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Trovati 26 documenti.
Sui binari dello zar : la Transmongolica da Mosca a Pechino / Fabio Fogu
Polaris, 2019
Abstract: Dalla Russia che diventa Asia fino all'Oceano Pacifico, dove la Grande Muraglia cinese si immerge nel Mar Giallo. Un vecchio treno accompagna l'autore in un incredibile viaggio lungo i binari leggendari della Transmongolica. Novemila chilometri alla scoperta della Russia, fino alle gelide acque del Lago Baikal in Siberia. Poi la vita da nomade nelle infinite steppe della Mongolia, dove le notti passano lente al riparo delle tradizionali Gher. La ferrovia corre verso sud e attraversa il deserto del Gobi, l'ultimo arrivo è l'immensa e affollata Pechino. Il libro è un finestrino su mezzo mappamondo, uno zaino pieno di incontri fatti a bordo del lunghissimo convoglio che ogni giorno attraversa due continenti e tre Stati. Viaggiatori e viandanti si perdono e si ritrovano lungo i confini, i lineamenti dei volti che cambiano sono la bussola per orientarsi nel cuore dell'Asia Centrale.
Zio Vania / Anton Cechov ; introduzione e traduzione di Luigi Lunari
5. ed.
BUR, 2019
Abstract: Un vecchio professore con la giovane seconda moglie Elena, fa visita al cognato Vanja e a Sonja, figlia di primo letto del professore, che vivono in campagnain una tenuta di famiglia. Quando il professore rivela il vero motivo della sua visita, vendere la tenuta, la risposta di Vanja e' inaspettata e violenta...
Tempo di seconda mano / Svetlana Aleksievič ; traduzione e cura di Nadia Cicognini e Sergio Rapetti
Bompiani, 2019
Abstract: Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a ouardare la mia casetta, e non una ma due volte. Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei sulla soglia della sua chata, quella contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della sua vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti e vittime e carnefici, un dramma corale, quello delle piccole persone coinvolte dalla Grande Utopia comunista, che ha squassato la storia dell'URSS-Russia per settant'anni e fino a oggi, è il cuore del lavoro letterario di Svetlana Aleksievic. Questo nuovo libro, sullo sfondo del grande dramma collettivo del crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una nuova Russia, costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni: qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, dalla semplice militante al generale, all'alto funzionario del Cremlino, al volonteroso carnefice di ieri forse ormai consapevole dei troppi orrori del regime che serviva. Nonché misconosciuti eroi sovietici del tempo di pace e del tempo di guerra, i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e alle mediocri servitù di un'esistenza che, rispettando solo successo e denaro, esclude i deboli e gli ultimi.
La frontiera : viaggio intorno alla Russia / Erika Fatland
Marsilio, 2019
Abstract: Cosa significa essere il vicino della più grande nazione del mondo? Da sempre attratta dalla cultura e dall'anima russe, Erika Fatland ha dedicato anni a cercare di capire quella terra smisuratamente vasta. Dopo aver sognato di camminare su una grande carta geografica, muovendosi lungo il sinuoso confine russo, decide di tentare un nuovo approccio: è possibile capire un paese e un popolo osservandoli dall'esterno? Comincia così la pianificazione di un itinerario favoloso che, dalla Corea del Nord alla Norvegia, abbraccia l'intera superficie di uno dei giganti della politica mondiale. Partendo da Pyongyang e spostandosi verso ovest a bordo dei mezzi più disparati - aerei a turboelica, treni, cavalli, traghetti, autobus e persino renne e kayak -, l'autrice percorre l'interminabile linea di confine tra la Russia e i paesi vicini. Dall'Oriente all'Asia centrale, e poi attraverso il mar Caspio fino al Caucaso. E ancora, al di là del mar Nero, l'Ucraina divisa dalla guerra, e poi l'Est dell'Europa e i Paesi baltici, fino a Grense Jakobselv, nell'estremo Nord. Da qui, l'esplorazione riprende lungo il gelido Passaggio a nord-est: dalla Cukotka, dove l'Asia finisce, fino a Murmansk. Per 259 giorni, Erika Fatland ha raccolto testimonianze e immagini, componendo un ritratto affascinante e vivido di paesaggi, culture, società e stati le cui differenze sbiadiscono di fronte all'unico elemento che li accomuna: l'essere confinanti della Russia. E le storie, ora pittoresche, ora tragiche, spesso incredibili, che le persone incontrate durante il cammino tra due continenti raccontano, trovano tutte una spiegazione in questa fondamentale condizione geopolitica, fornendo milioni di risposte. Una per ogni individuo che vive lungo la frontiera più lunga del mondo.
