E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni
Includi: tutti i seguenti filtri
× Data 2019
× Soggetto Disegni

Trovati 8 documenti.

Mostra parametri
Blake
0 0
Libri Moderni

Barilli, Renato <1935->

Blake / Renato Barilli

Giunti, 2019

Abstract: La parola d’ordine, nella produzione e nel pensiero di William Blake (Londra 1757-1827), è “immaginazione”. Attorno a questo concetto costruisce la sua fama di poeta e pittore, e anche di stravagante, mistico cultore della Bibbia come dell’assoluta libertà creativa. Un artista fuori dal coro; vicino, certo, alla sensibilità romantica, ma alla perenne ricerca di quelle che lui stesso definisce “le porte della percezione”, con una definizione la cui fortuna arriverà fino alle esperienze con gli allucinogeni di Huxley e a quelle di un’intera generazione di rocker. Coltiva la sua arte visionaria da autodidatta; insofferente a ogni accademia aderisce a ogni movimento di ribellione: una figura divisiva e affascinante. Lo celebra in questi mesi un’importante mostra alla Tate Britain di Londra.

Poodle draws doodles
0 0
Libri Moderni

Punter, Russell <autore per ragazzi>

Poodle draws doodles / Russell Punter ; illustrated by David Semple

Usborne, 2019

Abstract: Poodle loves to doodle everywhere – walls, doors, floors, no surface is safe! The naughty poodle is soon in trouble. But could her al fresco drawing skills actually come in useful? This entertaining story for beginner readers has simple rhyming text, stylish illustrations and parents’ notes on phonics at the back of the book.

Con nuova e stravagante maniera
0 0
Libri Moderni

Con nuova e stravagante maniera : Giulio Romano a Mantova / a cura di Laura Angelucci ... [et al.] ; con la collaborazione di Michela Zurla

Skira, 2019

Abstract: «La mostra "Con nuova e stravagante maniera: Giulio Romano a Mantova" è il frutto di un partenariato eccezionale che unisce il musée du Louvre e il Palazzo Ducale di Mantova. Questo accordo permette di presentare nelle sale di Palazzo Ducale settantadue disegni di Giulio Romano scelti all'interno del ricco fondo di disegni dell'artista conservato al Louvre, il più importante oggi noto. Un po' più della metà di questo insieme proviene dall'acquisto, nel 1671, per le collezioni reali di Luigi XIV, della prestigiosa raccolta riunita dal banchiere di origine tedesca Everhard labacn (1618-1695), all'epoca considerata come una delle più belle in Europa. Il fondo di disegni di Giulio Romano del Louvre venne quindi arricchito nel corso dei secoli. Di eccezionale qualità fin dagli inizi, esso rivela la grandezza di un artista che fu certamente un pittore degno di nota, ma soprattutto un disegnatore straordinario. La presentazione dei disegni del Louvre, accompagnati da una quarantina di opere provenienti da altre istituzioni, offre al pubblico la possibilità di percorrere tutta la carriera di Giulio Romano, l'allievo di Raffaello che più di tutti fu influenzato dal suo stile e dal suo modo di lavorare. Entrato giovanissimo nella bottega del maestro, Giulio, alla scomparsa di Raffaello nel 1520, assunse la direzione di tutti i grandi cantieri di cui il Sanzio era responsabile. Poi, nel 1524 si trasferì alla corte di Federico II Gonzaga a Mantova, luogo in cui, con la benevolenza del marchese, riuscì a esprimere al meglio la propria creatività. Rapidamente, Giulio assunse la direzione di tutte le opere di architettura e decorazione, creando così numerosi capolavori come Palazzo Te visto fare da Raffaello a Roma, Giulio seppe onorare le numerose richieste del marchese riservandosi l'esclusività dei progetti grafici e posizionandosi alla testa di una bottega capace di tradurre a stucco e a fresco i suoi disegni. Questa mostra, presentando al pubblico i disegni del Louvre preparatori all'apparato decorativo di Palazzo Ducale, si propone di ricreare oggi i legami tra le opere e i luoghi.

Susi disegna
0 0
Libri Moderni

Robben, Jaap <1984-> - Leroy, Benjamin <1980->

Susi disegna / Jaap Robben & Benjamin Leroy

Sinnos, 2019

Abstract: Le avventure di Susi riservano sempre sorprese, anche quando tutto sembra facile! Cosa farà con pennelli, matite e pennarelli?

