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Trovati 5 documenti.
Fagianate, scatti e scie / Riccardo Magrini, Luca Gregorio
Rizzoli, 2019
Abstract: Ci sono le classiche (allungo, carovana, manubrio), quelle romantiche (bacio, cotta), quelle goliardiche (pissstop, trombatura, miciola), quelle autobiografiche (la presa della pastiglia) e quelle semplicemente improvvisate, che nascono dall'intuizione di un momento, da una complicità e da una passione comune che si rafforza telecronaca dopo telecronaca. Riccardo Magrini, per tutti "Il Magro", e Luca Gregorio sono le voci del ciclismo di Eurosport e con le parole non si limitano a commentare le corse: piuttosto ci giocano in modo unico, attingono a un patrimonio consolidato dalla tradizione e lo rimodellano mescolando tecnicismi e goliardia, lo contaminano con riferimenti ora alti ora prosaici, lo reinventano per sintetizzare in un'espressione intere parabole umane. E con Fagianate, scatti e scie di queste parole propongono una insindacabile selezione.
Guida tascabile delle librerie italiane viventi / The Book Fools Bunch
Clichy, 2019
Abstract: Le librerie italiane, indipendenti e di catena, si raccontano proponendo ai «viaggiatori letterari», ma anche ai curiosi e ai lettori, una vera e propria mappatura, probabilmente mai realizzata con una tale estensione e completezza, delle librerie italiane «viventi», dove l'aggettivo non è casuale e prefigura anche una testimonianza, un'oggettivazione, un mettere un punto su ciò che sopravvive e anche su ciò che purtroppo è scomparso. Sul come, sul dove, sul perché si fa, si propone, si costruisce, si presidia la cultura in Italia, attraverso lo strumento principale per poterlo fare: i libri. Il percorso si svolge in senso «inverso», da Alghero ad Aosta, rovesciando cioè il consueto modo di pensare il nostro Paese, e per ogni libreria si trovano le informazioni di base, lo staff e una risposta personale a queste domande: «La tua storia in 280 caratteri» - «Che libreria sei, in una sola parola?» - «Qual è il libro che identifica la tua libreria?» - «Qual è il personaggio letterario che rappresenta la tua clientela?» - «A chi vorresti vendere un libro? E quale libro?» - «Qual è la domanda più strana che ti è stata fatta?» - «Qual è la tua libreria preferita nel mondo? E in Italia?» - «Usciti dalla tua libreria bisogna andare assolutamente... dove?» - «Cosa trovo da te che non trovo altrove?». A questo percorso si aggiunge una sezione dedicata ai lettori, che hanno risposto alla domanda: «Qual è secondo te il libro che non dovrebbe mai mancare in una libreria?», in modo da costruire una sorta di «libreria ideale dei lettori».
BeccoGiallo, 2019
Abstract: Nuovo appuntamento con i dizionari delle serie tv cult: ogni volume è autonomo, e in ogni volume trovate il meglio delle serie tv degli ultimi trent’anni. Ne Il mio terzo dizionario è il turno di serie imprescindibili che vanno dagli anni Novanta (Ally McBeal, Babylon 5, The Kingdom di Lars von Trier) ai giorni nostri (American Horror Story, Big Little Lies, Brooklyn Nine-Nine, La fantastica signora Maisel, Fargo, The Handmaid’s Tale, The Haunting of Hill House, Mindhunter, The OA, Sons of Anarchy, Vikings, Westworld), passando per Alias, Tredici e l’italiana Rocco Schiavone. Dopo il successo dei primi due volumi, il terzo dizionario coinvolge più scrittori, proprio come nella writers’ room di una serie tv. Ad affiancare Matteo Marino e Claudio Gotti troviamo guest star come Barbara Baraldi, sceneggiatrice di Dylan Dog e acclamata autrice di thriller, il giornalista archeologo Francesco Bellu, la Girl Eva Cabras, la stand-up comedian Tiziana Cardella, l’esperto di fantascienza Cesare Cioni, Alice Cucchetti e Ilaria Feole, penne seriali di Film Tv, l’enciclopedico esperto Luca Di Natale, Elena “von Trier” Grassi, Nicolò Targhetta, fenomeno del web con il blog (ora anche libro) Non è successo niente, lo psicologo Stefano Ventura, e una sorpresa disegnata dall’autore di Vincent Van Love Ernesto Anderle. Illustrazioni e copertina di Daniel Cuello. Contiene le seguenti serie: Alias, Ally McBeal, American Horror Story, The Americans, Babylon 5, Big Little Lies, Brooklyn Nine-Nine, La fantastica signora Maisel, Fargo, Girls, The Handmaid’s Tale, The Haunting of Hill House, The Kingdom, Mindhunter, Misfits, The Night of, The OA, Rocco Schiavone, Sons of Anarchy, Tredici, Vikings, Westworld, The Wire.