Zarina / Ellen Alpsten ; traduzione di Francesco Zago
DeA, 2019
Abstract: Palazzo d'Inverno, febbraio 1725. Quando lo zar Pietro il Grande esala l'ultimo, travagliato respiro, sua moglie Caterina I è la regina astuta e seducente che tutti hanno imparato a temere e ad ammirare. La donna piena di risorse che ha profuso ogni sforzo pur di rimanere al fianco dell'imperatore; colei che più di ogni altra lo ha amato e odiato, aiutato e tradito, subìto e saputo domare. Ma nel passato di Caterina c'è molto di più. Figlia illegittima di un contadino della Livonia, prima che l'incontro con l'imperatore di Russia le cambiasse il nome e la vita, Caterina era Marta: sposa poco più che bambina di un soldato svedese, domestica al servizio di un pastore in Lettonia, salvata da un ufficiale dell'esercito russo, serva del principe Mensikov. Non c'è sopruso, violenza o barbarie che Marta non abbia provato sulla propria pelle e, adesso che lo zar è morto, l'ultima, decisiva battaglia la attende: quella per il potere.
La ragazza nella torre : romanzo / Katherine Arden ; traduzione dall'inglese di Maria Teresa De Feo
Fanucci, 2019
Abstract: Orfana e sola, costretta ad abbandonare il suo villaggio, Vasja dovrà rassegnarsi a trascorrere la vita in un convento o a permettere alla sorella maggiore di darla in sposa a un principe moscovita. Entrambe le strade la condannano a una vita in una torre, tagliata fuori dal vasto mondo che invece desidera esplorare. Così sceglie una terza via: travestendosi da ragazzo cavalca attraverso il bosco per sfuggire a un destino che altri hanno scritto per lei. A Mosca, intanto, la corte imperiale è scossa da lotte di potere e tumulti. Nelle campagne alcuni banditi razziano i campi, bruciano i villaggi e rapiscono le fanciulle. Dopo essere partiti per sconfiggere i briganti, il Gran principe e i suoi boiardi si imbattono in un giovane uomo in groppa a un magnifico destriero. Solo Sasa, un monaco guerriero, capisce che il "ragazzo" altri non è che sua sorella, creduta morta dopo la fuga dal suo villaggio in seguito all'accusa di stregoneria. Ma quando Vasja dà prova del suo valore in battaglia, cavalcando con una destrezza eccezionale e con un'inspiegabile forza, Sasa realizza che dovrà a tutti i costi mantenere il segreto della sua vera identità, per salvare la vita dell'unica persona in grado di fronteggiare le forze oscure che minacciano di distruggere l'impero...
Peredonov, il demone meschino / Fëdor Sologub ; traduzione di Silvia Carli
Fazi, 2019
Abstract: Ottuso, volgare e superstizioso, Peredonov è un insegnante di provincia reazionario della Russia zarista, che disprezza i ginnasiali diligenti e puliti, che ama provocare con discorsi sconvenienti, diffida degli amici, teme l’autorità e si dimostra fermo sostenitore delle punizioni corporali al limite del sadismo. Ciononostante, ricchezza e successo si profilano al suo orizzonte: da Pietroburgo, la principessa Volcanskaja sembra pronta a garantirgli un avanzamento di carriera, l’agognato posto da ispettore, a patto che lui sposi Varvara, la donna con la quale già convive. E così, tutta la vita di Peredonov si focalizza su quella nomina. Mentre lui si destreggia tra audaci pretendenti e nemici che agiscono nell’ombra, combattendo con un feroce demone che lo tormenta, le sue paure lentamente si trasformano in paranoia e poi in un’ossessione che lo trascina in un abisso visionario e grottesco, che sfocia nell’orrore di una follia distruttiva. La selvaggia lascivia e l’agghiacciante crudeltà del protagonista si intrecciano con la candida amicizia tra Saša e Ljudmila, esempi di bellezza incontaminata, che lottano per la sopravvivenza nell’ambiente meschino della società di provincia.