Cercavo la fine del mare
0 0
Libri Moderni

Castigliani, Martina <1987->

Cercavo la fine del mare : storie migranti raccontate dai disegni dei bambini / Martina Castigliani

Mimesis, 2019

Abstract: Nell’agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell’indifferenza delle istituzioni e di parte dell’opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli “uomini con la barba” che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall’Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c’è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.

Sua maestà lo scarabocchio
0 0
Libri Moderni

Guaitoli, Anna Rita <1949->

Sua maestà lo scarabocchio : per una lettura non banale della traccia grafica / Anna Rita Guaitoli

Armando, 2019

Abstract: Lo scarabocchio è il primo segno che il piccolo lascia su un foglio. È la traccia delle sue emozioni. Imperdibile dono per i genitori, lo scarabocchio rappresenta l'immagine emozionale che tutti gli adulti (insegnanti, psicologi, grafologi che siano) hanno il dovere di seguire per capire come il bimbo stia avviando il percorso della crescita, come stia vivendo le relazioni. Lo Scarabocchio (Sua Maestà) resta fondamentale espressione dell'emozionalità di ognuno, fino alla vecchiaia. L'autrice ha cercato di rilevarne l'importanza, passo dopo passo, attraverso l'aiuto prezioso dell'analisi grafologica. Tenendosi ben lontani dalle facili interpretazioni da rotocalco, si è fatto uso di tanti esempi presi dalla realtà di chi, professionista della lettura del segno, ha alle spalle decenni di ricerca sul campo. Allo scarabocchio si sono poi affiancate altre prove grafiche utilizzate in quanto elementi di comparazione e di rinforzo: da quelle dei primi rudimentali disegni a quella della scrittura. Brevi schede di approfondimento accompagnano la parte narrativa della lettura.

Leonardo da Vinci
0 0
Libri Moderni

Leonardo da Vinci : studi e disegni del periodo francese dal Codice Atlantico (1516-1518 circa) / a cura di Pietro C. Marani

[Cinisello Balsamo] : Silvana, 2019

Tesori dell'inconscio
0 0
Libri Moderni

Tesori dell'inconscio : C. G. Jung e l'arte come terapia / a cura di Ruth Ammann, Verena Kast e Ingrid Riedel ; traduzione di Maria Anna Massimello

Bollati Boringhieri, 2019

Abstract: Carl Gustav Jung non si è rivelato soltanto un grande artista in prima persona. Ha sempre incoraggiato anche i suoi analizzandi (tra cui numerosi allievi) a esprimersi con colori e matite, vincendo la loro iniziale riluttanza a provarsi con mezzi che giudicavano impropri rispetto al tenore solo verbale dell’analisi, e di cui non comprendevano la finalità. Presto, però, tutti dovevano ricredersi. Raffigurare ciò che si agitava nelle regioni profonde della psiche era un «compito a casa» molto spesso risolutivo per l’evolversi della psicoterapia. Nelle mani di chi non aveva mai impugnato un pennello il contenuto dei sogni e delle visioni diurne prendeva forma materiale e, osservava Jung, «dispiegava completamente il suo effetto», ossia diventava «fantasia operante», e conduceva il paziente verso «qualcosa di inestimabile»: la «maturità psicologica». Ma, oltre all’efficacia terapeutica, qualcos’altro – non intenzionale, non messo in conto da nessuno, analista o paziente – traspare da queste figure e si impone: la bellezza. L’Archivio delle immagini conservato a Küsnacht dal C. G. Jung Institut di Zurigo custodisce 4500 opere di pazienti, raccolte da Jung tra il 1917 e il 1955, perlopiù anonime e di difficile datazione. Tesori dell’inconscio ne porta alla luce 178, selezionate e commentate sapientemente da un gruppo di studiosi che vanta competenze sia analitiche sia storico-artistiche. Jung spiegherebbe l’aria di famiglia che colpisce subito negli acquerelli, guazzi e disegni inediti qui riprodotti riferendone il «simbolismo primitivo», l’«arcaismo inconfondibile» e la «barbarica intensità» alla comune radice nell’inconscio collettivo. Ed è la stessa forza – dischiusa dai soggetti raffigurati, siano essi paesaggi, demoni interiori, furie animalesche o mandala – che vediamo agire nelle tavole de Il Libro rosso o negli splendidi manufatti di L’arte di C. G. Jung.