Clichy, 2019 (stampa 2020)
Abstract: Dai libri bruciati insieme ai loro autori nella Cina del III secolo avanti Cristo, fino a Ipazia, massacrata per la sua femminile saggezza. Dal libro sulla commedia di Aristotele ai volumi distrutti nel 642 nella biblioteca di Alessandria. Dal «falò delle vanità» promosso a Firenze nel 1497 da Girolamo Savonarola ai manoscritti maya bruciati dalla Santa Inquisizione. Dall'Index Librorum Prohibitorum del 1559 alla condanna per oscenità del Marchese de Sade, fino ai «Bücherverbrennungen» dei nazisti per poi arrivare a "Lolita" di Nabokov, ai "Ragazzi di vita" di Pasolini e perfino a "Winnie the Pooh" di Milne. E ancora Henry Miller, Jack Kerouac, Louis-Ferdinand Céline e molti altri autori, indicati nel tempo e nelle sue imprevedibili pieghe di volta in volta come «proibiti». Da sempre il potere considera i libri una delle armi più pericolose ed eversive per l'ordine costituito, per la morale, per il rispetto delle regole. La censura, ma anche semplicemente l'etica pubblica, la politica, e soprattutto la Chiesa e le varie dittature in ogni luogo del pianeta hanno deciso o tentato di decidere lungo la storia cosa la gente doveva o non doveva leggere. Perché i libri sono senza alcun dubbio uno degli elementi che costituiscono la libertà degli esseri umani.
Chi (non) l'ha detto : dizionario delle citazioni sbagliate / Stefano Lorenzetto
2. ed.
Marsilio, 2019
Abstract: Sono passati più di vent'anni da quando Paolo Mieli, per due volte direttore del «Corriere della Sera», minacciò: «Una citazione latina sbagliata in un discorso o riportata erroneamente in un articolo dovrà diventare un'onta perenne, un guaio peggiore di un avviso di garanzia». Purtroppo, da allora, poco è cambiato, se non in peggio. Giornalisti e politici continuano ad attribuire pensieri in libertà a personaggi che non si sono mai sognati di esprimerli. Convinto che il «citazionismo» sia la deriva che più ha tolto credibilità al giornalismo, Stefano Lorenzetto ha sottoposto ai raggi x detti, non detti e contraddetti, cercando di scoprire, per i più celebri, come e perché si siano diffusi in modo errato. I risultati dell'indagine sono sconcertanti e al tempo stesso divertenti. L'esclamazione «Elementare, Watson!» non è mai uscita dalla bocca di Sherlock Holmes né tantomeno dalla penna di Arthur Conan Doyle. A dispetto dell'aneddotica circolante su Mike Bongiorno, la signora Longari ha spiegato all'autore di questo libro che non è mai caduta sull'uccello. Materia sterminata, magmatica, cangiante. Forse perché «la vita stessa è una citazione», diceva Jorge Luis Borges (ma l'avrà detto davvero?).