L'ultimo inverno di Rasputin / Dmitrij Miropol'skij ; traduzione di Carmelo Cascone
Fazi, 2019
Abstract: Nel gelido inverno russo del 1916, l'inconcludente ricerca di un uomo scomparso ha una macabra svolta quando le acque ghiacciate di un fiume ne restituiscono il cadavere deturpato. La polizia non ha dubbi: si tratta di Grigorij Rasputin. La condanna a morte del contadino, colpevole di una deleteria influenza politica e morale sullo zar e la moglie, era già stata idealmente decretata nelle piazze e nei salotti di Pietroburgo, ma la mano del boia che ha eseguito la sentenza è ignota. Inizia così, con il ritrovamento del corpo assassinato di Rasputin, un avvincente viaggio nel passato di questo enigmatico personaggio, che come un filo lega le persone, i luoghi e gli eventi che hanno cambiato per sempre le sorti della storia europea a partire dallo scoppio del primo conflitto mondiale. A essere in fermento non è solo il mondo militare, anche quello della cultura viene travolto dalla corrente futurista, in cui emerge l'estro poetico di un giovane Majakovskij, che con lo scorrere della narrazione mostra un'inarrestabile quanto compromettente passione per le donne. E mentre in ogni angolo d'Europa spie insospettabili e nobili esaltati congiurano nell'ombra, una delle dinastie più affascinanti e sfortunate, quella dei Romanov, mostra il proprio lato più intimo e umano, prima di cadere vittima dello spietato massacro che metterà fine al regno degli zar. In quest'opera in bilico tra ricostruzione storica e spy story, Miropol'skij dipana in maniera magistrale l'intricato viluppo dei complotti orditi e subiti da personaggi intenti a tramare fra luride bettole ed eleganti palazzi e, attraverso uno stile chiaro e coinvolgente, ci trascina in una delle cospirazioni più controverse e inquietanti di tutti i tempi, quella che decretò l'uccisione del "diavolo santo", Grigorij Rasputin.
GLF editori Laterza, 2019
Economica Laterza ; 915
Abstract: Era il 22 dicembre 1942 quando migliaia di soldati tedeschi e italiani si trovarono fianco a fianco nel tentativo di salvarsi da un violento attacco dell'Armata Rossa ad Arbusov. Vitto, munizioni, medicinali e carburante erano finiti e le truppe sovietiche, in vantaggio numerico, li avevano accerchiati e li bersagliavano senza sosta. Poi un giovane carabiniere balzò a cavallo, brandì un tricolore e si scagliò contro le mitragliatrici nemiche al grido di "Savoia". Il suo eroismo diede nuovo vigore ai compagni, che respinsero i sovietici all'arma bianca. Questa è solo una tra le tante storie della seconda guerra mondiale divenute leggenda, ma testimonia quanto a fondo la sfortunata campagna di Russia sia entrata nella memoria italiana, cristallizzandosi nel ricordo come una "tragica fatalità". Testimoni del tempo e pubblicisti non esitarono a romanzarne il racconto secondo un copione che invariabilmente assegnava ai soldati italiani il ruolo di vittime: dei comandi fascisti, di una guerra spietata contro l'Armata Rossa, della vastitàdel territorio, della durezza della natura e, non da ultimo, vittime dei tedeschi, che - dopo averli traditi - avrebbero abbandonato i coraggiosi alleati. Si omise di ricordare che gli italiani combattevano una guerra offensiva e non difensiva, che erano gli invasori, gli occupanti respinti dai partigiani.
