prima elementare. Enea è composto, educato, sa già leggere, ma il mondo gli fa un po’ paura. Camilla è invece tutta sguardi taglienti e sfacciataggine. Strega, la chiamano alcuni, senza immaginare le ferite nascoste dietro ai suoi silenzi. Saltando avanti e indietro nel tempo, Marco Erba nel suo secondo romanzo racconta una storia di violenza, amicizia, amore e perdono. Una storia sui dolori che la vita impone e la forza di ricominciare, che condanna ogni forma di fascismo e di oppressione, ieri come oggi, ma non dimentica che le persone, con la loro unicità, non sono mai solo le idee che professano.
Mondadori, 2019
Abstract: Perché è una balena, ed è diversa da tutte le altre: lei è la predestinata. Fin da piccola ha saputo che sarebbe diventata una cacciatrice, nell'interminabile guerra delle balene contro gli uomini, tra i quali il più temibile è un mostro a metà tra mito e leggenda, lo spaventoso Toby Wick. Secondo molti, lui è il diavolo in persona, ma nessuno sa dire se esista davvero. Guidata dalla temeraria capitana Alexandra, Bathsheba è sulle sue tracce. Lo cercano, vagando da un oceano all'altro. Lo vogliono, per portare a compimento la profezia. Trovarlo sarà l'unico modo per cambiare per sempre il mondo. Con le illustrazioni intense ed evocative di Rovina Cai, Patrick Ness riscrive Moby Dick, trasformando un classico della letteratura in una potente, epica metafora della guerra.