Russia coast to coast in Transiberiana / Cristina Cori
Alpine studio, 2019
Abstract: Cristina viaggia in "platzkart", la terza classe dei treni russi, dove è osservata da tutti con curiosità perché donna, in viaggio da sola, e per di più in Russia. La Transiberiana è un sogno che ha lasciato nel cassetto per più di sette anni, ma è stato il viaggio che ha dato una vera svolta alla sua vita, perché da lì in poi non si è più fermata. Il suo itinerario non si limita alla sola ferrovia: scopre la dorata San Pietroburgo, l'imponente Mosca e poi la Siberia, la Mongolia, le escursioni nel deserto e i popoli nomadi, fino a Vladivostok e ritorno. Quello che trova è una terra ricca di storia, di cambiamenti, di cibi inaspettati, saune da evitare, parole incomprensibili e altri viaggiatori che come lei sognano ogni giorno nuovi orizzonti da conquistare, ma soprattutto, alla faccia dell'immaginario comune, scopre un paese pieno di persone aperte e ospitali, ricco di calore umano e, perché no, anche di vodka. Il racconto si delinea tra descrizioni di paesaggi mozzafiato, digressioni storiche, riflessioni sul senso del viaggiare, momenti divertenti e classici imprevisti tipici di ogni viaggio
Memorie di un'orsa polare : romanzo / Yoko Tawada ; traduzione di Alessandra Iadicicco
TEA, 2019
Abstract: Tre talentuosi orsi bianchi sono gli inusitati protagonisti di un romanzo che racconta le loro travagliate esistenze attraversando un secolo di storia. La prima è la matriarca, stella del circo sovietico, che dopo il ritiro dalle scene scopre il piacere di ritrovarsi sola con la sua penna stilografica: la sua autobiografia farà di lei una scrittrice di successo. Sua figlia Tosca, nata in Canada, si trasferisce nella Germania orientale, dove dà spettacolo come provetta ballerina di tango nei circhi. La sua storia ci giunge attraverso la voce dell’addestratrice Barbara, con cui ha stabilito un legame viscerale che dai sogni arriva fino al palco. Infine Knut, il figlio che Tosca abbandona per seguire la sua vena artistica, si ritrova affidato a un altro mammifero, il custode dello zoo di Berlino, e cresce assediato da giornalisti e visitatori, diventando, suo malgrado, il simbolo delle ansie per il destino del pianeta. Orsi polari che non hanno mai messo piede al Polo Nord, cresciuti in simbiosi con chi li ha irrimediabilmente snaturati, Knut, la madre e la nonna si aggrappano al ricordo per inseguire la propria identità e osservano gli umani con sguardo stranito e insieme profondamente curioso, scovando una comune radice animale che annulla ogni barriera linguistica, politica o sociale.
L'orso e l'usignolo : romanzo / Katherine Arden ; traduzione dall'inglese di Maria Teresa De Feo
Fanucci, 2019
Abstract: In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l'inverno dura la maggior parte dell'anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alëša tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell'inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può "vedere" e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell'intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l'unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l'Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini.
2019
Fa parte di: ENNIS, Garth. Le storie di guerra / di Garth Ennis
Fa parte di: Ennis, Garth <1970->. Le storie di guerra di Garth Ennis / storia Garth Ennis
Abstract: 1941. Lo Special Air Service, il più importante corpo speciale dell'Esercito Britannico, meglio noto - anzi, famigerato - come S.A.S. nacque per arginare l'offensiva nazista in Africa. Era formato da uomini senza scrupoli, addestratissimi, capaci di agire oltre le linee nemiche, ben consapevoli che ogni missione poteva essere l'ultima e, per questo, maledettamente incoscienti. 1942. Un soldato della Royal Air Force viene assegnato alla scorta di una flotta di mercantili per difendere le navi dagli attacchi dei cacciabombardieri dell'Asse. Ma essere l'unico responsabile della vita e della morte dei tuoi compagni può essere un peso terribile da sopportare...
Viaggio sentimentale : memorie 1917-1922 / Viktor Sklovskij ; nota introduttiva di Serena Vitale
Adelphi, 2019
Abstract: «La mia storia d’amore con la rivoluzione è profondamente infelice...» scrive a Gor’kij dalla Finlandia, dov’era fuggito per evitare l’arresto, Viktor Šklovskij. È il 15 aprile 1922. A Mosca si preparava il processo ai «socialrivoluzionari di destra», e Šklovskij aveva militato nelle cellule clandestine del Partito socialrivoluzionario. «Negli allevamenti di cavalli ci sono stalloni che chiamano “ruffiani” ... Il ruffiano monta sulla giumenta, lei prima si rifiuta e scalcia, poi inizia a concedersi. A quel punto il ruffiano viene trascinato via e fanno entrare il vero riproduttore ... Noi socialisti abbiamo “scaldato” la Russia per i bolscevichi...». E mentre attende di poter partire per Berlino, comincia a scrivere nuove – le più ardue, dolorose – memorie del recente passato. Nasce così Viaggio sentimentale, titolo che è un palese e sorridente omaggio a Sterne, lo scrittore da lui «resuscitato in Russia». La prima guerra mondiale, la rivoluzione d’Ottobre e la lotta fratricida che ne seguì – tutto è raccontato da un testimone che, per nostra fortuna, non ha pretesa alcuna di imparzialità. È semmai la scrittura, l’inconfondibile e celebrata paratassi šklovskiana (frasi essenziali, brevi, dai legami sintattici e logici ridotti al minimo), a illuminare di verità il racconto – erratico, digressivo e aberrante come i fatti che cambiarono la storia del XX secolo. Grande bricoleur, teorico della letteratura e «narratore professionista» che riesce, parlando, raccontando, a confondere anche la polizia politica che gli dà la caccia, Šklovskij ha scritto con Viaggio sentimentale il suo libro più bello, dove alla sapienza nell’organizzare un materiale ancora caldo, grondante stupore, pietà e sdegno, si unisce l’abilità nel fondere due piani – dei fatti e della memoria, della visione e della coscienza morale – sempre intermittenti. E, ancor più, un libro indispensabile per chi voglia assistere dal vivo, quasi in presa diretta, alla «fine dello spettacolo “Russia”».
Il futuro è storia / Masha Gessen ; traduzione di Andrea Grechi
Sellerio, 2019
Ed. integrali
Newton Compton, 2019
Abstract: La narrativa di Némirovsky, come quella dei maestri che ammirava, Cechov e Maupassant, ha la capacità di dipingere con semplici pennellate interi mondi (interiori ed esteriori), e intanto scavare dentro i destini individuali, trascinati o travolti dalle correnti della Storia. Questa raccolta si apre con "L'affare Kurilov": Leon M., infiltratosi sotto mentite spoglie nella casa del potente ministro che deve eliminare, conoscerà le miserie umane della sua vita, il suo amore per la seconda moglie, per la quale è disposto a mettere a rischio la carriera politica, e soprattutto i tanti, troppi dubbi che non traspaiono dal suo agire con pugno di ferro. "Film parlato" è un racconto scritto quasi come una sceneggiatura, in cui dialoghi e didascalie essenziali portano avanti la vicenda con un risultato di grande nitore e vividezza. "La moglie di don Giovanni" è il diario di una tragedia coniugale, della quale veniamo a scoprire il terribile segreto. "L'Orchessa", infine, è la storia di una donna che non vuole rinunciare alla bellezza, al fascino e al potere di un tempo.
Il maestro dei tappeti / sceneggiatura Olivier Bleys ; disegni e colori Alexis Nesme
Tunué, 2019
Abstract: Una fantastica storia ambientata nella Russia del XIX secolo: Fedor, maestro tappezziere, sa trasformare un rettangolo di tessuto in un veicolo volante; il potere che ha deve essere trasmesso, ma chi è interessato ai tappeti al giorno d'oggi? Durante un viaggio Fedor si imbatte in Danil, un giovane bracconiere inseguito dai soldati. Per salvarlo, Fedor srotola un tappeto e i due volano via lasciando i soldati boiardi storditi. Sarà Danil a ereditare gli straordinari poteri del maestro di tappeti? Un graphic novel in grado di riproporci l'incanto delle fiabe russe e delle «Mille e una notte» in un racconto ricco di magia.
Ronzani, 2019
Abstract: Pubblicato per la prima volta in Russia nel 1964, "Lunedì inizia sabato" in patria è considerato il romanzo più popolare dei fratelli Strugatskij; poggia saldamente sulla tradizione nazional-popolare russa, ed è pervaso da un'aura fiabesca di schietto ottimismo e comicità. Sasha Privalov, giovane programmatore di Leningrado, sta guidando attraverso le foreste della Carelia, nella Russia nord occidentale; deve incontrarsi con alcuni amici a Solovets per una vacanza nella natura. Quando lungo la via raccoglie un paio di autostoppisti locali, ancora non sa che nella cittadina di Solovets accadono cose davvero straordinarie. I due convincono Sasha a fermarsi e lavorare con loro all'Istituto di ricerca Scientifica e Tecnologica per la Magia e la Stregoneria, dove incontrerà ogni genere di creatura fantastica, e avrà a che fare con oggetti animati e aggeggi stravaganti
Reparto numero 6 : romanzo / Anton Cechov ; traduzione di Alessandro Pugliese
Roma : Bibliotheka, 2019
Abstract: Scritto nel 1892, dopo il ritorno dell'autore da Sachalin (isola russa che ospitava una colonia penale, della quale scrisse un libro-inchiesta, L'isola di Sachalin, sulle disumane condizioni di vita dei forzati), Reparto numero 6 è uno dei più famosi racconti di Cechov. Aspra invettiva e critica sociale, allegoria sulla vita e la morte, ma anche della stessa Russia, è il resoconto delle condizioni manicomiali in un piccolo padiglione psichiatrico di un ospedale civile della Russia zarista, dove sono internate e rinchiuse cinque persone trattate come bestie.